Author Topic: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2  (Read 6418 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #64 on: 04/08/13, 17:35 »
Abete: “Solidarietà a Galliani”

”Massima solidarietà ad Adriano Galliani, non e’ accettabile che accadano queste situazioni, non solo all’interno di una tribuna autorità, ma negli stadi”. Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, commentando la contestazione che ieri ha costretto l’ad del Milan ad abbandonare la tribuna autorità a Firenze. ”Le diversità del tifo e delle passioni che ognuno trasferisce nello stadio non possono costituire occasione di offesa, ne’ intimidazioni”.

ansa
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #65 on: 04/08/13, 23:08 »
Fiorentina-Milan la partita più seguita di ieri

I dati auditel dicono che la partita più seguita di ieri è stata proprio Fiorentina-Milan, un pareggio spettacolare che ha attirato quasi 2 milioni di spettatori unici. Poco staccate, con rispettivamente 1,6 e 1,3 milioni di spettatori, i posticipi Napoli-Genoa e Inter-Atalanta.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #66 on: 04/08/13, 23:10 »
Due tifose del Milan trovate con droga nella biancheria

Trovate all’ingresso dello stadio Artemio Franchi con diverse dosi di hashish e marijuana due ragazze milanesi di 26 e 24 anni. Le giovani tifose rossonere, nascondevano lo stupefacente nel reggiseno. Fermate dalla polizia intorno alle 12 di ieri ai varchi di prefiltraggio sono state segnalate alla Prefettura.  Un altro supporter ospite di 25 anni è stato fermato per lo stesso motivo. Complessivamente gli agenti di polizia hanno sequestrato 5 grammi di hashish e 3 di marijuana, oltre a 4 spinelli che il 25enne teneva nel pacchetto di sigarette.

il sito di Firenze
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #67 on: 04/08/13, 23:11 »
VIDEO: il commento dei tifosi viola dopo il pareggio

Violachannel.tv riporta un video di interviste a caldo ai tifosi della Fiorentina dopo il pareggio rimediato contro il Milan:

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #68 on: 04/08/13, 23:20 »
La MoViola: l’espulsione non c’era, i due rigori sì

Questa la Moviola di Fiorentina-Milan, caratterizzata dai numerosi errori di Tagliavento.

CORRIERE DELLO SPORT-STADIO

E’ sbagliato, comunque, il rosso a Tomovic: se è per chiara occasione da gol, come sembra ed è, Tagliavento (che è lontanissimo) non ha tenuto conto di Compper (in vantaggio su tutti) e Roncaglia; se è per la gomitata, non c’è stata, ma è un braccio semplice, deciso braccio largo. Quarto minuto del secondo tempo, risultato 0-1: Montolivo è già ammonito, sulla sua trequarti entra su Borja Valero in ritardo, il giocatore viola ha già dato via il pallone e riceve un pestone, Montolivo era da secondo giallo. Arriviamo al “rigorino” su Ljajic: c’è un tocco sul sinistro (minimo, ma dal retroporta sembra di più) e una mano di Nocerino appena appoggiata, resta il mistero di una caduta all’indietro e non in avanti. Nell’azione, De Sciglio a terra dopo un colpo (di gioco) alla testa: se gli arbitri non fermano quando devono… Sul risultato di 2-2, Abate brucia sul tempo Pasqual tagliandogli alle spalle, il capitano della Fiorentina (estremamente polemico durante tutta la partita) lo spinge, la discriminante è che il viola va diretto sull’uomo (Abate è in velocità) senza preoccuparsi del pallone: era rigore. Finale di partita, Balotelli (già ammonito perché si mette davanti al pallone su una punizione battuta da Roncaglia) entra a caccia del pallone, ma viene anticipato da Pizarro: il fallo in ritardo è netto, Tagliavento grazie anche lui dal secondo giallo. L’ultimo episodio è più che una ciliegina: Tagliavento è lì, davanti a sé ha solo Pazzini che spizza di testa e Roncaglia che ha il braccio già largo (e sembra comunque accompagnare il movimento anche dopo), molto alto rispetto al terreno. Se non è rigore questo…

GAZZETTA DELLO SPORT

Paolo Tagliavento ieri ha trascorso una notte difficile. Giornata negativa nella normale amministrazione con l’aggravante di due errori pesanti: l’espulsione a Tomovic (con pasto da offrire al tecnico dei viola) e il rigore non dato sul mani di Roncaglia. Minuto 39: Tomovic sbaglia il controllo, s’inserisce El Shaarawy che gli ruba palla. A quel punto il difensore allarga il braccia, ostacolando il rossonero che crolla a terra. L’arbitro è lontano dall’azione, ma fischia subito il fallo. Ci sta, perché in effetti Tomovic ostacola la corsa dell’avversario. Sarebbe giusto anche il giallo per l’interruzione di un’azione potenzialmente pericolosa (ma non certo una chiara occasione da gol: troppa distanza dalla porta e con Roncaglia in chiusura). Tagliavento, invece, mostra un rosso ingiusto motivandolo con una gomitata. La distanza ha influito nell’errore: la sbracciata forse confusa con un colpo volontario al viso. Resta comunque la svista. Durante l’intervallo l’arbitro incrocia Montella. Clima tranquillo, tanto che il tecnico della Fiorentina propone una scommessa: «Tomovic non era da rosso. Mettiamo su una cena?». Tagliavento non si tira indietro: «Sono convinto della mia scelta: accetto». Montella può passare all’incasso.

