Elfsborg o Vitesse i possibili ostacoli sulla via della coppa
Scudetto è una parola impegnativa, l’obiettivo vero della Fiorentina è l’Europa League. Lo ha detto anche Andrea Della Valle. «Ne abbiamo già fatta una e siamo usciti in semifinale, perché non riprovarci?». Già, perché. Obiettivo ambizioso, possibile, ma anche una necessità. Senza Europa League non sarebbe semplice gestire l’abbondanza di calciatori a disposizione di Montella. Per questo il preliminare diventa la svolta della stagione. (…)
Ma tutto, come detto, passa dal preliminare. È il primo ostacolo della stagione. Niente di complicato, comunque. Non per questa Fiorentina, che ha qualità e tecnica. E poi la squadra di Montella è testa di serie, quindi almeno in questa doppia sfida di agosto (andata 22, ritorno 29) non dovrebbe correre grossi rischi. Semmai l’unico problema è incontrare squadre del nord Europa che sono più avanti nella preparazione. Un rischio. Ma la Fiorentina che vuole arrivare in finale non può fermarsi davanti a questi dettagli. Dunque vediamo chi potrebbe incontrare la squadra di Montella al preliminare.
Impossibile avere certezze visto che c’è ancora un turno da giocare, però qualche indicazione c’è già. Partiamo dall’Apollon Limassol, squadra cipriota che la squadra viola incontrerà oggi in amichevole. Potrebbe trovarla di nuovo al preliminare. Andando a Est i pericoli maggiori sono la Dinamo Tblisi, il Minsk e il Metallurg di Donetsk. Squadrette toste e difficili da affrontare, anche se la Fiorentina essendo testa di serie avrà il vantaggio di giocare la prima fuori e il ritorno in casa.
Una vecchia conoscenza della Fiorentina è l’Elfsborg, già affrontata (e battuta) in Uefa nell’era Prandelli. Rimanendo in Svezia potrebbe capitare anche il Malmoe, sempre che passi il turno. Altra squadra già vista è l’Hajduk di Spalato, avversario non certo impossibile. E poi la Svizzera, con il Grasshoppers oppure l’Olanda con il Vitesse. Infine Israele con il Maccabi di Tel Aviv. Dunque un quadro non impossibile se si considera che dai gironi in poi la Fiorentina potrebbe affrontare squadre di ben altro livello, compresi i club che escono dalla Champions League. Non le formazioni italiane, però. (…)
la Repubblica