FOCUS: Aquilani-Ilicic, ritorno da protagonisti
Lo hanno aspettato un po’ tutti: tifosi, compagni e soprattutto Vincenzo Montella che gli ha dato fiducia nonostante le prestazioni opache fornite nei pochi minuti avuti a disposizione. Nella partita contro il Bologna abbiamo intravisto ciò che di potenzialmente propositivo c’è in Josip Ilicic. Nel primo tempo ci mette almeno 10 minuti per prendere le misure. Corre, svaria dal centro dell’attacco con Rossi. Il primo impatto è di un Ilicic voglioso, lontano da quello avulso dell’ultimo mese. Spreciso dalla bandierina, sbaglia il passaggio a Borja Valero e permette al Bologna di ripartire, tant’è che lo spagnolo si prende la briga di battere tutti i calci d’angolo della partita. Tre minuti dopo Ilicic sblocca il risultato (e se stesso) con un’azione del tutto personale: riceve palla dai venti metri, dribbla a destra trascinandosi i due centrali, controdribbling a sinistra e, due metri dentro l’area, lascia partire un sinistro di collo pieno, a incrociare alle spalle di Curci. Un gol non di facile esecuzione, ma certo i centrali del Bologna non sono un fulmine di guerra. Il giocatore sloveno prende coraggio e si rende pericoloso in almeno altre due occasioni. Poi la stanchezza si fa sentire: il fiato di Josip si mantiene su ritmi da gioco per meno un’ora. Al 61’ viene infatti sostituito da Joaquin e per la prima volta da quando Ilicic è a Firenze, il pubblico lo applaude, speranzoso che questa sia solo la prima buonissima prova di una lunga serie.
Escluso Pizarro per scelta tecnica dal centrocampo della Fiorentina, tocca ad Alberto Aquilani il ruolo di regista della squadra. Nel 3-5-2 adottato contro il Bologna il numero 10 ha il compito di cercare le ripartenze ed i lanci lunghi in favore degli attaccanti. Il rapporto tra palloni giocati e passaggi riusciti è tutto a suo favore, quasi l’83% vanno a buon fine. Un bel passo avanti rispetto alle ultime opache prestazioni. E lo dimostra anche dal lato fisico: Aquilani gioca tutta la partita, per un totale di 93 minuti, senza particolari cali di prestazione. Nei primi 20 minuti si limita a contenere e a smistare, nonostante il tiro centrale di piatto in porta al 15’ strappi l’applauso del pubblico. Da buona posizione non riesce ancora a rendersi pericoloso come tutti si aspetterebbero: anziché colpire la palla di collo, spesso tira di piatto con il risultato di un passaggio al portiere. Al 29’ l’apertura col goniometro per Rossi sulla fascia sinistra del campo è da scuola calcio; Pepito serve Borja Valero che sigla il secondo gol per i viola. Aquilani ci prende gusto e sul finire del primo tempo ritenta altri due lanci in profondità dalle retrovie, questa volta un po’ sbilenchi. Purtroppo il giocatore romano pecca nelle conclusioni da fuori area. Sul finire della partita il tiro dalla distanza è di pochissimo alto sopra la traversa. Aquilani può e deve dare di più, soprattutto quando si propone in avanti, ma contro il Bologna ha dimostrato che come regista potrebbe addirittura scalzare Pizarro e diventare titolare, in quel ruolo, dei prossimi anni.
ILICIC AQUILANI
61 Minuti giocati 93
29 Palloni toccati 70
62% di cui passaggi riusciti 83%
38% di cui sbagliati 17%
3 Tiri in porta 2
2 Dribbling riusciti 1
2 Dribbling sbagliati 0
0 Assist zona gol 2
0 Falli fatti 2
0 Falli subiti 1
CHIARA BAGLIONI
Twitter: @Chiba87