Author Topic: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2  (Read 1699 times)

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #40 on: 02/16/14, 01:13 »
Report Vargas

Il calciatore  Manuel Vargas ha riportato una frattura del 4 metacarpo della mano.
Nella giornata di domani effettuerà una visita di consulenza specialistica  per eventuale stabilizzazione chirurgica.
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #41 on: 02/16/14, 14:49 »
Campo troppo bagnato, l’Inter protesta con la Lega

Qualche polemica ieri prima dell’inizio di Fiorentina-Inter. Il club nerazzurro infatti ha presentato una protesta formale alla Lega perché la Fiorentina avrebbe bagnato – in modo esagerato secondo l’Inter – il terreno di gioco. La Lega ha naturalmente respinto il reclamo (anche perché è la società ospitante a decidere in questi casi).

NICCOLO’ GRAMIGNI
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #42 on: 02/16/14, 14:51 »


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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #43 on: 02/16/14, 14:58 »
Stadio: altro scandalo

“Altro scandalo”. È questa l’apertura del Corriere dello Sport-Stadio su Fiorentina-Inter. Secondo il quotidiano sportivo non è solo l’episodio del gol in fuorigioco di Icardi ad aver falsato la partita: mancano tre gialli, così come c’era il rigore su Ilicic. Damato si prende un bel 4, la Fiorentina intanto non guadagna punti…

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #44 on: 02/16/14, 15:02 »
Le ‘copertine viola’ dei quotidiani fiorentini

Ecco come trattano l’argomento Fiorentina i tre quotidiani politici con redazione a Firenze

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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #45 on: 02/16/14, 15:04 »
Uno stop pesante nella corsa Champions

Fiorentina stanca e scombinata, Inter più insidiosa che ha sprecato qualche occasione ed ha vinto con un gol di Icardi in fuorigioco. All’ultimissimo minuto Gomez non è riuscito a deviare un cross (o un tiro) di Matri e ha chiuso i suoi venti minuti di rientro senza toccare il pallone. Sarà per la prossima volta, cinque mesi di stop sono tanti.

Strana e stranita questa Fiorentina che ha giocato per quasi 75′ senza attaccanti per poi finire con due centravanti, ma innocui, o resi tali, dalla difesa dell’Inter. Non mancano le attenuanti, a cominciare dall’assenza di Borja Valero per proseguire con gli infortuni a Gonzalo Rodriguez e a Cuadrado, in questo tentativo di superare l’emergenza e la stanchezza della partita di coppa Italia. Certo che nell’ultimo periodo della gara la Fiorentina aveva una difesa mai vista (Diakite, Commper, Tomovic) e un attacco con due centravanti altrettanto nuovi come coppia. La Fiorentina ha regalato un tempo all’Inter e molto contropiede.

L’articolo integrale di Sandro Picchi sul Corriere Fiorentino in edicola
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #46 on: 02/16/14, 15:06 »
Le uniche bollicine sono di Cuadrado

Due gol in tre giorni, alla faccia di chi diceva non sapesse segnare. La vena realizzativa di Juan Cuadrado ieri sera non è bastata per evitare la sconfitta, ma il funambolo viola ancora una volta ha dimostrato perché i Della Valle (e non solo loro) sarebbero disposti a sacrifici economici pur di assicurarselo. E i dribbling e le giocate da fenomeno della Vespa viola sono così piaciute in giro per il mondo, che la Pepsi (dopo Mario Gomez per la Germania) ha deciso di ingaggiarlo come testimonal colombiano della nota bibita con le bollicine: sarà lui dunque il volto-simbolo di una Colombia che arriverà al Mondiale con grandi speranze.
 
Restando a ieri sera, dopo un primo tempo abulico di tutta la squadra, il colombiano ha suonato la carica già dopo un giro di orologio, andando in gol da fuori area (Handanovic, forse coperto dai compagni, non è parso irreprensibile) con un diagonale a girare, conseguenza di un bel passaggio di Mati Fernandez. Dopo la bordata terrificante che aveva steso l’Udinese in coppa Italia dunque, ecco un’altra rete sotto la Fiesole, accompagnata dalla classica esultanza a braccia alzate, con tanto di abbraccio collettivo coi compagni.
 
