Author Topic: Europa League 6ª giornata: ACF Fiorentina-Dinamo Minsk 1:2  (Read 1160 times)

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Repubblica: la Fiorentina-bis bocciata al test di maturità

Minsk, oltre a essere il nome di una città bielorussa, somiglia anche all’esclamazione che ti viene quasi spontanea quando dai un’occhiata alla temperatura di questa notte di calcio inutile. Inutile ai fini di una classifica che non riguarda più né la Fiorentina, già oltre, né la Dinamo, già fuori. E inutile se cerchi un sorriso. Vince la Dinamo: 1-2 e tante grazie. Per il resto, quando ami il pallone, il senso di una partita lo trovi sempre. E, in questo caso, ci sono molti giocatori chiamati a dare un segnale della loro esistenza e, soprattutto, una coppia di attaccanti inedita e teoricamente intrigante, visto che Montella butta dentro sia Gomez che Marin, due che si conoscono bene fin dai giorni della nazionale (quella che il biondino prese da giovanissimo talento e poi perse per strada), e tecnicamente si presentano come complementari: uno tutto fisico, l’altro piccoletto e rapido.

Il resto sono nomi buoni in cerca di destinazione al mercato di gennaio (Lazzari), o acquisti ancora non del tutto decodificati, tipo Badelj (sempre lento) e Richards (sempre volenteroso). In sintesi: bene Marin, che inventa assist preziosi, giocate divertenti e segna il suo secondo gol europeo. Non luccica ma è acceso. E Gomez? Il solito. Gioca un tempo. Gli capita un pallone d’oro che spara sul portiere e poi lascia il campo al mitico Ilicic, che comunque non può farlo rimpiangere. Va detto che questa è una partita che sembra un ballo lento.

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola!
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FOCUS VN: Marin, un passo indietro nonostante il gol

Marko Marin è sicuramente uno dei giocatori più attesi della partita contro la Dinamo Minsk. Il folletto tedesco torna titolare dopo il match contro il Guingamp, nel quale ha segnato il suo primo gol in maglia viola. L’ex Siviglia viene schierato a supporto del suo connazionale Mario Gomez. Il classe 1989 si muove su tutto il fronte offensivo. Nei primi ventidue minuti di gara, però, non tocca molti palloni anche perché poco servito dai compagni.

Buono il guizzo al 24′: uno-due con Vargas, poi da posizione defilata salta l’uomo e si guadagna un corner, facendo vedere una discreta elasticità di gamba. Va vicinissimo alla rete al 28′: tiro a giro, ma la sfera finisce di un soffio a lato alla sinistra di Gutor. Spazia tra la linea di centrocampo e quella di attacco per innescare Gomez, ma i due non si trovano molto. Bello il passaggio filtrante per il Panzer al 33′, ma l’arbitro ferma il gioco per offside. Al 4′ della ripresa si fa vedere con una triangolazione con Ilicic, ma lo sloveno era al di là di tutti i difensori. Cerca di dialogare con l’ex Palermo, ma difficilmente ci riesce.

Nel secondo tempo, però, entra poco nel vivo dell’azione. I ritmi bassi dei suoi compagni di sicuro non lo aiutano. In generale, non preme quasi mai il piede sull’acceleratore. Si accende all’improvviso all’86′, segnando il 2-1. Duetta alla perfezione con Minelli, il talentino della Primavera crossa rasoterra dentro l’area piccola e il tedesco insacca da distanza ravvicinata. Seconda rete con la maglia della Fiorentina per lui. Il suo gol dà un minimo di adrenalina ai minuti finali, ma soprattutto lo potrebbe candidare per una maglia da titolare a Cesena. Al di là della marcatura, ci si aspetta qualcosa di più da Marin. Un passo indietro rispetto a Guingamp.

