FOCUS: quando le riserve diventano titolari
A volte giocano titolari. Potremmo intitolare così il nostro articolo su quei giocatori poco impiegati che, in partite come questa, spesso vengono chiamati in campo per dare il loro contributo alla causa viola.
Un modo per mettersi in mostra ma, soprattutto, per strappare una maglia da titolare sotto gli occhi di Montella e dei tifosi viola.
Ecco le prove delle “riserve” schierate oggi: Neto, Llama, Migliaccio e Romulo.
Neto (+): si prende qualche rischio quando, al 31′ del primo tempo, decide di uscire sullo scatto di Mbakogu. Un minuto più tardi, stesso copione: anticipa l’attaccante avversario e, palla al piede, esce dall’area per poi rinviare. Per il resto partita di ordinaria amministrazione.
Llama (-): Montella dà un’altra occasione all’esterno gigliato che però, purtroppo, non riesce ad essere preciso e lucido in fase offensiva. La sua spinta, sulla fascia sinistra, è poco incisiva. Specie al momento di effettuare il cross finale. Meglio in fase di ripiego. Viene sostituito a fine primo tempo, lasciando il posto a Borja Valero. Una mezza bocciatura.
Migliaccio (+e-): schierato a destra nel trio difensivo, insieme ad Hegazy centrale e Tomovic a sinistra, l’ex Palermo si comporta bene, specie nei colpi di testa. Svolge il compito a lui assegnato da Montella.
Romulo (-): il brasiliano mette in mostra le sue consuete doti pregiate: corsa ed agonismo. Anche stasera cerca di imprimere le giuste accelerate nel reparto di centrocampo, dove Pizarro è chiamato, a differenza di Romulo, ad impostare il gioco. Il brasiliano, invece, cerca di recuperare i palloni per, poi, far ripartire le azioni viola. Al 42′ si divora un gol con la porta spalancata davanti a sé. Entra di diritto in partita quando, in occasione del secondo gol, crossa a centro area dopo aver saltato due avversari. Ancora manca il suo apporto a questa Fiorentina. In ombra.
MATTEO DOVELLINI