Author Topic: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0  (Read 2498 times)

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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #32 on: 10/29/12, 21:18 »
Nazione: La Fiorentina canta sotto la pioggia. Bergonzi…

Due gol fantastici e vittoria sonante contro una signora Lazio: apriti cielo! Infatti. C’è voluto che il cielo si aprisse rovesciando il primo, gelido diluvio della stagione, per far sentire finalmente grandi la Fiorentina e i suoi tifosi coraggiosi, disposti a tutto pur di non perdersi la festa. Ai «furmini», come da copione, ha pensato Toni in un finale convulso con l’aquila di Petkovic ormai definitivamente spennata: espulsi Ledesma per doppia ammonizione e poi Hernanes, piombato come un tir impazzito su Cuadrado. Ma a sferrare il primo colpo da ko è stato Ljajic, uno che si fa il mazzo da mesi ma che nel frattempo si era fatto anche tanti nemici proprio perchè sbagliava i gol. Ora li ha messi tutti a posto.

(…)
I meriti dei viola però non possono far passare in secondo piano altri clamorosi errori arbitrali, dopo la disastrosa domenica di Verona. Cambiano il protagonista, stavolta Bergonzi, e la squadra penalizzata che è quella avversaria ma sono errori che come una settimana fa pesano in misura decisiva sul risultato. Convalidato il gol di Ljajic nonostante la posizione irregolare di Jovetic, annullato quello di Mauri che dalle immagini tv sembra regolare, ignorato il braccio largo di Cuadrado in area, risparmiato a Tomovic il secondo giallo che invece è costato a Ledesma l’espulsione. Ed è vero che a un certo punto i laziali hanno cominciato a picchiare duro, forse anche innervositi dalla direzione di gara. Ma ciò non giustifica errori di tale portata. Nè può consolare il fatto che di solito torti e favori si compensano: avanti di questo passo, cosa succederà nel girone di ritorno quando negli scontri diretti ci si giocherà una stagione intera?

(…)

La Nazione
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #33 on: 10/29/12, 21:20 »
Gazzetta: Vittoria meritata, Toni nuovo Altafini

Proviamo ad andare oltre Bergonzi. Impresa non facile. In attesa di acquistare un bomber da 15 reti nel mercato di gennaio la Fiorentina si arrangia a meraviglia con quel che passa il convento. A battere la Lazio sono le due spalle di Jo-Jo: comincia Ljajic al 46′ del primo tempo con una fantastica conclusione dal limite dell’area e chiude Toni, entrato proprio al posto del giovane serbo, con una girata da vecchio lupo dell’area di rigore. Insomma, non si vive di solo Jovetic. La squadra viola ha basi solide e un’identità tattica ben definita. Le premesse per una stagione da zona Europa ci sono tutte partendo da un centrocampo che ha qualità grazie a gente come Borja Valero e Aquilani (ieri in campo per pochi minuti ma capace di servire l’assist a Toni); che ha corsa con Cuadrado e anche fisicità con Oliveira e Migliaccio. E ieri mancava all’appello lo squalificato Pizarro. (…) Alla fine la palma del migliore in campo la conquista il portiere Bizzarri, incolpevole sui gol e autore di un paio di interventi da punto esclamativo su Pasqual e Toni. Già, Lucagol. Il bomberone si ritaglia due minuti di gloria con una rete che scatena la gioia di Andrea Della Valle che ha voluto riportarlo a Firenze. Toni può diventare l’Altafini della Fiorentina. E con la sua saggezza può aiutare Jovetic a diventare un campione da Pallone d’Oro e Ljajic l’uomo del futuro.
 

