Author Topic: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1  (Read 5556 times)

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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #120 on: 03/21/14, 15:20 »
Corriere: Il cuore non basta. Le sostituzioni di Montella…

Questi alcuni passaggi dell’analisi di Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino

Alla Juventus non è di certo mancata la fortuna. Non tanto per il gol decisivo di Pirlo, figlio non della buona sorte, ma solo di una classe eccezionale, quanto nell’infortunio di Pizarro a inizio secondo tempo che ha rotto i piani di Montella, costretto a giocarsi troppo presto la sostituzione con Ambrosini. Momento decisivo, l’uscita del Pek, come lo sono stati la sostituzione al 18′ della ripresa di Gomez per un inconsistente Matri e l’espulsione per doppia ammonizione di Gonzalo Rodriguez da cui è nato il gol della qualificazione bianconera. Un «destro-sinistro» che ha messo definitivamente ko la Fiorentina, troppo stanca (mentalmente e fisicamente) per poter provare ad agguantare almeno i supplementari. Anche le scelte di Montella però non hanno convinto. Se l’azzardo della formazione iniziale, con Cuadrado terzino destro per bloccare Asamoah e Borja Valero sulla trequarti, aveva portato i viola a un passo dal gol in un primo tempo giocato alla grande, le sostituzioni della ripresa hanno finito per frenare definitivamente la possibile reazione dei suoi. L’ingresso di Roncaglia al posto di Ilicic, due secondi dopo la rete di Pirlo, la scelta di mantenere la difesa a quattro con terzino bloccato in difesa, sono apparse troppo prudenti per una Fiorentina costretta a giocarsi l’impresa negli ultimi quindici minuti. Troppo tardi però. Senza più forza nelle gambe dopo il dispendioso primo tempo, senza un punto di riferimento offensivo e dopo aver fallito con Ilicic un’occasione grande come una casa alla fine del primo tempo, la Fiorentina ha finito per alzare bandiera bianca in un Franchi divenuto di colpo silenzioso, consapevole che mai la Juventus avrebbe concesso quelle occasioni del primo tempo. (…)

La Fiorentina esce dall’Europa con la consapevolezza di essersela giocata alla pari fino in fondo. Ma anche con la certezza di dover migliorare ancora. Per battere la Juventus, ma anche per raggiungere traguardi prestigiosi come quello di alzare la coppa Italia a fine stagione. L’ultima grande occasione di scrivere la storia in una stagione comunque da incorniciare. E da applaudire.
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #121 on: 03/21/14, 15:25 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Le pagelle dei quotidiani dopo la partita Fiorentina-Juventus
VIOLANEWS    NAZIONE    STADIO    GAZZETTA    REPUBBLICA    COR.FIO.    RADIOBLU
Neto     7     7     6,5     7     6,5     7     7
Cuadrado  6+     6,5     6     6     6     6     6+
Gonzalo     5,5     5,5     5,5     6     5     5,5    5
Savic     6,5     6     5,5     6,5     6     6     6
Tomovic     6     5,5     5,5     6     5,5     6    4,5
Aquilani     6     6     6     6     6,5     6    5,5
Pizarro    6,5     6     5     6     5     6,5     6+
Vargas    5,5     5,5     6     6     6     4,5    4,5
Borja V.     6     6,5     5,5     7     5,5     5,5     6-
Ilicic     5     5,5     5     5,5     5     6     6+
Gomez     6     6     6     5     5,5     5,5    6
Ambrosini  6     5,5     6     6     6     6    5,5
Matri     5     5     5     5,5     4,5     5,5    5
Roncaglia  6     5,5     sv     6     sv     sv    6
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #122 on: 03/21/14, 16:28 »
Pasquale Bruno: “Bastava poco per farcela”

L’ex difensore di Fiorentina (e anche di Torino e Juve) Pasquale Bruno è intervenuto ai microfoni di Radio Blu commentando così l’eliminazione dei viola dall’Europa League: “La Juve è fortissima e su questo non si discute, ma secondo me andrebbe affrontata con più coraggio. Mi chiedo perchè nel calcio moderno le due punte siano quasi sparite, tranne che la Juve le big schierano sempre un solo attaccante di ruolo. Io li invidio i Bonucci, i Chiellini e gli altri difensori, ai miei tempi i centrali si trovavano sempre a giocare uno contro uno con gli attaccanti. Nel dna dei viola non ha la forza fisica per reggere 90′ con l’intensità che ha messo in campo all’inizio. Certo sarebbe stata tutta un’altra storia con Gomez e Rossi insieme, anche se è facile parlare con i se e i ma. Il fallo di Gonzalo su Llorente? Il problema è che l’argentino non è un difensore puro, è un libero come si diceva ai miei tempi. E quando ti trovi nell’uno contro uno con un giocatore di questa stazza non è facile, la cosa migliore sarebbe rimanere staccato senza dargli l’appoggio, questo è stato il suo unico sbaglio. Questa eliminazione è un vero rimpianto, mai come questa volta la Fiorentina poteva farcela. La Juve è una grandissima squadra, ma se fosse stata attaccata più alta c’erano maggiori speranze e due punte forse avrebbero aiutato. Mi pare che in Italia le squadre abbiano ormai troppa soggezione verso la squadra bianconera, vanno allo Juve Stadium quasi con lo scopo di perdere di un solo gol. Poi vedo Drogba che a 35 anni va a Torino e da solo li fa impazzire tutti. Conte e Montella hanno due stili diversi, io personalmente preferisco il primo, grintoso, sempre aggressivo, che non ride mai”.

