Fiorentina & co: l’Italia torna grande in Europa
Non avranno esaltato come Real Madrid e Barcellona, ingorde e persino esagerate, ma, questa volta, sono state le protagoniste assolute del primo giro d’Europa. Non capitava da un lustro e, quindi, è un’impresa che va celebrata, sia pure con le dovute cautele: cinque partite, un pareggio e quattro vittorie. Altro che outsider da rottamare: l’Italia di Champions ed Europa League va, fino a prova contraria, come un treno. Non fosse stato per la serata storta della Juve in Danimarca questa volta avremmo fatto en plein. Anche se le rivali, tolto il Borussia, non erano granché. Siamo l’unica grande nazione del Vecchio Continente a non aver lasciato sul terreno nemmeno un morto. Zero sconfitte, e questo conta parecchio. Peraltro, per dirla tutta, solamente due gol subiti in cinque partite.
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Tanto per cominciare è proprio del Napoli l’impresona della tre giorni di coppe. Il Borussia, preso a pallonate ben al di là del risultato, è la squadra vice-campione d’Europa e la capolista incontrastata della Bundesliga. Non solo Napoli, però, perché, nonostante le condizioni disastrate della rosa, anche il Milan ha cominciato con il piede giusto la sua avventura. E i tre punti messi in cascina da Allegri, in un momento che più difficile non potrebbe essere, saranno preziosissimi per la Champions dei rossoneri. Come preziose sono state le vittorie di Fiorentina e Lazio in Europa League. Sulla carta, visti gli avversari, niente di che, ma nelle ultime stagioni le nostre squadre hanno perso contro rivali ben meno quotate di quelle battute ieri dai viola e dai biancocelesti. Che – e sarebbe anche l’ora – potrebbero finalmente risollevarci il morale nella seconda coppa continentale. Regalata – letteralmente – a chiunque nel passato. Attendendo insomma che si desti anche la Juve – e non abbiamo dubbio alcuno – l’Italia esce da questo primo giro di ruota con il sorriso largo e il petto in fuori. Soprattutto perché le altre, intese come Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e Portogallo, questa volta hanno sicuramente meno da ridere. Per informazioni, Borussia a parte, chiedere a Mourinho e al suo Chelsea o al Valencia, per dirne solo due. L’Italia del pallone, per ora, ha messo davanti il muso. Dove poi sarà capace di arrivare è tutto da scoprire.
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