Author Topic: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2  (Read 4342 times)

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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #32 on: 03/18/13, 16:21 »
PRIMA PAGINA: i titoli viola dei quotidiani


In copertina leggiamo il titolo “Balla balla Fiorentina” con sotto “Tanto cuore in una gara sofferta, decide un’autorete di Cassani”. A pagina 2 al centro “Il cuore premia la Fiorentina” su fondo pagina “Mati Fernandez, un ritorno da protagonista. Savic Sbaglia, Bertolacci è imperdonabile”. A destra “Ballardini: siamo stati comunque coraggiosi. I viola in Champions? No…”. A pagina seguente Montella: “Stagione al fotofinish”. A pagina 5 “Che forza il nuovo Cuadrado!”, di spalla “Pizarro: visto che sappiamo vincere anche soffrendo?”. A pagina 7 “Della Valle si scatena” con sotto “Balla in tribuna dopo i gol, senza freni a fine gara: sogno la Champions”.


A pagina 21 “La Fiorentina va, ma il Genoa è ko solo su autogol”. Sotto “I viola vedono la Champions, Della Valle: ‘Un’occhiatina…’”. Il titolo della pagelle è “Aquilani e Pizarro dirigono, Bertolacci e Immobile flop”.


”Salsa Champions” è il titolo che accompagna la foto di Cuadrado che balla in copertina, a pagina 2 “Champions: ballano anche i viola”, con sommario “Undicesima vittoria in casa: bel gioco, ma troppi rischi”, e a fianco “Hanno fatto il salto di qualità”. A pagina 4 “Montella salta in Europa”, nel sottitotolo il virgolettato “Sì, possiamo puntare chi ci sta davati”, e sotto “Aubameyang, la trattativa è avviata. Prezzo base di 10 milioni e occhio al PSG”. A pagina 5 la parole di ADV “Rispetto i tifosi, silenzio su Jovetic”. A pagina 6 “Il mago Aquilani ringrazia il folltetto Ljajic”, nel sottotitolo “Se ho fatto gol lo devo ad Adem. Non mi sono dimenticato della Nazionale”. Pagina 8 “Picchio, certi amori non finiscono mai”, e sotto “Mati-Cuadrado, coppia show a ritmo di cumbia”


In prima “Viola sul treno Champions”, nella pagina dopo “Finalmente il carattere”, con sommario “Idea Champions in attesa del Milan”. Il commento “Savic e Tomovic, così no”. In taglio basso il commento di Benedetto Ferrara “Avanti con orgolio e con serenità”. Di lato “Della Valle: Batal di Jojo si parla a Maggio”.


In prima pagina “Il ballo del Cua Cua”, con sommario “Vila eblli e spreconi, Cuadrado strepitolo. Il Milan resta a 3 punti”. A pagina 2 “La legge del Franchi (con autogol dell’ex)”, sotto “In casa meglio anche della Juve”. A pagina 3 “Cuadrado torna a ballara: Là davanti mi diverto”. A pagina 4 le parole di ADV “Con il Milan ci giochiamo tutto”, nel sommario “Galliani ammette, temo soltanto i viola”. Sotto “A Cagliari senz Borja”.
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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #33 on: 03/18/13, 16:23 »
Stadio: Che forza il nuovo Cuadrado!

Aveva voglia da tempo di ballare la salsa. E lo ha fatto di gusto, perché «siamo davvero forti e non ci nascondiamo». Juan Guillermo Cuadrado ha pure cercato di insegnarla, per quanto con modesto successo, ai suoi compagni di squadra che attorno a lui, al ballerino di Necoclì, si sono subito radunati, ma a divertirsi è stato soprattutto lui. Prima di prendere il volo per raggiungere i suoi compagni di Nazionale a Barranquilla, dove il 22 marzo affronterà la Bolivia in chiave qualificazioni Mondiali, il colombiano ha lasciato il segno migliore. Secondo gol in viola, sempre al Franchi, quasi un girone dopo l’ultima volta (segnò al Cagliari, che è proprio la prossima gara, dopo la sosta) e ennesima vittoria, la terza su tre in questo mese, il marzo fortunato del suo allenatore Vincenzo Montella. «Possiamo giocarcela con tutti, siamo nati per cercare il risultato e non ci tiriamo mai indietro. Questa Fiorentina è davvero forte». Va piano solo quando parla, sotto la pioggia del Franchi. Per gli avversari fermarlo diventa sistematicamente impossibile, a meno di ricorrere a falli ripetuti. Il motorino viola tutto trecce lo sa meglio di chiunque altro.

