Author Topic: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0  (Read 1227 times)

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #48 on: 09/15/14, 21:02 »
Le para tutte, Perin sempre fenomeno al Franchi

Quando vede viola si esalta, soprattutto allo stadio Franchi. Mattia Perin ancora una volta è stato il migliore in campo e per la terza volta consecutiva ha permesso alla sua squadra di fare risultato a Firenze. Una «battaglia» con il popolo fiorentino che è iniziata nel gennaio del 2013, quando i viola di Montella in piena corsa Champions sbatterono per novanta minuti su quel giovane portierino del Pescara. Parò di tutto, tanto che a fine partita il presidente Della Valle era quasi tentato di acquistarlo per evitare di incontrarlo nuovamente in futuro. Ma alla fine andò al Genoa e anche l’anno scorso a Firenze le sue parate permisero alla squadra ligure di portare a casa un prezioso pareggio: 3-3 il risultato finale e ancora una volta uno dei migliori in campo. Ma la ciliegina l’ha messa ieri pomeriggio. Parate a raffica dal primo all’ultimo minuto, un muro che ancora una volta ha stroncato sul nascere la gioia dei tifosi viola. Su Babacar prima e su Aquilani poi, con un altro intervento davvero provvidenziale sul colpo di testa di Bernardeschi e su Gonzalo Rodriguez a tempo quasi scaduto. Anche per questo si è presentato raggiante nel post partita, consapevole dalla sua (ennesima) super prestazione e molto felice per il risultato finale: «Il possesso palla della Fiorentina è sempre difficile da fronteggiare, ma anche con l’uomo in meno abbiamo retto fino alla fine. Dopo il pareggio sfumato immeritatamente con il Napoli – ha detto a fine partita – Oggi abbiamo portato a casa un punto meritato. Sono stato cercato da alcune squadre in estate, ma ho ancora tanto da imparare al Genoa». Peccato, penseranno Montella e i tifosi della Fiorentina. Sarebbe quello l’unico modo per non trovarsi di nuovo di fronte Perin, il para-Fiorentina.

Duccio Zuccolini – Corriere Fiorentino
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #49 on: 09/15/14, 21:04 »
Ag. Perin: “L’aria di Firenze gli fa bene…”

Ancora una volta Mattia Perin si esalta di fronte alla Fiorentina. Anche ieri il portiere è stato determinante per mantenere la porta inviolata nonostante gli assalti dei viola e il suo procuratore Matteo Roggi a tuttomercatoweb.com ci scherza un po’ su: “Direi che l’aria di Firenze gli fa bene. Ne parlavo anche con il ragazzo ieri, al Franchi riesce sempre a sfoderare parate importanti e spettacolari. Diciamo che contro i viola ha sempre un rendimento particolare. Più in generale, però, io che conosco Mattia posso dire che il suo rendimento è sempre su questi livelli. Il Genoa? Contro il Napoli la squadra è stata più propositiva, mentre con una Fiorentina di grande livello e con un Cuadrado indemoniato la squadra è stata molto brava a chiudersi. Sono stati davvero tosti”.
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #50 on: 09/15/14, 21:28 »
Repubblica: Un punto in due partite: c’è bisogno di riflettere

Un punto in due partite, zero gol segnati: i conti non spiegano tutto, ma qualcosa raccontano, al di là di parole come “sfortuna” e di cento se e mille ma. E i numeri non devono allarmare, ma semmai far riflettere, e farci ragionare con serenità su una Fiorentina che ci prova ma fatica a trovare spazi sul campo e lucidità davanti alla porta. Se a Roma aveva stupito la scelta di lanciare Brillante, stavolta fa discutere la sostituzione di Mario Gomez, che così viene ufficialmente “normalizzato”. Un conto è uscire dal campo al 75’, un altro dopo undici minuti del secondo tempo. Montella è stato sicuramente coraggioso, ma il dubbio resta. Che Gomez sia ancora fuori fase è evidente. Ma Babacar (buona partita) era stanco. E infatti alla fine la Fiorentina ha chiuso con Bernardeschi punta centrale. I difensori di Gasperini di sicuro avranno tirato un sospiro di sollievo.

Ma questi sono piccoli dubbi che non modificano la stima in un’idea di squadra e in un allenatore che sta cercando di plasmare una Fiorentina capace di inseguire i suoi sogni e i suoi obiettivi. Un gruppo alla ricerca di una nuova identità, che forse paga il prezzo di una piccola crisi di crescita. Questa non è più la Fiorentina effetto sorpresa della prima stagione molto spanish, ma non ha ancora fatto il salto (evidentemente) nel mondo della concretezza a tutti i costi: possesso palla sì, ma alla fine prendiamo questi tre punti in tutti i modi, insomma. Perché poi un ragionamento andrebbe fatto.

