Euro2012: tutti i numeri dell’Italia semifinalista
Il primo pareggio a reti bianche di questa fase finale dell’Europeo, dopo 27 gare giocate, è stato quello conseguito da Italia ed Inghilterra, nella gara che ha visto poi trionfare, nell’epilogo dei calci di rigore, gli azzurri per 4-2. Non deve stupire il fatto che l’ultimo pareggio a reti bianche in una fase finale di un Europeo fosse stato conseguito sempre dall’Italia in occasione dei quarti di finale nel 2008, dove fu la Spagna ad imporsi 4-2 ai rigori sugli azzurri, ovvero con il solito punteggio con cui l’Italia ha eliminato gli inglesi.
Se, da una parte, l’Italia si conferma fra le migliori difese del torneo (con sole 2 reti subite è seconda solo alla Spagna), va evidenziato come l’attacco azzurro sia uno dei più sterili. Con 4 reti segnate in 4 gare è, infatti, quello italiano è l’ottavo attacco di questo Europeo, con una media di reti a partita (ovvero una) da decimo posto.
Questo dato va a confermare ciò che avevamo già messo in evidenza nei giorni scorsi a Radio Sportiva, ovvero di una evidente incapacità da parte degli azzurri di segnare, ma anche quello di non subire, nelle ultime fasi finali di un campionato Europeo, in particolare nelle ultime 4 edizioni (ovvero da quello del 2000). Le statistiche, da questo punto di vista, sono eloquenti. Nelle ultime 4 edizioni le gare che hanno visto impegnata l’Italia hanno fatto registrare il 32% di reti segnate in meno rispetto alle altre partite. Nel corso di questo Europeo le 4 gare dell’Italia hanno registrato, addirittura, il 75% di reti segnate in meno rispetto alle altre 24 gare disputate.
Il pareggio maturato nei tempi regolamentari è stato il settimo conseguito dagli italiani contro gli inglesi nella storia, i quali non riescono a superare gli azzurri da oltre 15 anni, ovvero da quel successo in amichevole del 1997 che resta, attualmente, l’unico dei britannici negli ultimi 32 anni.
Confermate le statistiche positive per gli azzurri sia a Kyev (dove gli azzurri erano reduci da 3 vittorie in 3 partite) che con il fischietto lusitano Pedro Proença (con cui l’Italia resta imbattuta), ricordiamo che Prandelli ha disputato la sua 24° gara da allenatore azzurro, con la quale ha raggiunto al nono posto assoluto Augusto Rangone. Il bilancio generale dell’ex tecnico viola è molto positivo grazie ai 12 successi, 7 pareggi ed alle 5 sconfitte. Decisamente ottimo, anche il bilancio dell’attuale CT azzurro per quello che riguarda le gare disputate valide per le manifestazioni ufficiali, in quanto la sua nazionale è ancora imbattuta sotto questo aspetto, avendo vinto 9 gare e pareggiate 5 nelle 14 gare disputate fra girone eliminatorio e fase finale dell’Europeo.
Sicuramente paradossale è rilevare come questa Nazionale sia riuscita a vincere solo una partita nei tempi regolamentari sulle ultime 7 giocate (e nel 2012 in generale), contro quell’Irlanda peggior squadra dell’Europeo, che ha chiuso il girone eliminatorio con tre sconfitte, che sono costate alla squadra di Trapattoni anche la maglia nera della peggior difesa del torneo (9 gol subiti).
L’Italia ha raggiunto per la 5° volta la semifinale della massima competizione continentale per Nazioni, l’ultima delle quali risaliva all’edizione del 2000 (quando poi gli azzurri vennero superati in finale dalla Francia).
Dopo la gara di ieri sera si conferma un dato molto positivo quanto curioso, ovvero l’Italia non ha mai subito reti nei tempi regolamentari nelle tre gare disputate valide per i quarti di finale di un campionato Europeo. Nel 2000, infatti, gli azzurri ebbero ragione della Romania per 2-0, mentre, 4 anni fa, Italia e Spagna conclusero i tempi supplementari sul punteggio di 0-0.
Buffon ha disputato, contro l’Inghilterra, la sua 118° gara in Nazionale (terzo posto assoluto nella graduatoria storica degli alfieri azzurri) e la sua 22° partita da capitano (10° posto assoluto, nella graduatoria che tiene conto del numero di partite in azzurro disputate con la fascia al braccio).
Pirlo, con l’87° presenza, si è confermato all’ottavo posto assoluto, mentre De Rossi, con il 76° gettone azzurro, si è confermato al 15° posto.
Chiudiamo con qualche anticipazione sulla gara contro la Germania, squadra che l’Italia incontrerà giovedì prossimo nella gara valevole per la semifinale del torneo. Tra tedeschi ed azzurri esistono due precedenti nelle fasi finali degli Europei, entrambi terminati con due pareggi: 1-1 nel 1988 e 0-0 nel 1996. Complessivamente, contro i tedeschi, l’Italia può vantare un record molto importante perché è imbattuta nelle 7 gare disputate nelle manifestazioni ufficiali.
La Germania, ricordiamolo, è la leader assoluta in molte graduatorie storiche delle fasi finali degli Europei. Oltre ad essere la compagine ad avere preso parte a più edizioni della fase finale di un Europeo (11 volte), la Germania è anche la squadra che ha disputato più semifinali continentali (8 volte) e più finali di un Europeo (6 volte, vinto per 3 volte, altro record assoluto). Con 64 reti totali l’attacco teutonico è quello più prolifico in assoluto nelle fasi finali di un campionato Europeo (e con 9 realizzazioni è anche il migliore, attualmente, di questa edizione). Stesso discorso per le gare vinte, che vedono i tedeschi leader solitari sia a livello assoluto (23 successi), che per ciò che riguarda questa edizione (4).
ROBERTO VINCIGUERRA