Author Topic: Marin è della Fiorentina  (Read 678 times)

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Marin è della Fiorentina
« on: 08/11/14, 19:29 »
VIDEO VN Il neo acquisto viola Marko Marin se ne va dopo le visite mediche


STEFANO NICCOLI
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #1 on: 08/11/14, 19:52 »
SCHEDA Marko Marin, il talismano dell’E.L.

Un metro e settanta, un concentrato di rapidità e talento cristallino. Così appariva ai più Marko Marin non meno di due stagioni fa, quando il Chelsea lo acquistò per 13 milioni di sterline dal Werder Brema, dove è esploso sin da giovanissimo. Nato a Bosanska Gradiška, in Bosnia, il 13 marzo 1989 emigrò fin da giovanissimo in Germania, a Francoforte, dove i genitori si trasferirono quando aveva nemmeno tre anni. Lì ha cominciato a tirare i primi calci ad un pallone, e fu subito notato dall’Eintracht con cui ha fatto tutta la trafila del settore giovanile, fino al 2005. Poi l’approdo al Borussia Moenchengladbach dove gioca una sola stagione con le giovanili. Pochi mesi con la squadra riserve (16 presenze e 3 reti) bastano invece per intuire che la quarta serie tedesca gli sta decisamente stretta e a 17 anni arriva l’esordio in Bundesliga, quando in una sfida proprio contro l’Eintracht sostituisce l’ex viola Marvin Compper. La stagione 2006/07 non è però fortunata per i verde-neri e si conclude con la retrocessione in 2-Bundesliga. Poco male, visto che sarà uno dei protagonisti della pronta risalita nella massima serie e anche la stagione successiva sarà uno degli artefici della salvezza. In mezzo l’esordio a 19 anni in Nazionale, e il titolo Europeo Under 21 in Svezia, dove in semifinale la Germania eliminò gli azzurrini di Casiraghi.

Nell’estate 2009 arriva il Werder che lo acquista per 8.5 milioni di euro e lo schiera titolare insieme a Mesut Ozil nel tridente con Claudio Pizarro. I due fanno faville insieme e la stagione si conclude con in ottimo terzo posto in campionato e la chiamata per entrambi in Sudafrica, dove si gioca il Mondiale. Non ottimo il suo, con solo due spezzoni contro Australia e Serbia, mentre i tedeschi chiudono al terzo posto. Nell’estate 2010 Ozil se ne va al Real Madrid e Marin diventa il faro della squadra allenata da Thomas Schaaft. Conferma le attese, entusiasma con le sue giocate e fa impazzire pubblico ed avversari con i suoi assist. I gol invece non sono mai stati il suo piatto forte, ma nelle tre stagioni al Werder ne mette a segno 8 in campionato ed altri 5 tra Europa League, Champions e Coppa di Germania. Nel 2011/’12 qualcosa si rompe, e cominciano ad affiorare ricorrenti problemi fisici che lo condizionano e ne fanno diminuire il rendimento. Non così tanto però da scoraggiare il Chelsea, che se lo aggiudica. Le cose però non vanno bene, né con Di Matteo, né migliorano con l’arrivo di Benitez. Sei misere presenze racimolate in Premier, un gol al Wigan, ma spesso relegato in tribuna o addirittura con la squadra riserve. Alza al cielo l’Europa League, senza scendere però in campo nella finale contro il Benfica.

Nell’estate 2013 il passaggio in prestito al Siviglia. Marin cerca il riscatto ma dopo un avvio brillante si ferma alla nona giornata. Uno stiramento alla coscia lo tradisce, e dopo un mese lontano dai campi ha perso il posto. Alla fine saranno 18 le presenze in Liga, undici in Europa League condite da due gol e un altro infortunio in finale sempre contro il Benfica, che lo vede vincitore per la seconda volta in dodici mesi allo Juventus Stadium. Che sia di buon auspicio, visto che la Fiorentina affronterà quest’anno la seconda competizione continentale. Non c’è due senza tre, ma soprattutto sperando che – se sarà davvero Fiorentina – Marko Marin possa tornare ad essere il talento che era, infortuni permettendo.

