Author Topic: 66a edizione della Viareggio Cup  (Read 1760 times)

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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #24 on: 02/13/14, 23:02 »
La Fiorentina al Torneo di Viareggio - 6ª puntata (2000-2013)
Ultimo appuntamento con il nostro speciale.

2000 | Finalista - La competizione diventa ancora più corposa dal punto di vista numerico, poiché le squadre partecipanti sono addirittura quaranta, divise in dieci gironi da quattro. I viola vincono in scioltezza il proprio raggruppamento sopravanzando Salernitana, São Bento e Jomo Cosmos. La strada verso la finale è all'insegna dei calci di rigore. Infatti, in questo modo arrivano le vittorie contro Atalanta, Bari e Campinas. All'atto conclusivo la sfida è con l'Empoli, nel più classico dei derby. Vincono gli azzurri per 2-1, grazie alle reti di Porro e Tancik, che rendono inutile il centro dal dischetto di Tavano. In quella Fiorentina giocavano Taddei, Bonora, Musso, Mugnaini e Vakouftsis. Altri talenti in mostra sono Maggio (Vicenza), Chiellini (Livorno) e Abbruscato (Verona).

2001 | Quarti di finale - Nel girone i viola si piazzano al primo posto davanti a Corinthians, Standard Liegi e Empoli. Agli ottavi di finale vittoria ai rigori contro l'Atalanta di Pazzini e Rolando Bianchi, quindi sconfitta di misura con i brasiliani dell'Ituano. Il Milan di Antonini, Donadel e Sammarco vince il suo ottavo torneo battendo i brasiliani del Vitoria. Nella Fiorentina si distinguono Emiliano Moretti, Passarini, Bartolucci, Massaro e Guzzo, mentre la Roma schiera a centrocampo De Rossi, Pepe e Aquilani.

2002 | Quarto posto - È l'anno della retrocessione in Serie B e del fallimento. Nonostante ciò, la Primavera viola gioca un buon torneo. Nel girone eliminatorio chiude seconda alle spalle dei romeni dell'UTA Arad e davanti a Verona e Gerusalemme. Agli ottavi di finale vittoria ai rigori contro lo Slavia Praga, quindi serve il golden gol per avere la rivincita sull'UTA Arad, che nella fase a gironi aveva battuto i viola. In semifinale l'Inter di Martins e Pandev vince ai rigori e stacca il pass per la finale, che poi vincerà sconfiggendo il Torino di Quagliarella e Balzaretti. La Fiorentina perde 1-0 contro il Perugia e chiude ai piedi del podio. Tra le fila del Bayern Monaco si mette in mostra un giovane centrocampista tedesco: è Bastian Schweinsteiger.

2003 | Fase a gironi - La neonata Florentia Viola è troppo acerba per poter ben figurare a livello giovanile, e così arriva una precoce eliminazione nella fase a gironi dietro a Juventus, Parma e Santos. I bianconeri, guidati da Palladino, Cassani, Olivera, Gastaldello, Konko e Chiumiento, si aggiudicano il torneo vincendo la finale con lo Slavia Praga. Tra i viola si mette in luce Diamanti, nell'Empoli Raggi e nel Milan Matri.

2004 | Ottavi di finale - Tornata ad essere Fiorentina, supera la fase a gironi da prima, chiudendo davanti a Modena, ai brasiliani del Desportiva Ferroviaria e al Camerun Douala. Agli ottavi di finale, però, il Venezia vince 2-0 e rimanda a casa i viola. La Juventus bissa il successo dell'anno precedente superando al replay l'Empoli. Tra i giovani in mostra, i romanisti Cerci e Corvia, il parmense Giuseppe Rossi e l'interista Piovaccari e l'empolese Lodi.

2005 | Fase a gironi - Nell'anno del tris juventino, la Fiorentina saluta il Viareggio già ai gironi, chiudendo terza dietro a Cittadella e Newcastle, davanti agli americani dell'Inter Soccer Boston. Come detto, la Juventus centra la terza vittoria consecutiva battendo in finale il Genoa. I migliori talenti sono tutti della Vecchia Signora: Marchisio, Luci, Criscito, De Ceglie, Bentivoglio e Giovinco. Tra i viola ci sono Paolucci, De Falco e Pichler.

