Author Topic: Aquilani perde la Nazionale  (Read 1859 times)

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Re: Italia pareggia ancora
« Reply #32 on: 11/20/13, 01:42 »
Rossi diventa il 20° viola in gol con l’Italia

Con le presenze di Manuel Pasqual e Giuseppe Rossi nella gara Italia-Nigeria, la Fiorentina è arrivata a totalizzare 566 presenze in azzurro dei suoi giocatori .

Si è mossa ancora, dunque, la graduatoria storica degli alfieri gigliati in azzurro:
- Pasqual, alla 5° presenza in azzurro da gigliato, ha raggiunto al 28° posto Pitto, Piccini, Lojacono e Chiellini.
- Rossi, alla 2° presenza in azzurro da gigliato, ha raggiunto al 47° posto Griffanti, Eliani, Marchesi, Carnasciali e Miccoli. Con il gol segnato contro la Nigeria è diventato il 20° giocatore della Fiorentina ad essere andato in gol con la maglia della Nazionale italiana.

Giocatori attualmente presenti nella rosa della Fiorentina con almeno una presenza in Nazionale da giocatore viola (tra parentesi quelle totali):

12 (33) Aquilani – 2 gol (5)
5 Pasqual
2 (29) Rossi – 1 gol (7)

ELABORAZIONE DATI A CURA DI ROBERTO VINCIGUERRA
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Re: Italia pareggia ancora
« Reply #33 on: 11/20/13, 01:48 »
Pepito, implacabile anche in azzurro, aspetta Gomez

Pepito implacabile anche in azzurro Ora aspetta Gomez Rossi, tredicesimo gol stagionale. Con l’Italia Potrebbe essere ricordato come il «lunedì di coppia», quello trascorso ieri sull’asse Londra-Firenze. Da una parte, a pochi metri dal Tamigi, Pepito che in mattinata postava su twitter un video da perfetto turista insieme ai compagni di Nazionale prima di scendere in campo e segnare al Craven Cottage (lo stadio del Fulham) per la prima volta da titolare con la maglia azzurra dopo il doppio infortunio al ginocchio. Dall’altra, al centro sportivo di Campo di Marte, il tanto atteso report della Fiorentina sulle condizioni di Mario Gomez che, come anticipato nei giorni scorsi, da ieri è consoderato pienamente recuperato.
 
“La Fiorentina — questo il testo del bolletino medico — comunica che in data odierna (ieri, ndr) Mario Gomez è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici e visita ortopedica , eseguiti dal Dr Francesco Giron, il quale ha confermato la completa guarigione della lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. L’atleta pertanto riprenderà in maniera graduale gli allenamenti con la squadra”.(…)

Ernesto Poesio – Corriere Fiorentino
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Re: Italia pareggia ancora
« Reply #34 on: 11/20/13, 01:59 »
Prandelli, ovvero Dr. Jekyll e Mr. “X” (COMMENTA)

Gli azzurri hanno affrontato, pareggiando 2-2, la Nigeria per la 2° volta in generale, dopo il successo per 2-1, arrivato nei tempi supplementari, il 5 luglio 1994, in occasione della gara valida per gli ottavi di finale dei campionati mondiali che si tennero negli Stati Uniti.
Londra ancora avara di successi per l’Italia che, in occasione della 11° gara disputata nella capitale britannica (dove giocò per la prima volta il 14 novembre 1934, nella gara passata alla storia come quella dei “Leoni di Highbury”) ha conseguito solo 2 successi, 3 pareggi e ben 6 sconfitte. Ricordiamo che l’ultima vittoria azzurra a Londra risale al 12 febbraio 1997 in occasione di Inghilterra-Italia 0-1 (gol di Zola), in una gara valida per le qualificazioni ai mondiali francesi dell’anno successivo.

Aumentano i pareggi stagionali per la Nazionale di Prandelli, che, contro la Nigeria, ha impattato la 10° partita su 18 gare disputate nel corso del 2013 (dove ha rimediato solo due sconfitte). L’ex tecnico viola, che ha guidato per la 50° volta la rappresentativa azzurra, ha conseguito il 18° pareggio della sua gestione, quota decisamente elevata se consideriamo che, nella storia della nazionale italiana, il plurivittorioso Vittorio Pozzo ne aveva conseguiti 17, ma con il doppio delle gare disputate. Attualmente, più pareggi di Prandelli, li hanno conseguiti solo Bearzot (26), Lippi (21) e Valcareggi (20).

Prandelli, contro i nigeriani, ha cercato invano di centrare la 23° vittoria da allenatore della Nazionale (successo che manca dal 10 settembre scorso, ottenuto contro la Repubblica Ceca, a cui sono seguiti 4 pareggi contro Danimarca, Armenia, Germania e Nigeria).