CARRIERA (dati relativi al campionato)
STAGIONE                  SQUADRA                   SERIE            PRESENZE             RETI
06/07                        BORUSSIA M. II               IV                        16                       3
06/07                        BORUSSIA M.                  I                           4                        -
07/08                        BORUSSIA M.                  II                         31                       4
08/09                        BORUSSIA M.                  I                          33                       4
09/10                      WERDER BREMA              I                          32                       4
10/11                      WERDER BREMA              I                          34                       3
11/12                      WERDER BREMA              I                          21                       1
12/13                      CHELSEA                        I                           6                        1
13/14                      SIVIGLIA                        I                          18                       -

PIER FRANCESCO MONTALBANO
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #2 on: 08/11/14, 20:45 »
Marin ed i suoi fratelli: ecco come fioriscono i giovani talenti tedeschi

All’interno di un pezzo di qualche anno fa, firmato dal giornalista freelance Federico Formica, si spiega nel dettaglio il meccanismo che gestisce il sistema dei giovani talenti in Germania dal quale è uscito anche il neo viola Marko Marin. Federazione e club lavorano insieme, i talenti si vanno a cercare in tutto il Paese, un’opportunità si dà a tutti e l’idea di calcio che si insegna è la stessa, a ogni livello. Nella piramide tedesca, alla base ci sono 390 “training camps” sparsi per tutto il Paese. Coinvolgono 14.000 bambini, non necessariamente tesserati per un club. Ognuno ha la possibilità di essere notato dagli allenatori della federazione tedesca. La filosofia è: se il più grande talento della sua generazione è nato in un paesino sperduto in mezzo alle montagne, gli scout federali lo troveranno. Se va male, avrà comunque fatto attività fisica e avrà imparato a convivere e a giocare con ragazzi di tutte le età. Questa è la base dello scouting della futura Nationalmannschaft e, secondo le linee guida della Dfb, a questo livello la pressione del risultato è praticamente assente. I training-camps non sono stati aperti e lasciati al loro destino: la Germania ha creato nuove figure professionali a metà tra l’allenatore e il dirigente: questi 29 coordinatori hanno il compito specifico di girare tra i 390 vivai per organizzare e uniformare i metodi di allenamento e tenere vivo il rapporto con i club locali.

Al livello successivo ci sono le elite schools: sono 28 in tutto il territorio tedesco e accolgono ragazzi tra gli 11 e i 20 anni. Il ruolo delle elite schools è molto simile a quello delle TopSport belghe: forniscono un allenamento ulteriore a ragazzi (tra gli 11 e i 20 anni) che già appartengono a qualche club. C’è di tutto: il piccolo fenomeno del Bayern Monaco e il ragazzino che gioca per la propria squadra locale semisconosciuta. Anche qui i programmi sono standardizzati e chi voglia aprire una nuova elite school deve soddisfare diciotto criteri di qualità stabiliti a livello nazionale. Tra gli standard, c’è anche quello tattico: in Germania le scuole calcio federali educano i ragazzi al 4-3-1-2. Esattamente quello messo in campo – con qualche adattamento – da Joachim Löw.

Ancora un passo avanti ed ecco i 45 centri di eccellenza. Qui arriva la “meglio gioventù” tedesca, quei ragazzi che, secondo i tecnici federali, hanno concrete possibilità non solo di giocare a livello professionistico, ma di fare carriera nei più importanti club del mondo. Nei centri di eccellenza si insegna a giocare e a comportarsi da veri professionisti, si educano i ragazzi al concetto di squadra al di sopra delle individualità, si formano i futuri leader della nazionale, stimolandoli a dare il massimo anche sotto pressione. In Germania, come in Belgio, il timone dell’intero movimento calcistico è in mano alla federazione, che fissa gli standard e detta le regole ai club. Un esempio? I club di prima e seconda divisione devono avere un settore giovanile accreditato dalla Dfb. Chi non si attiene perde la licenza. E ogni tre anni gli ispettori federali verificano che gli standard di qualità siano rispettati scrupolosamente. I club devono rispondere a un questionario di 800 domande. Ma a giudicare dai numeri, i club tedeschi puntano molto volentieri sui loro vivai: ogni anno solo le squadre di Bundesliga investono circa 100 milioni di euro nei settori giovanili.

Il sistema tedesco ha una peculiarità che lo distingue anche da quello belga: le squadre B. Mentre in Italia e in Belgio esiste un campionato primavera, dove le squadre giovanili dei club si confrontano tra di loro, in Germania (ma anche in Spagna) queste squadre sono inserite in campionati professionistici e giocano contro normalissimi club. Come se la Roma e la Juventus primavera giocassero in Serie B o in Lega Pro. I vantaggi delle squadre B sono notevoli: i giovani possono fare esperienza in campionati dove il risultato conta eccome e contro calciatori più anziani anche di 10-12 anni.
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #3 on: 08/11/14, 21:40 »
VIDEO VN: Marin a Firenze per le visite mediche


Per Marko Marin inizia presto la giornata fiorentina accompagnato dalla responsabile della comunicazione viola Elena Turra

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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #4 on: 08/11/14, 21:43 »
Marko Marin e la generazione di phänomene

Marko Marin è uscito dal gruppo. No, non è una rivisitazione fantasiosa del celebre romanzo di Enrico Brizzi – eventualmente si sarebbe prestata meglio per assonanza una storia su Josh Brillante -, ma la parabola ascendente di una generazione d’oro a tinte nere, rosse e gialle che il nuovo acquisto viola non ha saputo seguire sino in fondo. La generazione della rinascita del calcio teutonico dopo la Waterloo di Euro 2000, delle pianticelle più promettenti piantate in Germania a cavallo della caduta del muro di Berlino. Parliamo dei Khedira, dei Neuer e degli Özil, capisaldi di quella Under 21 che nel 2009 salì sul tetto d’Europa con un’eleganza inusuale per la tradizione della Mannschaft.

