Partita di sofferenza per la Fiorentina in quel di Valencia, dove è stata la squadra di casa a fare per lunghi tratti la gara. I viola hanno retto piuttosto bene in fase difensiva finchè c'è in campo la formazione iniziale, grazie anche ad alcuni interventi decisivi di Boruc. Problemi invece nel reparto d'attacco con Gilardino isolatissimo e poche palle gol create. Con le sostituzioni in difesa arrivano i disastri e i gol del Valencia. Vediamo quali sono le indicazioni migliori e quelle meno positive che si possono trarre dal match del Mestalla.
I PIU'
Boruc: Non spreca la sua occasione per "rispondere" a distanza alla buona prova di Frey nel test di Londra. E' soprattutto grazie al portiere polacco che la Fiorentina regge per circa 70'. Almeno 4 gli interventi decisivi che mostrano tutto il suo repertorio: parata bassa in tuffo su Mata, volo plastico quasi all'incrocio, colpo di reni su deviazione ravvicinata e uscita a valanga per rimediare ad un mezzo disastro di Natali. Poi entrano Felipe e gli altri e per lui sono dolori: praticamente incolpevole sui due gol spagnoli.
D'Agostino (ma non da trequartista): E' in crescita, nonostante un ruolo di trequartista che non gli appartiene più, e anche stasera lo dimostra. Non è un caso che l'ex Udinese entri nel vivo del gioco solo quando inizia ad abbassarsi quasi sulla linea dei due mediani per prendere palla. Allora sì che fa vedere il suo repertorio, accendendo la luce con lanci e verticalizzazioni splendidi. Il problema è che sulla trequarti rimane il "buco" e Gilardino si trova isolatissimo.
I MENO
La "tenuta del campo" della squadra: Difficoltà a produrre gioco d'attacco, baricentro troppo basso e pallino del gioco troppo a lungo in mano all'avversario. Se a questo ci aggiungiamo una condizione fisica apparsa molto in ritardo rispetto agli avversari, non è per niente confortante il quadro generale della Fiorentina nell'ultimo test "vero" prima dell'inizio del campionato. Almeno con la squadra titolare la difesa regge l'urto.
Montolivo: Schierato da titolare quasi a sorpresa, conferma ampiamente di essere ancora lontano dalla forma migliore. Lento, appesantito nelle gambe e poco lucido: urge una bella "spolverata" per arrivare pronto al campionato.
Felipe, Comotto e Gamberini: In ordine decrescente di disastrosità. Da quando Miha li inserisce cambiando volto alla difesa, crolla il muro viola e il Valencia va a nozze. Inguardabile il brasiliano che si perde completamente Soldado sul primo gol e poi si fa sovrastare da Aduriz sul raddoppio. Entrambi i cross sono arrivati dalla parte di Comotto e lo stesso Gamberini non è ancora neanche un lontano parente del difensore che due anni fa reclamava una maglia in nazionale. In questo momento la coppia difensiva titolare è senza dubbio Natali-Kroldrup.
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