Author Topic: Prandelli: “Grande Italia, Monto uno dei migliori”  (Read 2458 times)

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Montolivo: “Urliamo l’inno insieme”
                                     
L’ex centrocampista della Fiorentina Riccardo Montolivo, sul suo profilo Twitter, carica tutti gli italiani per spingere la squadra di Prandelli alla vittoria dell’Europeo. Queste le sue parole: “Domani la sfida più difficile…non vedo l’ora di urlare l’inno insieme ai milioni di italiani nelle piazze e davanti alla TV…dai Italia!”
 
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Gli azzurri lunedì da Napolitano

La nazionale italiana sara’ ricevuta lunedi’ al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Lo ha reso noto prima della conferenza stampa di Cesare Prandelli il direttore generale della Figc, Antonello Valentini.

Napolitano ha telefonato al presidente Abete e ha scritto una lettera personale a Prandelli.
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Prandelli: “Giocheremo a viso aperto”

“La Spagna è la miglior squadra al mondo, quella da battere. Noi dobbiamo essere bravi a cogliere i momenti giusti per creare superiorità numerica in certe zone del campo. L’obiettivo sarà chiudere gli spazi”. Parola di Prandelli alla vigilia della finale europea. Grande emozione per la lettera che il presidente della Repubblica Napolitano ha mandato agli azzurri: “Un grandissimo atto di fiducia nei nostri confronti, che non tutti hanno avuto”.

“Quando alleni grandi giocatori ti viene voglia di confrontarti a viso aperto e lo faremo anche domani – ha proseguito il ct azzurro – Mi auguro di poter fare una gara propositiva, dove il primo obiettivo è quello di chiudere gli spazi per poter riconquistare la palla. Dove cercheremo di prendere la palla dipenderà dall’atteggiamento della Spagna. L’importante per noi è mantenere la concentrazione per l’obiettivo e cioè chiudere gli spazi soprattutto centralmente. La Spagna non è solo possesso palla, ma anche la capacità di riconquistare palla lontano dalla propria porta. Riesce sempre ad accorciare con grande tempismo. Non siamo così presuntuosi dal dire che faremo partita dal primo all’ultimo, ma abbiamo consapevolezza per dire che faremo la partita quando gli avversari ce lo permetteranno”.

“Sin dalle partite di qualificazione abbiamo sempre cercato di esaltare le qualità dei nostri giocatori – ha detto ancora Prandelli – Magari rischiamo qualcosa, ma in due anni di allenamento palloni alti non se ne sono mai visti. Dobbiamo continuare così, è una strada difficile, ma potrà essere vincente”.


Prandelli ha escluso di cominciare la gara con la difesa a tre come avvenuto nel primo match contro la Spagna. “La squadra che ha esordito era una squadra che non aveva cinque difensori ma due e mezzo, gli altri erano centrocampisti, perché volevamo palleggiare bassi. Strada facendo abbiamo ritrovato condizione fisica e gli equilibri che ci hanno contraddistinto, quindi abbiamo ritrovato sicurezza”.

Sull’exploit di Balotelli: “Ha trovato un ambiente dove si è confrontato con i grandi campioni, quelli che hanno vinto, che hanno saputo fare tanti sacrifici per arrivare ai grandi traguardi. Arrivi al punto che devi accettare situazioni come queste, dove la tua responsabilità diventa una priorità. Dopo la Croazia abbiamo chiesto a Balotelli di fare alcune cose e le sta facendo con grande convinzione. Abbiamo chiesto a Mario di fare la punta e sta facendo la punta centrale con grande convinzione”.
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La lettera di Napolitano a Prandelli

La Nazionale italiana sarà ricevuta lunedì al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha telefonato al presidente federale Abete e ha scritto una lettera personale al ct azzurro:

“Caro Prandelli, desidero ringraziarla per le così calorose parole augurali che mi ha rivolto anche a nome dell’intera Nazionale in occasione del mio compleanno e all’indomani della splendida vittoria di Varsavia. Quello che ho trovato molto bello in tutte le vostre prestazioni agli Europei è stato l’affiatamento tra ‘vecchi e nuovi’, lo spirito di squadra, la comune determinazione e generosità. Impossibile fare graduatorie: non c’è stato nessuno che non abbia condiviso l’impegno e lo sforzo, che non abbia dato il meglio di se. E aver creato quel clima, aver saldato quella compagine è stato atto meritorio. Ho nello stesso tempo molto apprezzato la sobrietà e serietà dei suoi commenti: consapevolezza dell’importanza dei risultati, senza retorica, senza trionfalismi, sapendo quanta strada resti da percorrere. Ma non è forse questo il discorso da fare per l’Italia e per la sua Nazionale di calcio? Le esprimo la mia vicinanza e le trasmetto il mio incitamento – a tutti i ragazzi – per la prova conclusiva di domenica. Sono stato felice di essere accanto a voi a Danzica, quando si trattava di superare la prima prova, di smentire facili pessimismi, di dimostrare che ‘la squadra c’era’, che gli azzurri ancora una volta si sarebbero fatti onore in nome dell’Italia. Vi accoglierò in Quirinale con grande piacere al vostro ritorno a Roma lunedì”.
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Flachi: “Mediana italiana e spagnola si equivalgono”

