Author Topic: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 4657 times)

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #32 on: 02/10/13, 02:19 »
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #33 on: 02/10/13, 02:20 »
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #34 on: 02/10/13, 02:26 »
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #35 on: 02/11/13, 00:18 »
Occasione fallita (per JoJo e non solo)

Senza storia, un quarto d’ora dignitoso all’inizio, poi soltanto Juventus. Delusione per il risultato, ma soprattutto delusione per una partita giocata con rassegnata impotenza.



La Juventus, che è prima in classifica e giocava in casa, ha fatto pressing con le punte, ha ingabbiato Pizzarro riducendolo quasi alla rassegnazione, ha avuto più corsa e in definitiva ha giocato perfino con più umiltà della Fiorentina.



Appuntamenti come questo si possono anche fallire, ma almeno bisogna presentarsi, bisogna esserci. Il discorso vale per la squadra, ma anche per il giocatore più atteso, Jovetic. Un’occasione sbagliata all’inizio, poi nulla di importante e infine la sostituzione.



Montella va avanti per la sua strada e fa bene. Questo campionato lo usa come lancio per il prossimo. E anche questo può andare bene. Ma per certi appuntamenti fondamentali come la trasferta in casa della Juventus si può anche fare un’eccezione e studiare non soltanto come giocare in proprio, ma come limitare l’avversario.

Sandro Picchi – Corriere Fiorentino
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #36 on: 02/11/13, 00:23 »
La Juve scalza tutti, i viola…

Più che l’inferno promesso, la Fiorentina ha trovato una mediana da paradiso, quella della Juve, e addio sogni di gloria. Il rientrante Marchisio ha acceso le polveri con la prima incursione pericolosa (10′); Pirlo, padrone assoluto, ha innescato il vantaggio di Vucinic con l’ennesima melodia in verticale (20′); lo stop aereo, il dribbling e l’apertura di Vidal per il raddoppio di Matri sono stati la perla tecnica del match. Conte ha dovuto rinunciare spesso a uno o più dei tre. Quando può presentarli tutti in condizione per lo meno discreta, come ieri, la Juve riavvicina di colpo il concetto d’imbattibilità della stagione scorsa. Anche perché il secondo vero top-player della squadra con Pirlo, cioè Gigi Buffon, sta riguadagnando il tetto del suo rendimento e lo ha confermato bloccando due volte Jovetic nei primi minuti.
Favola Matri Ma più del valore della sua mediana, non una novità, e della buona prova della difesa arrangiata (Marrone, Peluso), a Conte avranno fatto piacere i gol decisivi dei suoi attaccanti. In eterna attesa di un soccorso autorevole di mercato, ferito dai paragoni con i Cavani e i Balotelli, il reparto è finito spesso sotto accusa e anche ieri, sull’1-0, quando Vucinic si è divorato il match-point davanti a Viviano, stava per scattare il «ci risiamo». E invece ha chiuso il conto Matri, considerato spesso la Cenerentola del reparto. Lui è entrato così tanto nella parte che, prima ha perso la scarpina, poi ha fatto gol: il quinto nelle ultime 7 presenze. La zucca si è trasformata in carrozza ed è una gran bella notizia per Conte perché la Juve ha bisogno come il pane di un attaccante con le sue caratteristiche: è l’unica vera punta d’area, il miglior riferimento per le fasce. Anche in Europa, contro avversari come gli scozzesi del Celtic, la fisicità di Matri è buona moneta da spendere.
Vera Juve Ecco, la sensazione generale del match è questa: ora che riparte la Champions, nel momento più caldo del campionato, con il duello di Napoli all’orizzonte, la Juve ha ritrovato se stessa. Nella ripresa, in vantaggio di due gol, invece di gestire, ha spinto, ha tenuto in scatola la Fiorentina, con quella ossessiva ricerca della porta ammirata tante volte nella stagione scorsa. Lichtsteiner vale l’asticella dell’olio nel motore: è lui la miglior spia per il livello di forze e di corsa della squadra. Quando vola lui, la squadra sta bene. E ieri lo svizzero ha corso come un matto. Nel campionato scorso la Juve andò a vincere a Firenze e piazzò la sgasata (8 vittorie) che la portò al titolo. Ora che il Napoli, fermato dalla Lazio, è tornato una cosa lontana 5 punti, ci riprova. Gli affanni del post-panettone sono alle spalle. Vucinic, uscito acciaccato, non preoccupa. Conte è pronto per giocarsi tutto.
Viola sfiorita Al contrario, il cruscotto della Fiorentina segnala riserva di carburante e avarie varie: quarta sconfitta nelle sei partite dopo Natale, più l’eliminazione dalla coppa Italia. E se alcune di queste erano arrivate contromano rispetto alla buona prestazione, stavolta è mancato tutto: gioco, idea, corsa, perfino rabbia agonistica che, in una sfida di tale tradizione, dovrebbe essere scontata. Benino solo all’inizio quando la Viola ha provato a guardare negli occhi la Signora cercando di ipnotizzarla con il suo palleggio. Ma al Franchi, oltre al palleggio, la banda Montella ci mise un’intensità mostruosa, un pressing ossessivo che tolse il fiato alla capolista. Mezzo campionato dopo c’è un’altra squadra, la sorella spompata, incapace anche sotto di due gol di avvicinare la porta. Per la prima volta Montella non ha fatto gol in trasferta: non è un caso, un allarme. L’inferno la Fiorentina se lo è costruito con le sue mani perché se, in condizioni di difficoltà atletiche e psicologiche, ti permetti gli strafalcioni difensivi che hanno sfornato Roncaglia (assist a Vucinic) e Rodriguez, è dura uscire a riveder le stelle. Dal lato di Marrone e Peluso, coperto dal non irresistibile De Ceglie, la Juve poteva soffrire, anche perché Cuadrado, uno dei meno peggio, mostrava buona gamba. Montella gli ha spostato in zona Borja Valero per sostenerlo. Su quel lato la Fiorentina ha sbagliato a non insistere. Jovetic ha provato a fare il Virgilio nei primi minuti poi è evaporato nel nulla. Ora tocca a Montella inventarsi qualcosa per guidare la Viola fuori dal momento oscuro e non guastare una stagione di bel gioco e meritati consensi.

