Author Topic: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2  (Read 1239 times)

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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #48 on: 10/20/14, 23:08 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Le pagelle dei quotidiani dopo la partita Fiorentina-Lazio
VIOLANEWS    NAZIONE    STADIO    GAZZETTA    REPUBBLICA    COR.FIO.    RADIOBLU
Neto     6     6     6,5     6     6     6,5    6
Tomovic     6     5,5     6     5,5     5,5     6    5,5
Gonzalo     5,5     5     4,5     4,5     5     5    5,5
Savic     6     5     6     6     5     5,5    5,5
Alonso     5,5     5,5     5     5     5     5,5    6
Kurtic     5     5     5     4,5     5     5    5
Pizarro     5,5     5,5     5,5     6     5,5     6    5,5
Aquilani     6     6     6     6,5     6,5     6,5    6
Mati F.     6     6,5     6     6,5     6     6,5    6
Cuadrado  5,5     5     5,5     6     5,5     5    5
Babacar     6     6     5,5     5,5     5,5     6    5,5
Borja V.     5,5     6     6     5,5     6     6    6
Ilicic             5     4,5     5     5     5     5    5
Bernardeschi  6  5,5  5,5     5,5     5,5     sv    5
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #49 on: 10/20/14, 23:10 »
Entra Ilicic e la possibile rimonta della Fiorentina si sgonfia

Un altro tempo buttato via. E un’altra partita al Franchi chiusa a debita distanza dalla felicità. La classifica è mediocre. I numeri malinconici: cinque gol fatti e altrettanti subiti. Dati che disegnano con tratto feroce i lineamenti di una Fiorentina avara di emozioni, ai limiti della frigidità. Anche se i numeri non frugano nei dettagli: dagli errori alla sfortuna. Stavolta più i primi della seconda, anche se un palo non ce lo facciamo mancare quasi mai. Le cose da dire non sono poche su questa sconfitta contro la Lazio. (…)

Infine il caso più lampante, quello che ha fatto scuotere la testa a molti, quasi tutti: la sostituni zione di Babacar con Ilicic. La scelta del tecnico fa discutere perché proprio in quella fase la Fiorentina stava trovando i ritmi giusti per poter credere nella risalita. L’idea diffusa è che in certi casi un centravanti senegalese stanco sia comunque più utile di uno sloveno fresco che vaga per il campo. Certo, dare tutte le colpe a Ilicic non sarebbe giusto. Però anche difendere il rapporto prezzo-lentezza non è facile. Comunque mai arrendersi: il ciclo duro è iniziato male. Vediamo di ricominciare a correre e a segnare. Anche per dimostrare che la notte con l’Inter non è stata solo un’illusione. O, peggio, un caso.

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola!
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #50 on: 10/20/14, 23:11 »
Una squadra spenta e quel male oscuro da far guarire subito

Senza fare drammi e con sano realismo, converrà cominciare a chiedersi cosa sta succedendo alla Fiorentina. Ormai è abbastanza chiaro a tutti, anche a quelli che di solito mettono la testa sotto la sabbia, che questa squadra non è più la stessa. Di calcio, pali, sfortuna, episodi, diremo dopo, quello che ci preoccupa è l’atteggiamento. Abbiamo (e non da oggi) la fastidiosa sensazione che questo gruppo abbia perso la voglia di dimostrare e di lottare, sia imborghesito, seduto, faccia tutto con sufficienza. Tanto per gradire. Ci sembra (ma speriamo di sbagliare) che ognuno privilegi gli interessi personali, non più quelli della squadra. E non soltanto per i contratti da rinnovare. Difettano il cuore, la rabbia, la grinta e anche la spinta emotiva. Esasperiamo: sembra che la Fiorentina non giochi più con gioia, ma soltanto perché deve giocare.
Se è così, dovranno essere bravi la società e l’allenatore a immettere una grande dose di motivazioni. Dalla psicologia applicata al calcio, alle prestazioni sul campo, il discorso è una conseguenza.