2006 | Ottavi di finale - Il torneo si allarga ancora, passando a quarantotto squadre divise in dodici gironi da quattro. La Fiorentina vince il proprio raggruppamento mettendosi alle spalle Partizan Belgrado, Brøndby e Arezzo. Agli ottavi di finale la doppietta di Cerci consente alla Roma di passare il turno ed elimina i viola. La Juventus fallisce il poker storico, perché ad imporsi sono gli sconosciuti uruguaiani del Juventud de las Piedras, guidati dalle reti di Sebastian Ribas, poi acquistato dall'Inter. Nella Fiorentina di Adriano Cadregari ci sono molti ragazzi di buone prospettive: Brivio, Di Carmine, i gemelli D'Ambrosio, Pettinari e Masi. Altri talenti in vetrina: Acquafresca (Treviso), Cavani (Danubio) e Rosi (Roma).

2007 | Ottavi di finale - Altra eliminazione nella fase a sedici squadre. I viola vincono il girone, terminando davanti a Maccabi Haifa, Pergocrema e Napoli, ma agli ottavi vengono sconfitti 2-1 dall'Anderlecht. La vittoria finale va al Genoa di Gasperini, che ha la meglio sulla Roma. Rispetto all'edizione precedente, c'è una nidiata più interessante di talenti: Ganso del Santos, Forestieri del Genoa, Nainggolan del Piacenza, Biabiany e Siligardi dell'Inter, Prudnikov dello Spartak Mosca, Bonaventura dell'Atalanta, Lanzafame della Juventus (capocannoniere con 7 gol), Eder dell'Empoli e Lamah dell'Anderlecht.


La Fiorentina Primavera seconda classificata nel Viareggio 2000. In piedi: Seculin, Romiti, Piccini, Camporese, Iemmello, Fatticcioni. Accovacciati: Taddei, Salifu, Carraro, Matos e Agyei.

2008 | Quarti di finale - È l'edizione di Balotelli, dominatore assoluto della kermesse. In casa Fiorentina i protagonisti sono Di Carmine e Lepiller, che con i loro gol (sei per l'italiano, tre per il francese) trascinano i viola fino ai quarti di finale, dove però l'Empoli di Angella, Mori, Fabbrini e Mchedlidze si dimostra superiore e accede alla semifinale. I gigliati precedentemente avevano superato agevolmente il girone eliminatorio, terminando primi davanti a Interblock Lubiana, Sambenedettese e New York Stars, e poi inflitto un netto 4-1 al Genoa nel turno successivo. Poi l'eliminazione ad opera dei vicini azzurri, che perderanno la ripetizione della finale con l'Inter, trascinata come detto da Balotelli, capocannoniere del torneo con sette reti. Oltre a lui, buone impressioni da parte di Larrondo (River Plate), Aubameyang (Milan), Marconi (Atalanta), Tonucci e Regini (Cesena) e Obi (Inter).

2009 | Ottavi di finale - La competizione torna momentaneamente a quaranta squadre. La Fiorentina supera la fase a gironi al primo posto, davanti a Dukla Praga, Pisa e L.I.A.C. New York; contro gli statunitensi va a segno Babacar, autore di una doppietta a poco più di sedici anni. La corsa dei viola s'interrompe agli ottavi di finale contro il Maccabi Haifa, vittorioso ai rigori. La Juventus torna al successo e vince per l'ottava volta, travolgendo 4-1 la Sampdoria grazie alla doppietta di Immobile, e alla rete di Daud (capocannoniere finale con sette centri) e all'autogol di Perazzo. Tra i talenti in luce: Romizi (Fiorentina), Caldirola, Khrin e Destro (Inter), Bellomo (Bari), Marilungo, Fiorillo e Soriano (Sampdoria), Ananidze (Spartak Mosca), Pucciarelli (Empoli), Giannetti (Siena), Strasser (Milan), Romelu Lukaku (Anderlecht), El Shaarawy e Boakye (Genoa), Kozak (Lazio), Ariaudo e Marrone (Juventus).

