Author Topic: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3  (Read 1289 times)

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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #40 on: 01/27/14, 18:45 »
La MoViola: Tommasi, che disastri!

Questa la moviola dei due principali quotidiani sportivi in riferimento a Fiorentina-Genoa.

CORRIERE DELLO SPORT-STADIO
Tanti episodi per Tommasi, una designazione sbagliata, più grossa delle sue possibilità. Non c’è il rigore per il Genoa, il contatto fra Neto e Antonelli (ginocchio destro sopra il piede destro) è netto ma il rossoblù ne esce senza problemi, sta per fare il passo proprio con quel piede, si accorge di aver perso il pallone e a quel punto si lascia cadere. E’ leggero anche il rigore per la Fiorentina, De Maio trattiene un po’ Ambrosini col braccio dietro la schiena, i due vanno a terra in maniera troppo “veemente” rispetto alla trattenuta. In fuorigioco (di poco, ma c’è) l’1-2, l’ultima deviazione è di Matuzalem, Antonini è oltre Savic e Compper. Contatto Ambrosini-Burdisso sul gol del 2-2, c’è una gamba alta del viola sull’ex Roma che cerca di rialzarsi. Trattenuta di Matuzalem a Cuadrado: fuori area (pure se il viola cade dentro), era punizione. Annullato un gol ad Aquilani: è dietro la linea di Bertolacci sul colpo di testa di Savic, l’assistente potrebbe però essere impallato da Ambrosini, in off side non punibile. In avvio, tiro di Matri, tocca Perin e non De Maio: ok, non è rigore.

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Partita non facile e piena di episodi al limite: Tommasi naviga in un mare tempestoso e qualche volta finisce sott’acqua, trascinato anche dall’assistente La Rocca. Il primo caso dopo 26’ quando il Genoa passa grazie a un rigore dubbio: Antonelli prova a superare Neto in uscita, il portiere cerca di evitarlo, ma con la gamba tocca la caviglia dell’avversario. Non è un contatto clamoroso: il rossoblù sembra poter continuare, ma poi crolla a terra. Proprio la caduta di Antonelli alimenta molte perplessità: la sensazione è che si lasci andare. Tommasi, comunque, giudica il tocco meritevole del penalty: tanti dubbi. Pure il pari della Fiorentina arriva dal dischetto, ma questa volta non ci sono ombre: netta e ingenua la trattenuta di De Maio su Ambrosini. Subito dopo Genoa ancora avanti, ma sull’assist di Matuzalem c’è Antonini in lievissimo fuorigioco (un piede). La direttiva Fifa è chiara: nel dubbio bandierina giù. La Rocca segue le indicazioni. C’è da dire pure sul 2-2 di Aquilani: nella mischia a terra Ambrosini non trova la palla e colpisce Burdisso. Fischiare fallo non sarebbe stato uno scandalo. L’errore più grave nella ripresa: annullato un gol ad Aquilani per un fuorigioco che non c’è (La Rocca sbaglia valutazione). Per il resto, Matuzalem strattona Cuadrado: manca la punizione dal limite.
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #41 on: 01/27/14, 19:34 »
Vista dalla Fiesole: “Derubati, ma anche polli”

Un gelido cielo stellato sopra Firenze ci ghiaccia le mani in viaggio verso il Franchi. Stasera Fiorentina-Genoa vale tanto per la corsa alla Champions League: con il pareggio del Napoli, possiamo arrivare ad un solo punto dal terzo posto. “Secondo me trovano il modo di fermarci, tanto quelli ora hanno preso il via a rubare” – “Ma il gol di Albiol che era regolare? A me mi pareva mano tutta la vita!”: i partenopei sono il tema centrale fuori dall’entrata della Fiesole, cosa prevedibile dato il grande duello per il terzo posto che si sta profilando. Salite le gradinate, notiamo che la risposta del popolo viola è adeguata: difficile trovare posti comodi in curva. “Questa va vinta, anche se De Laurentis mi sa che ci fa lo sgambetto” ci dice un nostro coetaneo: già prima dell’inizio del match, tutti sono quasi convinti che qualcuno o qualcosa ci ostacolerà.

