Author Topic: Coppa Italia 1/2 finale (ritorno): Fiorentina-Udinese 2:0  (Read 2053 times)

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Ferrara: “Infastidito dall’ampio recupero concesso”

Benedetto Ferrara è intervenuto al filo diretto di Anteprima Pentasport a Radio Blu. Ecco le opinioni espresse dal giornalista di Repubblica: ”Ieri sera la Fiorentina ha sofferto però ha chiuso la partita. Quando sento parlare di fortuna mi arrabbio visti gli infortuni dei viola in questa stagione. I gigliati stanno combattendo ai vertici senza i gioielli di mercato, la squadra non si è mai smarrita nonostante le difficoltà. Il fallo di Cuadrado mi sembrava a rischio di ammonizione, ma forse non era un giallo certo. Devo però rivedere il fallo. La cosa che mi ha dato fastidio è stato il recupero, non stava né in cielo né in terra. La sostituzione di Matri non è una bocciatura. Le parole di Higuain sono schermaglie verbali, fanno parte del gioco. La Fiorentina è andata a prendere Tatarusanu perché lo considera un talento forte”.
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Vista dalla Fiesole: “Un Neto da sogno: è finale!”

Sopra ai motorini si sposta una città intera: un caotico traffico segna il pre-gara di Fiorentina-Udinese, ritorno delle semifinali di Tim Cup. Per puro caso ci troviamo proprio davanti al pullman della Fiorentina: l’arrivo della squadra è accolto dai clacson dei tifosi e dai fischietti indiavolati dei vigili urbani. Arriviamo in zona Franchi: tanta, tantissima gente colora il piazzale di fronte alla Fiesole; “È da stamani che penso a questa partita”-”Stasera vale tanto, troppo”. Passati i tornelli ci accorgiamo che la gente ha risposto in massa agli appelli della società: spalti gremiti e bandiere al vento creano un’atmosfera suggestiva. “Cantare 90 minuti” recita lo striscione esposto verso la curva: stasera è una serata che nemmeno i tifosi possono sbagliare. Un boato inatteso nella lettura delle formazioni: “Mario…”-”GOMEZ!”; il numero 33 viola si avvia verso la panchina in mezzo ai cori della gente. Baraonda di colori e suoni, fumogeni e canti: finalmente le squadre scendono in campo sulle note di Narciso.

Fischio d’inizio, si parte. I nostri subiscono in avvio con l’Udinese che batte due calci d’angolo di fila. Cerchiamo subito di riprenderci: “Stasera è tutto un patire, te lo dico io”; l’impressione è che sarà una vera e propria battaglia. Lancio di Pizarro, sponda di testa di Joaquin e Pasqual vola con un sinistro acrobatico a rete: come il capitano, ci lanciamo in mezzo alla folla vibrante di gioia e adrenalina; “Pasqualino..!! Grande Pasqualino!”. Quarto d’ora scarso e Viola già in vantaggio. Joaquin ci riprova, ma Scuffet mette in calcio d’angolo. Continui ribaltamenti di fronte: l’Udinese è sempre pericolosa e Di Natale ci prova in rovesciata. Dopo un siluro di Mati di poco fuori, rischiamo grosso con il solito Di Natale che a tu per tu con Neto calcia alto: “È andata di nulla, questi palloni li sbaglia una volta ogni quattro anni…”. Siamo in difficoltà, l’Udinese preme e la Fiorentina sembra bloccata: “Oh ma icchè si fa, sveglia!”. Miracolo di Neto: Gabriel Silva va alla conclusione a botta sicura, ma il brasiliano gli dice no con riflessi felini; “Grande Neto!”. Passata la mezz’ora, i brividi: Di Natale di testa colpisce il palo alla destra dell’estremo difensore viola; “A ‘sto giro ci s’ha avuto c**o”. A cinque dalla fine riusciamo ad alleggerire la pressione: Joaquin spara un missile addosso a Scuffet che para in qualche modo; “Ma guarda questo pischello come se la cava..!”. Con ansia e fatica riusciamo ad arrivare sull’1-0 alla fine dei primi 45 minuti: “Io ragazzi un secondo tempo così non lo riesco mica a reggere!”. Intervallo: giocatori e tifosi riposano dopo una prima frazione spossante.