2010 | Quarti di finale - Si ritorna alla formula a quarantotto squadre. Trascinati dai gol di Acosty e Di Tacchio, i viola terminano il girone al primo posto, davanti a Cesena, Sambenedettese e Belasica Strumica. Agli ottavi di finale i paraguaiani del Club Nacional vengono sconfitti ai calci di rigore, poi arriva l'eliminazione per mano dell'Empoli; per gli azzurri segnano Shekiladze e Pucciarelli, inutile il centro finale di Matos. La Juventus bissa la vittoria dell'anno precedente vincendo proprio contro l'Empoli, battuto 4-2 con tripletta del capocannoniere Immobile, stella indiscussa della formazione bianconera. Tra gli altri giovani, buone impressioni da parte di Stevanovic e Donati (Inter), Comi (Torino), Saponara, Dumitru e Tonelli (Empoli), Falcinelli (Sassuolo), Mbakogu (Palermo), Antei e Pettinari (Roma), Beretta e Merkel (Milan), Galano (Bari), Gabbiadini (Atalanta), Insigne, Ciano e Maiello (Napoli).

2011 | Finalista - È il Viareggio di Renato Buso e dei suoi ragazzi, quel gruppo dei '92 portato allo scudetto due anni prima negli Allievi Nazionali. La squadra gioca un torneo splendido. Qualificata agli ottavi da prima classificata nel girone, davanti a Club Nacional, Lecce e Newcastle, i viola crescono di partita in partita. Prima un 2-1 alla Reggina griffato Iemmello, poi vittoria ai rigori contro il Parma, infine Carraro e ancora Iemmello stendono il Varese portando la Fiorentina in finale. Di fronte c'è l'Inter di Fulvio Pea, che può contare su una nidiata di talenti notevole: Faraoni, Bardi, Biraghi, Crisetig e bomber Dell'Agnello, giustiziere dei viola nella finalissima. I nerazzurri vincono 2-0 e portano a casa il sesto titolo della propria storia; per la Fiorentina è, finora, l'ultima finale giocata. Molti i giovani in vetrina: Matos, Piccini, Camporese, Carraro e Iemmello (Fiorentina), Libertazzi (Juventus), Lestienne (Anderlecht), De Luca (Varese), Molina, Zappacosta e Minotti (Atalanta), Ceccarelli (Lazio), Onazi (Lazio), Lamenza (Reggina), Krsticic e Zaza (Sampdoria), Caprari, Piscitella, Viviani e Florenzi (Roma), Dummett (Newcastle), De Vitis (Parma).

FIORENTINA: Seculin, Piccini, Fatticioni, Camporese, Romiti, Salifu, Agyei, Taddei, Matos, Iemmello, Carraro. All.: Buso
INTER: Bardi, Natalino, Benedetti, Kysela, Biraghi, Romanò, Crisetig, Jirasek, Faraoni, Dell'Agnello, Alibec. All.:Pea
Reti: 4', 71' (rig.) Dell'Agnello [5 Iemmello, 3 Matos]

2012 | Semifinale - Sulla panchina dei viola c'è Leonardo Semplici. La Fiorentina chiude il girone al primo posto davanti a Vicenza, Cesena e Stabaek. Agli ottavi l'Empoli viene sconfitto ai rigori, poi le reti di Zohore, Campanharo e di un sedicenne Gondo battono la Lazio al turno successivo. In semifinale ancora calci di rigori, ma stavolta è la Roma ad esultare; dopo l'1-1 dei tempi regolamenti, è decisivo l'errore di Empereur dagli undici metri. I giallorossi poi perdono in finale contro la Juve. Rispetto alle edizioni precedenti, i prospetti degni di nota sono pochi: Empereur, Svendkauskas, Zohore e Gondo (Fiorentina), Longo (Inter), Grandi (Atalanta), Improta (Genoa), Beltrame e Chibash (Juventus), Icardi (Sampdoria), Barbosa (Torino), Ganz (Milan), Viviani e Verre (Roma).

2013 | Ottavi di finale - In campionato la Fiorentina viaggia a mille, al Viareggio però non riesce a mantenere le attese ed esce di scena troppo presto. Nel girone nessun problema, con vittorie contro B93 Copenaghen e Club Nacional, e pareggio con il Padova. Agli ottavi di finale servono i rigori per decidere la sfida con il Parma e sono i gialloblu ad avere la meglio; Lezzerini ripara all'errore di Gondo, ma poi è Bernardeschi a fallire il penalty decisivo. L'edizione viene vinta dall'Anderlecht, che batte il Milan 3-0 nella prima finale giocata. Tanti i giovani in mostra: Bernardeschi, Fossati, Capezzi e Madrigali (Fiorentina), Lanini (Juventus), Zahovic (Maribor), Mbaye, Colombi e Garritano (Inter), Rubino (Virtus Entella), Parigini (Torino), Sandoval (Santos Laguna), Cerri (Parma), Alhassan (Genoa), Acheampong, Jordan Lukaku e Heylen (Anderlecht), Varano (Atalanta), Rosseti (Siena), Rovini (Empoli), Cristante (Milan), Bobal (Honved), Ciurria (Spezia), Keita, Rozzio e Cataldi (Lazio).