È tempo di cominciare a scaldare la voce: in un inferno di fumogeni viola cantiamo all’entrata delle squadre. Si parte con la Fiorentina che attacca sotto la Ferrovia: il clima è rovente. Subito nei primi cinque minuti un sussulto: Matri salta Perin, ma la sua conclusione è bloccata da un difensore. Si continua su ritmi apprezzabili, i nostri sembrano cavarsela bene nonostante un ottimo Genoa. Dopo una ghiotta occasione capitata sui piedi di Pasqual, vicino alla mezz’ora arriva la prima beffa: rigore per i rossoblù, con Antonelli che compie un vero e proprio carpiato sopra all’incolpevole Neto. “Gnamo ma s’è buttato tre quarti d’ora dopo!” – “Buffone!” – “Noi siamo contro l’Italia!”: questa la tormentata serie di commenti che attende il rigore del Gila. In un mare di fischi il Genoa passa in vantaggio. La rabbia è tanta e si ha la sensazione che, veramente, sotto a questa situazione ci sia sotto qualcosa: “De Laurentis l’ha pagato bene Tommasi, ma v********o”. Cinque minuti più tardi rigore per noi: atterrato Ambrosini in area; sul dischetto Aquilani. Gol, scarichiamo la nostra rabbia gridando come degli ossessi. Nemmeno il tempo di rimettersi a posto il giubbotto e gli ospiti mettono dentro l’1-2 con Antonini: più tardi circolerà la voce che il gol era da annullare per fuorigioco; la rabbia monta ancora. Speriamo in un fumoso Cuadrado, poi verso la fine della prima frazione ci pensa ancora Aquilani: mischione in area, spunta il numero 10 viola, gol. Saltiamo come cavallette celebrando la rinascita del principe di Roma.

Si va al riposo sul 2-2, rabbiosi per l’arbitraggio, ma allo stesso tempo contenti di essere riusciti a raddrizzare in qualche modo la partita. “Io l’avevo detto che ci penalizzavano…” dice sornione un oracolo improvvisato. Dopo minuti interminabili riparte il match: speriamo nella vittoria e i nostri attaccano. Aquilani insacca di testa e per un attimo esultiamo, ma poi ecco puntuale la bandierina alzata dell’assistente. “Da casa mi hanno detto che era bono!” e il nervoso cresce ancora: sì, ci stanno derubando. Poco più tardi è sempre Aquilani a farci esplodere di gioia: salta i cartelloni pubblicitari ed esultiamo insieme a lui; ci sembra quasi di toccarlo, di fargli sentire il nostro affetto. A questo punto crediamo di averla già vinta. Il pubblico, dopo le vampate di calore subito dopo il gol del 3-2, si placa, quasi sonnecchia, sperando che l’arbitro fischi la fine. “Solo per te/Io canterò/E fino al 90° minuto griderò/Lololo…” è il nuovo coro che accompagna quasi sottovoce questo momento di tranquillità inaspettata. Tutto ciò sembra portare ad una conseguenza quasi naturale: calcio d’angolo regalato al Genoa, gol di De Maio e cala definitivamente il gelo sul Franchi. “S’è smesso di cantare, ci si merita! E comunque siamo dei polli”. In mezzo a facce incredule, la curva prova a ridare la carica ai nostri. Mati calcia di poco fuori da una buona posizione, Roncaglia sfiora la traversa difesa da Perin, ma è troppo tardi: Tommasi fischia sul 3-3 e rimaniamo a 3 punti dal Napoli.

“Ci sarà stato anche un arbitraggio indecoroso, ma noi si fa delle buche in difesa roba da matti” – “Ho capito, ma se non gli dai il rigore a loro, il gol in fuorigioco loro, quello di Aquilani bono..e finiva 4-1 per noi!” discutono due tifosi visibilmente delusi dall’esito finale. “Sul 3-2 credevo di averla vinta, e invece…”. Il rammarico è grande, ma facciamo ritorno a casa consapevoli di avere una squadra forte, che lotta anche di fronte agli errori arbitrali e a tutte le altre avversità. Stasera è un punto che sa di sconfitta, ma in futuro, chissà, questi ragazzi sapranno darci delle grandi gioie. E poi una sicurezza: Napoli, stai certo che lotteremo fino all’ultima giornata, fino all’ultimo pallone.

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #42 on: 01/27/14, 19:55 »
FOCUS: Aquilani ritorna Principe