“Speravo ci fossero altri 5 minuti di pausa, sono stanchissimo”; le due squadre rientrano in campo e sono pronte a darsi battaglia per un altro tempo. Non passa nemmeno un minuto che sfioriamo il raddoppio: tiro di Joaquin deviato da un difensore, ma Scuffet para ancora; “Ora però questo pischello ha rotto le scatole, che s***o!”. Dopo un pericoloso calcio di punizione battuto da Di Natale, i nostri ricominciano a spingere: precisissimo lancio di Pizarro per Cuadrado; il colombiano lascia partire un missile terra-terra che si va a stampare sulla faccia interna della traversa. È un tripudio: ci facciamo due file di seggiolini con la “bazza” stringendo tra le mani giubbotti di amici e sconosciuti. Lo stadio si infiamma, tutti cantano e la finale di Roma sembra sempre più vicina. Anche dalla Maratona partono dei cori, anche in tribuna coperta ci si alza in piedi a cantare: apoteosi. L’Udinese prova a spingere, ma gli uomini di Guidolin non riescono a pungere. Neto difende a dovere la sua porta su una conclusione di Allan: “Norberto sta giocando un partitone”. Siamo ormani vicini al 90′ e gli avversari tentano il tutto per tutto: “Vediamo quanto c’è di recupero”. 6 minuti. 6 giri di lancette nei quali succede di tutto. Prima giallo a Cuadrado che, diffidato, salterà la finale, poi rosso a Badu. Manca pochissimo: Muriel riesce a involarsi verso la nostra porta e scarica una conclusione violenta; Neto respinge a una mano, sul pallone arriva Nico Lopez che colpisce di testa, ma il portiere brasiliano è sempre lì e para a terra. “SEEE, SEEE!!”, lo stadio esplode come per un gol: Neto ha salvato la finale. Ancora Neto insuperabile: fantastica uscita su Domizzi; il difensore bianconero protesta e viene espulso.

È finita: la festa può cominciare. Un potentissimo “forza viola alè” risuona in tutti i settori dello stadio. “Grandi ragazzi! Vi si vole bene!!”; in campo tutti abbracciano Neto, la foto forse più bella di questo Fiorentina-Udinese. “Neto! Neto! Neto!”, ecco i cori per il brasiliano che, come i suoi compagni di squadra, esulta sotto una Fiesole estasiata: “Stasera si gode!”. E così, tra sciarpe e drappi viola, la festa si sposta in strada con rumorosi caroselli, a sottolineare che la prima finalista di Coppa Italia è la Fiorentina. Adesso una città intera soffre e si appassiona, sperando nel buon esito della finale di maggio: ora, però, Firenze vuol far solo festa.

ARTURO LEONCINI
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Un piccolo favore ai cugini, a Toni… e al Milan

L’appuntamento della finale di Coppa Italia fissata ancora non si sa, per il 3 o il 7 maggio, rappresenta oltre alla speranza di vincere la prima coppa dell’era DV, anche una chance per approdare in Europa League per le squadre che occupano la metà della classifica. Infatti, secondo il regolamento, se la vincitrice della Coppa Italia e l’altra finalista sono già in Europa (quindi molto probabilmente sia Fiorentina che Roma e Napoli), oltre alla quarta e alla quinta in classifica, anche la sesta disputerà la prossima Europa League. Vincitrice o no, la Fiorentina si è già assicurata un caldo posto nell’Europa delle piccole, continuando a sognare e a lottare per quella delle grandi. Ha così inizio la battaglia tra le squadre che occupano la metà della classifica per strappare il sesto posto: iniziando con i cugini dell’Hellas e del Torino, passando per il Parma, la Lazio ed il Genoa e finendo con il Milan.

BIANCA BERNINI
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Cuadrado come Casarsa quasi 37 anni dopo?

Nel dopo gara di Fiorentina-Udinese, intervistato dai giornalisti della Rai, Cuadrado ha dichiarato di non sapere che era fra i diffidati del pre gara. Nell’epoca dell’informazione immediata fa sicuramente scalpore sapere che un giocatore non conosce il suo stato disciplinare, quando ne è a conoscenza la stragrande maggioranza dei tifosi che seguono le vicende della squadra viola. Probabilmente il nuovo “Julinho” non ha dato peso a questa situazione che, dopo l’ammonizione (anche discutibile) rimediata ieri sera in pieno recupero, negherà, purtroppo, la possibilità a Cuadrado di poter disputare la tanto sperata finale di Coppa Italia.