SI. BARG.
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #123 on: 03/21/14, 16:30 »
Vista dalla Fiesole: “Mai una gioia”

In una giornata primaverile priva di nubi, arriva lo scontro tanto atteso: Fiorentina-Juventus, ottavi di finale di Europa League. Ci prepariamo ben tre ore prima del fischio d’inizio: la tensione è tanta, e legarsi la sciarpa al collo diventa un gesto intenso, quasi religioso. Partiamo alla volta del Franchi trovando il consueto marasma nelle vie limitrofe allo stadio: si percepisce nell’aria un’ansia opprimente. “Io sto già male ora, tu m’hai a di’ te come fo a vedella tutta” – “Sta’ zitto vai, che io mi sogno ‘sta partita da tre notti”: tra chi sbuffa e chi ansima, tutto il piazzalino di fronte alla Fiesole trema di passione. Passati i tornelli, ci immergiamo nella festa del Franchi tra bandierine a 3 euro e seggiolini occupati ovunque: siamo costretti a prendere posto in una zona a noi inusuale, ma almeno il campo riusciamo a vederlo lo stesso.

 

Agnelli si fa il suo solito giro sotto la Fiesole e la gente si imbufalisce: “Sbruffone!” – “Mafioso!” – “Monociglio!”; la tensione sale. La sorpresa è vedere Rossi in campo: il pubblico lo accoglie gridando tre volte il suo nome, tanto per ricordare come è andata a finire in quel pazzo 20 ottobre 2013. Applausi pure per Webb: “A ‘sto giro c’è un arbitro serio”. Mancano pochi minuti alle 7 e lo stadio si tinge di viola: tantissime bandierine accompagnano l’ingresso in campo delle due squadre, mentre la Maratona forma la scritta “ACF Fiorentina”. Tutti gli ingredienti sono pronti e si parte: “Maremma cane un ce la fo mica ad arrivare alla fine..!”; in curva si ansima e si trema già nei primi secondi di gioco. Palla a Gomez, si porta il pallone sul sinistro, incrocia: palla fuori. Il piglio è quello giusto e la Fiesole spinge la squadra con un gran supporto canoro. “Dai Marione..!”, palla ancora a Gomez che va al tiro mettendo a lato: “Dai c***o, gnamo che si sta giocando bene!!”. Il match è equilibrato e i nostri tengono bene il campo, ma ogni singolo pallone è seguito con ansia dal popolo viola. Dopo un tiro alto di Pogba, Pizarro spara un missile dai 25 metri che per poco non ci fa urlare di gioia: “Madonna ma perché non entra..??”. “Vai c***o, vai..!”: porta spalancata per Ilicic al limite dell’area; destro inguardabile che si perde sul fondo. “Ilicic ma che c***o!!” – ” Ma come si fanno a sbagliare queste??”; rimaniamo una decina di secondi con le mani sul volto, mentre intorno a noi la gente si dispera. Tevez spara addosso a Neto e si conclude il primo tempo.

 