L’uomo partita di Fiorentina Genoa non può non essere lui, Alberto Aquilani. Prima tripletta in carriera e una prestazione di altissima qualità.
All’inizio stenta ad entrare in partita. Nei primi 20 minuti fatica a trovare la precisione nei passaggi, appare evanescente, insicuro, quasi mai propositivo in zona offensiva. Insomma l’Aquilani delle ultime partite. La lampadina del Principino si accende al 32° quando si prende la briga di calciare il rigore al posto di Pizarro che si stava sistemando sul dischetto. Freddezza da esperto: Alberto spiazza Perin e segna il gol del pareggio. Galvanizzato, ecco l’Aquilani che non si vedeva da tempo. Il numero 10 ritrova brillantezza, sembra essersi sbloccato o quanto meno si sente responsabilizzato. E’ lui che prende per mano il centrocampo: i passaggi filtranti per Matri si scontrano contro il muro dei difensori genoani, ma il feeling con gli attaccanti c’è, ed il fiato pure perché Aquilani recupera un pallone d’oro e si incarica di imbastire le azioni offensive della Fiorentina. Al 42°, ancora in situazione di svantaggio, il centrocampista romano si trova nel posto giusto al momento giusto. Risolve in mischia tirando con il destro di collo pieno e ristabilendo la parità del momentaneo 2 a 2.
Nella ripresa la Fiorentina appare subito determinata a portare a casa il risultato. E infatti al quarto minuto è ancora Aquilani a rendersi protagonista e a segnare il terzo gol personale di testa. Ma l’assistente di porta segnala fuorigioco, proprio mentre il centrocampista viola si avvia ad esultare sotto la curva. Amarezza e delusione per le decisioni dubbie prese dall’arbitro Tommasi. La Fiorentina non molla, si ricompatta e riparte, conscia di avere davanti un Genoa ben disposto tatticamente che sa sfruttare benissimo le ripartenze. La ricerca costante del vantaggio ad opera dei viola trova il culmine al 57° minuto, quando Aquilani sigla la sua tripletta personale. Un destro a incrociare, ancora di collo pieno, che riporta i tifosi ad esultare per il vantaggio. Fino al momento della sostituzione al 73° (non senza mugugni da parte del pubblico), per Aquilani è normale amministrazione del centrocampo. Montella decide di far esordire il neo acquisto Anderson davanti al pubblico del Franchi, che dedica una standing ovation al Principino di Roma. Nonostante il risultato di parità, Aquilani ricorderà questa partita a lungo: la prima tripletta della sua carriera, a coronare una prestazione di alto livello davanti al ct della Nazionale Cesare Prandelli, seduto in tribuna, pronto a scrivere sul taccuino i nomi caldi da portare al Mondiale. Ad Aquilani l’arduo compito di dare continuità a questa ottima prestazione già dal prossimo match contro il Cagliari.

Il tabellino personale:
Minuti giocati: 73
Palloni toccati: 38
di cui passaggi riusciti: 72%
di cui passaggi sbagliati: 28%
Tiri in porta: 5
Assist zona gol: 3
Falli fatti: 0
Fatti subiti: 1
Palloni recuperati: 2
Palloni persi: 3
Lanci in profondità: 1
Contrasti vinti: 3
Contrasti persi: 2
Fuorigioco: 1

CHIARA BAGLIONI
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #43 on: 01/27/14, 19:59 »
Nardella: “Società presente e rispettata ovunque”

Ai microfoni di Radio Blu parla il politico fiorentina Dario Nardella. Ecco le sue parole: “Non è la prima volta che alla Fiorentina viene assegnato un arbitro non di prima fascia. Si dimenticano le performance degli ultimi 10 anni di una squadra arrivata anche in Champions, anche se abbiamo assistito anche ad altri casi con arbitri di prima fascia che hanno sbagliato a nostro sfavore. Parlo da tifoso, noi no vogliamo favori, ma un calcio corretto con regole rispettate da tutti. Altrimenti il campionato diventa falsato. Io sono tutto’ora invitato ai CDA e posso garantire che la Fiorentina si fa sentire ed è rispettata. Sono molto presenti i Della Valle e anche Pradè. Mi sembrerebbe sbagliato imputare qualcosa alla società. Capisco che si debba essere presenti dove si prendono le decisioni, ma uno sport funziona ed è pulito quando le partite si decidono sul terreno di gioco. Se subentrano logiche diverse va sempre a finire male. Resta il fatto che le squadre di rilievo devono essere arbitrate da direttori di gara di provata esperienza. Il caso Fiorentina riguarda tutto il calcio, e se ne deve fare carico anche la Lega. Se i tifosi poi si rassegnano e perdono fiducia verso il mondo del pallone ci perdono tutti. La società viola ha sempre avuto uno stile che non è quello di urlare. Sono sempre rispettosi e fanno del fair play una bandiera. E’ un modello che a me piace e dovrebbe essere intrapreso anche da altre dirigenze”.

LO. BEN.
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #44 on: 01/27/14, 20:00 »
L’angolo del Riga: Cosa ci fanno in campo 6 arbitri?