E’ vero (come dice Montella) che è dura fare a meno di Rossi e Gomez. E’ altrettanto vero che con qualche legno in meno (ieri Aquilani) e qualche episodio a favore in più, la classifica sarebbe logica. Ma sta diventando un caso l’approccio alle partite: spesso il primo tempo è regalato. Possiamo discutere anche certe scelte come Kurtic, palesemente stanco dopo la nazionale. Ci è sembrato che Pioli conoscesse meglio la Fiorentina di quanto Montella non conoscesse la Lazio. Rigiocare come con l’Inter è stato un errore. La Lazio fa il 4-3-3 con due finte ali, forse era meglio un modulo speculare, magari con Joaquin e Cuadrado esterni e Baba centrale con Mati al posto di Kurtic. E questo lentissimo Pizarro è un peso. Di sicuro non avremmo tolto Babacar (la Lazio ha ripreso metri), ma ognuno ha le sue idee e noi ci fermiamo qui. Andiamo avanti invece con la nostra richiesta principale: vogliamo una Fiorentina diversa e chi deve farlo intervenga subito con decisione. Il tempo per rimediare non manca.

Enzo Bucchioni – QS
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #51 on: 10/20/14, 23:12 »
Corriere Fiorentino: ADV e quell’aria da fine ciclo

«Da queste sconfitte si può solo ripartire, magari qualche giocatore ora si concentrerà più su come vincere e meno a firmare i rinnovi». Ci va giù pesante Andrea Della Valle. Ne ha per tutti anche se la sua prima tirata d’orecchie, quella che resta forse più impressa, è riservata ai propri giocatori. Sceglie il dopo gara di Fiorentina-Lazio il patron viola per riportare tutti sull’attenti e su quegli obiettivi che, a soli due mesi dall’inizio della stagione, sembrano già sacrificati in nome di un’aria da «fine ciclo» che a Firenze si respira ormai da tanto, troppo, tempo. Il messaggio di Adv, allora, va oltre le parole pronunciate all’uscita del Franchi che hanno coinvolto tra l’altro anche Montella quando ha voluto sottolineare come l’allenatore debba «imparare da questi errori, resettare tutto e ripartire». A lui, ai calciatori, ma anche ai dirigenti e all’ambiente è rivolto quel «ripartire, testa bassa e lavorare» con cui Della Valle ha chiuso una domenica da dimenticare prima di salire in macchina e lasciare il Franchi.

Una frustata, quella del patron, a tutta la Fiorentina, dove dalla fine della scorsa stagione ad oggi non sono mancati i dissidi interni (i dubbi di Montella sul futuro, le risposte piccate del presidente Cognigni), dal mercato fino alla gestione di quei rinnovi che Della Valle avrebbe voluto diversa. A partire dai tempi, visto che i margini di contrattazione entro i quali muoversi sono stati fissati già da tempo anche sulla base di un lavoro di sfoltimento della rosa decisamente insufficiente che ha portato il monte ingaggi viola a lievitare fino a quasi 60 milioni di euro. Ma non solo.
Perché a Della Valle non sono sfuggite le insofferenze, una certa tendenza a trascinare le problematiche interne della società, il consueto disfattismo tutto fiorentino alle prime difficoltà del ciclo Montella (contro cui l’Aeroplanino si era scagliato a inizio stagione), per una pericolosa miscela che sta contribuendo a minare quell’entusiasmo che la squadra negli ultimi due campionati ha tradotto sul campo in attaccamento alla maglia, grinta, qualità e voglia di contribuire a costruire un’isola felice capace di sorprendere e vincere.

E così, questo inizio stagione (pure a causa dei soliti pesanti infortuni) si sta rivelando più difficile del previsto. Anche per questo è in arrivo la nuova figura del direttore generale che Della Valle ha individuato in Andrea Rogg, ex dirigente di alto livello della Puma. A lui verrà affidato il compito di fungere da collante tra le varie anime della società, tra la parte sportiva, la proprietà e quella aziendale. Un ingresso in società destinato a modificare gli equilibri e le mansioni anche, e forse non è un caso, per quanto riguarda la gestione dei rinnovi e dei contratti in generale. Strategie future, Della Valle guarda avanti consapevole però della necessità di una scossa immediata. Per non perdere altro terreno per strada e per non frenare, con scarsi risultati sportivi, la crescita del club. Come già avvenuto in passato.

