Gazzetta: Viola sul velluto, ma la festa è rovinata
È un’altra la Juve che accende Firenze, non certo quella di Castellammare di Stabia. Tuttavia al Franchi, nonostante il diluvio che da giorni sta mettendo in ginocchio la città, si sono presentati oltre 5mila tifosi, attratti dalla bella squadra imbastita da Vincenzo Montella, che sta facendo cose eccellenti in campionato e adesso ha guadagnato anche l’accesso agli ottavi di finale in Coppa Italia, dove troverà l’Udinese (sfida in calendario al Friuli il 19 dicembre). Tremila i sostenitori ospiti, che volevano passare una serata di festa: invece hanno vissuto la tragedia di Agostino Di Somma, macellaio di 31 anni padre di una bimba appena nata. Il tifoso campano si era sentito male durante il viaggio verso Firenze, mentre il gruppo campano era in una stazione di servizio. Ma Di Somma aveva rifiutato i soccorsi, dicendo di sentirsi meglio. Arrivato al Franchi, in coda per entrare nell’impianto, ha accusato un nuovo malore ed è stato subito trasportato all’ospedale di Santa Maria Nuova. Arrivato già in condizioni critiche, Agostino è morto poco dopo.
Amici contro Per i nostalgici viola era anche l’occasione per ritrovare Pierino Braglia, tecnico dei campani ed ex centrocampista di una Fiorentina che ha fatto soffrire, quella del 1978 con salvezza all’ultima giornata grazie alla differenza reti. Un Braglia che, come dice (non a caso) il nome di battesimo, ce l’ha messa tutta per fare un dispetto, con una Juve Stabia quinta in Serie B, rilassata ma molto ben organizzata, capace di giocare un buon primo tempo e con tre ragazzi in prestito dai viola come Seculin, Agyei e (nella ripresa) Acosty, più un fiorentino verace come Cellini. (…)
La Gazzetta dello Sport