Author Topic: AC MILAN - ACF FIORENTINA 0:2  (Read 2309 times)

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #64 on: 11/03/13, 17:52 »
San Siro, terra di conquista

“Miracolo a Milano”. La frase, ripresa dallo storico film di Vittorio De Sica del 1951, potrebbe calzare a pennello quando la Fiorentina tornerà ad imporsi a San Siro con l’Inter. Da ben tredici anni, infatti, la viola non vince contro i nerazzurri. Era il 7 maggio 2000 e una doppietta di Enrico Chiesa e i gol di Mauro Bressan e Gabriel Batistuta stesero con un perentorio 4-0 la formazione allenata all’epoca da Marcello Lippi. Da allora, solo sconfitte, neanche un pareggio, né in campionato né in coppa.

Ma in casa del Milan la situazione cambia. Eccome se cambia. Sì, perché quello di ieri è stato il terzo successo consecutivo nel Meazza rossonero. Impossibile dimenticare i due precedenti.

Sette aprile 2012, sabato di Pasqua. Il Milan, reduce dall’1-1 di Catania, è primo e si lotta lo scudetto con la Juventus. La Fiorentina è invischiata nelle zone basse della classifica e arriva dal ko casalingo col Chievo per 2-1. Una squadra, quella gigliata, senza un’anima e un gioco che avrebbe conquistato la salvezza solo alla penultima giornata grazie all’1-0 di Lecce targato Cerci. A priori, una partita senza storia. E infatti, il primo tempo si chiude sull’1-0 per gli uomini di Massimiliano Allegri. Poi, nella ripresa succede l’impensabile. Jovetic firma il pareggio, mentre Amauri, a meno di cinque minuti dalla fine, insacca per il definitivo 2-1. Sarà il match che deciderà lo scudetto 2011-12 perché poche ore più tardi il Milan verrà superato in classifica dalla Juve, corsara a Palermo. Una vittoria tanto bella, quanto insperata.

Undici novembre 2012. Dopo dodici giornate di campionato, il Diavolo, in piena crisi, ha quattordici punti, la Fiorentina ventuno. A San Siro va in scena la gara perfetta. Aquilani apre le marcature per il classico gol dell’ex, Pato ha la possibilità di fare 1-1, ma il brasiliano spedisce il rigore direttamente in Curva Sud, poi ci pensa Borja Valero a siglare il raddoppio. Nel secondo tempo, Pazzini segna l’1-2, ma uno splendido lob di El Hamdoui mette fine all’incontro. Una domenica pazzesca che terminerà la sera alla stazione di Santa Maria Novella con il saluto di centinaia di tifosi ai propri beniamini, autori di una storica impresa.

Il resto è storia di ieri, con il 2-0 firmato Vargas e Borja Valero. Una vittoria di carattere e di sostanza, con la Fiorentina che ha badato più al sodo che allo spettacolo. Tre punti che cancellano – in parte – la sconfitta col Napoli e che riavvicinano i viola alle prime tre della classe. E non scordiamoci le assenze di giocatori del calibro di Pizarro, Gomez e Cuadrado.

Insomma, San Siro terra di conquista.

STEFANO NICCOLI
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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #65 on: 11/03/13, 20:03 »
VIDEO VN: Matos: “Rossi mi aiuto molto”

Ecco un video targato Violanews.com con le parole dell’attaccante brasiliano Matos Ryder nel post-partita di Milan-Fiorentina 0-2:

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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #66 on: 11/04/13, 19:40 »
Una Fiorentina pratica

Diciamolo: la vittoria di Milano è stata un capolavoro tattico di Montella. Il tecnico ha modellato la Fiorentina sulle debolezze dei suoi avversari, ha mantenuto la capacità offensiva della sua squadra, ma ha anche alzato un muro davanti a Neto, per poi sfruttare gli spazi che si aprivano. È nato così il secondo gol viola. Squadra pratica la Fiorentina. Tosta. Decisa. Attenta. Meno “montelliana” del solito, ma è giusto così perché le partite si vincono anche con il pragmatismo. (…)

Ma si può giocare bene – e la Fiorentina lo ha fatto a Milano anche lasciando per un po’ l’iniziativa agli altri, per poi stenderli alla prima occasione. Funziona così e la squadra di Montella ha capito che anche questa è una possibilità. La filosofia è sempre la stessa – giocare bene a calcio – ma declinata in maniera diversa. Del resto la Fiorentina ha dimostrato più volte di poter cambiare e di sapersi adattare e la vittoria contro il Milan è la conferma di questa sua capacità. In attesa che Montella recuperi anche Gomez (e Ilicic). Perché è bene non dimenticare che finora la Fiorentina ha giocato senza il centravanti tedesco, uno che i gol li sa fare. Quando ci sarà anche lui la squadra viola sarà ancora più forte. Nell’attesa, complimenti a Matos. È giovane e bravo, ha fisico e corsa e a Milano è stato tra i migliori in campo.

la Repubblica
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Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #67 on: 11/04/13, 19:40 »
Borja più forte delle ingiustizie

Se rischi di restare col cuore al buio devi reagire in un lampo. E per reagire, quando si parla di pallone, servono dirigenti capaci, un allenatore che sa maneggiare gli umori dei suoi uomini e uno spogliatoio solido e costruito per non mollare mai. Quando Andrea Della Valle, dopo l’espulsione di Cuadrado e la sconfitta col Napoli, ha deciso di fermarsi a Firenze per parlare prima coi suoi dirigenti e quindi coi giocatori, si è capito che questa Fiorentina la testa non l’abbassa mai. E quando Adv ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi per la bella partita, promettendogli che la società non li avrebbe mai lasciati soli davanti alle ingiustizie, tutti hanno capito che quelle anime frustrate e perse che la sera prima avrebbero voluto prendere a calci gli armadietti e chissà cos’altro in realtà avevano occhi vivi e pronti a ripartire. Se soffi su questa Fiorentina puoi stare tranquillo che la fiamma non si spegnerà. Anche perchè uno dei più inferociti del dopo Napoli è stato il primo a riprendere la corsa guidando il resto del gruppo. Con lo stesso entusiasmo e una dose di cattiveria in più. Lui è simbolo di questa Fiorentina. Una squadra che è la fotocopia del suo modo di intendere il calcio e la vita. Lui si chiama Valero, Borja Valero, e il suo nome ha scosso la notte, quando il suo volto stanco e felice è apparso dalla porta del treno e si è trovato davanti centinaia di tifosi che cantavano felici: «Borja Valero, c’è solo Borja Valero ».

L’articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola
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