Guidi: “Spero di vedere nuovi Bernardeschi in prima squadra”
Radio Blu ha intervistato il nuovo tecnico della Primavera Federico Guidi, che ha parlato della sua nuova esperienza in viola – lo scorso anno ha allenato gli Allievi Nazionali – sulla panchina “regina” delle giovanili viola: “Cerchiamo sempre di fare un calcio propositivo, indipendentemente dall’avversario. Obiettivi? Voglio che i ragazzi crescano sotto il punto di vista tecnico tattico ma non solo, e spero che a giugno prossimo siano pronti per fare il salto nel calcio professionistico. Noi portiamo avanti il progetto che abbiamo da qualche anno grazie a Vincenzo Vergine. Gondo e Bangu ne sono l’esempio: hanno fatto strada anche insieme a me nei Giovanissimi Nazionali, hanno esordito prima degli altri in Primavera ma hanno ancora qualche lacuna. Con i Giovanissimi Nazionali abbiamo vinto lo scudetto nel 2011 dove potevo contare su elementi che giocano in Primavera come Bardini e Bertolacci. L’ultimo gradino dalle giovanili al calcio professionistico è quello più difficile, e li aiuterò in questo. Ho affrontato Montella con i Giovanissimi della Roma, la mentalità del mister era già vincente e l’ha poi fatto vedere anche con i grandi. Vincere 3-0 a Trigoria, anche se il mister non c’era più, al ritorno ci dette la consapevolezza di quello che potevamo fare, infatti poi riuscimmo a vincere lo Scudetto. Il girone che affronteremo quest’anno con la Primavera è insidioso, diverso dall’anno scorso. Quest’anno è molto più tecnico, un anno fa era molto più fisico. La Juve? E’ la partita, e la affronteremo come sempre per portare a casa un risultato. Gondo e Bangu? Sono due giocatori importanti in un gruppo importante, ma ci sono veramente tanti ragazzi bravi, e premierò chi riuscirà di più a mettersi in mostra. Gli stranieri in Primavera? Il calcio di oggi lo impone, e la Fiorentina è ai vertici in questo campo. Non tutti riescono ad emergere, ma quelli che Macia e Vergine hanno portato in questo gruppo hanno potenzialità importanti, e grazie all’allenamento potranno diventare buoni giocatori, ne vedremo delle belle. Il sogno? Vedere un mio giocatore in prima squadra, il che non è mai facile, così come è successo con i vari Babacar, Bernardeschi, Matos e Piccini”.
PIER FRANCESCO MONTALBANO