Author Topic: Ufficiale, De Silvestri alla Samp  (Read 282 times)

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Ufficiale, De Silvestri alla Samp
« on: 07/16/12, 18:54 »
Con il seguente comunicato la Sampdoria ha annunciato l’arrivo di De Silvestri: “L’U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione di riscatto, dall’A.C.F. Fiorentina i diritti sportivi del calciatore Lorenzo De Silvestri (nato a Roma il 23 maggio 1988)”.

La Sampdoria fa sapere inoltre che De Silvestri non solo ha raggiunto il ritiro del club genovese, ma è già in sala stampa pronto a parlare del suo approdo nei blucerchiati.
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Re: Ufficiale, De Silvestri alla Samp
« Reply #1 on: 07/16/12, 18:54 »
De Silvestri alla Samp: “Volevo cambiare aria”

“È bastata una telefonata del direttore. Ero a Roma, abbiamo parlato della mia situazione, della Samp in generale e ci siamo subito incontrati. Ci sono state altre squadre, ma ho remato per venire qui. Ci sono stati tanti fattori che mi hanno fatto scegliere la Sampdoria. Trovo un ambiente positivo, che ha tanta voglia di rilancio, un gruppo giovane, un tecnico giovane come Ferrara, Peruzzi che è un mio idolo: a tavola abbiamo ricordato la sua partita d’addio che è coincisa con il mio esordio da titolare con la maglia della Lazio. E poi conosco Munari che ha giocato sei mesi con me a Firenze, conosco Gastaldello che ho conosciuto in Nazionale e Pozzi, mio compagno nelle under azzurre. Proverò ad inserirmi in punta di piedi in questo gruppo, composto da bravi ragazzi che hanno voglia di far bene.

Ho tantissima voglia, volevo cambiare aria, qui ho trovato un ottimo gruppo e un ottimo staff tecnico. Mi metto a disposizione per fare il bene della Sampdoria e per ritagliarmi un ruolo importante in questa squadra. Questi saranno giorni di conoscenza e di lavoro. Obiettivi ne ho e li tengo per me. Ci siamo fatti una promessa col direttore, il Doria è neopromosso e il primo traguardo è quello di mantenere la categoria.
I tifosi della Samp? Non li scopro io. Ne ho visti tanti fuori dall’albergo, mi hanno inondato di messaggi su Twitter. La Gradinata Sud è roba seria, è un tifo caldo che però ha il rispetto dei calciatori. Starà a me, a noi, conquistarli e renderli felici.
L’anno passato negativo? Ci sarebbero tanti perché da dire sulla stagione passata, ma mi prendo le mie responsabilità. Sono stato io a non esprimermi al meglio. Alla fine ho giocato di più e sono contento di essere stato partecipe della salvezza della Fiorentina, però quando si chiude una porta si apre un portone e ora voglio far vedere le mie qualità alla Sampdoria”. L’intervista del giocatore è stata riportata da Tuttomercatoweb.com.
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Re: Ufficiale, De Silvestri alla Samp
« Reply #2 on: 07/16/12, 21:27 »
De Silvestri ringrazia Firenze e la Fiorentina

Lorenzo De Silvestri saluta Firenze a suo modo tramite twitter. Ecco le sue parole

Saluto e ringrazio la Fiorentina (tutti i suoi dipendenti nessuno escluso) e la Città di Firenze per questi 3 anni!!! Grazie Di Cuore! Lollo
e poi in un secondo tweet aggiunge

Ed allo stesso tempo saluto tutto l’ambiente della Samp che mi ha accolto alla grande!!

infine twitta la foto della firma
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Re: Ufficiale, De Silvestri alla Samp
« Reply #3 on: 07/17/12, 16:29 »
Tre ciao diversi

Tre partenze dolorose, ognuno a suo modo. De Silvestri, Gamberini e Behrami se ne sono andati tutti insieme, quasi all’improvviso viste le due trattative “lampo” (almeno rispetto a quelle a cui ci ha abituato la Fiorentina, per i colpi in entrata) concluse con Samp e Napoli. Sono addii che lasciano sensazioni e strascichi diversi nella tifoseria viola, costretta a fare i conti con nuove partenze senza poter affidare le proprie speranze sui sostituti, ancora da decifrare.

E allora diventa più malinconico il saluto ad Alessandro Gamberini, che pure sembrava aver finito il suo (longevo) ciclo in maglia viola. Se ne va dopo 7 stagioni di Fiorentina e con lui parte uno dei veterani di più lungo corso, nonchè il capitano dell’ultima squadra gigliata. E’ stato, forse, anche questo ad incrinare il suo rapporto con Firenze, dove era arrivato in punta di piedi dal Bologna per poi conquistarsi un ruolo sempre più importante nel cuore della difesa di Prandelli. Un paio di campionati ad altissimo livello che l’hanno portato anche in nazionale, poi tanti acciacchi fisici ne hanno minato la tenuta fisica e pure un po’ l’autoconvinzione. A completare il tutto, dicevamo, quella fascia consegnata “di forza” dalla società un anno fa, in un momento così travagliato, a lui che non è mai stato un mostro di carisma e personalità. Lasciarsi era, probabilmente, inevitabile ma Gamberini merita un grosso in-bocca-al-lupo.

Diventa più sofferta la separazione da Lorenzo De Silvestri, sebbene assolutamente legittima dal punto di vista tecnico vista l’abbondanza nel suo ruolo. Ma i tifosi si erano affezionati a Lollo in questi tre anni, per la genuinità del personaggio e per quelle sue grandi potenzialità fisiche che si sperava di veder sbocciare in maglia viola. Anche perchè la prima stagione era stata incoraggiante, con i progressi tattici e la crescente continuità di prestazioni, fino ad affacciarsi (pure lui) in azzurro. Ma è stato proprio il picco raggiunto a farlo “mollare” un po’ di testa, come lui stesso riconobbe con onestà, e la perdita di una figura come Prandelli ha contribuito alla sua involuzione. Dall’anno scorso era ormai una riserva e, quindi, con l’arrivo di Roncaglia era quasi logico immaginare una sua cessione, sentimentalismi a parte.

Ma è evidente e persino scontato che la cessione più traumatica sia stata quella di Valon Behrami. Uno che i tifosi consideravano un punto di riferimento, perchè uno dei pochissimi a salvarsi nell’ultima stagione e perchè portatore dei valori quali serietà, generosità e grinta pressochè introvabili nella Fiorentina recente. Tanto da meritarsi uno dei pochissimi cori ad personam intonato dalla Curva. Su Behrami (e pochi altri) la gran parte di Firenze sperava di ricostruire un nuovo corso, immaginando lo svizzero come guida carismatica dello spogliatoio e accogliendo con orgoglio la sua dichiarata voglia di legarsi ad un club con un appeal ormai non più altissimo. Fiducia “tradita”, almeno secondo una parte della tifoseria, che ha vissuto la partenza di Behrami in direzione Napoli come un colpo basso inferto da un altro, ennesimo (e malcelato) mercenario. C’è però chi crede alla sua versione dei fatti – di un rinnovo mai presentato seriamente e della volontà della Fiorentina di cederlo – e se la rifà con la società, colpevole di un’altra delusione nei confronti del popolo gigliato.

Firenze che ancora una volta si divide, tra opinioni, dubbi e sfumature (non mancano quelli che considerano l’operazione un affare per i viola). Che non cambiano di molto la sostanza di un addio pesante, soprattutto perchè ‘inaugura’ un ritiro precampionato già molto complicato per Montella. E anche per i tifosi viola.

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