QUESTI I NUMERI DELLA SUA PARTITA

minuti disputati: 97

palloni toccati: 39

passaggi riusciti: 23

passaggi sbagliati: 6

palle perse: 4

gol: 1

falli subiti: 2

dribbling riusciti: 3

dribbling sbagliati: 3

tiri nello specchio: 1

tiri fuori: 1

STEFANO NICCOLI
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Alla scoperta di Simone Minelli

Alla vigilia di Fiorentina-Dinamo Minsk tutti o quasi pronosticavano il debutto in maglia viola per Mancini, destinato a fare la staffetta in difesa, e concedevano buone chance anche a Bangu. L’esordio di Simone Minelli è stato un fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava, infatti, che Montella lo avrebbe inserito in campo, tanto meno dopo appena ventiquattro minuti di match e, soprattutto, per sostituire un Cuadrado decisamente fuori serata. L’attaccante esterno della Primavera, dopo aver superato l’impatto emotivo iniziale, ha preso confidenza con il rettangolo verde e con i compagni, giocando una partita più che sufficiente, come dimostrato dal 6,5 di media delle pagelle dei quotidiani.

Come dimostrato dalle statistiche, Minelli è il calciatore della Fiorentina che ha concluso più volte (6) durante l’incontro. In tre circostanze ha centrato lo specchio, costringendo il portiere ospite Gutor ad un paio di parate decisamente impegnative. Lo spunto più importante è arrivato nei minuti finali, quando con un guizzo ha seminato un avversario in area di rigore per poi servire un assist invitante per Marin, che da pochi passi non ha sbagliato insaccando in rete. A rovinare in parte un debutto oltremodo positivo è stata l’ammonizione rimediata con un fallo ingenuo. Niente di particolarmente grave per una delle pochissime note liete della fredda serata europea. Anche Montella ha riconosciuto il valore della prestazione, dicendo di lui: “È entrato bene in partita, è ancora acerbo, ma ha fatto vedere alcune doti”.

Cresciuto nei settori giovanili di Dorando Pietri Carpi e Reggiana, Minelli nel 2011 è approdato alla Fiorentina per rinforzare la rosa dei Giovanissimi Nazionali di Gianni Maestrini. La prima annata viola fu straordinaria dal punto di vista realizzativo, poiché segnò addirittura trenta reti. La due stagioni successive ha fatto parte degli Allievi Nazionali, prima sottoetà e poi in quota, totalizzando una quarantina di presenze e venti gol. In questi anni ha conosciuto ed è stato allenato da Federico Guidi, suo attuale allenatore in Primavera, che partita dopo partita lo ha migliorato e aiutandolo a sviluppare il proprio potenziale. Il tecnico lo ha trasformato da seconda punta, ruolo che ricopre saltuariamente in Nazionale o anche nel club, a esterno mancino pronto a accentrarsi per sfruttare il piede naturale, cioè il destro. Per ora i gol segnati sono tre in undici presenze e le prestazioni raramente sono state sotto la sufficienza.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’avventura in maglia viola di Simone Minelli potrebbe essere molto luminosa.

STEFANO FANTONI
twitter @stefanto91
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Il Montella furioso

Un Montella così non l’avevamo praticamente mai visto. L’allenatore viola ci ha abituato ad un atteggiamento protettivo nei confronti della squadra, sia a livello di gruppo che di singoli. “Non posso rimproverare niente ai ragazzi” è stato un must in quasi tutte le conferenze stampa post sconfitta. Poi magari nel chiuso del centro sportivo il tecnico si faceva sentire dai suoi, ma in pubblico il messaggio era giustificativo. Ieri sera invece il mister gigliato ha scelto tutta un’altra linea, proprio nel momento in cui sembra(va) essere tornata la vera Fiorentina, almeno a giudicare dalle ultime uscite di campionato. Sta di fatto che Montella ha perso ben presto la pazienza tanto da arrivare a sostituire Cuadrado dopo appena 24′ di gioco. Al suo posto, un ragazzino della Primavera. Messaggio forte e chiaro, insomma, una sorta di ‘lezione’ per un atteggiamento che non piaceva nonostante – diciamoci la verità – i suoi compagni non è che stessero facendo meglio. Gesto netto e dichiarazione pesante “non c’era con la testa” ha detto senza mezzi termini Montella nel post gara. Il tutto verso uno dei pezzi pregiati della squadra, un qualcosa che rischia di lasciare strascichi nel rapporto tra il colombiano e la Fiorentina? Forse. Lo capiremo nelle prossime settimane.