(…)

La Gazzetta dello Sport
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #34 on: 10/29/12, 21:25 »
Belli e vincenti, nonostante tutto

Arbitri sempre più improbabili. A Catania accadono cose pazzesche. E a Firenze una partita tra due belle squadre viene sporcata dai dubbi messi in campo dalle decisioni di Bergonzi. Questa volta è l’avversario della Fiorentina ad arrabbiarsi di più e se il cuore del tifoso è giustamente pronto a replicare che prima di fare pari con le sviste arbitrali di partite così ne devono passare un migliaio, è giusto comunque sottolineare che gli uomini guidati dal designatore Braschi da Barberino non perdono occasione per mettere in mostra il peggio di sé. (…)

La Fiorentina ha pagato tutto questo sulla sua pelle da inizio stagione. E se stavolta a lamentarsi è la Lazio, va detto che per fortuna la squadra di Montella sul campo ha messo il cuore e anche un gioco che alla fine la lascia con la coscienza a posto. E onore all’avversario, che comunque ha finito in nove per proprie colpe, perché quei cartellini comunque ci stavano tutti. Ma è un vero peccato, a livello generale, nevrotizzare così un campionato e umiliare così uno sport per manifesta incapacità. E la commedia di Catania, con la decisione giusta ribaltata da qualcuno che soffia la risposta sbagliata nell’auricolare, ci spiega che ormai siamo alla farsa finale. La verità è che i presidenti delle società “normali” dovrebbero chiedere più trasparenza e arbitri degni della serie A. Detto questo sappiamo che parlare di arbitri nel giorno in cui non è stata la Fiorentina la squadra penalizzata può sembrare poco simpatico o anche impopolare, ma è sempre bene ribadire che una battaglia per il bene del calcio è una battaglia per il bene di tutti, soprattutto pensando al futuro di uno sport che vive sulla passione della gente, spesso spremendola e sfruttandola senza ritegno. Fare l’arbitro non deve essere un mestiere facile. Ma, a occhio, non dovrebbe nemmeno essere obbligatorio come fare il militare fino a un bel po’ di anni fa. Insomma, c’è un sistema da cambiare. E uno sport da salvare.

(…) Ma diciamo anche che la Fiorentina ha fatto la sua bella partita e che, oltre gli episodi, c’è una squadra che ha fatto di tutto per mettere sotto una Lazio molto ben organizzata che però per un tempo non si praticamente vista. L’assenza di Pizarro ha spinto Montella a puntare molto sul gioco sulle fasce. Sia Pasqual che Cuadrado hanno fatto benissimo. Infine un bravo a Ljajic per quel bellissimo gol: un gioiello prezioso, un lampo emozionante nella pioggia fredda.

Benedetto Ferrara – La Repubblica
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #35 on: 10/29/12, 21:28 »
La MoViola: Bergonzi sempre insicuro, quanti errori

La Moviola dei due principali quotidiani sportivi in riferimento a Fiorentina-Lazio di ieri:

CORRIERE DELLO SPORT-STADIO

Due rigori non visti, un gol buono annullato, un altro sul quale c’è almeno l’ombra di un off side, magari non così determinante, ma comunque da sottolineare. Ma non è questo, solo questo, che è quello che emerge e si vede subito. Mauro Bergonzi, che non è mai stato un arbitro d’eccellenza, sbaglia proprio l’approccio mentale alla partita. Lo capisci subito: Ledesma tocca di mano un pallone calciato da Jovetic, probabilmente non c’era l’ammonizione (passaggio a chi?), però non è questo che conta. Bergonzi ci mette un’infinità, sembra avviarsi verso il giocatore biancoceleste con indolenza, probabilmente perché aspetta un suggerimento. Per un episodio che è capitato davanti a lui? Bah…

UNDICI METRI HORROR - Da dove cominciare? C’è solo, ahimè, l’imbarazzo della scelta. Partiamo dai rigori. Da quelli non concessi, che urlano vendetta: sull’1-0, cross di Lulic verso l’area, dove c’è Cuadrado che tocca con il braccio sinistro. Che non è steso, ma è comunque largo e doveva essere punito con il penalty. Nell’altra area, c’è un intervento in scivolata di Biava su Jovetic, che tocca il pallone appena prima dell’intervento del difensore: Biava prende solo il fantasista viola, era rigore, senza dubbi e tentennamenti. Al corso arbitri, la prima cosa che ti dicono è: arbitrare a centrocampo son buoni tutti… Rigore, Bergonzi ne assegna uno alla Fiorentina: Konko entra in scivolata su Pasqual, che tocca il pallone sotto a scavalcare l’avversario, l’impatto è inevitabile. Sul tiro di Matías Fernández, che va sul pallone e poi viene toccato di nuovo dal cileno, una piccola finezza dell’arbitro. Che fischia una punizione indiretta, visto che Fernández non poteva ritoccare il pallone. L’avesse lasciato subito a Ljajic, il gol sarebbe stato buono.

