Author Topic: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0  (Read 1227 times)

Offline Chiesa

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #56 on: 09/15/14, 21:46 »
Alonso e i piccoli passi avanti… nelle gerarchie di Montella

Marcos Alonso o Pasqual: era uno dei dubbi di Montella per la partita contro il Genoa. Alla fine l’ha spuntata nuovamente lo spagnolo. In molti si sono sorpresi della scelta del tecnico campano, vista la buona gara – condita con un assist – disputata dal terzino veneto con la maglia della nazionale italiana.

Alonso ha ben figurato contro i rossoblù, risultando alla fine uno dei migliori. Intendiamoci, la sua non è stata una prestazione eccelsa, Violanews.com l’ha premiato con un sei in pagella, ma non sono mancati gli spunti positivi. In fase difensiva si è fatto valere contro un avversario temibile come Diego Perotti. L’argentino, veloce, dinamico e dal baricentro basso, avrebbe potuto mettere in difficoltà il laterale iberico, alto, con le leve lunghe e più lento, soprattutto negli spazi stretti. Caratteristiche opposte a quelle dell’esterno genoano. Alonso, però, non si è mai fatto sorprendere dal calciatore classe 1988, non gli ha lasciato lo spazio per involarsi in velocità e l’ha spesso fermato grazie alla sua maggiore stazza fisica, guadagnandosi anche qualche applauso del Franchi. Nella ripresa è calato un po’ ed Edenilson ne ha approfittato per arrivare al cross un paio di volte. Il numero ventotto viola è stato anche il giocatore più pericoloso del match, sfiorando il gol in due occasioni. Prima con un tiro dal limite dell’area, fuori di un niente alla destra di Perin. Poi con una conclusione al volo su un bellissimo lancio di Pizarro. Peccato. Alonso sta ripagando abbastanza bene la fiducia di Montella, ma ci sono ancora degli aspetti da migliorare. Su tutti la poca spinta sulla fascia che dovrebbe essere il pezzo forte di qualsiasi terzino. Quando l’ex Sunderland si proietta in avanti, si accentra troppo spesso in mezzo al campo, non dando così ariosità alla manovra gigliata. Conseguenza di ciò sono i pochi cross dentro l’area di rigore che sarebbero serviti come il pane contro il Genoa. In questo, Pasqual e Vargas sono migliori dello spagnolo. L’Aeroplanino è stato chiaro: “Dobbiamo mettere Gomez nelle migliori condizioni per segnare, lui ha bisogno della squadra, non può risolvere le partite con un colpo estemporaneo”. I traversoni dalle fasce possono aiutare il bomber tedesco a ritornare a segnare.

Alonso, comunque, sta guadagnando punti nella speciale classifica di gradimento di Montella. La concorrenza tra lui e Pasqual può risultare positiva per il bene della Fiorentina. Perché, alla fine, è questo quello che conta.

STEFANO NICCOLI
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #57 on: 09/15/14, 21:50 »
Uno è di troppo?

La partita di ieri ha evidenziato alcuni problemi a livello offensivo. Non tanto nella creazione delle palle gol quanto nella cattiveria sotto porta nel trasformare queste occasioni e, conseguentemente, trovare punti che possono fare la differenza alla fine della stagione. Nella ripresa sono emersi i veri problemi nell’incisività offensiva: il motivo sono le due punte che Montella da un po’ di tempo a questa parte sta schierando insieme sul terreno di gioco: Babacar e Gomez.

Originariamente il primo avrebbe dovuto essere il sostituto del secondo, il bomber di scorta da utilizzare in momenti di difficoltà. Vuoi la scarsa condizione di Gomez, vuoi la duttilità tattica che sta dimostrando di avere Babacar, i due si sono ritrovati a giocare insieme da titolari sia contro la Roma che contro il Genoa. L’analisi non vuole però snocciolare le richieste tattiche di Montella e capire se la coesistenza tra loro sia possibile: è invece una questione di alternative.

L’esempio lampante si è visto nel secondo tempo della partita contro il Genoa. Mario Gomez non convince nessuno, sbaglia troppo e non crea gioco per la squadra, così il tecnico viola decide di sostituirlo con Bernardeschi dopo pochi minuti l’inizio del secondo tempo, accentrando così Babacar che si ritrova in mezzo al neo entrato e a Cuadrado. Passano poco più di 10 minuti e il giovane viola ha problemi di crampi e non può più continuare a giocare. Montella toglie pure lui dal campo per mettere Ilicic: fuori una prima punta, dentro un trequartista che deve assistere due esterni d’attacco, o comunque due giocatori che non hanno caratteristiche di punta pura. In un momento della gara in cui era importante attaccare, soprattutto quando il Genoa si è ritrovato in 10 con l’espulsione di Roncaglia.

Babacar e Gomez possono giocare insieme e di questo l’allenatore della Fiorentina, visti i precedenti, è convinto (almeno fino a ora). Ma ieri nelle ultime battute di partita è mancata la possibilità di inserire una vera prima punta fresca, che tenesse in apprensione la difesa genoana e aiutasse la squadra a essere più pericolosa. Vedremo in futuro come si evolverà l’attacco della Fiorentina.

LORENZO BENEDETTI
twitter @LbBene
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #58 on: 09/15/14, 21:54 »
L’angolo del Riga: “Sono preoccupato da Mario Gomez…”

L’approfondimento di Violanews.com sulla partita della Fiorentina insieme all’ex bomber viola Christian Riganò. Questo il suo pensiero sul pareggio maturato ieri nella sfida contro il Genoa (ci scusiamo per qualche piccolo problema di audio dell’intervista)

“La partita lascia l’amaro in bocca sopratutto per le tante occasioni avute. Penso a quella di Bernardeschi sul finire di gara. Ha impattato troppo bene il pallone, magari se l’avesse spizzata un pochino sarebbe riuscito a segnare. Queste sono partite che se non la sblocchi presto ti innervosisci e poi non fai gol. Avessimo segnato sarebbe finita 2 o 3 a 0. Peccato perché in queste prime due partite di campionato non abbiamo raccolto quanto seminato. Gomez? Sono abbastanza preoccupato. E’ un attaccante di livello mondiale, ma lo vedo spaesato e poco presente. Ieri ha avuto una palla stupenda per segnare e ha sbagliato. Quando lo guardi in faccia hai la sensazione che sia spaesato. Forse i fischi con la nazionale tedesca hanno influito più di quello che si potesse pensare. Invito il pubblico viola a continuare ad applaudirlo come ha sempre fatto. Quando riuscirà a sbloccarsi segnerà molto.

Non mi aspettavo che potesse rimanere Cuadrado. Aveva tante richieste e la società ha fatto un grande sforzo. Una squadra che deve essere vincente deve mantenere lo scheletro dell’anno precedente. Speriamo che sia possibile fare quel salto di qualità che aspettiamo tutti”.


STEFANO ROSSI
twitter @StefanoRossi_
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