canteraviola
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #25 on: 02/14/14, 20:52 »
Due “big” a rischio per domani

Neanche il tempo di godersi il successo ottenuto ieri sul campo di Altopascio contro il Parma che già nelle scorse ore la Fiorentina Primavera ha dovuto iniziare a pensare alla semifinale della ‘Viareggio cup 2014′ che, la vedrà opposta domani pomeriggio alle ore 15 (diretta Raisportsat 2) contro il Milan guidato da Filippo Inzaghi. Non giungono buone notizie sul fronte medico, come riporta calciomercato.com: capitan Capezzi ha ricevuto una botta al ginocchio sinistro, che si è gonfiato e ne mette a rischio la presenza. Un altro giocatore che sarà in dubbio fino all’ultimo istante per la gara di semifinale della ‘Viareggio cup’ è Lezzerini, portiere titolare che si è fatto male durante il riscaldamento pre match con il Parma. Giungono invece segnali positivi su Madrigali, difensore classe ’95 che ha recuperato dal recente problema alla caviglia e che contro il Parma è tornato a disposizione, sedendosi in panchina.
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #26 on: 02/14/14, 21:37 »
Viareggio Cup: tutte le statistiche viola

Viareggio- Sabato ore 15 allo Stadio dei Pini di Viareggio si giocherà la 1° semifinale della 66° Viareggio Cup.

Per i viola sarà la gara nr 291
Fiorentina Milan sarà la semifinale nr 29 con successive 16 finali ( 8 successi e 8 secondi posti ) e 16 finali 3°-4° posto con 6 terzi posto e 10 4° posto
Per i viola il bilancio è il seguente: 175 vittorie, 76 sconfitte, 39 pareggi, 523 gol segnati, 364 subiti
I viola vantano anche 8 secondi posti, 6 3° posti e 10 4°posti.
Col Milan i ragazzi di Mister Semplici giocheranno il “match-storico nr 18.
Nei 16 precedenti i viola vantano 13 successi di cui 2 ai calci di rigore e 4 sconfitte.
Il Milan è stato affrontato storicamente:
2 volte durante i Gironi di qualificazione; 1 volta agli Ottavi, 5 volte ai Quarti, 6 in Semifinale e 2 volte nelle”finaline” 3° e 4° posto.
Nelle 6 semifinali 4 successi della Fiorentina 2 del Milan
Per la Fiorentina: 32 gol fatti e 22 subiti.

Ecco il “report storico” delle 16 sfide precedenti:
1° 3° Edizione 1951 Gironi eliminatori: Fiorentina Milan 1-0
2° 4° Edizione 1952: Semifinale: Milan Fiorentina 3-0
3° 7° edizione 1955 Quarti Fiorentina Milan 3-0
4-5°° 9° Edizione 1957: Quarti: Milan Fiorentina 3-1 / Milan Fiorentina 3-2
6° 11° Edizione 1959:Semifinale Milan Fiorentina 1-0
7° 14° Edizione 1962:Semifinale Fiorentina-Milan 1-1 5-4 Dopo calci di rigore
8° 18° Edizione 1966: Semifinale Fiorentina Milan 0-0 3-2 dopo calci di rigore
9° 34° Edizione1982: Gruppo Eliminatorio: Fiorentina Milan 1-0
10° 35° Edizione 1983: Quarti Fiorentina Milan 1-0
11° 36° Edizione 1984: Quarti: Fiorentina Milan 2-0
12° 38° Edizione 1986 Finalina 3°-4° posto: Milan Fiorentina 2-1
13° 39° Edizione 1987: Quarti: Fiorentina Milan 1-0
14° 40° Edizione 1988: Semifinale Fiorentina Milan 3-1
15°43° Edizione Finalina 3°-4° posto: Fiorentina Milan 1-1 3-2 dopo calci di rigore
16° 44° Edizione 1992 Semifinale Fiorentina Milan 3-0
17° 47° Edizione 1995 Ottavi: Fiorentina Milan 2-1
18° 66°Edizione Semifinale Fiorentina Milan…………..