Ernesto Poesio – Corriere Fiorentino
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #52 on: 10/20/14, 23:12 »
FOCUS VN: Mati, un predicatore nel deserto

Continua il buon momento di Mati Fernandez che viene confermato da Montella nel ruolo di trequartista alle spalle di Cuadrado e Babacar. Il cileno risulta uno dei migliori della sconfitta contro la Lazio anche se sulla lunga distanza non è mai stato incisivo e non ha mai provato una soluzione personale. La sua partita è stata principalmente caratterizzata dalla corsa, unita al recupero di un paio di buoni palloni. Il primo sussulto avviene alla mezz’ora quando cerca di liberarsi di due avversari in area di rigore e viene anticipato da Marchetti in uscita. Nella ripresa continua la sua gara generosa fatta di corsa e grinta come all’87 minuto quando, indossando i panni del centometrista, recupera su Candreva involato in porta in contropiede. Nella domenica nera della Fiorentina una delle poche note liete è l’ormai consolidato recupero di questo calciatore che offre un pizzico di qualità in meno del solito ma più sacrificio.

Minuti giocati 90
Palloni toccati 25
Passaggi riusciti 15
Passaggi sbagliati 2
Palloni persi 3
Palloni recuperati 3
Assist in zona gol /
Falli fatti /
Falli subiti 2
Dribbling riusciti 2
Colpi di testa 1
Calci d’angolo battuti 2
Tiri /

STEFANO ROSSI
Twitter @StefanoRossi_
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #53 on: 10/20/14, 23:17 »
Vista dalla Fiesole: “Era meglio se si rimaneva a letto”

Dopo il sabato di feste ed ore piccole, arriva una drammatica sveglia alle 10.30 circa: si gioca Fiorentina-Lazio all’ora di pranzo. Nonostante sbadigli e occhi semiaperti proviamo ad avviarci verso Campo di Marte, anche se probabilmente arriveremo sulle gradinate con colpevole ritardo: ed infatti è così; non troviamo posto e siamo costretti a posizionarci nel lato più vicino alla tribuna coperta. “Madonna che sonno” – “Madonna che caldo più che altro” – “Io ieri sono stato fuori fino alle 4, dimmi te” – “Speriamo almeno sia valsa la pena alzarsi per ‘sta partita”: strappati dalle braccia di Morfeo, i tifosi viola più giovani si lamentano e guardano con occhi stanchi il riscaldamento dei nostri. “Dai gnamo che ci siamo!”: le squadre entrano in campo; la solita scossa di adrenalina risveglia tutti e porta a cantare all’unisono per l’amata Fiorentina.

Si parte, ma l’avvio non è certo dei migliori: “Ragazzi qui non si vede boccia” – “Oh ma coprite lì c***o”; Mauri dall’interno dell’area ci grazia sparando lontano dalla porta difesa da Neto. La Lazio continua a tenere palla e i nostri sembrano essere più addormentati di noi: “Oh ma vi date una svegliata?” – “Secondo me ieri hanno fatto serata anche loro…”. Dopo un nulla cosmico fatto di possesso palla di marca biancoceleste e un tiro al volo di Aquilani da posizione siderale, abbiamo un sussulto al tiro di Mauri (“Tira sempre te!”), seguito da un colpo di testa di Babacar che finisce sul fondo. A dieci minuti dalla fine del primo tempo, la mazzata: Candreva serve al centro dell’area Djordjevic che mette dentro; “Tanto a giocare così era ovvio si pigliasse” – “Bo, ma quanto siamo molli? Candreva passa agile e quell’altro non lo marca praticamente nessuno”. E nel finale di prima frazione rischiamo il tracollo in anticipo: Candreva viene fermato soltanto da un miracolo di Neto; “Io però non capisco tutti questi spazi nella nostra area, ma che siamo matti??” – “Bah, tra il centrocampo e la difesa non so chi gioca peggio”.