Nel passato gigliato un fatto non uguale, ma abbastanza simile nella sostanza, era accaduto il 14 settembre 1977, quando la Fiorentina di Mazzone, impegnata in casa contro lo Schalke 04 nella gara d’andata dei trentaduesimi di Coppa UEFA, schierò fra i titolari Gianfranco Casarsa (nella foto), il quale doveva ancora scontare una giornata di squalifica maturata due anni prima, in occasione di Sachsenring-Fiorentina di Coppa delle Coppe (05.11.1975) in cui lo stesso Casarsa, già diffidato, aveva subito un’ammonizione.
Purtroppo, prima della gara contro lo Schalke 04, né Casarsa (avvisato personalmente della squalifica il 19 novembre 1975), né i dirigenti viola si ricordarono di questo particolare, al punto che, la mattina successiva alla gara (terminata sul campo 0-0), solo grazie alla segnalazione di un giornalista tedesco, la UEFA riconobbe l’errore tecnico da parte della Fiorentina che costò ai viola lo 0-3 a tavolino.
In quei giorni a Firenze, in attesa della gara di ritorno a Gelsenchirchen, si scherzava amaramente sul fatto che l’avversaria della Fiorentina fosse diventata lo Schalke… 03.

ROBERTO VINCIGUERRA
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Ag. Romulo: “Vogliamo garanzie tecniche dalla Fiorentina”

Ai microfoni di Calciomercato.com è intervenuto l’agente di Romulo, Alex Firmino: “Si sente pronto per affrontare un percorso più importante. Il Verona gli ha dato la possibilità di giocare con continuità, che non aveva avuto a Firenze. A giugno tornerà alla Fiorentina e valuteremo la situazione. Juventus? Non c’è niente di concreto. L’unica offerta è arrivata da un fondo di investimento straniero, una proposta per fare qualcosa di importante per il futuro di Romulo. Ora il giocatore cercherà un futuro in linea con le sue aspettative sportive. E il fondo è una possibilità concreta, ma prima bisogna trovare un accordo con la Fiorentina e vediamo quale sarà la posizione del club, visto che il giocatore va a scadenza nel 2015. Monaco? Non lo posso dire. Abbiamo messo al corrente la Fiorentina di questa proposta, ci troveremo nelle prossime settimane per parlarne. Dopo una stagione come quella che ha fatto Romulo, tornerà a Firenze in un altro modo, vogliamo delle garanzie tecniche. Romulo è in prestito al Verona fino a giugno e a fine stagione tornerà a Firenze. Il Verona può riscattarlo solo con la volontá del ragazzo, al momento è da escludere questa ipotesi. Il giocatore vuole crescere e se la Fiorentina ritiene che ci siano le premesse per dare seguito all’offerta del fondo straniero, troveremo un accordo e a giugno troverà un nuovo club”.
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Pres. ACCVC: “Curva Nord e Monte Mario saranno viola”

Filippo Pucci, presidente dell’ACCVC, parla della finale di Coppa Italia ai microfoni di Radio Blu: “E’ stato fantastico Neto insieme alle sue parate. Per quanto riguarda il cambio di data della finale di Coppa Italia, l’unica cosa che potrebbe far cambiare la data della finale è l’interferenza del campionato e Europa League, che comunque verrá giocata o il 3 o il 7 maggio. A inizio settimana verrá fatta una riunione per stabilire alcune regole. Lo stadio dovrebbe essere diviso in due parti e la capienza dovrá essere stabilita dalle due squadre finaliste. Fino allo scorso anno almeno, la tessera del tifoso non era necessaria, anche se negli anni precedenti la Lega dava una prelazione agli abbonati delle rispettive societá e ai possessori della Fidelity Card. Dovrebbero darci la Curva Nord e la Tribuna Monte Mario: ospitano quasi 30.000 posti, quindi ci sará grande disponibilitá di biglietti. Bisogna organizzare anche il trasporto dei tifosi da Firenze a Roma. Metteremo a disposizione la nostra organizzazione per l’evento di questa finale. La vendita dei biglietti inizierá a partire tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile”.
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Il tredicesimo uomo in campo