Stefano Ballerini
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #27 on: 02/16/14, 14:08 »
SEMIFINALI

FIORENTINA-MILAN 2:4 (62' Gondo, 69' Fazzi - 30' Barisic, 40' Benedicic, 86'p. Modic, 90' Pinato)

PALERMO-ANDERLECHT 1:1 (78'rig. Malele - 28' Dendoncker) ai rigori 3-5

DOMENICA 16 FEBBRAIO
RIPOSO

FINALISSIMA LUNEDÌ 17  FEBBRAIO
MILAN-ANDERLECHT
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #28 on: 02/17/14, 22:13 »
Il Milan vince la Coppa Carnevale

Va al Milan la 66.ima edizione del Torneo di Viareggio. Sconfitta un anno fa in finale dall’Anderlecht, la Primavera rossonera si è presa la rivincita battendo la formazione belga 3-1. Sotto di una rete al 18′ della ripresa, l’undici di Inzaghi ha reagito trascinato da un grande Petagna, strepitoso nel realizzare l’1-1 al 70′. Di Fabbro e Mastalli, al 3′ e al 9′ del primo supplementare, i gol vittoria. Per i rossoneri è il 9° successo a Viareggio. Ricordiamo che il Milan aveva battuto in semifinale proprio la Fiorentina di Leonardo Semplici.
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #29 on: 02/18/14, 00:44 »
Milan - Anderlecht 3:1 d.t.s. (71' Petagna, 93' Fabbro, 99' Mastalli - 63' Leya Iseka)
 
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #30 on: 02/18/14, 22:56 »
Chiarenza: “La Fiorentina Primavera mi ha colpito”

Ai microfoni di Tuttomercatoweb Vincenzo Chiarenza, fra i tecnici più vincenti a livello giovanile, commenta il torneo di Viareggio appena concluso: “La vittoria del Milan non mi ha sorpreso perché Inzaghi ha fatto un buon lavoro. Ha cominciato bene e vuole andare lontano ed ha fatto il massimo per portare la squadra ad alti livelli. Vincere in Primavera ti dà lustro e se i giovani si mettono in mostra hanno possibilità di emergere in prima squadra. Battere l’Anderlecht non è facile perché parliamo di una scuola, quella belga, che ha seguito quella olandese: piena di personalità e qualità”.

Quale altra squadra l’ha colpito?

“La Fiorentina. Buona squadra, ha vinto contro la Juventus in Coppa Italia sia nella sfida d’andata che al ritorno. E poi parte dal basso, con giocatori che fanno la trafila delle giovanili e che quindi hanno maturato una maturità viola. Cosa che non puoi acquisire se arrivi in una squadra a 16 anni: troppo tardi, troppe aspettative”.
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Re: 66a edizione della Viareggio Cup
« Reply #31 on: 02/19/14, 00:25 »
Torneo di Viareggio, un'altra edizione amara per la Fiorentina
scritto da Stefano Fantoni (canteraviola)

Il cammino della Primavera di Semplici si è interrotto in semifinale.

Poteva essere l'anno buono per tornare a vincere, ma così non è stato. La Fiorentina rimanda per l'ennesima volta la vittoria al Torneo di Viareggio. Nel 1992 l'ultimo acuto viareggino, quando Banchelli battevano la Roma tingendo di viola la competizione. Quell'anno i ragazzi dell'attuale Primavera viola dovevano ancora nascere, mentre il tecnico Semplici era nel pieno della propria carriera calcistica.