“No ragazzi, altri 45 minuti così non si sostengono” – “Io mi sa che se si rimane 0-0 fino alla fine non ce la fo mica a rimare qui”: tremiamo tutti, la paura di vincere ci assale in varie forme; c’è chi sta con lo sguardo perso nel vuoto, c’è chi si muove nervosamente urtando il proprio vicino di posto. Passato forse il più lungo quarto d’ora della nostra vita, le squadre riscendono in campo: “Vai, si riparte con l’agonia”. Pronti via e Pizzaro dopo pochi minuti rimane a terra: al suo posto entra Ambrosini; “Ovvai, e adesso chi la tiene la palla?”. Dopo circa cinque minuti, l’occasione che può cambiare le sorti della partita: punizione al limite dell’area per noi, sul pallone ci sono Borja e ilicic; volti tirati guardano verso la porta difesa da Buffon; ancora non si batte, la barriera è troppo vicina. “Se c’è qualcuno lassù..mettila dentro questa” dice sottovoce un ragazzo accanto a noi. Parte Borja, la palla supera la barriera, per un attimo ci illudiamo che il tiro sia potente, ma in realtà è facile preda di Buffon che blocca e spezza l’incanto. “No, via, non si può buttare via un’occasione così!”: la rabbia sale per non aver sfruttato le occasioni capitateci a tiro. Conclusione potente di Cuadrado, Buffon respinge: “Maremma impestata e lurida, che vole entrare sì o no??”; la curva è consapevole che adesso ogni pallone vale un pezzo di qualificazione. La rovesciata di Pogba per un attimo ci fa tremare, come anche la conclusione di Tevez parata da Neto in due tempi. Adesso soffriamo, con la Juve che imposta e mette a repentaglio la nostra difesa: palla a Llorente, Gonzalo lo stende al limite dell’area; rosso a Rodriguez e punizione dal limite. “Vai, qui s’è persa” – “Non ci voglio credere guarda” – “È un peccato”.

Gol. La “maledetta” di Pirlo entra sotto il sette lasciandoci impietriti. Il boato del “formaggino” è insopportabile, l’ansia quasi si scioglie e si fa largo una profonda depressione. C’è chi se ne va di già, chi urla cose a caso maledicendo figure sacre e non, chi, come noi, rimane seduto bloccato in un mutismo atroce. I venti minuti rimanenti non sono nient’altro che la passerella finale degli avversari. Siamo fuori, il sogno dell’Europa League viene spezzato dall’odiata “Lei”, ma in uno scatto di orgoglio finale ci rialziamo in piedi ed applaudiamo i nostri ragazzi: siamo consapevoli che hanno dato il massimo per la nostra maglia. Ce ne ritorniamo a casa con l’amarezza di tante altre volte, senza voglia di parlare e con una frase incisa nella testa: “Mai una gioia”.

ARTURO LEONCINI
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #124 on: 03/21/14, 16:31 »
L’orgoglio e il rimpianto

Tra l’essere eliminati in modo schiacciante e l’uscire a testa alta, in concreto non cambia niente. Siamo comunque fuori. Ma quando non hai niente da rimproverarti, ti resta almeno l’orgoglio di aver fatto il massimo per cercare “l’impresa”. Perchè tale sarebbe stata, visto che la Juve – scoccia parecchio dirlo – è nettamente più forte della Fiorentina, come dimostrano i 27 punti (!) di distacco in classifica in campionato. Eppure la squadra viola ha sfiorato davvero la qualificazione, visto e considerato che dopo 160 dei 180′ complessivi, aveva in mano il pass per i Quarti di finale di Europa League. Poi è arrivata quella punizione di Pirlo, la prodezza di un campione, a fare la differenza e ribaltare tutto.

L’amarezza è tanta e le recriminazioni sono comprensibili: “se Montella avesse fatto altre scelte”, “se Ilicic e Gomez avessero segnato nel primo tempo”, “se Pizarro non si fosse infortunato”… Potremmo aggiungerne tante altre. Comprese quelle di tenore opposto “se la Juve avesse chiuso il primo tempo all’andata con 2-3 gol di vantaggio”… Al di là di tutto, però, dal nostro punto di vista c’è da rimproverare poco e nulla alla Fiorentina. Che ha affrontato questa doppia sfida con coraggio e abnegazione, sbagliando anche qualcosa, ma dando l’anima dall’inizio alla fine. E il Franchi lo ha riconosciuto con l’applauso finale, nonostante la sconfitta. Il dato di fatto è che nessuna squadra italiana in questi due anni ha saputo mettere in difficoltà Conte e i suoi giocatori come la Fiorentina, che pure si è presentata al grande appuntamento europeo senza Pepito, con Gomez ancora al 50% e perdendo Pizarro strada facendo. Insomma, a volte nel calcio si può dire “bravi” anche quando si perde. Ma come consolazione funziona poco…

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SIMONE BARGELLINI
twitter @SimBarg
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #125 on: 03/21/14, 16:35 »
Un’altra amara notte europea

Da quando la famiglia Della Valle – nel 2002 – è sbarcata a Firenze, quattro volte la Fiorentina è approdata in Europa. La prima nel 2007/08, quando i viola di Prandelli percorsero un entusiasmante cammino fino alle semifinali di Coppa Uefa, per poi sentir riecheggiare le musiche da brividi della Champions nei due anni successivi (con in mezzo un’altra breve apparizione nella seconda competizione europea). Fino alla serata di ieri, quando il popolo viola si è bruscamente svegliato dal sogno di poter battere la Juve negli ottavi di Europa League. Campagne europee vissute sempre – o quasi – da protagonisti, a rappresentare un’Italia che fuori dai confini è ormai allo sbando da diversi anni.
 