FUORIGIOCO SI’, ANZI NO - Se Bergonzi ha la forma sotto i tacchetti, i suoi assistenti non sono da meno. Non solo i due arbitri d’area (che pure erano di spessore, Tagliavento e Banti), ma anche i due guardalinee. Anzi, soprattutto il numero due, Iannello. Prendete il gol di Ljajic, ad esempio: quando tira, Jovetic è in posizione di fuorigioco, Bizzarri vede partire il tiro ma il tiro stesso passa proprio sopra la testa del montenegrino che fa anche un momento (tipo saltello) che aggrava la sua posizione di off side. E Iannello? Nulla, anche se l’episodio è al limite… Nella ripresa, invece, segnala, ma sbaglia di grosso: la Lazio aveva segnato un gol buono con Mauri, tenuto in gioco da Cuadrado al momento del lancio di Lulic.

QUALE DISCIPLINA? - Torniamo all’inizio, che metro disciplinare ha tenuto Bergonzi? Pessimo. Per dire: Dias non era da giallo e viene ammonito, Biava invece sì e viene risparmiato. La Fiorentina protesta perché, con Ledesma già ammonito, quest’ultimo tocca di nuovo il pallone con la mano, però dopo un rimpallo con Jovetic. Involontario. Bergonzi, poi, per non smentirsi, impiega attimi interminabili per una partita di calcio per espellere Ledesma. Anzi, sembra quasi non voglia farlo (ma il fallo su Cuadrado è netto), poi tira fuori giallo (il secondo) e rosso. Un po’ più rapida l’espulsione di Hernanes per un’entrata a forbice su Cuadrado senza toccare il pallone. Che chiude una domenica da dimenticare.

LA GAZZETTA DELLO SPORT:
E’ questa l’altra partita dove ci sono molti episodi non giudicati bene dalla squadra arbitrale. Bergonzi parte bene assegnando il rigore alla Fiorentina: netto il fallo di Konko su Pasqual. Sul tiro Fernandez colpisce il palo e poi d’istinto il giocatore tocca ancora il pallone (non può farlo) vanificando il gol successivo di Ljajic. Qualche dubbio sul vantaggio della Fiorentina: sul tiro di Ljajic c’è Jovetic in fuorigioco considerato passivo dall’assistente Iannello anche se è sulla traiettoria del pallone. La domanda da fare è questa: disturba la visuale di Bizzarri? Il portiere non protesta, ma di sicuro la presenza dell’avversario non è proprio invisibile. Nella ripresa gli errori gravi di Bergonzi: non concesso un netto rigore alla Lazio per una tocco con il braccio di Cuadrado (tenuto largo) sul cross di Lulic. E subito dopo annullato il pareggio di Mauri dall’assistente Iannello per un fuorigioco inesistente (c’è Cuadrado a sanare la posizione). Ci poteva stare anche un penalty per i viola quando Biava tocca Jovetic che lo aveva anticipato. La Lazio resta in 9 per le espulsioni di Ledesma (doppio giallo, ci sta) e per il fallaccio di Hernanes da dietro su Cuadrado: intervento a forbice davvero inutile. Graziato Tomovic: anche lui avrebbe meritato il secondo giallo.
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #36 on: 10/29/12, 21:32 »
La Repubblica: La staffetta dà i suoi frutti