Il fiorentino  Francesco Flachi parla ai microfoni di Radio Blu dell’Europeo della nazionale italiana: “Prandelli è stato bravissimo, si rivede l’Italia del 2006. Si sono rafforzati dopo i malumori, hanno fatto gruppo e spogliatoio. La cosa più difficile era passare il turno, dopo gli azzurri hanno fatto solo grandi partite, come Inghilterra a Germania. Speriamo finisca bene. Abbiamo un grande centrocampo di quantità e qualità, con la Spagna è quello migliore”.
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Snai: Italia recupera ma la Spagna è avanti

Poco meno di un mese fa pensare all’Italia in finale di Euro 2012 era utopistico. E anche per le quote Snai la conquista del titolo da parte degli azzurri era cosi’ remota che la nazionale di Prandelli era quotata 12: alla vigilia della sfida con la Spagna che vale il tetto d’Europa il valore e’ sceso a 2,05, ritoccato al ribasso rispetto a ieri (2,10) in conseguenza di una tendenza di gioco in aumento da parte degli scommettitori. La Spagna rimane comunque favorita, con quota 1,67 (ieri era 1,65).
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EURO 2012: ci sono 100 milioni per i club

Anche i club potranno ottenere importanti introiti grazie a una manifestazione come Euro 2012 visto che circa 580 società appartenenti alle 53 Federazioni che fanno parte dell’Uefa avranno la possibilità di spartirsi i ricavi ottenuti da questo evento e che al momento ammontano a circa 100 milioni di euro. Si tratta di una cifra che è stata in seguito all’accordo nato tra l’Associazione Club Europei (Eca) e la Uefa, risalente al marzo di quest’anno e trascritto all’interno del Memorandum d’Intesa, anche se è stato il massimo organismo calcistico europeo a stabilire le modalità di suddivisione del bottino. Quaranta milioni di euro, infatti, andranno alle squadre che hanno messo a disposizione giocatori per le gare di qualificazione alla manifestazione, ma la cifra sarà uguale per tutti e valida per ogni giocatore che è sceso in campo almeno per una partita.I restanti 60 milioni, invece, dovranno essere suddivisi tra le squadra che hanno reso disponibili giocatori per le fasi finali di Euro 2012, ma in questo caso la cifra dovrà essere stabilita in base alle fasce di importanza decise dall’Uefa e che riguarderanno sia la Federazione di appartenenza sia la strada raggiunta dalla Nazionale in Polonia e Ucraina. I calcoli per questo però non sono ancora stati effettuati e per questo solo al termine verrà comunicata in modo ufficiale la quantità destinata a ogni club. Michel Platini, presidente dell’Uefa, si dice comunque molto soddisfatto di questa decisione visto che troppo spesso le squadre di club si lamentano della necessità di dare giocatori alle rispettive nazionali togliendoli quindi in momenti fondamentali della stagione, mentre ora avranno la possibilità di guadagnare dagli introiti ottenuti, un aspetto da non sottovalutare in un periodo di crisi come quello attuale: “Grazie alla grande collaborazione tra Uefa ed Eca, oggi è stata presa una decisione che porterà benefici a tutta la famiglia del calcio e contribuirà a garantire un futuro roseo al calcio Europeo”. Una cifra così importante quindi non deve essere sottovalutata come evidenzia Karl Hein Rumenigge, presidente dell’Eca: “L’aumento della cifra stanziata da 55 a 100milioni di Euro è un riconoscimento del contributo dei club alla buona riuscita del torneo. Il nuovo meccanismo di distribuzione è il risultato della grande collaborazione tra Eca e Uefa. Siamo totalmente soddisfatti dell’accordo perchè non saranno solo i 580 club a goderne i benefici, ma l’intero mondo del calcio“.
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Euro2012: tutti i numeri e le curiosità di Italia-Spagna

L’Italia, stasera, tenterà di aggiudicarsi il suo secondo titolo continentale contro la Spagna campione del Mondo e d’Europa, alla ricerca di uno storico tris di titoli consecutivi.