Intanto però Montella è arrivato allo “scontro” (almeno mediatico) anche con una parte della squadra. Quella scesa in campo ieri sera, formata in larghissima maggioranza dalle seconde linee. “Mi aspettavo di più da molti singoli calciatori, sono deluso” è stato lo sfogo di Montella. Che poi ha rincarato la dose parlando di “vergogna” per la sconfitta maturata sul campo. Non solo perchè in vista del mercato di gennaio l’allenatore della Fiorentina non ha usato giri di parole: “Avevo chiesto delle risposte, ma forse le avevo già. Ho avuto delle conferme. Farò le mie valutazioni o magari le ho già fatte”. Tradotto: qualcuno di quelli scesi in campo ieri sera ha finito i bonus. Non ha fatto nomi il tecnico, non sarebbe stato opportuno, ma gli indizi portano ai vari Badelj, Richards, Lazzari oltre ovviamente a Ilicic. E forse qualcun altro. Un messaggio che, oltre alla squadra, sembrava rivolto anche ai dirigenti. Come dire: a gennaio serve fare qualcosa per migliorare la squadra, un po’ quello che il tecnico aveva fatto intendere al termine della scorsa stagione. Per inciso la società non la prese benissimo.

SIMONE BARGELLINI
twitter @SimBarg
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FOCUS CV: Simone Minelli, esordio da applausi

Alla vigilia di Fiorentina-Dinamo Minsk tutti o quasi pronosticavano il debutto in maglia viola per Mancini, destinato a fare la staffetta in difesa, e concedevano buone chance a Bangu. L'esordio di Simone Minelli è stato un fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava, infatti, che Montella lo avrebbe inserito in campo, tanto meno dopo appena ventiquattro minuti di match e, soprattutto, per sostituire un Cuadrado decisamente fuori serata. L'attaccante esterno della Primavera non si è fatto prendere dall'emozione e, dopo appena trenta secondi dal proprio ingresso sul rettangolo verde, con un tiro di controbalzo ha severamente impegnato il portiere bielorusso Gutor, costringendolo ad alzare il pallone sopra la traversa il suo tiro. Alla mezz'ora la grande opportunità non sfruttata. Badelj lo pesca all'altezza del dischetto, premiandone il suo movimento in profondità, ma il talento emiliano non impatta bene il pallone e grazia Gutor da pochi passi.

Nel secondo tempo Minelli si è posizionato stabilmente sull'out mancino, proprio come accade abitualmente nella Primavera di Federico Guidi, ed è sicuramente stato il più positivo della formazione di Montella. Prima ha strozzato troppo la conclusione calciando a lato, poi Gutor gli ha respinto un colpo di testa da distanza ravvicinata, quindi un difensore della Dinamo Minsk ha murato la sua conclusione da fuori area. A due minuti dal novantesimo è giunto il guizzo più importante. Azione personale sul settore sinistro dell'area di rigore, con tanto di dribbling per saltare un avversario, rasoterra al centro per l'accorrente Marin che da zero metri non può proprio sbagliare. Nel recupero Minelli ha sfiorato il clamoroso pareggio con un tiro dal limite dell'area, parato a terra dall'estremo difensore ospite. È stato l'ultimo lampo della sua partita e di quella della Fiorentina. Nel post partita Montella ha parlato così di lui: "È entrato bene in partita, forse è ancora acerbo, ma ha fatto vedere alcune doti". Se il buongiorno si vede dal mattino, l'avventura in maglia viola di Simone Minelli potrebbe essere molto luminosa.

Le statistiche individuali di Simone Minelli in Fiorentina-Dinamo Minsk 1-2

    Minuti giocati: 71
    Passaggi riusciti: 20 (90%)
    Assist: 1
    Tiri tentati: 6
    Tiri nello specchio: 3
    Tiri fuori: 1
    Fuorigioco: 1
    Palle perse: 3
    Falli subiti: 2
    Falli commessi: 1
    Ammonizioni: 1


pubblicato da Stefano Fantoni
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