Per Cuadrado adesso sono 7 i gol stagionali (3 in serie A, 3 in Europa e 1 in coppa Italia), non tantissimi per chi come lui vive per offendere (finora in serie A aveva segnato solo al Chievo), ma nemmeno poi così pochi se si pensa che anche ieri il numero 11 viola ha dovuto sobbarcarsi un notevole lavoro di copertura sullo sgusciante Negatomo. L’anno scorso per altro furono 5 i gol in campionato e nonostante questo tutti gli operatori di mercato erano pronti a fare favilli per la freccia nera di Necoclì. I suoi strappi sulla fascia d’altra parte lasciano di stucco tifosi e difese avversarie, tanto che anche ieri Cuadrado è stato maltrattato anche dal suo connazionale Guarin (poi ammonito), col quale ha finito per litigare sotto gli occhi dell’arbitro Damato.

Dopo l’ennesima corsa sulla fascia però, Juan ha chiesto il cambio per un indolenzimento alla coscia, unito a un principio di crampi: Montella, anche in previsione della partita di Europa League di giovedì, non ha voluto rischiare optando per il cambio. Senza di lui, l’unico ieri sera (nonostante il rientro di Gomez) a funzionare nell’attacco viola, la Fiorentina non è riuscita a raddrizzare la partita, complicando il suo cammino verso il terzo posto che vale la Champions.
La speranza adesso è che il fastidio accusato alla coscia ieri non sia nulla di grave (oggi sono previsti gli accertamenti diagnostici): altrimenti per Montella, già senza Rossi e con un Gomez lontano dalla miglior forma, sarebbe guai grossi.

Corriere Fiorentino
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Re: ACF FIORENTINA - FC INTERNAZIONALE 1:2
« Reply #47 on: 02/16/14, 15:06 »
Ilicic e Joaquin, la strana coppia

«Capacità di mutare repentinamente le proprie sembianze». In una parola: trasformismo. Regista dello sceneggiata: Vincenzo Montella. Uno capace di bluffare come pochi. Manco fosse un navigato giocatore di poker. Ieri l’ultima dimostrazione. Ore e ore passate a discutere della staffetta Matri-Gomez per poi ritrovarli (tutti e due) in panchina. Roba da non credere. Eppure è andata così. Del resto, che l’aeroplanino stesse «tramando», s’era capito già alla vigilia.

Conferenza stampa alle 19 (poi ritardata ancora) e giornalisti costretti a seguire percorsi strani per raggiungere la sala stampa. Il motivo? Semplice. Evitare che si avvicinassero alle finestre che si affacciano sul terreno di gioco del Franchi. Il segreto insomma, era (ed è rimasto fino all’ultimo) gelosamente custodito. Niente prima punta insomma, e dentro Joaquin e Ilicic. Una coppia praticamente mai vista, soprattutto nel 3-5-1-1. Altroché falso nueve. Qua siamo all’esaltazione del Guardiola pensiero: il centravanti è lo spazio. Il problema è occuparlo comunque, quello spazio. Altrimenti l’area resta vuota, e far male diventa difficile. Parecchio difficile. Basta ripensare al primo tempo di ieri, nel quale la Fiorentina ha creato pochissimo. Praticamente niente. Prima di tutto perché Joaquin e Ilicic giravano a vuoto, e poi perché gli altri (Cuadrado, Vargas, Aquilani e Mati) non si inserivano mai. Troppo facile, in quel modo, per la difesa dell’Inter. Bastava abbassarsi, e proteggere l’area di rigore. Sempre in superiorità numerica sui viola, mai in affanno.

L’idea, probabilmente, era replicare la partita dell’anno scorso. Il problema è che Ilicic e Joaquin non sono Jovetic e Ljajic. Altre caratteristiche, altre necessità. Lo slovacco e lo spagnolo hanno bisogno di campo, devono poter guardare in faccia l’avversario. Costretti a giocare spalle alla porta, al contrario, si perdono. Tra i due è l’ex Palermo più che altro a fare la «punta», anche ex si scambiano di continuo. A volte sta più avanti uno, a volte l’altro. Eppure il guizzo non arriva. Mai (o quasi) un uomo saltato, mai un tiro in porta. Meglio quando, ed era il progetto iniziale, riescono a prender palla tra le linee. Soprattutto Ilicic. Joaquin meno. La prima conclusione di uno dei due arriva al 14’ del secondo tempo. Un tiraccio altissimo dello sloveno. L’esperimento (non riuscitissimo per la verità) si esaurisce al minuto 22 e 50 secondi della ripresa. Esce Joaquin, ed entra Mario Gomez. Poco, al posto di Cuadrado, entra anche Matri. Dal finto al doppio centravanti. D’ora in avanti, forse, sarà la normalità.

la Repubblica
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