Bardini, Empereur, De Poli, Mancini, Gondo, Capezzi | Venuti, Petriccione, Zanon, Bangu, Fazzi

Digressioni storiche a parte, è bene concentrarsi sull'edizione del Viareggio appena conclusa per analizzare il torneo della squadra gigliata. In qualità di testa di serie, la Fiorentina è entrata in gioco agli ottavi di finale, insieme a Juventus, Inter e Milan, evitando la fase a gironi. Il primo avversario è stato il Livorno, già battuto per 6-0 in campionato; una partita tutt'altro che semplice, vinta in rimonta sfruttando anche la superiorità numerica. Ai quarti di finale è arrivata la rivincita contro il Parma, giustiziere dei viola l'anno scorso; prova di grande concretezza, nonostante l'appannamento di qualche singolo, e pass per il turno successivo staccato nell'ultimo quarto d'ora. Quando il meglio sembrava essere alle porte, ecco il brusco stop in semifinale contro il Milan, poi campione. La Fiorentina è bella, ma poco concreta, così alla fine vince il cinismo dei rossoneri di Pippo Inzaghi. Una sconfitta che brucia, soprattutto perché arrivata in una partita dominata per lunghi tratti. Nel calcio, però, vince chi fa gol e il Milan, pur perdendo il confronto sul piano del gioco, ha convertito in rete tutte le occasioni create. Dal Corriere dello Sport del 16 febbraio, il commento di Fabio Massimo Splendore sulla prova della Fiorentina in semifinale:

DANZA VIOLA - È vero che vedere la Fiorentina è realmente un piacere. La linea di centrocampo è tra le più interessanti del campionato (Capezzi e Bangu alfieri del centrale Petriccione), i viola amano giocare la palla dal basso, con Empereur che spesso imposta e certe geometrie prendono velocità, accompagnate da un bagaglio tecnico di livello dei singoli: in certi momenti è una delizia vedere le accelerazioni di Fazzi, manca un po' di cattiveria a De Poli che nella gara di ieri è tra quelli ad aver sprecato molto. Perché quello è stato il problema della Fiorentina: menare la danza, inanellando sei-sette palle gol che non entrano.

Di seguito, il percorso dei viola alla Viareggio Cup:
OTTAVI DI FINALE: Fiorentina-Livorno 3-1
QUARTI DI FINALE: Fiorentina-Parma 2-1
SEMIFINALE: Fiorentina-Milan 2-4

Dopo aver ripercorso l'andamento dei viola nel torneo, passiamo al giudizio sui singoli.

PROMOSSI A PIENI VOTI
Nicolò FAZZI: è in grande forma e conferma il trend positivo delle ultime prestazioni. Quando parte sulla fascia mette in crisi chiunque gli si pari davanti, creando superiorità numerica e occasioni pericolose. Contro il Livorno serve a De Poli l'assist della qualificazione, poi in semifinale segna la rete del pareggio momentaneo contro il Milan. Ormai è una pedina inamovibile nello scacchiere tattico di Semplici, che difficilmente rinuncia alle sue qualità sull'out mancino.
Jacopo PETRICCIONE: a livello mediatico è il meno famoso e quotato dei centrocampisti viola, ma al Viareggio è stato di gran lunga il migliore. Davanti alla difesa è stato una barriera impenetrabile, capace di usare sciabola o fioretto secondo le esigenze del momento. Monumentale la sua prova contro il Parma, dove ha retto da solo il reparto, sopperendo con senso tattico e determinazione alle giornate storte di Capezzi e Bangu. La vetrina viareggina ha ribadito un concetto: è lui il miglior giovane acquistato la scorsa estate da Pradè e Macia.
Lorenzo VENUTI: corre sulla fascia, destra o sinistra non fa differenza, senza soluzione di continuità. Sempre propositivo con continue sovrapposizioni, mai fuori posizione quando c'è da difendere. Ai quarti contro il Parma sforna la sua migliore prestazione. Considerando il periodo di forma o salute dei pari ruolo più grandi, non è fuoriluogo affermare che meriterebbe una chance in prima squadra.

