Author Topic: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2  (Read 1699 times)

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #56 on: 02/16/14, 15:35 »
G. Cesari: “Errore grave su Icardi. Damato 4 in pagella”

Questo il commento dell’ex arbitro Graziano Cesari sulla disastrosa conduzione di gara degli ufficiali di gara di ieri sera (fonte Mediaset): “Icardi è nettamente più avanti rispetto a Compper al momento del cross. Ci sono 60 centimetri di fuorigioco, era molto facile decifrarlo. Questo è un errore gravissimo, il voto per la direzione di gara è quattro”.
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #57 on: 02/16/14, 15:36 »
L’ironia dell’interista Fiorello: “Porta bene Renzi!”

Corre sul filo dell’ironia il post partita di Fiorentina-Inter su Twitter, in special modo quella dei tifosi dell’Inter. Primo fra tutti Fiorello, che ha ‘cinguettato’ un sibillino “Porta bene Renzi! Grazie ‘presidente’ “.
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #58 on: 02/16/14, 15:59 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Le pagelle dei quotidiani dopo la partita Fiorentina-Inter
VIOLANEWS    NAZIONE    STADIO    GAZZETTA    REPUBBLICA    COR.FIO.    RADIOBLU
Neto    6    5,5    6    6    5,5    6     6
Diakitè    5    6    5,5    5,5    5    6     6
Gonzalo    6    5,5    5,5    5,5    5    6     5,5
Compper    5    5    5,5    5,5    5,5    5,5     5
Cuadrado 6,5    6,5    7    6    6    7     6,5
Aquilani    5,5    5,5    5,5    6,5    5,5    6     6-
Pizarro    5,5    6    6,5    6,5    5    6,5     6,5
Mati F.    6    5,5    6    5,5    5,5    5,5     6
Vargas    5    6    5    6    5    4,5     4,5
Joaquin    5,5    5    5    5    5    5     5
Ilicic             5    5    4,5    6,5    5    5,5     5
Tomovic    6    5,5    6    5,5    5,5    5     5,5
Gomez    6    6    5,5    5,5    5    sv     sv
Matri    6    sv    sv    sv    sv    sv     sv
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #59 on: 02/16/14, 16:30 »
La rinascita di Mario Gomez

Ventidue minuti e quarantasette secondi: Gomez torna a fare il calciatore e il cronometro lo ricorda, nel secondo tempo, quando la Fiorentina deve recuperare dopo il gol segnato in fuorigioco da Icardi. Le scarpette verdi ramarro di Marione tornano in campo indossate da Marione stesso: finalmente una buona notizia, dopo 5 mesi in cui le notizie sono state anticipate e smentite, fra antipatie e omeopatie, in un vuoto abbastanza pneumatico di elementi certi. Ventidue minuti e quarantasette secondi: grandi speranze, euforia, una spinta sentimentale condivisa dallo stadio viola quando il giocatore è entrato in campo.
In realtà Gomez ha toccato pochissimi palloni e sarebbe stato clamoroso il contrario, considerata l’inattività. L’occasione più importante solo sfiorata, al 92’, quando Matri gira verso la porta un pallone che Marione vede partire in ritardo; con reattività ridotta poi si muove, essendo ancora privo dell’istinto del killer che schizza in anticipo, intuendo più che vedendo, mimando invece una scivolata già perdente in partenza. Gomez ha toccato pochi palloni e si è visto sopratutto nelle percussioni a centroarea, quando ha cercato una deviazione in mischia.
Difficile fare carambola nell’ingorgo e contro difensori così esperti, contro un’Inter così chiusa dopo il vantaggio, ma Gomez ha provato con l’unica arma a disposizione: la forza fisica, l’altezza, la ricerca di un colpo fortunato Le gambe ancora girano su frequenze ridotte, la reattività è una copia di quella vera, per saltare di testa manca ancora l’appoggio giusto.

In una serata così sofferta per la Fiorentina – con l’amarezza ulteriore per il gol segnato in fuorigioco da Icardi – il rientro delle scarpette verdi ramarro è stato una delle notizie migliori. Di che colore erano le scarpette di Gomez, cinque mesi fa? E’ passato troppo tempo, nessuno se lo ricorda. E ora non è proprio il caso di riguardare le foto dell’infortunio.