Lui, Ljajic, ha festeggiato mostrando alle telecamere una maglietta con messaggio religioso musulmano in lingua turca: “Felice festa del sacrificio”. L’altro, Toni, ha fatto roteare la mano intorno all’orecchio destro. Come ai vecchi tempi. Adem e Luca sono le firme di questa vittoria sulla Lazio che si lamenta e attacca l’arbitro. Una vittoria, malgrado le polemiche, convincente. Importante. Cercata. Due gol belli. Nel primo, quello di Ljajic, c’è l’ostinazione di un ragazzo che ha voglia di sfondare. Controllo, dribbling e un destro preciso sotto la traversa. Fino a lì Ljajic non era andato benissimo, ma quel gol ha cambiato la sua domenica. E quella della Fiorentina. Il secondo gol, quello di Toni, ha chiuso la partita. Controllo e girata di sinistro. Un attimo, una frazione in cui l’istinto è diventato potenza e precisione. Un guizzo. Nemmeno lui fino a quel momento aveva fatto grandi cose. Anzi, qualche minuto prima si era mangiato un gol davanti al portiere. Sta tutto qui il senso della vittoria della Fiorentina. In questa alternanza tra velocità e forza, tra gioventù ed esperienza, tra Ljajic e Toni, in bilico per tutta la settimana tra chi sarebbe partito titolare e chi andava in panchina. Montella aveva pensato a Toni, poi ha scelto Ljajic. (…)

La Repubblica
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #37 on: 10/29/12, 21:34 »
Fiorentina-Lazio 2-0: i numeri della gara



I NUMERI DELLA GARA
Elaborazione dati di ROBERTO VINCIGUERRA
            
FIORENTINA LAZIO
            
16 (9+7)    TIRI TENTATI (fuori area + area)    9 (4+5)
2 (1+1)    GOL  (fuori area + area)    0
1 (0+1)    PALI / TRAVERSE (fuori area + area)    0
1 (1+0)    TIRI “RIMPALLATI” (fuori area + area)    1 (0+1)
6 (4+2)    TIRI PARATI (fuori area + area)    3 (1+2)
6 (3+3)    TIRI FUORI (fuori area + area)    5 (3+2)
0    RIGORI REALIZZATI    0
1    RIGORI SBAGLIATI    0
0    AUTOGOL A FAVORE    0
3    AMMONIZIONI    5
0    ESPULSIONI    2 (1 d.a.)
4    CALCI D’ANGOLO    3
3    FUORIGIOCO    4
18    FALLI COMMESSI    17
52%    POSSESSO PALLA    48%
20    RIMESSE LATERALI    21
19 (17)    CROSS TENTATI (su azione)    19 (15)
54%    TERRITORIALITA’    46%
6    RETROPASS. PORTIERE    6
 
TENTATIVI A RETE DEI GIOCATORI DELLA FIORENTINA:
Toni    4    [Gol + 1 parato + 2 fuori]
Ljajic    4    [Gol + 2 parati + 1 fuori]
Jovetic    3    [1 parato + 2 fuori]
Pasqual    2    [1 parato + 1 rimpallato]
Borja Valero    1    [parato]
Cuadrado    1    [fuori]
Fernandez    1    [palo su rigore]

ELABORAZIONE DATI A CURA DI ROBERTO VINCIGUERRA
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #38 on: 10/29/12, 21:47 »
Tare, una furia «Danneggiati in un modo incredibile»