Juan mille trecce e mille sorrisi a fine gara è schizzato via, destinazione Colombia. Arriverà nella giornata di oggi e si metterà a disposizione del suo Commissario Tecnico, Nestor Peckerman che in passato lo ha definito «la chiave del suo gioco». Tornerà a Firenze a ridosso della gara contro il Cagliari, tra il 27 e il 28 marzo, ma il pericolo jet lag non lo spaventa. Tutt’altro. Ha voglia di stupire il colombiano corteggiato da mezzo mondo ma che la Fiorentina riscatterà per la metà dall’Udinese a 5 milioni di euro. Vuole l’Europa, quella che i friulani non gli hanno fatto giocare cedendolo, e intende viverla da protagonista. Con la maglia viola cucita sulla pelle. E altre lezioni di salsa per tutti.

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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #34 on: 03/18/13, 16:25 »
Della Valle si scatena: balla e sogna la Champions

Un’occhiata alla Champions, « perché siamo tutti lì e ce la giochiamo », e un posto in Europa League che per il momento è tinto tutto di viola. Andrea Della Valle, il patron della Fiorentina, è raggiante. Lo è stato pure durante la gara, quando le telecamere e gli obiettivi lo hanno inquadrato ballare in occasione dei gol della sua squadra. Si rabbuia solo quando gli viene fatta l’ennesima domanda sul tormentone Jovetic e solo lì sbotta: « Con Stevan parleremo a maggio: io non ne posso più. Ci vuole rispetto per i tifosi. I procuratori fanno il loro mestiere, è evidente, ma adesso è il momento di goderci la vittoria, il resto non conta ». Può parlare Ramadani, dunque, ma alla fine l’ultima parola spetta a lui e al giocatore, esattamente come accaduto la scorsa estate. Intorno, la sua gente pare dargli ragione. Stop al mercato, quello in uscita, stop a tutto. C’è una stagione da vivere senza distrazioni. Della Valle non si nega a nessuno, soprattutto alla sua gente: « La gioia più bella – dice rivolgendosi proprio a loro – è stare in mezzo ai miei tifosi. Adesso dobbiamo restare concentrati sul campionato, a cominciare dalla delicata trasferta contro il Cagliari, mai facile da sempre. Poi arriverà… la partita, quella che tutti noi aspettiamo con trepidazione, ovvero il faccia a faccia col Milan davanti alla nostra gente. L’unica preoccupazione che ho, in questo senso, sono solo i tanti diffidati che abbiamo. Però dico a tutti che non dobbiamo cedere al pessimismo. Nel calcio così come fuori ».

Prima dell’inizio della gara, in tribuna c’era anche lui alla consegna delle targhe a Giancarlo De Sisti, capitano del secondo scudetto che pochi giorni fa ha festeggiato settant’anni, e ai figli di Armando Segato, vincitore del primo tricolore nel quarantennale dalla sua scomparsa. La Fiesole, invece, si è stretta intorno alla piccola Sofia, alle prese con una battaglia per una cura a base di cellule staminali.

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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #35 on: 03/18/13, 16:29 »
“Uno di noi, Cassani uno di noi !”

Quando si parla di attaccamento alla maglia vengono in mente le vecchie bandiere, ma la tifoseria fiorentina ieri avrà pensato, magari sorridendo, al buon Mattia Cassani: professionista serio, sacrificato a inizio campionato dal 3-5-2 di Montella, approdato al Genoa nel corso del mercato di Gennaio dopo avere manifestato pubblicamente il proprio attaccamento ai colori gigliati. La maglia genoana Mattia non la sente, evidentemente, ancora sua, ed alla sua “prima” da avversario al “Franchi” segna, involontariamente, il gol vittoria per la Fiorentina, quello che alimenta concretamente le speranze “Champions” per intenderci,  facendo esultare, anzi, esplodere, l’intero stadio. Ironia della sorte, proprio Cassani aveva segnato il suo unico gol in maglia viola in occasione dell’ultimo 3-2 al “Franchi” lo scorso 5 febbraio contro l’Udinese.
E Firenze ringrazia. Sì perché ancora una volta la squadra soffre e con le medio-piccole (proprio come aveva predetto in sala stampa Montella) fatica, anche troppo. Di positivo, a parte i sempre fondamentali tre punti, c’è l’ennesima prova di carattere di un gruppo, che dopo essersi fatto recuperare per ben due volte dalla squadra di Ballardini, ritrova il vantaggio e chiude la partita sul 3 a 2. I tifosi apprezzeranno anche il momento di splendida forma di Adem Ljajic (che farà sicuramente felice il suo procuratore Fali Ramadani…) e il ritorno al gol dell’esterno colombiano Cuadrado, che ha avuto modo di esibirsi nella sua particolarissima danza. Tuttavia, non possiamo non sottolineare alcuni “svarioni” dei viola nella fase difensiva che hanno permesso al Genoa di mettere in difficoltà una squadra che, solo una settimana fa, aveva asfaltato la Lazio.
Vige, poi, una preoccupante tendenza a non chiudere le partite, come se il triplice fischio dovesse arrivare per grazia divina subito dopo il vantaggio viola. Ecco, siccome ancora ciò non accade, in attesa di un’intercessione da parte del nuovo Papa argentino Francesco, salutiamo con piacere (e con un coro) il “cuore viola” di Mattia Cassani e, soprattutto, quella vespina che, a Firenze, è sempre più un piacere vedere viaggiare ovunque (aree pedonali comprese).