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #60 on: 02/16/14, 16:34 »
Renzi si perde l’1-1 per il buffet

Come sul campo, come quando qualcuno segna: Matteo arriva e gli altri lo celebrano con abbracci, baci e pacche sulle spalle. Matteo è Matteo Renzi, non gioca a pallone ma fa la punta nel Pd, lanciato dal suo partito verso la guida del governo. L’ultima da sindaco della città, la prima da premier (ok, in pectore) è una partita diversa e uguale alle altre.

Foto Diversa perché fuori dallo stadio, cancelli verdi dell’ingresso autorità, Renzi è atteso nel pre Fiorentina-Inter da decine di cronisti, fari e telecamere. Qui è solito l’assedio ai Della Valle, padroni del destino viola, non all’(ex) sindaco, futuro padrone del destino del paese. Renzi, abbracciato in tribuna autorità come un centravanti, ora sguscia come un’ala: nessuna dichiarazione pubblica, solo strette di mano alle forze dell’ordine che vigilano sulla zona, «buonasera», «buonasera», «un saluto al Questore» prima di infilarsi al Franchi (sono le 20.41), salire la scala a chiocciola che porta alle poltroncine vip e ricomparire due minuti più tardi (20.43) direttamente sugli spalti. È uno spettatore diverso quando riceve la stretta di Andrea Della Valle, l’abbraccio e i due baci di Diego, le celebrazioni degli altri dirigenti viola e del parterre delle autorità lì presenti. È uno spettatore diverso quando tutti lo cercano: strette di mano, foto, pacche sulle spalle. È uno spettatore diverso quando si attarda al buffet di fine primo tempo: risbuca al 3’ (e 32 secondi) del secondo tempo, dopo che Cuadrado ha già portato la Fiorentina sull’uno pari.

Uguale Per il resto è tutto come sempre, tutto come quando Renzi era «solo» il sindaco di Firenze: la stessa posizione, gli stessi vicini di poltrona (i Della Valle, una fila sopra Cognigni, presidente operativo viola, con il quale lo scambio di opinioni nei primi minuti è fitto), la stessa scaramanzia, o liturgia; Renzi batte le mani all’inno viola, canticchia le strofe, impreca, controlla sul cellulare tweet e sms. Nei minuti finali mordicchia lo smartphone dal nervosismo e a fine partita se ne va con la sua sportiva amarezza. I tifosi – comunque in festa – lo hanno seguito alla fine del match. Lui, a piedi e da solo, non ha perso l’occasione per reclamare: «Ragazzi, era fuorigioco». Ma l’umore era buono. Tanto che a uno di loro («Matteo, siamo in mano tua»), ha risposto: «Pensa come siamo messi!».

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #61 on: 02/16/14, 16:36 »
Una Fiorentina stanchissima

E’ stato lungo il viaggio da WN (Wanda Nara) a WM (Walter Mazzarri), ma alla fine Maurito Icardi è sbarcato e, il giorno dopo San Valentino, ha regalato all’Inter una vittoria al bacio, importantissima per la classifica e per il morale. Ora il quarto posto della Fiorentina dista solo 5 punti. Mazzarri ha interrotto l’emorragia di 5 sconfitte in trasferta e dato continuità alla vittoria sul Sassuolo.

La stanchissima Fiorentina, neo-finalista di Coppa Italia, attesa dall’Europa League, ha dimostrato che vantaggio siano le settimane vuote, per recuperare e allenare. Mazzarri potrà sfruttarle per rincorrere il quarto posto, traguardo minimo stagionale.

Segnali di Inter L’Inter non ha risolto tutti i problemi. Dopo un buon primo tempo (vantaggio di Palacio), si è fatta rimontare (Cuadrado) e schiacciare dalla orgogliosa Fiorentina, prima di trovare il gol partita di Icardi, in fuorigioco. Però i segnali incoraggianti sono parecchi. Riguardate il primo gol: c’è Nagatomo che crossa per Jonathan. (…)

Manca Borja Sotto gli occhi del futuro premier, Matteo Renzi, e dei Della Valle, la Fiorentina è apparsa stanca, come l’aveva disegnata Montella alla vigilia. Se in un anno e mezzo ha vinto una volta sola senza Borja Valero in campo, una ragione ci sarà. Lo spagnolo è molto più che un faro, è un fattore che fa giocare meglio tutti. La Fiorentina senza Borja è come un peluche senza pile: puoi tenerlo in braccio, ma non parla e non si muove. Il ritorno di SuperMario Gomez dopo 5 mesi è la dolce consolazione. La sorpresa della serata è la rinuncia a Matri e a una punta di ruolo. Più che una scelta tattica, sembra l’ammissione dell’emergenza atletica. Montella ha cercato di intercettare il down con due attaccanti di movimento, Joaquin e Ilicic, chiamati a soccorrere la mediana, come fanno puntualmente anche Cuadrado e Vargas che si alzano con grande prudenza. In due parole: sopravvivere con la densità, cercando di attaccare in velocità i tre centraloni di Mazzarri e di metterli in difficoltà togliendo il punto di riferimento centrale.