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola!
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #51 on: 09/15/14, 21:29 »
La solitudine del signor G, l’attaccante che nessuno aiuta

Povero signor G, tirato fuori dopo nemmeno un’ora, applaudito solo quando è uscito dal campo. Che tristezza vedere Gomez così. Solo e dimesso. Ancora in ritardo di condizione, ma pure senza una squadra che gli dà una mano. Arranca, corricchia, non tiene palla, non trova mai lo spazio e il tempo. E su quel cross perfetto di Aquilani sbaglia tutto e si accartoccia su se stesso. Immagine impietosa di un campione in evidente difficoltà. E a cui Montella ha mandato un segnale forte e chiaro: non è più intoccabile. La sostituzione dopo undici minuti del secondo tempo è lo specchio di una squadra ancora in cerca di una sua dimensione. Proprio come super Mario, uno che guadagna oltre quattro milioni netti all’anno, che ha passato la sua prima stagione viola a guardare gli altri giocare e adesso è in cerca di rivincite. Che non trova. Non ancora, almeno. «Gli basta un gol e si sblocca» continua a ripetere Montella.
Ieri Gomez si è ritrovato in una dimensione nuova, in mezzo a Cuadrado e Babacar, uno che conosce appena. E con una Fiorentina con poco equilibrio e poche idee. Nel primo tempo solo Aquilani ha fatto vedere qualcosa di interessante, ma va detto che lì davanti di palloni giocabili ne sono arrivati pochi. C’è ancora tanto da fare. E il problema non è solo Gomez, anche se poi Montella ha fatto fuori lui per mettere dentro Bernardeschi. Scelta coraggiosa, non c’è dubbio. Ok i giovani, però l’esperienza del tedesco può sempre far comodo. Evidentemente il tecnico aveva in testa altre cose, e ha preferito tenere Babacar e rinunciare a Gomez. Ci sta. La questione però è un’altra: per puntare al terzo posto, obiettivo ribadito ieri da Andrea Della Valle, la Fiorentina deve assolutamente recuperare Gomez. E questo è compito di Montella. Non basta dire, come ha fatto anche Pradè, che con un gol si sblocca e torna tutto a posto. Bisogna metterlo nella condizione di segnarlo quel gol.
Dunque il problema c’è e va risolto in fretta, perché senza Rossi diventa Gomez il principale terminale offensivo. Gli altri possono dargli una mano, però il grosso del lavoro lo deve fare lui. L’ansia Champions di Adv passa dai suoi piedi. E dai suoi gol. Dettaglio niente affatto marginale nella costruzione del progetto Fiorentina.
Contro il Genoa sono mancati i cross. A destra non c’era nessuno e a sinistra Alonso si è fatto vedere solo un paio di volte. Meglio con Pasqual. Poca assistenza anche da Cuadrado, che ha cercato più che altro la soluzione personale. Soltanto Aquilani ha provato a dare una mano a Gomez. Un bel cross (al 15’ del primo tempo) e qualche buon pallone, ma è finita lì. Troppo poco per sfruttare le qualità del centravanti tedesco, che da parte sua non ha fatto niente o quasi per cercare una soluzione al gioco senza sfondo della Fiorentina. «Era dispiaciuto» racconta chi lo ha incrociato negli spogliatoi.

E il problema non è la sostituzione, ma questa strana apatia sotto porta, questa specie di maleficio sulla stagione del riscatto. Due partite, zero gol. Povero signor G deluso e amareggiato, ma sempre al centro di tutto. «Gomez ha la fiducia della squadra, dell’allenatore e della società». Intanto si accomodi in panchina, un’oretta contro il Genoa può bastare. Ci rivediamo giovedì sera, in Europa League. Magari la notte (si gioca alle 21.05) porta consiglio. E forse anche il primo gol. Basta quello e Gomez si sblocca.

la Repubblica
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #52 on: 09/15/14, 21:34 »
VIDEO: La sintesi di Fiorentina-Genoa

Per chi si fosse perso gli highlights di Fiorentina-Genoa, vi proponiamo questa sintesi tratta da youtube con le azioni più significative del match. Come si evince dalle immagini è stato un dominio dei viola per quasi tutta la partita, ma i tanti errori sotto porta e le belle parate di Perin hanno tenuto il punteggio sullo 0-0 fino alla fine.


