«Love football», ama il calcio. Il calcio è un divertimento anche in inglese, lo ha scritto la Fiorentina sulle maglie indossate in Inghilterra a casa del Tottenham: da Cortina in poi, gli slogan mostrati sono stati passaggi momentanei in attesa di poter scrivere sulle maglie il vero nome dell’associazione scelta dalla Fiorentina. E insieme a quello dell’ Unicef circolano le candidature di Emergency e del Wwf.
La scelta di non esporre il marchio di un’azienda, ma piuttosto di diffondere un messaggio sociale, è stata ribadita anche recentemente dall’azionista di riferimento viola, Andrea Della Valle. Fino all’anno scorso la Fiorentina incassava circa 4 milioni a stagione dalla Toyota, azienda che ha deciso di limitare a livello mondiale il suo investimento pubblicitario legato allo sport. In attesa di poter ufficializzare l’accordo con un’organizzazione nota a livello mondiale per il suo impegno sociale, o comunque benefico, la Fiorentina continuerà a usare le maglie come tazebao per inviare messaggi distensivi.
La scelta più nota nel mondo del calcio è stata fatta dal Barcellona, che qualche anno fa ha cominciato a pubblicizzare il nome dellUnicef. E’ dal 2006 che la squadra catalana ha scelto di non mescolare il suo nome («Il Barcellona è più di un club») a quello di un’azienda, anche importante, per incassare soldi utili per il bilancio. Una scelta fatta evidentemente anche dalla Fiorentina, che è in attesa di definire gli ultimi particolari con il nuovo «partner» prima di stampare il nome definitivo sulle maglie della stagione 2010/2011.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=61483