Se da una parte l’attuale tecnico azzurro può vantare un ottimo ruolino di marcia nelle gare valide per manifestazioni ufficiali, con 18 vittorie e solo 2 sconfitte su 31 gare disputate, il bilancio di Prandelli nelle amichevoli è decisamente negativo: su 19 gare giocate, infatti, le sconfitte verificatesi sono state 8, mentre le vittorie sono state solo 4, l’ultima contro San Marino nel maggio scorso (unico successo, tra l’altro, nelle 12 gare amichevoli disputate negli ultimi 2 anni).
Da evidenziare il fatto che, nessun allenatore nella storia azzurra, era riuscito come Prandelli a tagliare il traguardo delle 50 panchine azzurre in soli 1.197 giorni.

Pirlo, contro la Nigeria, ha collezionato il 107° gettone in Nazionale (quinto assoluto nella graduatoria all time), mentre Montolivo, con la 56° presenza, ha agganciato al 37° posto Roberto Baggio.

Settimo gol in Nazionale per Giuseppe Rossi (che non segnava con la divisa dell’Italia dal 3 giugno 2011), mentre Giaccherini si è portato a quota 3 in azzurro.

ROBERTO VINCIGUERRA
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Re: Italia pareggia ancora
« Reply #35 on: 11/20/13, 02:14 »
Prandelli: “Ritiro Mondiale aperto alle famiglie”

Un ritiro all’italo-olandese: è l’idea di Cesare Prandelli per i Mondiali. ”In Confederations – ricorda il ct azzurro – abbiamo aperto il nostro albergo a famiglie e bambini e la risposta è stata molto buona. Ne parlerò ai giocatori e definiremo come: sono loro che devono stare tranquilli’‘. Prandelli guarda ai problemi ambientali: ”Le famiglie vicine, soprattutto i bambini, aiutano a stemperare. Sarà un Mondiale logisticamente complicato: assomiglia a Usa ’94, chiederò consigli a Sacchi”.

ANSA
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Re: Aquilani perde la Nazionale
« Reply #36 on: 11/20/13, 21:00 »
Questa è la Nazionale più “bipolare” della storia

Una Nazionale decisamente contraddittoria e discontinua quella di Prandelli, in grado, come già spiegato nei giorni scorsi, di infilare una elevata serie di pareggi nel corso di questo anno solare (10 su 18), di diventare una compagine praticamente insuperabile negli appuntamenti che contano (solo 2 sconfitte in 31 gare valide per manifestazioni ufficiali), per poi squagliarsi nelle gare amichevoli dove la sua nazionale ha raccolto solo 4 vittorie su 19 gare (ed, in particolare, una vittoria sola, contro San Marino, nelle 12 amichevoli disputate negli ultimi 24 mesi).

Questa situazione abbastanza eterogenea sotto l’aspetto del rendimento (che possiamo valutarlo in maniera decisamente più concreta considerando che Prandelli ha raggiunto il traguardo delle 50 panchine azzurre) è sviscerabile anche attraverso il confronto con i bilanci dei migliori tecnici azzurri di sempre.

Se da un lato, ad esempio, Prandelli è settimo nella graduatoria con più presenze, diventa ottavo nella classifica delle singole gare vinte (superato da Trapattoni, in grado di vincere più gare, 25, cioé 3 in più di Prandelli, pur disputando meno partite, 44). Nella classifica dei pareggi Prandelli è addirittura quarto, ma la nota dolente, volendo, arriva nel momento in cui lo troviamo al terzo posto fra coloro che hanno subito più sconfitte (anche se dobbiamo specificare che trattasi dei pluridecorati Pozzo e Berazot, che hanno guidato la nazionale un numero di volte che è quasi il doppio di quello di Prandelli).

Se i gol realizzati (78) consentono al’ex tecnico della Fiorentina di riportarsi al sesto posto nella graduatoria generale, i gol subiti (53) lo fanno, in un certo senso, “precipitare” nuovamente al terzo posto nella classifica che considera il maggior numero di reti subite.

Analizzando i sei tecnici che precedono Prandelli nella classifica dei più presenti possiamo appurare come solo Pozzo abbia una media di reti subite a gara superiore ad un gol come Prandelli (1,06), con una fondamente differenza che risiede nel fatto che, nonostante i gol medi subiti fossero 1,34 a partita, la Nazionale di Pozzo segnava, in media 2,5 gol a gara, decisamente più alta dell’1,56 a cui si è assestato attualmente Prandelli.

Proprio i gol segnati e subiti evidenziano la differenza fra le gare valide per manifestazioni ufficiali e le amichevoli disputate dalla nazionale di Prandelli. La media delle reti fatte nelle gare non amichevoli, infatti, è nettamente superiore alla media di quella delle amichevoli (1,77 contro 1,21, cioé quasi il 50% in più in proporzione), mentre la media dei gol subiti in amichevole è nettamente maggiore rispetto a quella delle gare valide per manifestazioni ufficiali (1,32 contro 0,90). Sotto questo aspetto è eloquente la differenza reti: nelle 19 gare amichevoli i gol subiti sono addirittura maggiori rispetto a quelli fatti (25 contro 23), mentre, nell’altro caso (che resta, comunque, quello più importante) i gol fatti nelle 31 gare non amichevoli sono praticamente il doppio rispetto a a quelli subiti (55 contro 28).

