Author Topic: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1  (Read 938 times)

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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #8 on: 06/25/14, 14:14 »




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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #9 on: 06/25/14, 14:23 »
CORRIERE FIORENTINO
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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #10 on: 06/25/14, 14:29 »
Buffon e De Rossi puntano il dito contro Balotelli

Nel dopo gara di Italia-Uruguay Gigi Buffon se l’è presa coi giovani e pensare a questo Balotelli viene spontaneo: «Spesso e volentieri si sente dire, come è giusto che sia, che c’è bisogno di ricambi, che Pirlo è vecchio, che Buffon è vecchio, che Barzagli è vecchio, che De Rossi è vecchio, che tizio è vecchio. Poi, alla fine — sottolinea il portierone azzurro — la verità è che quando c’è da tirare la carretta, i De Rossi, i Pirlo, i Barzagli, i Chiellini, i Buffon, sono sempre in prima fila. Per cui, io penso che bisognerebbe rispettare un po’ di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che sono ancora adesso, per quello che rappresentano in questo momento nell’Italia calcistica. E bisognerebbe incominciare a premiare e a dare i meriti giusti a chi se li guadagna sul campo e non per sentito dire. Perché, poi, quando si va in campo, bisogna fare e non basta più il “potrebbe fare” o, magari, “farà”. In campo bisogna fare».
Anche un altro senatore come Daniele De Rossi non usa giri di parole: «Sottoscrivo ogni virgola del concetto espresso da Gigi. Chi non si sente di infondere lo stesso impegno, chi non ha la stessa passione rimanga a casa. È importante non cercare alibi — continua il romanista — . Dobbiamo dimenticare in fretta, anzi mi correggo: dobbiamo tenere bene in mente tutto e ripartire dagli uomini veri. Non dalle figurine o dai personaggi: questi non servono alla nazionale».

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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #11 on: 06/25/14, 14:31 »
Gazzetta: Esclusione di Rossi è stato un errore

La Gazzetta dello Sport analizza gli errori commessi da Prandelli e dall’Italia in questo Mondiale. C’è da riconoscere – scrive la rosea – come alcune convocazioni siano state sbagliate. Col senno di poi, un recuperabile Giuseppe Rossi poteva essere utile alle causa, così come Gilardino, non fosse altro per quella esperienza internazionale che alla “new wave” degli Insigne, Immobile e Cerci ancora manca. Peccato poi per Osvaldo, che non ha avuto chance di dimostrare a Coverciano se la sua stagione orribile fosse stata un incidente di percorso. Con l’esclusione parziale di Verratti e Darmian, i giovani a questi livelli sono parsi ancora inadeguati, così come il troppo ruvido Paletta. Se Balotelli ha fallito, anche la scommessa del recupero di Cassano non è stata vinta.

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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #12 on: 06/25/14, 15:03 »
Galli: “Cesare, troppi errori. Bravo a dimettersi”

Sull’eliminazione dell’Italia ai Mondiali e sulle dimissioni di Cesare Prandelli si è espresso anche l’ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli: “Bisogna essere onesti — ha detto al Corriere Fiorentino — passare il turno non era impossibile. Cesare ha pagato le sue scelte, calcisticamente è stato un fallimento, ma come uomo ha dimostrato coerenza”.

“A questo punto è necessaria una grande riflessione sul nostro calcio: su 30 giocatori 25 sono stranieri - ha aggiunto Galli a La Nazione - Serve una provocazione, una presa di posizione forte, qualcosa che dia la scossa: del tipo che per tre anni non partecipiamo alle competizioni europee per concentrarci sul campionato puntando sui settori giovanili. Dando le dimissioni Prandelli ha dimostrato di essere un professionista serio. Di fronte a un’eliminazione così poteva sembrare scontato, ma in realtà non tutti lo fanno. Lui paga la pochezza che offre il nostro campionato”.

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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #13 on: 06/25/14, 15:10 »
Mondiali – Lugano: «Chiellini è un “piagnucolone”»

Giorgio Chiellini è un “piagnucolone” e le immagini tv “non provano nulla”. Diego Lugano condanna Giorgio Chiellini e assolve Luis Suarez, che ieri durante Italia-Uruguay ha rifilato un morso al difensore azzurro. Lugano, capitano della ‘Celeste’ ha guardato il match dalla panchina a causa di un infortunio. Suarez ora rischia una lunga squalifica, anche se secondo Lugano l’inchiesta aperta dalla Fifa non porterà a nulla: “Le immagini televisive non provano nulla”, ha detto il difensore. “C’è stato un parapiglia e comunque c’erano vecchie cicatrici, anche uno stupido lo potrebbe vedere”, ha detto Lugano commentando l’episodio avvenuto nell’area dell’Italia. Chiellini ha mostrato all’arbitro i segni del morso: “Lui è un grande chiacchierone, una brutta persona e un piagnucolone”, è il duro attacco di Lugano al difensore della Juventus. “Non mi sarei mai aspettato questo da un italiano. Sarebbe stato meglio accettare la sconfitta e ammettere i propri errori”, aggiunge.