Non è Milito (…) Al 34’ arriva il meritato vantaggio grazie a un’altra illuminata idea in verticale di Guarin che riporta al gol Palacio. Il colombiano, quello già venduto alla Juve, è stato il migliore della prima metà.

Decide Icardi Il gol di Palacio ribadisce la serata affannata dei viola. E’ Cuadrado a perdere la palla al limite dell’area nerazzurra e la Fiorentina non ha le forze per rincorrere e fermare la ripartenza letale dell’Inter. Cuadrado, tante volte eroe, per un volta sta dalla parte della colpa. Stanco anche lui, per tutto il tempo ha subìto Nagatomo più che inquietarlo. Il gol del pareggio del colombiano al primo giro di lancetta della ripresa, con la complicità di Handanovic, sembra la stampella lanciata da Enrico Toti. Poi il colombiano, stremato, perde Nagatomo che assiste il raddoppio di Icardi (20’) ed esce per infortunio da fatica. Come Rodriguez, che avrebbe opposto ben altra opposizione a Icardi rispetto al subentrato Tomovic. Orgogliosa oltre la sofferenza, la Fiorentina ha messo all’angolo l’Inter per i primi venti minuti della ripresa e ha sfiorato il 2-2 all’ultimo respiro con Matri, che ha affiancato il ritrovato Gomez nell’assalto finale. Al fischio finale, Mazzarri stringe i pugni per la gioia e incrocia volentieri Montella. Merito di Mauro Icardi, uno che si è ritrovato in casa.

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #62 on: 02/16/14, 16:38 »
FOTO: Il gol di Icardi in fuorigioco

Ecco il fermo immagine del gol della vittoria interista. Si vede chiaramente che quando Nagatomo calcia Icardi è visibilmente oltre la linea dei difensori viola. Ma probabilmente per Nicchi la decisione presa è quella giusta…


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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #63 on: 02/16/14, 16:41 »
Braschi e una scelta che fa discutere

Brucia, è inutile negarlo. Eccome se brucia. La sconfitta di ieri sera per mano dell’Inter e di Damato è una ferita ancora aperta per come è maturata e per le conseguenze in meri termini di classifica (già sintonizzati su Sassuolo-Napoli?). D’altra parte stanchezza, sfortuna, infortuni e qualche decisione arbitrale avversa sommati insieme sono un avversario ostico da battere, ben più temibile dell’Inter di Mazzarri che nella ripresa ha mostrato il suo volto fragile. Insomma, di motivi per lamentarsi ce ne sarebbero fin troppi ma al di là delle dietrologie è possibile sopportare l’ennesima scelta discutibile del designatore Braschi?

Fiorentina-Inter, gara di cartello, crocevia importante per l’Europa, viene affidata a Damato, giovane arbitro pugliese… di fede interista. All’interno di un pezzo pubblicato nell’edizione barese de’ La Repubblica il 5 gennaio 2002, Damato viene definito “come giacchetta nera barlettana, 29 anni, interista da sempre”. E puntualmente ecco i ‘gialli’ (mancati nei casi di Samuel ed Hernanes nel primo tempo) sulla netta trattenuta da rigore su Joaquin e sul secondo gol dell’Inter, con la gentile collaborazione dell’assistente Orsato e del guardalinee Giallatini.

A questo punto sarebbe fin troppo facile perdersi nelle insinuazioni che comunque non cancellerebbero la parte di responsabilità della Fiorentina nella sconfitta di ieri sera. Ci limitiamo a sottolineare l’ennesima dimostrazione di cattivo gusto da parte dei vertici arbitrali, ormai sfoggiato così spudoratamente da rasentare l’assurdo della sfida. Scelte, come già scritto, molto discutibili che non fanno altro che alimentare una polemica senza fine.

ALESSIO CROCIANI
Twitter: @AlessioCrociani
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