La finale in tasca e il sorriso del “nuovo acquisto” da cullarsi tutta la notte fra le braccia. Insomma, una serata magica che ha pure la sua splendida cornice. Se contro l’Udinese il dodicesimo uomo in campo è stato senza dubbio il pubblico trascinante del Franchi (anche se moncherizzato della curva Ferrovia), un uomo ben pettinato, grande e grosso, che si agitava inquieto dalle parti della panchina viola si candida al ruolo di tredicesimo. No, non parliamo di Vincenzo Montella, sul quale tutto si può dire tranne che abbia un fisico massiccio, bensì di Mario Gomez, ieri sera (finalmente) in panchina nella versione ultrà. Un vero e proprio leone in gabbia il panzer tedesco, pronto ad incitare i compagni di squadra e ad esultare per le loro reti in perfetto stile neo Mazzoniano. Che gioia.

Quanto tempo passato ai margini per quel maledetto infortunio, a covare la voglia feroce di recuperare il tempo perso e di ripagare così il credito di affetto concesso dai tifosi viola fin da prima del suo arrivo a Firenze. Se possibile, la sua seconda alba calcistica fiorentina lo riscopre ancora più forte e determinato di prima, smanioso di tornare a far parte del bellissimo gruppo plasmato da mister Montella e gli uomini mercato viola. Quindi un Mario Gomez non solo spauracchio per gli avversari a portata di mano in panchina ma anche stimolo costante per ogni compagno di squadra e per il suo pubblico. In attesa del suo prossimo (già contro l’Inter?) ritorno in campo. E se le premesse sono queste…
 
ALESSIO CROCIANI
Twitter: @AlessioCrociani
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Finale Coppa Italia: a rischio la data del 3 maggio

Il sito ufficiale della Lega indica sabato 3 maggio 2014 come data della finale di Coppa Italia a cui prenderà parte la Fiorentina e la vincente della sfida di Napoli-Roma.

Probabilmente la finale di Coppa Italia verrà disputata mercoledì 7 maggio 2014  e vi spieghiamo il perché:

- giovedì 1° maggio 2014 è in programma il ritorno delle semifinali di Europa League, ed una potenziale presenza della Fiorentina e/o del Napoli (nel caso in cui la squadra partenopea acceda alla finale) renderebbe impossibile lo svolgimento della finale di Coppa Italia solo 2 giorni più tardi.

- sabato 3 maggio e domenica 4 maggio è in programma la 36° giornata del campionato di Serie A (di cui non sono stati ancora decisi anticipi e posticipi). Nel caso in cui le posizioni in classifica di Fiorentina ed una squadra fra Napoli e Roma, non dovessero essere ben definite, un eventuale posticipo a mercoledì 7 maggio delle partite Fiorentina-Sassuolo ed una fra Catania-Roma e Napoli-Cagliari, potrebbero causare l’automatico spostamento di altre gare che vedono impegnate, a loro volta, altre squadre coinvolte ancora nell’eventuale “volata” per i posti in Europa League e per la salvezza. In poche parole si potrebbe correre il rischio, assurdo, di vedere spostate a mercoledì 7 maggio più della metà delle gare in programma.

- mercoledì 14 maggio è in programma la finale di Europa League e, comunque vada per le italiane in questa competizione, la finale di Coppa Italia non può essere disputata nell’orario serale di quel giorno in quanto non verrebbe concessa la diretta televisiva.

In attesa di sapere se la Lega Serie A sposterà o meno la prevista data di finale di Coppa Italia, l’unica cosa certa che possiamo evidenziare, è il fatto che la Lega Serie A stessa, nel momento in cui ha stabilito la data della finale per la serata del 3 maggio 2014, ha completamente escluso la possibilità che le squadre italiane potessero arrivare a disputare la semifinale di Europa League ed, in parte, anche di Champions League, in quanto, tra martedì 29 aprile e giovedì 1° maggio verranno decise le finaliste delle due competizioni continentali per club.
Proprio sotto questo aspetto, la Lega Serie A ha denotato un aspetto decisamente controverso che, vista anche la situazione precaria dell’Italia e delle squadre italiane nei ranking UEFA, lascia decisamente sbalorditi per la superficialità con cui questa decisione di mettere la finale di Coppa Italia a sabato 3 maggio è stata presa. Decisione che, tutte le persone di buon senso, sperano, ovviamente, possa essere rivista per i motivi prima citati.

ROBERTO VINCIGUERRA
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