ROBERTO VINCIGUERRA
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Re: Aquilani perde la Nazionale
« Reply #37 on: 11/20/13, 22:01 »
Violazzurri, solo Pepito parte per il Brasile? FOTO

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione in casa Italia al termine dell’anno solare 2013 (quella con la Nigeria è stata l’ultima partita) e in vista dei Mondiali di Brasile. Si parla soprattutto dei papabili convocati per la competizione estiva e alla fine di giocatori della Fiorentina potrebbe esserci solo Giuseppe Rossi. Nella disamina della rosea, infatti, Alberto Aquilani – già escluso dalle ultime convocazioni – non viene neanche preso in considerazione mentre di Pasqual si dice che ha sprecato l’occasione di Londra e oggi sarebbe fuori, così come il napoletano (ed ex viola) Maggio. Questi i 23 indicati dal quotidiano sportivo, con la specifica “se il Mondiale fosse oggi”:



REDAZIONE
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Re: Aquilani perde la Nazionale
« Reply #38 on: 11/20/13, 22:22 »
Rossi: "Felice per il goal e per far parte di questo gruppo"

All'uscita da Craven Cottage il bomber viola e Azzurro Giuseppe Rossi ha espresso tutta la sua soddisfazione per la rete con la maglia dell'Italia ringraziando Balotelli per la sponda e la squadra per averlo accolto nel gruppo.

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Un miliardo e 870 milioni di persone giocheranno il prossimo mondiale. Sono gli abitanti del pianeta (il 26,75%) rappresentati dalle nazionali qualificate per il Brasile. In campo sei continenti e cinque confederazioni (l’Australia dal 2006 ha la cittadinanza calcistica asiatica). C’è il Brasile dei record: 20 partecipazioni su 20, 5 titoli vinti. Seguono Italia e Germania con 18 presenze. Otto novità rispetto al Sudafrica. Come nel 2010, una sola debuttante, la Bosnia- Erzegovina. E una squadra araba, l’Algeria, che piange 12 morti e conta 243 feriti nei festeggiamenti dopo la vittoria sul Burkina Faso. In Croazia, invece, bufera e rischio squalifica sul difensore Simunic: dopo la qualificazione ha infiammato lo stadio col grido di battaglia delle truppe filonaziste nella Seconda guerra mondiale.
I 32 destini si incroceranno nelle urne di Costa do Sauipe, il 6 dicembre. Per gli azzurri, presenti il capo delegazione Albertini, il ct Prandelli col vice Pin, il segretario Vladovich. Spogliata del suo blasone, precipitata dal 4° al 9° posto nel ranking, l’Italia non sarà testa di serie: era successo nel ’78 (trovò Argentina, Francia e Ungheria). L’onore spetta al Brasile ospitante (11° nel ranking) e alle prime 7 del mondo: Spagna, Germania, Argentina, Colombia, Belgio, Uruguay e Svizzera. Vecchia e nuova nobiltà: criterio discutibile, ma funzione matematica dei risultati recenti. Per le altre urne, la Fifa dispone laconicamente che siano composte «secondo criteri geografici e sportivi». In Sudafrica, nella seconda insalatiera c’erano Asia, Centroamerica e Oceania, nella terza Africa e Sudamerica, nella quarta l’Europa.Adesso, le europee di seconda fascia sono 9, un’urna sola non basta: una squadra, a rigor di ranking la Francia, diventerà la pallina avvelenata. Non essendo possibile un girone con tre formazioni Uefa, iBleushanno elevate probabilità di prendere Brasile o Argentina. E in quel gruppo può finire l’Italia. Un girone da incubo sarebbe Brasile, Italia, Usa e Francia. Uno morbido con Svizzera,Iran e Algeria. «Ma una big l’avremmo incrociata comunque — osserva Demetrio Albertini — quello che conta è il valore delle altre due. Meglio trovare squadre che puntano ad arrivare in fondo, con una preparazione atletica simile alla nostra. La differenza rilevante del non essere testa di serie è che avremo maggiori disagi negli spostamenti. Vorremmo evitare di giocare a Manaus». Più di Neymar e Messi, gli azzurri sono preoccupati dell’organizzazione. Albertini ci lavora da mesi: «L’appello dei giocatori a modificare l’orario di inizio è rimasto inascoltato, giocheremo almeno una gara all’una. Chiederò alla Fifa chevenga garantito il miglior supporto tecnico, logistico e medico per salvaguardare le condizioni dei giocatori e lo spettacolo in campo. Un’ora in più o in meno, un trasferimento in ritardo, l’adeguatezza di una struttura, sono dettagli che possono cambiare il Mondiale. Per esempio, oltre a facilitare la sospensione delle gare nei momenti più caldi, è necessario che tutti i raccattapalle abbiano borracce per i giocatori. Io ricordo bene le fatiche di Usa ’94, sarà un inferno anche peggiore». L’Italia ha opzionato il ritiro di Mangaratiba, ma aspetta ancora di ottenere la disponibilità del vicino aeroporto militare di Santa Cruz. L’Inghilterra alloggerà nel centro di Rio, l’Olanda a Ipanema, Russia e Germania meditano. La grande partita di Risiko è già cominciata.

La Repubblica
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