Pradè: “Adesso è il momento di stare tutti uniti”
Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè a Radio Blu: “Siamo molto dispiaciuti per i tifosi e per la famiglia della Valle che ha investito molto sulla squadra. Siamo nel periodo più difficile di questi tre anni. Dabbiamo essere compatti e uscire da questo momento. Abbiamo fatto un buon secondo tempo, siamo stati anche sfortunati, vedere il palo di Gomez e il salvataggio di Koulibaly sul tiro di Pasqual. Il Napoli ha tanta qualità, è una grande squadra. Ma la Fiorentina non ha demeretitato, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Questa squadra non ha una mancanza di professionalità, mette sempre il cento per cento in campo, ma non siamo la Fiorentina di prima. 13 punti sono pochi. Dobbiamo lavorare sodo, solo così possiamo uscire da questo momento difficile. La stagione è lunga, ci possiamo ancora risollevare. Il dito sul naso di Ilicic? Non l’ho visto, per me i gesti sono fondamentali. Il ragazzo va supportato, non è facile giocare quando i tifosi ti fischiano. Eruopa Legaue primo obiettivo? Non possiamo non pensare al campionato, anche se non siamo sereni e tranquilli come prima. Non dobbiamo metterci addosso una paura che non serve a nessuno. E’ normale ci sia critica da parte dei tifosi. Ma è nei momenti difficili che si vede l’attaccamento alla maglia. Sono sicuro che questo momento passerà. Montella e la dirigenza? C’è un rapporto forte, non è vero che il nostro ciclo è finito. Andrea Della Valle? Capiamo la sua amarezza. A dicembre ci sarà una ricapitalizzazione di circa 30 milioni da parte della famiglia. L’Europa è ancora possibile, dobbiamo fare un filotto di vittorie”.
Montella: “Squadra troppo timorosa ma sconfitta immeritata”
Così Vincenzo Montella a Sky nel post partita di Fiorentina-Napoli: “Nell’analisi della partita il Napoli ci è stato superiore nel primo tempo tranne i primi 10 minuti. Abbiamo giocato troppo timorosi ma non so di cosa aveva paura. Il Napoli avremmo meritato il vantaggio nel primo tempo, mentre nel secondo abbiamo alzato i ritmi ma loro hanno segnato nel nostro momento migliore. I ragazzi stanno soffrendo questa situazione. Si impegnano ma non riescono nelle cose che fino a qualche tempo fa riuscivano. Devono andare a casa a testa alta dopo stasera perché hanno giocato alla pari contro una grande squadra come il Napoli. Nel complesso credo che la sconfitta sia immeritata. Con il 4-3-3 ho provato ad essere aggressivo in avanti ma ci è mancato coraggio ed ho preferito puntare sul palleggio per riprendere quella sicurezza che ci contraddistingue. Gonzalo? Ha una personalità spiccata e forse questo non gli permette di avere la giusta sicurezza in quel ruolo. L’importante è non perdere l’equilibrio, ci sta un calo di rendimento. E’ successo anche ad altri giocatori che poi si sono ritrovati nel corso del tempo”.
Cosi, invece, Montella a Mediaset Premium: “Nel primo tempo il Napoli ha giocato bene e poteva passare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo condotto la gara sin da subito, nel nostro momento migliore abbiamo incassato il gol di Higuain. Poi non siamo stati fortunati a pareggiare la gara nonostante il nostro buon ritmo, la squadra non merita la sconfitta. L’ingresso di Mario Gomez? Non era pronto per fare 90’, ha fatto bene così come Babacar. Stiamo ritrovando piano piano i nostri calciatori migliori, dobbiamo lavorare su questo. Perché la Fiorentina fa bene in Europa e fatica in Italia? Perché il Napoli ha grandi calciatori e ha una rosa più forte del Paok. La classifica non rispecchia il nostro valore, adesso dobbiamo uscire da questa situazione. I ragazzi hanno voglia e qualità per fare meglio”.
Babacar: “Dobbiamo stare tranquilli. I risultati arriveranno”
Khouma Babacar ha parlato a Radio Blu. Le sue parole: “Capitano partite del genere. E’ andata male, ma dobbiamo stare tranquilli e andare avanti. Dobbiamo lavorare molto. nel secondo tempo abbiamo giocato bene, ma non siamo riusciti a fare gol. Giocare con Gomez? Decide il mister. Gioco volentieri con Mario. I risultati arriveranno. Quando qualcosa non va, parliamo tutti insieme. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita”.