PROMOSSI
Andy BANGU: l'anno scorso giocò il Viareggio da sorpresa, quest'anno da certezza e leader della squadra. Forse ci ha abituati troppo bene, ma, pur raggiungendo complessivamente la sufficienza, non è sembrato il Bangu di sempre. Quello del campionato o di coppa Italia, per intendersi. A segno nel 3-1 contro il Livorno, fisiologico passaggio a vuoto contro il Parma, poi grande prova in semifinale con il Milan. Un torneo tutto sommato positivo, utile per arrivare in forma alla parte finale di stagione.
Leonardo CAPEZZI: è un titolare inamovibile e anche a Viareggio dimostra perché. Sempre ampiamente oltre la sufficienza, mette in campo le doti che lo contraddistinguono. Molto bene all'esordio con il Livorno, si conferma con il Parma, poi cala alla distanza contro il Milan e lascia il campo dopo poco più di un'ora di gioco.
Alan EMPEREUR: unico fuoriquota in rosa, mette sul campo tutta la sua esperienza. In veste di regista arretrato guida la difesa ed è colui che inizia la manovra. Rivedibile contro il Livorno, dove ha sofferto le iniziative degli attaccanti amaranto, nelle due partite successive è cresciuto di condizione e rendimento. Senatore affidabile.
Axel GULIN: nelle prime due partite è titolare e gioca bene, creando non pochi pericoli agli avversari. In semifinale entra nella ripresa e non riesce ad incidere. Dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro, conferma di essere in crescita, candidandosi ad un ruolo da primo attore per gli impegni futuri.
Luca LEZZERINI: titolare contro il Livorno, dove subisce un gol e compie un paio di parate decisive, nel pre-gara con il Parma accusa un problema fisico e chiude in anticipo il torneo.
Luca ZANON: continuo per rendimento, sia nel corso della partita che nell'intero torneo. Pulito in fase difensiva, meno propositivo del solito nella fase di spinta. Se continua così, a fine stagione sarà doveroso valutare il riscatto del suo cartellino dal Venezia.

IN CRESCITA
Marco BERARDI: titolare aggiunto del centrocampo e Semplici lo premia con la maglia da titolare nella partita d'esordio, dove va a segno di testa. Il suo Viareggio, di fatto, si ferma qui, perché contro il Parma gioca una manciata di minuti nel finale, mentre in semifinale resta in panchina.
Alberto DE POLI: ai quarti di finale si rivela essere l'asso nella manica di Semplici. Gettato nella mischia al sessantottesimo, dopo soli nove minuti ha ripagato la scelta del suo allenatore insaccando in rete la palla della qualificazione. Titolare in semifinale, non ripete l'exploit. Adesso comincia la sua stagione.
Gianluca MANCINI: sfrutta il periodo no di Madrigali, costretto ai box da problemi fisici, e si prende la maglia da titolare. Messo leggermente in difficoltà dalle sortite dei labronici Bruzzi e Biasci, si rifà con gli interessi nel match contro il Parma, dove va a segno seppur in modo casuale. Una risorsa importante per il prosieguo della stagione.
Elia PAPINI: schierato da titolare contro il Livorno, approfitta dell'occasione e si disimpegna bene. Il suo torneo dura settanta minuti, perché poi Semplici gli preferisce Venuti con il reinserimento di Zanon nell'undici di partenza. Buoni spunti in attacco, attento difensivamente, sarà utile.

RIMANDATI
Filippo BANDINELLI: titolare a sorpresa contro il Livorno, non incide e dopo nemmeno un'ora viene sostituito. Resta in panchina negli altri due incontri. Impossibile chiedergli di più, come troverà la migliore condizione fisica sarà un'alternativa di livello sugli esterni.
Lorenzo BARDINI: l'infortunio di Lezzerini lo proietta tra i titolari, ma non sfrutta a pieno la chance. Da un suo rinvio sbagliato nasce il gol del Parma, poi subisce addirittura quattro reti in semifinale, un paio di queste evitabili. Perde l'occasione per mettersi in mostra.
Cedric GONDO: dal punto di vista realizzativo è promosso, perché due reti in tre partite sono un ottimo bottino. Ciò che non convince, però, è l'atteggiamento e l'applicazione tattica. Troppe volte fuori posizione, approssimativo in alcune giocate, incostante nell'arco dei novanta minuti. Deve svoltare, forse cambiando ruolo.

NON GIUDICABILI
Leonardo COSTANZO: colleziona trentaquattro minuti distribuiti su tre presenze, troppo poco per essere adeguatamente giudicato.
Marko DABRO: tre minuti più recupero nell'assalto finale contro il Milan, questa la sua presenza al torneo.
Diego PERALTA: gioca dieci minuti contro il suo Livorno e, nonostante il poco tempo a disposizione, riesce a combinare qualcosa. Non fa in tempo ad entrare in campo che conquista un calcio di rigore, che però sbaglia. Poco dopo ha la chance per farsi perdonare, ma perde l'attimo e calcia addosso ad un difensore. Chissà come sarebbe cambiato il suo Viareggio se avesse segnato...
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