Nuovo appuntamento insieme a Christian Riganò e il suo “Angolo del Riga”. A Violanews.com esterna tutto il suo malumore per quanto accaduto nella partita di ieri sera contro il Genoa. Ecco le sue parole e il nostro video:

“Gli episodi sono sempre a sfavore della Fiorentina, come il rigore dato al Genoa, il gol dei rossoblu in fuorigioco e la rete di Aquilani annullata che era regolare. Non capisco cosa ci facciano sei arbitri in campo. Abbiamo perso 2 punti per un arbitraggio ridicolo, ma ormai è andata. Ogni volta che siamo lassù sembra che qualcuno ci voglia riportare in basso. Malafede? Non ne parlo e non ci credo, ma ci sono sempre errori quando siamo nelle parti alte della classifica. Qualche arbitro non è in grado di dirigere partite come queste. Quando succede qualcosa alla Fiorentina non ne parlano nemmeno i media come dovrebbero. Spero che queste cose non accadano più e che ci sia un provvedimento per Antonelli che ha simulato. A Firenze non ho mai fatto nemmeno io una tripletta. Aquilani ne aveva fatto anche un quarto di gol, ma il guardialinee ha pensato bene di togliergli questa enorme gioia. Mercato? Ho sentito molti nomi per la difesa, non mi dispiacerebbe un ritorno di Dainelli. Preferirei lui a Mexes e Zaccardo”.


STEFANO ROSSI
twitter @StefanoRossi_
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #45 on: 01/27/14, 20:08 »
ACCVC: “Quanta rabbia per gli svarioni arbitrali”

Arriva un comunicato da parte dell’Associazione Centro Coordinamento Viola Club attraverso il presidente Filippo Pucci, che con queste parole esprime la propria frustrazione per quanto fatto dagli arbitri ai danni della Fiorentina. Il comunicato:

L’Associazione Centro Coordinamento Viola Club esprime, a nome dei propri associati, profonda rabbia dinanzi al ripresentarsi di clamorosi “svarioni” arbitrali così evidenti quanto imbarazzanti, a danno dell’ACF Fiorentina.

Brucia ancora la ferita procurataci lo scorso maggio, che due arbitraggi come quello di Calvarese in Fiorentina – Napoli e di Tommasi in Fiorentina – Genoa , non fanno altro che far crescere il sospetto che si voglia far ripercorre alla Fiorentina il “percorso” dello scorso campionato.

Ricordiamo al designatore Sig. Braschi che il piazzamento in Champions League, come ben sa , si deciderà, come al solito, per 1 o 2 punti di differenza tra una squadra e l’altra.

Se consideriamo solo queste due partite, per la Fiorentina gli “svarioni arbitrali” ne valgono tre direttamente e due indirettamente perché “consegnati” nello scontro diretto (rigore su Cuadrado in Fiorentina-Napoli), alla squadra antagonista per il raggiungimento del terzo posto.

Pertanto, esprimiamo il nostro incondizionato appoggio alla Fiorentina ed al Presidente Onorario Andrea Della Valle dinanzi a questi continui e ripetuti “attacchi” che influenzano in maniera pesante la classifica e cercano di vanificare, ancora una volta, gli investimenti effettuati dalla Famiglia Della Valle, nel mondo del calcio.
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Re: ACF FIORENTINA - GENOA CFC 3:3
« Reply #46 on: 01/28/14, 23:18 »
FOCUS: la partita di sacrificio di Matri

Per Alessandro Matri quella contro il Genoa è stata una partita di sacrificio che ha comunque accontentato il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella. Sacrificio significa per un attaccante non essere decisivo con il gol, ma sporcarsi le mani facendo movimento dentro una difesa ben disposta in campo come lo era quella del Grifone. Eppure è di Matri, servito in profondità da Joaquin, la prima palla gol della Fiorentina, al quarto minuto di gioco. L’attaccante della Fiorentina salta il portiere Perin poi, a distanza ravvicinata, prova il tiro rasoterra e viene chiuso da un difensore del Genoa in scivolata. Il pubblico si entusiasma: la Fiorentina è in partita, così come il suo attaccante, bravissimo nelle sponde ai compagni. Nel primo tempo ne fa al meno 2: una all’indirizzo di Cuadrado sulla destra, la seconda quando serve con una apertura precisissima il compagno Ambrosini. E’ ancora Matri a rendersi pericoloso al 25°, quando tira forte dal limite dell’area facendosi spazio tra i due centrali genoani. Il pallone finisce fuori, ma ogni volta che il bomber prende l’iniziativa, sono brividi per la difesa avversaria. Vistosamente in calo fisico nel secondo tempo, fa fatica a trovare la coordinazione per arrivare al tiro. Da Pasqual non arrivano cross che lo aiutino a pungere, Joaquin nelle sue incursioni in area viene spesso anticipato. Una prova certamente sufficiente per Alessandro. In più di 90 minuti giocati ha giocato tanti palloni di sponda, tenendo presente la solida marcatura di Burdisso.

Tabellino:
Minuti giocati: 93
Palloni toccati: 34
Passaggi riusciti: 66%
Passaggi sbagliati: 34%
Tiri in porta: 1
Assist zona gol: 2
Falli fatti: 1
Fatti subiti: 1
Palloni recuperati: 2
Palloni persi: 4
Lanci in profondità: 0
Contrasti vinti: 3
Contrasti persi: 2
Fuorigioco: 0

CHIARA BAGLIONI
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