La Gazzetta dello Sport
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #37 on: 02/11/13, 00:26 »
PRIMA PAGINA: i titoli viola dei quotidiani


In prima pagina “Fiorentina troppo poco”, a sinistra il commento “Una serata da dimenticare”. A pagina 2 “E la Fiorentina scopre l’inferno”, in basso “Cori e sfottò, ma tutto fila liscio dopo la vigilia delle provocazioni”. Alla pagina successiva le parole di Montella, “Troppi regali”. A destra “E contro l’Inter si cambia: si scalda Compper”. A pagina 4 “Pasqual: Ormai conoscono il nostro gioco”, alla pagina successiva le pagelle viola dal titolo “Viviano limita la sconfitta Lampi di JoJo ma non punge”.


In prima pagina “Juve un piede avanti”. A pagina 2 “La Juve scalza tutti”. A pagina 5 “I tormenti di Jo-Jo A secco, sostituito e quel tiro sullo 0-0…”. Alla pagina successiva “Pirlo come un computer Sbaglia 1 passaggio su 75”.


Nella prima pagina del QS foto di Jovetic e titolo “Flop viola”. A pagina 2 “Viola troppo timidi, la Juve passeggia”. Alla pagina successiva “Borja, la maglia di Pirlo e il tifoso Viviano”. A centro pagina “Un gol segnato con lo schema Cenerentola”, a destra “Luce spenta d’improvviso Troppa libertà a Pirlo Ma Jovetic è un problema”. A pagina 4 le parole di Montella, “Loro più forti, ci abbiamo provato”, in basso “Mancata l’anima. Proprio nella madre di tutte le partite”. A pagina 5 “La serata storta del Pek”. A pagina 6 le parole di Pasqual, “Sconfitta giusta noi senza cattiveria e agonismo”, a sinistra “Pirlo è super Non ha rivali”, In alto “Viola prevedibili Più che andata male non è proprio andata”, a destra “Pek, undici falli e undici gialli”.

 

A pagina XII “Una Fiorentina piccola piccola la speranza dura troppo poco”, in taglio basso le parole di Montella, “Potevamo fare di più”. A destra “Renzi in tribuna con i ‘gobbi’ ma alla fine ride ancora Bersani”, in alto le parole di Pizarro “Poca cattiveria” mentre in taglio basso il commento dal titolo “Qualcuno ha lasciato a casa l’umiltà”. Nell’edizione nazionale, a pagina 56 “Ai suoi piedi”, nel sottotitolo “Vucinic e Matri, due lampi la Fiorentina si fa da parte”.