D’altra parte non capita tutti i giorni di poter schierare contemporaneamente Marin, Howedes, Jerome Boateng e Hummels, oltre a quei tre tizi citati precedentemente. Se poi a questi aggiungiamo anche Muller, Kroos, Schürrle e Götze, a quei tempi impegnati con altre rappresentative juniores della Germania, è possibile farsi un’idea abbastanza chiara sull’efficacia del sistema e della filosofia seguiti per la crescita dei giovani talenti tedeschi negli ultimi anni. Tutti giocatori, giusto per intendersi, che tra i 22 ed i 28 anni hanno già toccato le vette massime del calcio, sia a livello di club che in nazionale maggiore. Il nostro Marin esce proprio da quella fucina specializzata nell’alta qualità.

Ma scorrendo le pagine della sua storia recente, si scopre di un destino assai più amaro rispetto a quello toccato agli altri ex canterani tedeschi. Un destino fatto di sfortuna e di un passo, quello di ingresso allo Stamford Bridge, probabilmente più lungo della gamba troppo spesso martoriata da piccoli infortuni. Il marchio di fabbrica, però, resta lo stesso, e a soli 25 anni è tutt’altro che utopia pensare di vederlo tornare ai livelli di due stagioni fa. La Fiorentina si ritroverebbe in casa un vero e proprio colpo a prezzo di saldo.

ALESSIO CROCIANI
Twitter: @AlessioCrociani
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #5 on: 08/11/14, 21:47 »
La storia si ripete. VIDEO Quando Marin mandava in rete Mario Gomez

Con l’acquisto di Marko Marin, sarà un attacco viola un po’ über alles quello che si presenterà ai nastri di partenza della stagione 2014/2015. Poco il tempo a disposizione del neo arrivato in casa Fiorentina per prendere confidenza in campo con i compagni, anche se con almeno uno di essi non ce ne sarà bisogno. Parliamo di Mario Gomez, ovviamente, con il quale Marin ha già giocato ai tempi della selezione nazionale tedesca. Nel video sottostante potrete vedere l’attaccante viola andare a segno su assist dell’ex centrocampista del Chelsea nel corso di una gara contro l’Ungheria datata 2010:


ALE.CRO. E STE.RO.
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #6 on: 08/11/14, 21:57 »
Ag. Fifa a VN: “Se Marin viene recuperato diventa micidiale”

L’ultimo arrivo di casa Fiorentina è Marko Marin, 25enne esterno e trequartista di proprietà del Chelsea. Per avere una minuziosa descrizione del calciatore ed affrontare altri temi, Violanews.com ha contattato l’agente Fifa Mario Cesarini, esperto di calcio tedesco, che ha parlato così:

“Marin è un giocatore che da giovane ha fatto vedere tutto il suo talento ma al Chelsea si è smarrito. Era uno dei talenti più promettenti del calcio tedesco, adesso si è un po’ spento. La sua arma migliore è la tecnica, è brevilineo ma è molto rapido palla al piede e sa fare bene partendo sulla trequarti da sinistra: è in grado di fornire assist e di andare al tiro in porta anche dalla distanza. Se Montella riesce a recuperarla avrà in rosa un giocatore micidiale”.

Come si potrebbe adattare in un attacco con Rossi e Gomez?

“Con le sue qualità va a nozze con questi due calciatori perchè vede bene i movimenti delle punte, ha grandi tempi di inserimento e Rossi e Gomez tengono impegnati i difensori, cosa che può favorire Marin. Probabilmente Montella gli chiederà di dare mano anche in fase di non possesso e lui deve imparare velocemente”.

STEFANO ROSSI
Twitter @StefanoRossi_
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Re: Marin è della Fiorentina
« Reply #7 on: 08/11/14, 23:51 »
Marko Marin a Firenze, le visite mediche

Visite mediche questa mattin a Firenze per il calciatore Marko Marin.

http://it.violachannel.tv/dettaglio-pagina-video/items/data_11-08-2014_marko-marin-a-firenze-le-visite-mediche.html
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