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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #36 on: 03/18/13, 16:31 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti dei media fiorentini per la partita Lazio-Fiorentina
VIOLANEWS    NAZIONE    STADIO    GAZZETTA    REPUBBLICA    COR.FIO.    RADIOBLU

Viviano     6     6    6    6    6     6    6
Tomovic     5,5     5,5     5,5    6    5,5     5,5    5,5
Gonzalo     5,5     6    6     5,5     6    5,5    6-
Savic     6-     6     5,5     5    6    5    6-
Pasqual    6    6,5    6     6    6    6    6
Aquilani     6,5    6,5    6     6,5     6,5    6    6,5
Pizarro     7     6     6     6,5     6,5    6,5    7
Borja V.     6,5     6,5    6,5     6,5     7    5,5    6,5
Cuadrado  7    7,5    7     7    7,5    7,5    7+
Jovetic     6    7     6,5     6,5     6,5    6,5    6+
Ljajic     6,5    7    6    6,5    7,5    7    7
Mati             6     6,5    6,5    6    6    6    6,5
Migliaccio     sv    sv     sv    sv    sv     sv    sv
Toni              6    6     sv    6    6     6    6
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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #37 on: 03/18/13, 17:32 »
L’ex arbitro: “Spinta Aquilani su Granqvist? Appena toccato”

L’ex arbitro Massimo Chiesa commenta su calciomercato.com la giornata dei fischietti di Serie A nell’ultimo turno. E a proposito di Fiorentina-Genoa si sofferma sul primo gol viola in sembra esserci una spinta di Aquilani a Granqvist: rete da annullare? “No, gol valido. Granqvist è un marcantonio, non credo che basti un tocco come quello di Aquilani per sbilanciarlo”.
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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #38 on: 03/18/13, 17:45 »
FOCUS: Il solito solido Pasqual

Le buone prove di Manuel Pasqual ormai non fanno più notizia, ed infatti anche contro il Genoa il capitano della Fiorentina ha sfoderato unabuona prova, anche se non di quelle memorabili. All’andata segnò il gol vittoria, questa volta si limita a partecipare molto alla fase offensiva e allo stesso tempo a dare il suo apporto in difesa. Il terzino veneto paga nei giudizi qualche responsabilità sul gol di Antonelli, dato che si fa sovrastare di testa da Bosko Jankovic, che serve il pallone della rete del 2-2. Una rete che non solo regala qualche minuto di speranza ai liguri, ma che rivitalizza la prova di Luca Antonelli, che in Nazionale ha preso proprio il posto di Pasqual. Il terzino dei grifoni è autore di una prova sconcertante per quasi tutti i 90 minuti, praticamente umiliato da Cuadrado e compagni, ma grazie alla rete può forse dire di aver vinto il duello a distanza con il collega in maglia viola. Com’è come non è, in Nazionale ci andrà l’ex Parma. In compenso Pasqual si distingue per l’alto numero di cross serviti (14) e per le 18 azioni d’attacco alle quali partecipa, oltre che per i palloni recuperati (ben 11).
 