Gli azzurri affronteranno la Spagna per la quinta volta nella massima competizione continentale. I precedenti con gli attuali campioni d’Europa in carica non sono così male, al punto che potremmo tranquillamente evidenziare come, considerando solo i tempi regolamentari, gli azzurri siano addirittura imbattuti contro le “furie rosse” agli Europei. La prima gara fra Italia e Spagna si disputò nel 1980 in Italia e terminò 0-0. Il secondo incontro ebbe luogo in Germania nel 1988 e vide l’affermazione dell’undici di Vicini che si impose 1-0 grazie ad un gol di Vialli. La terza gara venne disputata nel 2008 e fu uno 0-0 in Austria, valevole per i quarti di finale, che vide l’epilogo a favore degli iberici in virtù del 4-2 ai calci di rigori. La quarta, ed ultima, risale all’edizione attuale, terminata in pareggio (1-1) lo scorso 10 giugno.

L’Italia affronterà, in generale, la Spagna per la 31° volta. Il bilancio vede leggermente in vantaggio gli azzurri in virtù dei 10 successi, 12 pareggi ed 8 sconfitte, con 39 reti realizzate e 30 subite.
L’ultimo successo azzurro è datato 10 agosto 2011, nell’amichevole disputata a Bari, che vide l’affermazione degli azzurri per 2-1.

L’ultima vittoria delle furie rosse, invece, è datata 26 marzo 2008, quando ad Elche l’undici di Aragones superò, sempre in amichevole, la compagine azzurra per 1-0.

L’Italia può contare su un bilancio altamente positivo per quello che concerne le 11 gare disputate contro la Spagna valevoli per competizioni ufficiali. Tra Olimpiadi (disputate fra Nazionali maggiori), Mondiali ed Europei, infatti, la Spagna può contare solo un successo contro gli azzurri, maturato nei tempi regolamentari, risalente addirittura al 2 settembre 1920, per 2-0 in occasione delle Olimpiadi di Anversa. Nei successivi 10 incroci la nazionale iberica ha conseguito 5 sconfitte e 5 pareggi.

 
Curioso evidenziare come il portoghese Proença dirigerà nuovamente gli azzurri a Kyev, proprio come accadde in occasione del successo, ai calci di rigore, dell’Italia sull’Inghilterra lo scorso 24 giugno. Da sottolineare come gli azzurri a Kyev abbiano raccolto 4 successi in 4 gare disputate (di cui uno, come specificato, ai rigori) e siano imbattuti con il fischietto lusitano, avendo conseguito, con Proença, un successo e due pareggi.

Tra i dati statistici riguardo alle realizzazioni azzurre, c’è da notare come l’Italia abbia segnato la maggioranza dei gol, ovvero 4 gol su 6, nei primi tempi (dove, mediamente, sono state realizzate solo il 42% delle reti totali). Molto interessante, invece, è sottolineare come la difesa azzurra non sia mai stata perforata nel corso dei primi tempi, una caratteristica, questa, già emersa durante il girone di qualificazione.

Sotto questo aspetto è doveroso sottolineare come la difesa italiana (con 3 reti subite) sia la seconda migliore del torneo, preceduta solo da quella spagnola (solo un gol subito, tra l’altro, proprio dall’Italia), imbattuta, particolare non da poco, da circa 442 minuti consecutivi (recuperi inclusi).

In generale dobbiamo ricordare che la Spagna, detentrice di due titoli europei, disputerà la sua quarta finale continentale, mentre per l’Italia, come detto, sarà la terza. Mettendo in paragone le prestazioni delle due finaliste in questa fase finale dell’Europeo possiamo notare come la Spagna abbia vinto una gara in più dell’Italia (3 contro 2) ed abbia subito 2 gol in meno. Le “furie rosse” hanno segnato 8 reti (tutte da tiri scoccati da dentro l’area di rigore, compreso, ovviamente, il rigore segnato da Alonso), due in più, come detto, rispetto a quelle realizzate dagli azzurri.

Interessante rilevare come l’undici spagnolo sia fra quelli meno fallosi di quest’Europeo (12,8 falli commessi in media a gara), a differenza degli azzurri, sicuramente fra i più cattivi con quasi 16 falli commessi in media a partita.

Le conclusioni a rete degli spagnoli sono decisamente meno rispetto a quelle tentate dagli italiani (79 contro 94), anche se va evidenziato come gli spagnoli abbiano maturato, sinora, una migliore percentuale di tiri terminati nello specchio (63% contro il 56%).

I ragazzi di Del Bosque sono i dominatori assoluti della graduatoria del possesso palla, con una media a partita del 60%.

Chiudiamo con una curiosità: le 6 reti segnate dagli azzurri rappresentano, attualmente, la seconda miglior prestazione offensiva azzurra di sempre nelle fasi finali di un Europeo, dopo le 9 marcature messe a segno nell’edizione del 2000. Sotto questo aspetto possiamo ricordare che Balotelli potrebbe diventare il primo giocatore italiano a vincere la graduatoria dei marcatori di una fase finale dell’Europeo.

ROBERTO VINCIGUERRA
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