Tutti percorsi accomunati però dallo stesso denominatore: un’eliminazione a bruciapelo. La prima in ordine temporale e non solo fu quella patita con i Rangers, nobile del calcio europeo che nella semifinale di Coppa Uefa eliminò ai rigori una Fiorentina dominante ma incapace di sfondare nell’arco dei 180 minuti più supplementari il muro scozzese costruito da Walter Smith. Liverani e il Bobo nazionale, Christian Vieri, calciarono malissimo gli ultimi due penalty viola e fecero scorrere a Glasgow fiumi di birra. Quella finale poi la vinse lo Zenit San Pietroburgo, che a sua volta spazzò via contro ogni pronostico il Bayern di Toni e Ribery, facendo aumentare il rimpianto di poter alzare nuovamente un trofeo internazionale.
 
L’anno dopo, stagione 2008/09, la Fiorentina di Prandelli prese le misure alla Champions League: terzi nel girone dietro proprio Bayern e Lione e davanti alla modesta Steaua Bucarest, si aprirono le porte della neonata Europa League. Altro cammino bruscamente interrotto subito ai sedicesimi, quando un gol quasi allo scadere di Leonardo mandò l’Ajax agli ottavi, dopo che Gilardino aveva pareggiato lo 0-1 dell’andata al Franchi. Ma tant’è, niente in confronto a quello che sarebbe accaduto il 17 febbraio 2010 all’Allianz Arena di Monaco. Ancora il Bayern nel destino, e soprattutto Henning Ovrebo di mezzo. Klose segna in fuorigioco chilometrico il gol del 2-1, tre settimane dopo la partita perfetta, poi un capolavoro di Robben mette fine ai cinque anni di Prandelli con una squadra che da lì al termine della stagione non riuscì più a rialzarsi. E terza scoppola in tre anni, ancora per un pelo.

Poi il buio, stagioni difficili fino all’avvento di Montella, un terzo posto sfiorato l’anno scorso e ancora Europa, dalla porta di servizio. Grasshoppers, Paços Ferreira, Pandurii, Dnipro ed Esbjerg mangiate in un boccone, poi Lei. La Juve padrona in Italia imbrigliata per oltre 160 minuti. Un attimo di distrazione e la Fiorentina è in 10 per il rosso a Gonzalo, una manciata di secondi dopo Pirlo spegne sotto l’incrocio ogni speranza di qualificazione. Un’altra notte amara, ma come ha detto in modo molto lucido Diego Della Valle ieri sera questa squadra prima o poi un trofeo lo alzerà. Per dimenticare le delusioni europee degli ultimi anni, magari ripartendo dal 3 maggio allo Stadio Olimpico. Non sarà Europa, ma da qualcosa bisognerà pur partire.

PIER FRANCESCO MONTALBANO
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #126 on: 03/21/14, 16:47 »
Bonucci: “Vincere a Firenze vale doppio”

Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, ha espresso sul proprio sito internet tutta la soddisfazione per il passaggio del turno ieri sera. Ecco il post che compare su leonardobonucci.it:

Buongiorno a tutti .. Abbiamo fatto il nostro dovere .. Vincere a Firenze poi vale doppio per mille motivi .. Ora di nuovo campionato ! La 1 delle nostre 10 finali si gioca domenica a Catania. LI SARÀ DURA, Per loro è la partita della vita, Sarà, ripeto, una finale .. Trovo più difficile la partita di Catania rispetto a quella di Firenze sotto l’aspetto nervoso .. LI VEDREMO VERAMENTE SE LA JUVE VA SOPRA A TUTTO, ANCHE A QUESTO !! Un abbraccio Forza Juve
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Re: Europa League 1/8 (ritorno): Fiorentina-Juventus 0:1
« Reply #127 on: 03/21/14, 17:05 »
VIDEO: Tevez pesta la testa di Neto

Nel finale di Fiorentina-Juventus c’è stato anche il tempo per un bruttissimo gesto di Carlos Tevez. L’attaccante bianconero, anticipato da Neto in uscita bassa, ha allungato il piede sulla testa del portiere brasiliano mentre ricadeva a terra. Un movimento apparso volontario ma non considerato tale dall’arbitro Webb che forse ha commesso l’unico errore della sua partita. Il fischietto inglese ha addirittura ammonito il numero 1 della Fiorentina, oltre che lo stesso argentino. Un’espulsione sembrava meritata, anche se non avrebbe cambiato la partita visto che eravamo già oltre il 90′. Nel video tratto da youtube la fotosequenza emblematica:


SI. BARG.
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