Casarin a VN: “Quei minuti di assoluta follia”
Sono passate diverse ore ma a Firenze niente è cambiato. Tutti hanno ancora in mente il fallo da rigore su Cuadrado e i momenti successivi: il mancato penalty, l’espulsione per doppia ammonizione del colombiano, il gesto inequivocabile di Pizarro a fine partita. Cosa è successo a Calvarese? E quali sono le responsabilità di Braschi? Violanews.com lo ha chiesto a Paolo Casarin, uno degli ex arbitri italiani più apprezzati, che è stato anche designatore.
Partiamo dal fallo di Cuadrado: com’è possibile non vedere?
“C’è stato un blackout e mi dispiace tantissimo per Calvarese. Il rigore è solare, il dispiacere deriva dal fatto che fino a quel momento la direzione di gara era stata ottima. Ad esempio il rigore per la spinta di Fernandez su Savic è netto, infatti i giocatori del Napoli non hanno protestato tantissimo”.
Poi quei minuti di follia.
“Questo è un errore molto pesante, oltretutto Calvarese era in posizione ottima per vedere: vicino all’azione, senza difficoltà. Non riesco a spiegare…”.
A Firenze sono tornati i cattivi pensieri.
“Quelli non devono esserci, la Fiorentina è stata danneggiata e questo è evidente però non possiamo parlare di errori voluti. Certo, la partita di ieri è stata falsata: era un match importante per la classifica, speriamo che la Fiorentina non paghi a fine stagione”.
A Firenze chiedono: perché non togliere la squalifica a Cuadrado?
“In questi casi è molto complicato tornare indietro, a differenza della Uefa in Italia non è automatico il passaggio dall’espulsione alla squalifica però – secondo me – le probabilità che Cuadrado sia disponibile a Milano sono basse”.
Quali sono le responsabilità del designatore Braschi?
“Calvarese non aveva molta esperienza nel gestire certi tipi di partite: è vero che ha 37 anni ma se vediamo gli incontri fatti ci rendiamo conto che forse sarebbe servito un arbitro più esperto. A Firenze dico questo: giusto arrabbiarsi, ma non si deve pensare male altrimenti non ha senso seguire questo sport”.
NICCOLO’ GRAMIGNI