Riceviamo questa mail da Stefano Boccaletti, Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia in Israele, a testimonianza che il tifo per i viola non ha confini.
Non appena arrivato in Israele (da meno di due mesi) mi sono accorto che ci sono, incredibilmente, tanti, tantissimi che tifano, come noi, la viola. Soltanto in Ambasciata, a parte me e mia figlia, c’e’ l’Addetto Aeronautico, uno dei Carabinieri, ed il tecnico informatico. In piu’ ho convocato tutti i giovani ricercatori italiani che lavorano in Israele ed ho incontrato due giovani (una fiorentina, e l’altro triestino) che lavorano al Weizmann Institute, e che sono tifosissimi.
Da qui e’ nata l’idea di fondare un Viola Club Tel Aviv, cosa che si e’ realizzata due giorni fa, creando il VIOLA CLUB GIANCARLO ANTOGNONI DI TEL AVIV.
Il nome del Viola Club e’ stato il frutto di un piccolo referendum che ho indetto tra i sette Soci fondatori. I nomi proposti erano Baggio, Batistuta e Antognoni e c’e’ stato quasi un plebiscito….
Abbiamo eletto Presidente del Viola Club il nostro tecnico informatico Andrea Nicchi.
Adesso stiamo aprendo una pagina web (a giorni), un profilo Facebook, ed un account Skype. E poi organizzeremo eventi specifici per seguire la viola (e magari la tua radiocronaca in streaming) a partire gia’ dal prossimo campionato.
Inoltre, stiamo pensando ad altre attivita’ di promozione e molto piu’ “importanti”.
Io, per esempio, nell’organizzazione del calendario di conferenze scientifiche binazionali tra Italia ed Israele, sto pensando di realizzare, gia´ nel 2015, una grande Conferenza Italia-Israele sulla Medicina, una parte della quale vorrei dedicare alla ricerca sulla SLA invitando la Fondazione Stefano Borgonovo, e ci farebbe piacere invitare, nell’occasione anche la squadra viola qui in Israele (magari per una amichevole). Proprio ieri sera ero a cena con il Direttore Generale del Ministero Israeliano della Salute ed ha preso l’idea molto sul serio (parlo della Conferenza) dicendomi che ci sosterra’ in ogni modo anche per associare all’evento, puramente scientifico, eventi a latere che possano mettere l’accento sulle varie sfaccettature dei rapporti tra i nostri due Paesi.