La Fiorentina ha la precedenza per arrivare a Nemanja Tomic: facendo leva sui buoni rapporti con il Partizan, la società dei fratelli Della Valle si trova in una posizione di vantaggio nella corsa al trequartista, ventidue anni, eleganza e genialità, abituato a partire largo sulla destra in un 4-2-3-1. Pantaleo Corvino ha già chiuso due affari con il Partizan: nell’estate del 2008 ha preso Stevan Jovetic, che adesso dovrà restare fuori fino a febbraio per una lesione ai legamenti del ginocchio destro, e nello scorso gennaio ha acquistato Adem Ljajic. Fra la Fiorentina e il Partizan si è creato un legame forte. E anche su Tomic, nonostante la concorrenza di diversi club (dal Tottenham al Valencia), i dirigenti viola avranno la possibilità di pronunciare l’ultima parola.
CARATTERISTICHE - Tomic è un centrocampista con spiccate caratteristiche offensive. Ma oltre a regalare giocate sublimi con il piede destro, è in grado di garantire geometrie e accelerazioni alla manovra. Colpisce per la sua padronanza nel controllo del pallone, anche in acrobazia e negli spazi stretti. Così come si fa apprezzare per la rapidità negli inserimenti, per i suoi cambi di marcia. Fantasia e classe che mette al servizio dei compagni. Gli piace muoversi sul lato destro e accentrarsi: ha la stoffa della mezzapunta.
PARTIZAN BELGRADO - È brillante, ha un dribbling da applausi e un lancio che innesca il contropiede. Tomic è stato scoperto nel Partizan Belgrado da un altro Tomic, che si chiama Ivan e in passato (nel 1998) era stato ingaggiato dalla Roma su segnalazione di Zdenek Zeman. L’altro Tomic, quello che indossava la maglia giallorossa e che nel frattempo ha smesso di giocare, è stato fino a pochi mesi fa il direttore sportivo della società bianconera. Sua la decisione di portare a Belgrado il talento seguito da Corvino.
CARRIERA - Nemanja Tomic è nato a Kragujevac il 21 gennaio del 1988. E’ alto un metro e 79 per un peso-forma di 70 chili. Con il Partizan, nel campionato serbo, 43 presenze e 4 gol: nell’ultima stagione ha giocato 29 gare e ha realizzato 2 reti. Ha un contratto fino al 2013. Nella squadra di Belgrado indossa la maglia numero sette. Insieme con Ljubomir Feja, mediano, classe ‘88, è il nuovo pezzo pregiato del Partizan. Tomic proviene dal vivaio del Radnicki Kragujevac, che l’ha lanciato nella mischia a sedici anni nella serie A serba. Nel 2006 è stato ingaggiato dal Partizan, che l’ha poi prestato per due stagioni e mezza al Teleoptik: 66 partite e 10 gol. E’ rientrato alla base nel gennaio del 2009, diventando subito titolare con il tecnico Slavisa Jokanovic. Più avanti ha continuato la sua crescita con Goran Stevanovic e Aleksandar Stanojevic in panchina.
NAZIONALE - Ha fatto parte dell’Under 21, riuscendo a richiamare l’attenzione di diversi osservatori in occasione dell’Europeo del 2009 in Svezia. Il 7 aprile 2010 ha debuttato con la nazionale serba nell’amichevole vinta contro il Giappone a Osaka: è stato Radomir Antic a provarlo e Tomic ha risposto in maniera positiva, firmando anche il gol definitivo 3-0. Non ha trovato posto, però, nella lista dei convocati per il Mondiale in Sudafrica. Tomic era stato seguito in passato anche dall’Udinese e dalla Lazio, che lo aveva visionato insieme con Fejsa, forza nei contrasti e fisico massiccio (è alto un metro e 85 per 80 chili di peso). RUOLO - Tomic si è sempre distinto nel 4-2-3-1, il modulo che ha scelto Mihajlovic per la sua Fiorentina. Ma ha l’inventiva e il passo per giostrare anche a ridosso dell’unica punta, come rifinitore classico. E’ un destro naturale che si fa rispettare anche con il piede sinistro. Il prezzo del suo cartellino si avvicina ai due milioni di euro, in base a quanto riportano i giornali di Belgrado. A livello atletico deve ancora irrobustirsi e sta svolgendo un lavoro di potenziamento in palestra.
EUROPEI - Il ct Antic lo tiene presente per la Serbia che si prepara a lanciare l’assalto alla qualificazione all’Europeo del 2012 in Polonia e Ucraina. Fra gli estimatori di Tomic va inserito anche Slobodan Krcmarevic, selezionatore della Serbia Under 21 dal 2007 al 2009: è stato lui a portarlo in nazionale, così come aveva già aperto la strada ad altri talenti, da Aleksandar Kolarov (appena ceduto dalla Lazio al Manchester City) a Zoran Tosic (valorizzato dal Partizan, acquistato dal Manchester United e rivenduto a metà giugno per dieci milioni di euro al Cska Mosca).
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