REDAZIONE
twitter @violanews
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #53 on: 09/15/14, 21:36 »
FOCUS VN: Cuadrado, il pungiball viola

Buona prestazione quella disputata da Juan Guillermo Cuadrado nel suo esordio stagionale in campionato con la maglia della Fiorentina. Schierato inizialmente a destra in un attacco a tre, varia la posizione in campo andando spesso e volentieri a giocare a sinistra su indicazione dell’allenatore. Il dato che spicca maggiormente sono i cartellini gialli che costringe a far prendere ai suoi avversari: ben quattro. Le vittime sono Rincon, Bertolacci e Roncaglia che ne prende addirittura due e finisce prima del tempo la sua partita.

Nel corso della gara la Vespa ha tentato alcune incursioni che però non si sono concretizzate: la prima al 16′ quando mette a sedere l’avversario ma conclude in modo sbilenco col piede sinistro. E’ il 38′ quando innesca Aquilani tutto solo davanti a Perin che è pronto all’uscita e salva il risultato. Nella ripresa costringe Roncaglia al secondo giallo al minuto 73 permettendo ai viola di giocare fino alla fine con un uomo in più. In finale di gara cerca l’uomo, lo punta e guadagna almeno un paio di punizioni da posizione interessante ma gli uomini incaricati alla battuta non trovano il gol. Inizio di stagione positivo per il colombiano che tuttavia, alla luce dell’infortunio di Rossi, deve cercare di più la porta e di servire i compagni in area di rigore.

I numeri della partita di Juan Guillermo Cuadrado:

Minuti giocati 90

Palloni toccati 50

Passaggi riusciti 25

Passaggi sbagliati 7

Palloni persi 4

Palloni recuperati 1

Assist in zona gol 3

Falli Fatti /

Falli Subiti 9

Dribbling riusciti 7

Dribbling sbagliati 1

Tiri in porta /

STEFANO ROSSI
Twitter @StefanoRossi_
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #54 on: 09/15/14, 21:41 »
Vista dalla Fiesole: “Segnare… non guasterebbe!”

Dopo l’estate del Mondiale, la sconfitta con la Roma e l’odiata pausa per la Nazionale, il calcio che conta torna finalmente a Firenze: c’è Fiorentina-Genoa; sotto un sole cocente ci lanciamo nella baraonda delle strade limitrofe all’Artemio Franchi. Nuova stagione, nuovi disagi: arrivati all’entrata dei tornelli sotto la Fiesole, siamo costretti a fare un quarto d’ora di coda per via dei nuovi sistemi di prefiltraggio; “Gnamo, che ci si move..!” – “Se ne’nventano sempre una nova!”. Entrati respiriamo la dolce aria dello stadio e rimaniamo abbagliati dai mille colori che risplendono sotto un solleone decisamente estivo: a un’ora e mezzo dall’inizio del match la curva è già stracolma.

“Io spero divvincere, poi c’è da riscattarsi dopo Roma” – “Vediamo se Gomez si ripiglia e la butta dentro”: tra commenti più o meno speranzosi, notiamo la presenza di centinaia di bandierine rosse disseminate per tutto il parterre; “Ma che si fa la coreografia?” – “Mi sa di sì sai, ci s’hanno anche noi le bandierine!”. Dopo cori improvvisati e applausi scroscianti durante il riscaldamento, ecco lo spettacolo della Fiesole: le nostre bandiere formano una coreografia mozzafiato che accompagna le due squadre in campo mentre l’immortale inno di Narciso scalda i cuori di chi lo canta. L’ambiente è carico e la gente non vede l’ora di poter sostenere i propri colori con voce e passione: Orsato fischia e si parte. Dopo una fase piuttosto confusa condita da lanci un po’ imprecisi e a casaccio, un urlo ci si strozza in gola: “Dai Mario Vai!!!” – “Porca miseria icché ha sbagliato…”; su cross di Aquilani, Gomez cicca la palla di testa a un metro dalla porta. “Vai, s’è belle ripreso da dove s’era finito” – “Ma sta’ zitto, o gufo costì”: purtroppo la situazione non migliora assolutamente, con Cuadrado che da posizione ottimale spara alle stelle con il sinistro; “Maremma cane, ma ‘ndove ‘gli ha tirato?”. Poco dopo sta a Babacar farsi negare il gol da Perin, con Borja sulla ribattuta che conclude sopra la traversa a porta quasi vuota. Questa fase del match viene accompagnata da boati continui, con il pubblico che per un attimo quasi gioisce ma poi si dispera: dopo un consueto gran possesso palla, anche Aquilani perde l’attimo facendosi anticipare da Perin davanti alla porta. “Vai vai, fischia la fine che è meglio”: fine primo tempo.