Rabbia, delusione e preoccupazione si mischiano, la Lazio non solo perde a Firenze in mezzo alle polemiche la partita che doveva invertire il «trend» di flessione iniziato in coppa, ma l’arbitraggio di Bergonzi complica la vita anche in prospettiva futura. C’è il Torino ospite mercoledì sera all’Olimpico nel turno infrasettimanale e la squadra di Petkovic è chiamata alla reazione nonostante le assenze determinate dai cartellini di ieri e senza troppe risorse per tamponarle.
La soluzione il tecnico ce l’avrebbe a portata di mano, Francelino Matuzalem, e «Petko» avrebbe anche chiesto alla società di andare oltre gli screzi estivi che hanno sbattuto fuori rosa il brasiliano. Ma, per ora, nisba, Lotito da quell’orecchio non ci sente. E poi le ferite riportate a Firenze fanno ancora male. «Sicuramente vanno fatti i complimenti alla Fiorentina – ha detto il d.s. bancoceleste Igli Tare - ma il risultato è stato sicuramente condizionato dall’arbitraggio. Ad esempio, il primo gol con Jovetic sulla traiettoria della palla, per non parlare dei tanti episodi del secondo tempo, soprattutto il gol di Mauri. Si può dire chiaramente che ci sentiamo danneggiati. Questi sono punti regalati e condizionati da un arbitraggio che va criticato. Certamente Bergonzi con noi è poco sereno».
Danneggiati. Contro la Fiorentina è stato così, le decisioni di Bergonzi lasciano interdetti soprattutto nella loro doppia interpretazione, quello che è valso per la Lazio non è stato fischiato verso i viola. Ma sicuramente nella stima dei danni la Lazio si trova a commentare quelli di ieri calcolandoli, però, anche sul domani: nel quadro di una squadra non più brillante come in avvio di stagione, le espulsioni rimediate all’Artemio Franchi da Ledesma e Hernanes mettono ulteriormente nei guai Petkovic per mercoledì sera. Chi far giocare al posto di due titolari? «Non sono preoccupato – ancora Tare – Mancheranno dei giocatori, ma questo è un gruppo che vanta tante alternative».

Corriere della Sera (ed Roma)
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Re: ACF FIORENTINA - SS LAZIO 2:0
« Reply #39 on: 10/29/12, 21:49 »
Arbitri: la Domenica degli Errori

Nella pessima domenica degli arbitri il primo errore sarebbe mettere tutti gli sbagli sullo stesso piano. A Torino c’è stata un’ammonizione data e una evitata che hanno forse cambiato la partita; a Firenze un gol regolare annullato per un fuorigioco inesistente, errori pesanti, forse determinanti, ma banali come il male di vivere. Nel giro di un campionato di solito vanno e vengono. La grande stranezza è capitata a Catania perché lì era stata presa subito la decisione giusta. È questo il paradosso: sono stati necessari 45 secondi di discussioni altamente tecnologiche tra i sei arbitri per arrivare a una decisione che annullava quella esatta presa all’inizio. Non vedere un fuorigioco, un fallo, può capitare. Ma discutere in sei per cambiare una decisione giusta, è grottesco. Si dice, mettiamo la moviola in campo. Va bene, facciamolo, ma ricordiamoci che la moviola non decide, mostra. Le decisioni toccherebbero ancora agli arbitri. E ogni azione ha il suo contrario, ogni azione è quasi sempre soltanto un’opinione. Come se ne esce allora? Non credo se ne possa uscire. Bisogna accettare, a volte fidarsi, quasi sempre incrociare le dita. Ma qui è diverso. È il teatrino stesso degli arbitri a Catania che segnala una buona fede di fondo. Troppo sciocco per essere crimine. Pensate a una piccola folla di ladri: può mettersi mai a discutere la strategia del furto al microfono e davanti a tutte le televisioni? Perché questo è accaduto, una decisione normale trasformata in errore straordinario in diretta tv. No, questi non sono ladri, sono solo modesti gestori di un evento più grande di loro. Fanno grossi danni, hanno certamente sudditanze, ma sono incapaci di responsabilità illegali. Discutono tra loro davanti al mondo perché vogliono fuggire, non passare all’incasso. Questi sono errori scemi di arbitri modesti. Eppure in serie A arriva un arbitro ogni 15 mila tesserati, una selezione formidabile. Questo è il grande male, se sono innocenti e modesti nonostante la selezione. Naturalmente ognuno ha diritto di pensare anche alla malafede, gli esempi recenti ci hanno autorizzato. Ed è comunque sempre consolante pensare di avere qualcuno contro. Ma un arbitro per essere corrotto deve prima di tutto essere un grande arbitro. Un arbitro corrotto avrebbe fischiato subito il fuorigioco inesistente di Catania. Il problema è che abbiamo aumentato gli arbitri pensando che sarebbero aumentate le certezze. Stanno invece aumentando le opinioni. Ed è questo che non sopportiamo: chi pensa diversamente da noi.

Mario Sconcerti – Il Corriere della Sera
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