Nell’auditorium “Cesare Ridolfi” della CR Firenze si tiene la prima Hall of Fame Viola, ideata e organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina. Lo scopo è di celebrare le glorie del passato che hanno fatto la storia della Fiorentina. I candidati dei membri della Hall of Fame sono gli indimenticati Giancarlo Antognoni, Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, Fulvio Bernardini, Narciso Parigi, Rigoletto Fantappiè, Lando Parenti, Stefano Biagini, Vittorio Staccione, Mario Pizziolo, Egisto Pandolfini, Giuseppe Chiappella, Kurt Hamrin, Giuseppe Brizi, Giovanni Galli e Christian Riganò. Presenti all’evento anche il Ds Daniele Pradè e il DT Eduardo Macia e uno dei capisaldi dell’Associazione Glorie Viola Moreno Roggi, oltre ad alcuni rappresentati della Fiorentina di oggi come Viviano, Pasqual, Toni e Jovetic. Presentatori dell’evento i giornalisti David Guetta e Mario Tenerani.
E’ intervenuto all’evento l’Ad Sandro Mencucci, queste le sue parole: “La Fiorentina è entrata l’associazione il 2 Agosto perchè riteniamo giusto coniugare il presente con il glorioso passato della società.”
Lo storico numero 10 Giancarlo Antognogni è stato accolto da un lungo applauso sul palco. Di seguito le sue parole: “Oggi è una giornata speciale che possiamo vivere grazie a questa Associazione. E’ importante ricordare il passato anche in ottica futuro e quello della Fiorentina mi pare roseo. Io il primo iscritto nella Hall of Fame? Forse perchè in ordine alfabetico sono il primo… (ride ndr)”
In rappresentanza di Beppe Chiappella è intervenuto il nipote Andrea, che ha ricordato come l’ex bandiera e allenatore della Fiorentina avesse chiesto nei suoi ultimi giorni di vita la televisione nella camera di ospedale per poter seguire le partite dei viola.
Eduardo Macia ha dato un respiro internazionale alla presentazione: “La Hall of Fame è tipica del calcio inglese, che considera molto importante la storia e i personaggi che hanno costruito la società. Per me è un onore conoscere questo passato per poi costruire meglio il futuro”.
Egisto Pandolfini ha commentato anche il lavoro di Daniele Pradè: “Una squadra così buona e che gioca così bene poteva essere composta da giocatori vecchi, invece vedendo che è composta da ragazzi giovani viene da pensare che possa anche migliorare”.
In rappresentanza dei giocatori di oggi ha parlato Emiliano Viviano, sul palco insieme a Narciso Parigi, compositore di “Canzone viola”, ovvero l’inno ufficiale della Fiorentina: “E’ un orgoglio per noi avere l’inno di Narciso, dobbiamo ringraziarlo. Ancora ora che gioco mi capita di canticchiarlo entrando in campo”. Il cantante, che durante l’esecuzione dell’inno si è anche commosso, con modestia ha detto: “Io non ho fatto niente in confronto alle imprese di giocatori e dirigenti” e a Viviano ha confessato “sono veramente contento che tu sia arrivato alla Fiorentina”. “Figurati io”, ha risposto il portierone.