Dopo un intervallo passato in coda ad uno dei bar sotto la Fiesole per mendicare un po’ d’acqua (“Non ci sono più le mezze stagioni, ma hai sentito che caldo diccavolo che c’è?”), ci prepariamo ad assistere al secondo tempo. L’arbitro fischia e vediamo subito che i nostri hanno un piglio diverso: l’entrata di Borja al posto di uno spento Kurtic illumina il gioco a centrocampo; “Eh ci credo, ora con Borja si comincia a giocare un pochino, che diamine!”. “Oh icchè si inventa questa” – “Oddio!”: Aquilani si esibisce in una fantastica rovesciata con coordinazione perfetta, ma la palla colpisce beffardamente il palo a Marchetti battuto. Lo sconforto ci assale: “Ma ti rendi conto sarebbe stato un gol da cineteca?” – “Madonna che s***o!”; adesso la Lazio perde pure tempo in maniera vergognosa, con Marchetti che sembra sempre voler rinviare dal fondo il più tardi possibile. “Alonso madonna! Accidenti a te e a chi ti fa giocare va’!”: altra occasione per noi, ma il numero 28 viola spara alle stelle dopo uno scambio al bacio tra Borja Valero e Pizarro. Subito dopo è Babacar ad intervenire involontariamente sempre su di una conclusione al volo di Alonso: “Ci si fa del male da soli!” – “Questa secondo me l’era dentro!”. Nel frattempo i giocatori della Lazio continuano a perdere tempo: “Oh, ma gl’hanno passato più tempo distesi in terra che da ritti!”. L’antisportività si protrae anche in occasione di un bruttissimo fallo di Radu su Cuadrado, mentre la nostra manovra comincia già a rallentare.

Entra Ilicic per Babacar, e a nostro avviso la partita della Fiorentina finisce qui: completamente spuntati speriamo che succeda qualcosa, ma in realtà non accade proprio un bel niente. Di fronte alle continue perdite di tempo dei giocatori biancocelesti, la curva s’infiamma contro Lotito: partono degli applausi ironici rivolti alla tribuna “autorità” (se di autorità si può parlare). Rischiamo di prendere lo 0-2 già prima della fine del tempo regolamentare (“Meno male c’era Mati a coprire”), prendiamo coraggio all’annuncio degli abbondantissimi otto minuti di recupero, ma pochi secondi dopo Cuadrado perde un pallone a centrocampo e regaliamo secondo gol e vittoria alla Lazio. A questo punto molti se ne vanno, gli altri rimangono seduti a fissare il vuoto aspettando la fine della partita: “Vaiavaia, qui c’è qualcosa che non funziona” – “Mah…”. Quasi in fretta e furia ci dileguiamo dallo stadio: ciò che abbiamo visto non ci è piaciuto assolutamente; “Forse era meglio se si rimaneva a letto”.

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #54 on: 10/20/14, 23:19 »
Stop alle polemiche. Testa bassa e pedalare

Scrivo queste righe dopo aver “digerito” la brutta partita che la Fiorentina ha giocato contro una diretta candidata per l’Europa. La mia analisi vuole essere serena per cercare di portare un minimo contributo alla causa viola e non certo per gettare scompiglio in un momento delicato della stagione.

LA PARTITA
Primo tempo inspiegabile quasi sempre in balia della Lazio, ottima squadra dalla cintola in su, ma ballerina in difesa. La ripresa propone una Fiorentina diversa che arriva vicina al gol almeno un paio di volte. Ma vicino non basta. In tutto la buona vena della Fiorentina è durata 20-25 minuti interrotta dalle sceneggiate dei laziali assecondati da Peruzzo. Il raddoppio conta poco, l’importante è non aver raddrizzato il risultato.