A pagina 18 “Viola senza cuore E la Juventus va”. Alla pagina successiva “Montella: loro più forti Ma Pizarro: troppi errori”, a centro pagina il commento dal titolo “Occasione fallita (non solo per Jovetic)”, in basso “Renzi, Bersani e una sconfitta utile”. Nell’edizione nazionale, a pagina 34 “Juve piede di fata”, nel sottotitolo “Matri segna senza una scarpa Vucinic trascina, Buffon decisivo”. In taglio basso “Una squadra europea che non perdona”.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #38 on: 02/11/13, 00:26 »




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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #39 on: 02/11/13, 00:28 »
La serata storta del Pek

Pizarro, Roncaglia, anche Cuadrado e Viviano. Quattro facce diverse della stessa sconfitta. Una battuta d’arresto da accettare, come ha fatto Montella nel dopo partita, ma da analizzare perché ha lasciato un po’ perplessi la mancanza di mordente e di una certa dose di cattiveria che dovrebbe accompagnare partite come questa. Probabilmente, anzi, sicuramente, il processo di crescita ribadito da Pradè passa anche da serate come queste. Ma alcuni aspetti non possono non essere sottolineati, come l’incontro tutto in salita giocato dal Pek (colpa anche della marcatura subita). Una serata davvero difficile soprattutto per i primi due, magari con l’attenuante per il cileno di una non perfetta condizione fisica, evidenziata da una robusta fasciatura che lo ha costretto a uscire per farsela risistemare.
Caso vuole che dalla sua temporanea assenza — e da una sciagurata respinta centrale di Roncaglia — arrivi la prima rete della Juventus. Il pallone infatti è preda di Vucinic che indisturbato copre centralmente — nessuno si sposta per tappare il buco — i metri che lo separano dalla ‘zona rossa’ della Fiorentina. E qui l’occhio cade su Viviano che ha probabilmente la sola colpa di essere coperto quando l’attaccante juventino colpisce da stoccatore vero, sorprendendo il portiere viola sulla sua destra. Forse si poteva fare qualcosa in più, ma si entra nel campo delle supposizioni perchè la visione dal basso non aiuta a chiarire la traiettoria che il bianconero riesce ad imprimere alla palla. Dettagli, perché Viviano compie comunque altri due interventi decisivi. Non sfugge, invece, come Roncaglia passi davvero una serataccia, coinvolto anche nell’azione del secondo gol quando si mette a seguire il pallone, dimenticandosi di salire e di Matri che sigla la rete che sancisce la resa viola. Il momento per il difensore argentino è delicato. Forse paga più di altri la logica flessione che ha accusato tutta la retroguardia viola che, pur non andando in affanno, ha perso quella sicurezza della prima parte della stagione.
Nonostante ci sia ancora tutto il secondo tempo per reagire. Ecco, proprio la reazione è mancata alla Fiorentina, caratteristica che invece è sempre stata la base su cui i viola hanno costruito rimonte e vittorie. Si spenge Cuadrado nella ripresa e si spenge la Fiorentina. Evidentemente il viaggio intercontinentale per giocare con la sua nazionale si è fatto sentire. Nel primo tempo il colombiano ha sempre puntato l’avversario, uno dei pochi a saltare l’uomo, pur perdendo di lucidità. Con l’affievolirsi della sua spinta la squadra viola si è seduta, dando l’impressione di non credere nella rimonta.
Questione fisica o mentale? La risposta la deve trovare Montella, anche se pare più una difficoltà fisica che di gioco. Ecco perchè il ritorno e l’innesto di forze fresche non potranno che tornare utili già dalla prossima difficile sfida interna contro l’Inter. Tornerà a disposizione Aquilani dopo i due turni di squalifica e Montella potrà anche fare affidamento su Momo Sissoko che con il terzo posto centrato dal suo Mali ha esaurito la missione in Coppa d’Africa. Non è escluso che il tecnico valuti un possibile cambio di modulo, ma questa potrebbe essere davvero l’ultima disperata soluzione. E la Fiorentina non è certo con l’acqua alla gola.

La Nazione
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