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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #14 on: 06/25/14, 15:23 »
Flop azzurro, e l’Italia perde una barca di milioni

Ora che l’azzurro non c’è più, strappato via dal Mondiale per un arbitraggio sbilenco nella partita decisiva, ma anche e soprattutto per la mediocrità della squadra, si fanno i conti del crac. Sul piano della competizione, l’Italia incassa dalla Fifa 7 milioni per la partecipazione e la preparazione al mondiale. Al vincitore andranno invece 25,7 milioni di premio, più la mostruosa ricaduta a livello di sponsor, diritti tv e ingaggi per le amichevoli. La finale vale invece 18,4 milioni, mentre terzo e quarto posto garantiscono rispettivamente 16,2 e 14,7 milioni. Il quadriennio chiuso malamente in Brasile, ma spinto dal secondo posto all’Europeo, ha fruttato alla Nazionale 286 milioni, dei quali 131 di sponsorizzazioni (70 dallo sponsor tecnico), 120 di diritti tv, 29 tra premi Fifa e Uefa, secondo i dati forniti dagli analisti di Sporteconomy. Gli stessi calcolano che nel prossimo quadriennio 2014-18, il calo degli introiti azzurri sarà attorno al 10-15% per effetto del mondiale disastroso e toccherà punte del 20% perché c’è minor possibilità di trattare sugli ingaggi per le amichevoli e nei rapporti con gli sponsor.

E poi c’è il merchandising — chi comprerà maglie e gadget azzurri? — e un prevedibile, forte calo degli investimenti pubblicitari per tv terrestri e satellitari. Senza contare il corto circuito di bar, pub, pizzerie, ristoranti, che speravano di far cassa oltre i primi di luglio. Ma, aldilà delle casse della Figc, è l’effetto sull’economia del Paese a rappresentare un’occasione perduta. Il premier Matteo Renzi aveva calcolato la ricaduta di una vittoria nel mondiale pari all’aumento del Pil dell’1%, circa 15 miliardi, con l’esportazione del Made in Italy a fare da traino, oltre all’impennata del turismo.Certo, vincere in Brasile non sarebbe stato facile, ma anche nel 2006 si pensava che fosse impossibile immaginare Cannavaro con la coppa al cielo in mezzo a milioni di coriandoli. E invece accadde. L’effetto della notte di Berlino fu addirittura fenomenale. (…) L’Italia nei tg di tutto il mondo, il mito di Totti, Pirlo, Buffon, Cannavaro, spinse anche il turismo, con un aumento del 3,5% delle presenze di turisti stranieri in Italia a caccia di monumenti e divertimento. Numeri che spariscono dietro alla faccia stralunata dei dimissionari Prandelli e Abete, e di una maglia azzurra mai così sbiadita.

Paolo Franci – La Nazione
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Re: Mondiale 2014: Italia-Uruguay 0:1
« Reply #15 on: 06/25/14, 15:53 »
Rossi pesanti…

E’ vero che gli assenti hanno sempre ragione e che non si può avere la riprova di cosa sarebbe potuto essere e non è stato. Ma l’andamento disastroso dell’Italia ai Mondiali ha confermato le perplessità che noi, come moltissimi altri (e non solo a Firenze) avevamo espresso al momento delle convocazioni di Cesare Prandelli. Forse con Giuseppe Rossi in Brasile non sarebbe cambiato niente, specialmente di fronte alla scelta del Ct di giocare quasi sempre con una sola punta, ma non c’era bisogno della riprova per capire che non aveva senso preferire giocatori come Cassano e Insigne ad un attaccante con la classe e il fiuto del gol di Pepito. A dirla tutta pure Pasqual avrebbe fatto comodo, visto quello che hanno fatto Abate e il Chiellini terzino della prima giornata. Anche se poi è innegabile che l’eliminazione dell’Italia è stata pesantemente condizionata dall’arbitro Marco Rodriguez, che ha espulso ingiustamente Marchisio salvo poi non sanzionare la “dentata” di Luis Suarez. Già, la stella uruguaiana, che Tabarez si è portato anche con le stampelle e che è stato determinante con la doppietta all’Inghilterra. Altro che una condizione non ottimale, come quella che è costata il posto a Rossi. E pensare che l’attaccante della Fiorentina non ha neanche il vizio di mordere…

Non avrà sicuramente esultato Pepito. Troppo corretto e rispettoso per gioire delle disgrazie della sua nazionale che ha continuato ad incitare via twitter per tutto il Mondiale. Ma, anche se non potrà mai dirlo, il campione della Fiorentina può sorridere per l’addio di Cesare Prandelli. I rapporti tra i due si erano incrinati dopo la mancata convocazione e il botta e risposta mediatico che ne era seguito, e non era semplice immaginare una convivenza tra i due per il prossimo ciclo azzurro. Adesso si riparte da capo ed è facile pensare che, a prescindere da chi sarà il Ct, Giuseppe Rossi sarà uno dei punti di forza dell’Italia che punta all’Europeo del 2016.

Un po’ quello che si augura possa accadere, con la Spagna, anche Borja Valero. Un altro che in Brasile avrebbe meritato di andarci (anche se difficilmente avrebbe trovato spazio in mezzo a tanti campioni) e che adesso potrebbe essere “ripescato” nel giro della nazionale visti alcuni imminenti addii, vedi Xabi Alonso e Xavi. E se, come probabile, ci sarà un cambio anche in panchina, per il centrocampista della Fiorentina potrebbero aumentare le chance.

SIMONE BARGELLINI
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