Ecco un sunto dell'intervista con Adem Ljajic realizzata dal Corriere Fiorentino.
Registratore sul tavolo, Jo-Jo a tradurre, pronti via. Primo ritiro con la Fiorentina, sei stato un grande protagonista.
«Sono soddisfatto, sto facendo bene, io vado sempre al massimo».
Tanti occhi puntati addosso: ti stimola o ti spaventa?
«No, non mi spaventa, anzi mi motiva, mi carica».
Mihajlovic ti vede in qualsiasi ruolo, dietro la punta. Tu dove ti senti più a tuo agio?
«Ho giocato a sinistra, trequartista, mezzapunta... Mi va bene tutto, non ho problemi».
(«Basta che non prende il posto mio», sorride dinoccolato Jo-Jo)
Il fatto che uno specialista come Mihajlovic, ti indichi come il miglior tiratore viola su punizione è una bella responsabilità.
«No, è una motivazione in più. Per dargli ragione devo mettere dentro la prima che mi capita in una partita vera». Ma le tiri meglio tu o Jo-Jo? (Interviene Stevan: «A questa rispondo io: le tira meglio lui»)
Mihajlovic descrivendoti ha detto: punta l’uomo, non ha paura, mi piacciono i giocatori così.
«Lo ringrazio, non ho paura degli avversari, da quando gioco sono abituato a saltarli. Non temo chi ho davanti, è chi difende che deve temere me...».
Cosa ti hanno detto in questo ritiro Mihajlovic e Corvino?
«Col direttore non ho parlato. Col mister sì, mi ha spiegato cosa vuole da me: che giochi in uno dei tre ruoli dietro la punta».
Nelle gambe quanti gol pensi di avere?
«Aspettiamo di fare il primo e poi vediamo». Magari iniziando col Napoli. «È il mio sogno: giocare la prima partita, segnare il primo gol, andare sotto la Fiesole. Non potrei desiderare inizio migliore».
Tecnicamente cosa vorresti rubare a Jovetic?
«Niente (ridono, ndr). Forse i ricci.... A parte gli scherzi, lui ha tante qualità».
(«Io invece vorrei tirare le punizioni come lui», ribatte Jo-Jo).
In cosa pensi invece di dover migliorare?
«Devo irrobustire il fisico e reggere meglio i contrasti».
Passiamo all’Adem privato. Hai già comprato casa a Firenze?
«Lo sto per fare. Zona Campo di Marte. Vorrei restare a lungo qui».
E la macchina?
«Quella invece l’ho già comprata. Una Porsche nera. Ho la passione per le belle auto».
Una domanda per le ragazze fiorentine: sei fidanzato?
(«Voglio vedere che rispondi adesso...» ride Jovetic).
Adem si schermisce, abbassa gli occhi, poi si salva in corner: «Preferisco non parlare di cose private».
Cosa ti è piaciuto di più in questi mesi di Firenze?
«La città è unica, ma la cosa più bella di Firenze sono i fiorentini: caldi, passionali, amano il calcio. Ti fermano per strada, ti fanno sentire importante».
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=60972