Due rigori e il terzo… Nella ripresa arrivano i 2 rigori per la Fiorentina. Ci sono entrambi. Sul secondo (tocco ingenuo di De Sciglio su Cuadrado che non aspettava altro) pochi dubbi, mentre il primo sembrava molto, ma molto generoso. In realtà rivedendo l’azione da dietro si scopre uno sgambetto di Nocerino sul piede sinistro e un tocco sul ginocchio. Dopo il Milan protesta per il contrasto Pasqual-Abate: resta qualche dubbio, ma anche il rossonero si aiuta col braccio. Nel finale altro veleno: da rigore il tocco di Roncaglia che stoppa con il gomito un pallone sfiorato di testa da Pazzini. Tagliavento (a un metro) lo giudica involontario, ma bisogna mettersi d’accordo: se un difensore decide di tenere il braccio largo senza motivo su un angolo, deve sapere che si prende un rischio. Non punirlo autorizza all’anarchia su queste situazioni. Da segnalare, infine, un possibile secondo giallo non dato a Montolivo.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #69 on: 04/08/13, 23:21 »
La “lezione di vita” di Montolivo, secondo il Milan

Va bene elogiare un proprio giocatore, ma il Milan forse esagera. Sul sito ufficiale del club rossonero (acmilan.com) è stato appena pubblicato un articolo che riguarda la gara giocata dai rossoneri a Firenze e in particolare la partita particolare di Riccardo Montolivo, ex fischiato e autore del gol dell’1-0. Secondo il Milan il centrocampista avrebbe dato una “lezione di calcio e di vita”. Ecco l’articolo:

Un anno fa, il 7 Aprile 2012, stesso avversario di ieri, il Milan perdeva a San Siro una partita non bella, ombrosa, umorale. Ieri invece al Milan è mancata una vittoria che la squadra si stava conquistando dopo un primo tempo perfetto, rotondo, pieno di gioco e di pressing, con un gol del vantaggio importante e con diverse occasioni sfiorate per il 2-0.

Poi gli episodi, di cui il Milan per come stava giocando e vincendo non aveva alcun bisogno, hanno cambiato la partita. Ma il Milan del primo tempo di Firenze resta negli occhi. E la differenza tra i due 7 Aprile la fa proprio lui, Riccardo Montolivo. La lezione tecnica è chiara: Monto ha pressato Pizarro che voleva caricare i tifosi resistendo al suo pressing ed è andato a segnare il gol del meritato vantaggio rossonero. Poi ha giocato con lucidità, attenzione e precisione, distribuendo calcio e ispirazione.

Sulla lezione umana, l’orizzonte è ancora più limpido. Tra i fischi e gli insulti di tutto lo stadio avversario, poco prima del fischio d’inizio è Riccardo che incoraggia i suoi compagni di squadra e non viceversa. Tra i fischi e gli insulti di tutto lo stadio avversario, Monto trova la profondità umana, per il rispetto che ha di sè stesso e di un passato che non ha mai rinnegato, di non esultare dopo il gol. Mi fischiate? Io gioco bene, segno e vi rispetto non esultando. Capitano vero, capitano assoluto, felici di averti Riccardo.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #70 on: 04/08/13, 23:22 »
Vista dalla Fiesole: “Remuntada perché no?”

Splendida giornata primaverile al Franchi: è finalmente il giorno di Fiorentina-Milan. L’orario atipico delle 12.30 porta allo stadio giovani tifosi assonnati reduci dalle ore piccole fatte la sera prima e supporter più attempati costretti ad un pranzo frugale. Tra stand e paninoteche dilaga il pessimismo: “Per me si prende una ripassata”; “Io spero in un pareggio”. Arrivati all’entrata dello stadio notiamo il pubblico delle grandi occasioni già anticipato in settimana: un Franchi vestito a festa ci accoglie con tutto il calore delle grandi sfide. “Io aspetto solo l’ingresso di Montolivo, è da una settimana che lo voglio vedere!”. Ed eccolo infatti, il figlio rinnegato di Firenze: un boato di fischi segue i suoi passi verso il riscaldamento; la gente urla e sbraita in un misto di rabbia e dolore. Entra la Fiorentina capeggiata da Viviano e la curva si infiamma sostenendo i suoi idoli. “Si scalda Jovetic? Finalmente si sacrifica!” esclama qualcuno in mezzo agli applausi. Parte l’inno e una magnifica sciarpata accompagna le squadre sul terreno di gioco.