LA FORMAZIONE E I CAMBI
Alzi la mano chi avrebbe pensato di non riproporre l’undici vincente contro l’Inter. Per cui nessuna contestazione sulla partenza, ma continuo a non capire il perché della sostituzione di Babacar con Ilicic. Se l’attaccante non era al massimo come ci ha detto Montella a fine gara, perché sguarnire completamente l’area di rigore e non inserire Bernardeschi o in seconda analisi Joaquin? Ilicic è lento e macchinoso e senza un punto di riferimento davanti a lui secondo me serve a poco.
L’ingresso di Borja è invece una delle poche note liete della giornata e sancisce il suo rientro nei ranghi. Il gruppo ha decisamente bisogno delle sue giocate e del suo pressing a tutto campo.

ADV E I RINNOVI
Andrea Della Valle è stato esplicito a fine gara: nel gruppo forse si parla troppo di contratti e poco di campo. Secondo il patron alcuni giocatori sarebbero distratti, ma Neto e Aquilani hanno fatto la loro parte e sono stati tra i migliori, Cuadrado invece è stato insufficiente, ma il problema era rappresentato dalla trasferta sudamericana e dal dolore al ginocchio più che da un contratto che non arriva. Il colombiano a fine stagione molto probabilmente se ne andrà e non sono certo questi mesi senza un prolungamento a dargli fastidio. Babacar e Bernardeschi credo pensino a tutto adesso ma non al rinnovo del contratto vicino alla scadenza.
I rinnovi che non arrivano nuocciono di più alla costruzione di una squadra che il prossimo anno potrebbe aver bisogno di sostanziali ritocchi che non ai giocatori. La società deve fare chiarezza in tempi brevi su cosa vuole fare con certi giocatori e proiettarsi al più presto sul miglioramento del gruppo.

E ORA?
Quello che mi sento di scrivere è di stare tutti vicini alla squadra anche se in queste prime sette partite il ruolino di marcia non è stato esaltante. È inutile chiedere la sostituzione di Montella: i Della Valle non hanno la minima intenzione di cambiare allenatore in corsa. I detrattori del tecnico napoletano dovranno accettarlo almeno fino alla fine della stagione. È inutile poi dire che se ci fosse Pepito sarebbe diverso e che Gomez non rientra mai. Dobbiamo restare attaccati al presente e al futuro prossimo visto che il calendario non è medi più semplici.
Invito tutti i veri tifosi della Fiorentina a remare dalla stessa parte. Questo non vuol dire di esimersi dalle critiche (anche io mi sono espresso in maniera critica a fine gara) ma a mente serena cerchiamo di far prevalere gli interessi della squadra a cui non fa certo bene giocare in un clima caldo.
Ci aspetta un ciclo importante con partite difficili in Coppa e campionato. Almeno fino a Natale facciamo lavorare tecnico e squadra e poi magari un primo esame si potrà fare. Alla settima si tratterebbe solo di giustizia sommaria.

SAVERIO PESTUGGIA
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 0:2
« Reply #55 on: 10/20/14, 23:21 »
L’angolo del Riga: “I calciatori non devono distrarsi, ADV ha ragione”

Ritorna l’appuntamento settimanale con “L’angolo del Riga”, l’analisi di Christian Riganò per Violanews.com.

“Contro la Lazio è mancato il gioco. Ieri la Fiorentina non ha giocato bene nel primo tempo, era lenta e non faceva girare palla. Nel secondo tempo la squadra si è espressa bene, ci ha messo carattere e voglia. La sostituzione Babacar-Ilicic? Montella ha valutato la situazione in quel modo e ha fatto questa sostituzione. Dobbiamo avere fiducia nell’allenatore. Sono d’accordo con Andrea Della Valle: ci sono momenti in cui pensare a giocare e momenti in cui pensare ai rinnovi di contratti. I procuratori pensano a questo aspetto, i calciatori non devono distrarsi. Credo che nella Fiorentina ci sia un ambiente quasi unico per i calciatori. Salonicco è un campo difficile da espugnare, però la Fiorentina in Europa ha sempre fatto bene. Giocare subito è un’ottima occasione per rifarsi dalla sconfitta con la Lazio”

Guarda e ascolta l’intervista integrale:

STEFANO NICCOLI
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