“Io vorrei capire lo s***o che ci s’ha…” – “Sì ho capito, ma se non la butti dentro a questo giochino e ‘un tu ci puo’ giocare..!”: l’intervallo è molto discusso e nessuno si dà pace; la Fiorentina non riesce a segnare nonostante un dominio sensibile sul campo. Dopo un quarto d’ora interminabile le squadre scendono nuovamente in campo: non c’è nemmeno il tempo di mettersi in piedi sul seggiolino che Babacar sfiora ancora il vantaggio con un destro a giro; “A me questa partita mi ricorda vagamente Fiorentina-Pescara…” – “O che ci stai zitto..?”. Dieci minuti più tardi e Aquilani spara addosso a Perin che respinge. Passano cinque minuti e sempre il numero 10 viola si fa fermare dal portiere rossoblù: “Ma porciaccia di quella miseria che la provi ad angolare un pochino..!”. Intanto Bernardeschi entra per Gomez: “Questo cambio io non lo capisco”. Poi il gelo: l’odiato Pinilla ci prova in sforbiciata sfiorando la rete; “Ecco, adesso ci stava proprio bene sì… Madonna che paura!”. “Dai, dai!”: l’ambiente si scalda e la curva canta a squarciagola; sentiamo l’odore della preda. Alonso si esibisce in un sinistro al volo che va a lato di poco (“Fuori? Non l’avrei mai detto eh…”), poi Roncaglia, da ex, cerca di farci un regalo: rosso per l’argentino e Genoa in dieci. Adesso partono gli ultimi disperati assalti, forti della superiorità numerica acquisita: lo stadio è una bolgia, con il pubblico che sembra quasi spingere fisicamente i ragazzi sul manto verde. Confusione, delirio, tensione: Alonso per poco non aggancia l’ennesimo lancio di Pizarro, Aquilani e Bernardeschi sotto porta non riescono a concretizzare e Rosi ci fa rabbrividire per qualche secondo.

Nel recupero tentiamo il tutto per tutto, con Gonzalo che scheggia la traversa di testa e Bernardeschi che si fa fermare da Perin, anche se in fuorigioco: ma la partita finisce e sale la delusione; “Madonna che giramento…” – “Tanto se non la metti dentro tu puoi giocare bene quante tu vuoi ma…” – “Sentite nessuno mi dica ‘vicino conta solo a bocce’ che sennò m’i******o sul serio”. Repressa (purtroppo) quella voglia matta di urlare a squarciagola per un gol, ce ne torniamo a casa con un po’ di dubbi, ma anche con un’inguaribile speranza per le partite a venire: “Però ogni tanto segnare… non guasterebbe!”.

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 0:0
« Reply #55 on: 09/15/14, 21:42 »
FOCUS VN Babacar: lotta, corsa e sostanza

Ancora Babacar, per la partita contro il Genoa Montella ha scelto nuovamente di puntare su di lui, dopo l’esordio stagionale a Roma, e il giovane attaccante viola ha risposto presente all’appello disputando una discreta prestazione che però non ha portato al primo gol in campionato della Fiorentina, né da parte sua né di tutta la squadra. Il franco senegalese è partito molto largo a sinistra nel 4-3-3 ma a più riprese, nel corso della gara, si è invertito con l’altro esterno, Cuadrado. Il duello con Roncaglia è stato molto fisico, ricco di contrasti, anche se poi l’argentino ha rimediato i suoi due cartellini gialli per due interventi fallosi proprio nei confronti del colombiano. Il numero 30 viola ha lottato, corso e si è sacrificato, tanto che il suo contributo talvolta è stato prezioso anche in fase difensiva.

In due circostanze l’ex Modena è anche riuscito ad impensierire Perin: la prima conclusione, arrivata al 26° dopo una progressione sulla destra, è stata respinta dal portiere genoano mentre un bel tiro a giro, al 2° minuto della ripresa, è terminato di poco a lato. Dal 10° della ripresa, con Gomez fuori e Bernardeschi in campo, Baba ha cambiato ruolo andando a ricoprire il ruolo di punta centrale, ma da quel momento in poi è rimasto in campo solo un quarto d’ora poiché i crampi lo hanno costretto al cambio e Montella ha inserito Ilicic al suo posto.

La strada è ancora lunga ma il giovane attaccante viola (soli 21 anni) ha dimostrato di avere ampi margini di crescita, tant’è vero che gode della fiducia dell’allenatore ed è pronto a ripagarla anche nelle prossime partite, magari con una o più giocate decisive.

I numeri della partita di Khouma Babacar

Minuti giocati 70

Palloni toccati 25

Passaggi riusciti 14

Passaggi sbagliati 1

Palloni persi 4

Palloni recuperati 3

Assist in zona gol 1

Falli fatti 4

Falli subiti 3

Dribbling riusciti 3

Dribbling sbagliati 1

Tiri in porta: 1 (respinto)

Tiri fuori: 1 (a lato)

ALESSANDRO GUETTA
twitter: @AleGuetta93
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