Un diamante grezzo, da maneggiare con cura. Per esaltarne il valore e non perderci la testa. Rischio già concreto. Perché, come fosse un dribbling vivente, finta e controfinta, su Khouma El Babacar, una manciata di presenze e un futuro luminoso, abbiamo già sentito tutto e il suo contrario. Breve sunto: un anno e mezzo fa, campo di allenamento della Primavera viola, il prof. Vincenzo Vergine, braccio destro di Corvino per il settore giovanile, richiama la pantera: «Baba, alzati il calzettone!». Detto fatto, da bravo scolaretto, il bianco del tessuto a risaltare sul nero della gamba muscolosa. E un sorriso soddisfatto del prof: «Teniamo anche ai minimi particolari. Lui è un talento che sa come comportarsi. Niente ninnoli, orecchini, alzate di testa». Chapeau.
Estate seguente, ritiro a Cortina, Prandelli lo coccola: «Ha prospettive illimitate». Wow. Poi un infortunio lo blocca subito. A gennaio via Castillo viene candidato come vice Gila, ma Corvino il suo scopritore stoppa tutti: «Piano. Baba non è pronto». E fa capire che il carattere è ancora da decifrare. Prandelli lo butta nella mischia tra Coppa Italia e campionato. Presenze, gol, il ragazzo stupisce ma torna in naftalina. Perchè? Si dice di ritardi agli allenamenti, comportamenti non in linea. Estate di quest’anno: Mihajlovic usa prima la carota poi rapidamente il bastone: da «lo prendo a calcetti in culo», ai frequenti «sveglia». Un continuo spronarlo. E Montolivo, il capitano, conferma: «Appare svogliato». Ma pesa soprattutto quel «E’ come Balotelli, anche di testa...» coniato da Mihajlovic che lo rende subito e suo malgrado un clone. Baba come Balo, sulle copertine ancor prima di cominciare. Non ha ancora fatto nulla e già si parla tanto di lui, che pure è solo una riserva. Un predestinato. Colpi e sbadigli. Talento e svogliatezza. «Fa parte del carattere degli africani» si dice con un po’ troppa superficialità. Lui il paragone lo gradisce poco ma, come Balotelli, già divide. Intanto aspettando le sue prodezze («Sogno di segnare 15 gol»), si minaccia una cessione in prestito se non si dà una mossa e ci si interroga: come comportarsi col diamante? Per esaltarne il valore. E non perderci la testa.
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