Passaggi effettuati    30
di cui riusciti    86,66%
di cui in verticale 33,33%
Palloni persi 2
Palloni recuperati 12
Assist    0
Dribbling    1
Tiri in porta 0
Tiri fuori    1
Falli fatti    1
Falli subiti 1
Fuorigioco 0
Azioni d’attacco 18

FRANCESCO CIANFANELLI
twitter @FCianfanelli
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Re: ACF FIORENTINA - CFC GENOA 3:2
« Reply #39 on: 03/18/13, 17:49 »
Vista dalla Fiesole: “Ci s’è fatta, ma che fatica”

Pomeriggio uggioso a Firenze, con una lieve pioggia che bagna sciarpe e bandiere. “Il Genoa fa la salvezza, per me vinciamo agilmente” – “La fai troppo semplice, loro sono una squadra quadrata”: due tifosi viola corredati di birra e panino discutono animatamente poco fuori dallo stadio. Passati i tornelli, troviamo vari manifesti firmati Curva Fiesole che invitano tutti i tifosi a sostenere la squadra: “Io canto tutte le domeniche, per cui c’hanno poco da rompere” sbotta un supporter gigliato. Saliamo le gradinate e attendiamo l’inizio del match: “Queste sono delle partitacce, non mi stupirei di un pareggio” ci confida un nostro coetaneo.

Entrano le squadre in campo e l’Artemio Franchi comincia a sostenere i suoi ragazzi. Si comincia piano e i primi 20 minuti passano senza sussulti: tra i tifosi c’è già il timore che questa non sarà una partita semplice. Finalmente ci facciamo vedere in avanti: Aquilani spara alle stelle un pallone servito da Cuadrado e, un minuto più tardi, Ljajic manca il gol in scivolata di pochissimo. “Vai, è ripartito il tiro al piccione”: la gente apprezza gli attacchi viola, ma la palla non vuole entrare. Alla mezzora Jovetic si mangia l’1-0: “Perché ha voluto tirare in quella maniera?”, “Ma tira una sassata da lì!” sono i commenti al gol mancato dal montenegrino. Ljajic parte in dribbling: ne supera uno, poi un altro ancora, qualcuno tocca davanti alla porta e qualcun’altro ci vola addosso esultante; 1-0 di Aquilani, partita che adesso sembra in discesa. La curva si esalta, e anche un turista asiatico vicino a noi canta estasiato qualcosa nella sua lingua. Nel finale di tempo Pizarro scheggia la traversa e ci fa vedere per un attimo il possibile 2-0: “La solita sfiga ladra!” sentenzia un tifoso incappucciato.

Finisce il primo tempo, la gente è ottimista ma allo stesso tempo preoccupata: “Dobbiamo chiuderla, sennò si rischia troppo”. Prima della ripresa c’è anche tempo per un omaggio alla piccola Sofia: “Non mollare” è il messaggio della Fiesole. Nel secondo tempo il Genoa fa sul serio e ci mette paura: vari palloni ballano nell’area viola e per poco Savic non la mette alle spalle di Viviano. Poi la doccia fredda: Portanova pareggia i conti e il morale è sotto i tacchi. “Tutte le volte si prende gol a bischero da questa gente scarsa!”: il pubblico impreca e bestemmia veementemente. Poco più tardi a Tzorvas si incrociano le mani e Cuadrado spedisce in rete: distesi sulle gradinate, speriamo nuovamente nei 3 punti. Riparte la torcida viola, ma la difesa “pastrocchia” e Antonelli mette dentro fulminando Viviano: nuova doccia fredda. “Ma Viviano è a fare il portiere o è a guardarsi la partita?”, “Questa difesa è di molto ballerina, altrochè” imprecano di nuovo i tifosi viola tra parolacce e sconforti vari. Nel frattempo entra l’eterno Toni e speriamo in qualcosa. Il subentrato Mati Fernandez trotterella per il campo e Bertolacci lo atterra: per lui doccia anticipata; Genoa in 10. La gente adesso ci spera e spinge la squadra. Finalmente arriva il gol dell’ex nella porta sbagliata: il turista asiatico ci salta addosso e dietro di lui un’onda umana ci travolge in delirio. Lo speaker urla tre volte il nome di Gonzalo Rodriguez, anche se scopriremo più tardi che l’autore del gol, o meglio dell’autogol, è Cassani: “A me addirittura mi sembrava che l’avesse fatto Borja Valero” dice qualcuno con il fiatone di chi si è sbracciato parecchio. Adesso sembra impossibile poter buttare via l’incontro: “Ci s’è avuto un discreto sedere” esordisce qualcuno. Passano i soliti agonizzanti tre minuti di recupero ed è fatta: la gente esulta e rende omaggio ai giocatori viola.

”Alla fine ci s’è fatta, ma che fatica”: nonostante i due gol subiti la partita va in porto e il popolo viola spera ancora nell’Europa. Sotto a una copiosa pioggia, i motorini suonano il clacson e la gente sventola le bandiere: “Questa Fiorentina ci garba anche se ci fa soffrire!” esclama un anziano tifoso in compagnia dei propri nipotini. Tutti sorridono e Firenze fa ancora festa.

ARTURO LEONCINI
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