Tagliavento fischia e il match comincia: l’entusiasmo è alle stelle e il supporto canoro è notevole. Ogni pallone che passa dai piedi di Montolivo è corredato da sonori fischi: “Era da tanto che non succedeva una cosa del genere, forse dai tempi di Berti all’Inter”. Ed è proprio l’ex viola a gelare il Franchi: Pizarro si incarta e il numero 18 rossonero mette dentro. “Ma che diavolo fa Pizarro?”, “Anche a Cagliari fece una cappella del genere!” e “Proprio questo doveva farcelo!” sono i commenti disperati dei tifosi in curva. La Viola adesso è in difficoltà e il Milan sembra davvero in palla: solo una punizione di capitan Pasqual impensierisce Abbiati. Dopo un brivido per un colpo di testa di El Sharaawy e la prematura sostituzione di Savic, un malcontento strisciante si fa largo: “Deve mettere Toni!”; “Entra i’Campper? Roba da urlo!”. A quasi cinque minuti dalla fine avviene il fattaccio: Tagliavento sventola il rosso a Tomovic e lo stadio insorge. “Ma se a me non mi sembrava nemmeno fallo!”, “Si devono vergognare, stanno rovinando il calcio”: parte una vasta gamma di urla e cori rivolti al direttore di gara. Anche Jovetic lascia la battaglia e la sensazione è che la partita sia irrecuperabile: termina il primo tempo e il morale è sotto i tacchi.

L’intervallo è un concentrato di odio verso il “Palazzo” e la terna arbitrale: “A parti invertite non gli dava nemmeno il giallo, gli dava una pacca sulla spalla e via”; “Ho chiamato adesso a casa e mi hanno detto che non era da rosso, vergognosi”. Tra rabbiosi dialoghi telefonici e sigarette, arriviamo al secondo tempo: il trend è lo stesso e il pubblico soffre. Dopo un quarto d’ora ecco il gol di Flamini: le speranze adesso sono nulle; “Bisogna prenderla con filosofia…”. Finalmente Tagliavento prende una decisione che soddisfa il popolo viola: Ljajic cade in area e l’arbitro indica il dischetto. Il serbo insacca e la Viola accorcia le distante. L’esultanze sono contenute, ma il pensiero ad un ipotetica “remuntada” pervade le menti e le voci dei tifosi: “E se succede… Ci mandano tutti alla neuro!”. Nemmeno dieci minuti più tardi avviene l’impensabile: ancora rigore per la Fiorentina. “Stiamo calmi! Ancora non l’hanno fatto!” grida un nostro coetano con le mani tra i capelli. Partono numerosi gesti scaramantici: c’è chi non guarda, c’è chi bacia la sciarpa, c’è chi prega e c’è chi bestemmia. Pizarro va sul dischetto, Abbiati tocca facendoci rabbrividire per un attimo, ma il pallone alla fine tocca la rete. Eccoci travolti da amici e sconosciuti, tra facce da manicomio e schizzi di birra. Dilaga l’entusiasmo e la curva canta come non mai.

Soffriamo per il restante quarto d’ora, ma alla fine il risultato è acquisito: 2-2 e la soddisfazione è simile ad una vittoria. “Contro tutto e tutti: questi ragazzi hanno un cuore grande così”; “Se Pizarro non faceva quell’errore chissà come finiva… Comunque vada sono felice”. Sì, felicità: questo il sentimento dei tifosi viola che lasciano le gradinate. Orgogliosi delle loro sciarpe viola al collo, i supporter gigliati fanno ritorno a casa con ancora in testa il sogno della Champions League.

ARTURO LEONCINI
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 2:2
« Reply #71 on: 04/08/13, 23:23 »
L’ex arbitro Baldas: “Tagliavento non sa di calcio”

L’ex arbitro Fabio Baldas ai microfoni di Radio Blu commenta la prestazione di Tagliavento ieri al Franchi: “Volevo intanto complimentarmi con Montella per l’atteggiamento che ha saputo tenere anche in questa situazione. Credo che Tagliavento sia un buon arbitro ma abbia troppo poca modestia, anche se non lo conosco personalmente. Invece lui, ieri, ha cercato di gestire la gara all’inizio senza le ammonizioni, richiamando verbalmente su alcuni interventi duri. Non bisogna mai sentirsi forte perchè magari si è fatto una bella direzione in Europa, e arbitrare senza presunzione. L’espulsione di Tomovic è stata assurda e presa senza farsi aiutare dai tanti collaboratori che ci sono, con l’arroganza di decidere per proprio conto condizionando una partita tra l’altro molto importante. Certe volte Tagliavento non sa di calcio, non sa leggere le situazioni di calcio, lo dico da tempo e mi fa piacere che ieri l’abbia detto anche Costacurta. Una cosa è dare una gomitata e tutt’altra è allargare il braccio e magari toccare anche il volto dell’avversario, non si può decidere un’espulsione così. E quell’errore lo ha poi portato ad arbitrare ancora peggio nel secondo tempo. Il rigore di Ljajic? Forse è un po’ generoso, il problema è che il metro non è stato poi lo stesso quando ci sarebbe stato bisogno di estrarre un secondo giallo”.

SI. BARG.
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