SCHEDA: Luca Toni dopo la Fiorentina
Sono lontani i tempi dei 31 gol all’anno per Luca Toni, l’attaccante romagnolo nelle ultime stagioni non ha certo brillato. Dopo il suo addio c’è stata una stagione (2007-2008) molto positiva al Bayern Monaco, trascinato in semifinale di Coppa Uefa e alla vittoria del campionato, con 24 gol in Bundeliga che gli valgono anche la scarpa d’oro.
Ma già nei dodici mesi successivi il rendimento non è lo stesso, non tanto per i gol (14 in 25 partite, una media ottima), ma per gli infortuni che gli impediscono di rendere al 100% in tutte le gare.
Nel precampionato 2009-2010 è infatti ai margini della rosa, nella prima metà della stagione gioca solo 4 gare con la maglia del Bayern e due con quella della squadra riserve, per poi passare a metà annata alla Roma in prestito.
Nei mesi giallorossi gioca 15 gare, con 5 reti all’attivo, ma una di queste (l’ultima, contro l’Inter) rischia di regalare lo scudetto ai giallorossi, che però alla fine non riescono a portare a casa il tricolore.
L’anno successivo scommette su di lui il Genoa, che lo riempie di soldi. Toni non ripaga la fiducia, soli 3 gol in 16 partite. A metà stagione il nuovo cambio di maglia: va alla Juventus.
Nel finale della stagione 2010-2011 non risorge, 2 sole reti in 14 partite, poi finisce nuovamente ai margini della rosa con l’arrivo di Conte, a Gennaio 2011 è inevitabile il nuovo trasferimento, questa volta in Qatar.
Con l’Al-Nasr segna 3 gol in 7 partite, poi a fine anno arriva la rescissione del contratto per tornare nel calcio che conta. Si parla di Malaga, poi di Siena, ed infine arriva alla Fiorentina.
Da quando ha lasciato la Fiorentina Luca Toni ha segnato 51 gol in 114 partite in campionato, uno score buono, ma che cala decisamente se si pensa alle reti segnate in Serie A dopo l’esperienza al Bayern: 10 in 45 gare. Numeri non esaltanti.
C’è poi il problema infortuni, molti, moltissimi dopo l’esperienza alla Fiorentina, problemi fisici che ne hanno ovviamente viziato il rendimento.