ADV: “Finalmente ho rivisto personalità e spirito giusto”
Il patron Andrea Della Valle parla ai microfoni di Radio Blu: “Sono sicuramente soddisfatto per i miei ragazzi che hanno fatto rivedere personalità e spirito giusto. Continuando così ci salveremo prima dell’ultima giornata. L’importante è che la squadra abbia ripreso fiducia come dopo la partita di Milano. Camporese e Nastasic sono il nostro futuro. Abbiamo giocato senza punte contro una delle squadre più forti d’Europa e abbiamo fatto la partita per tutti i novanta minuti. Ljajic? Non va colpevolizzato, ha avuto coraggio a battere il rigore. Il pubblico mi è sempre piaciuto a parte che per alcune cose del passato sulle quali non voglio tornare. Il confronto è stato decisivo. Il nuovo stadio alla Mercafir? In questo momento mi interessa solo il calcio giocato, poi dopo ci sarà tempo per il resto. Gamberini e Montolivo? Sono state scelte tecniche ma anche dettate dalle condizioni fisiche dei due giocatori perché non erano al 100%. Oggi ero agitato perché vedevo una Fiorentina giocare bene ma non riuscire a segnare. Un punto ci può stare. Diego? Prima della fine del campionato tornerà. A Roma sarà un’altra lotta durissima. Il futuro di Rossi? Ha un contratto di due anni, è il nostro allenatore. Il caso Calcioscommesse? Preferisco pensare a me stesso e alla mia squadra. Spero solo che la verità venga fuori. Ho fiducia nella giustizia sportiva e ordinaria. Non è bello quello che si sta leggendo sui giornali da qualche mese a questa parte”.
Rossi: “Avremmo meritato la vittoria”
Delio Rossi a Sky: “Mi è piaciuto lo spirito della squadra. Avevamo preparato bene la partita. Abbiamo chiuso tutti gli spazi. C’è stato da soffrire perché a volte ci siamo abbassati troppo, ma nel complesso avremmo meritato di vincere oggi. La gente si esalta per le grandi giocate o per una scivolata, è normale. Se il pubblico ci avesse visto giocare altre volte con questo spirito sicuramente ci avrebbe sostenuto di più. Cerci è un giocatore che ha delle qualità che nemmeno lui conosce, ma riesce ad esprimersi solo a corrente alternata. Ha bisogno di essere aiutato. Abbiamo concesso pochissimo creando allo stesso tempo 2-3 occasioni importanti, poi sono gli episodi a decidere. Coraggioso nel mandare in campo Camporese e Nastasic? Hanno dimostrato personalità già a Milano. L’importante in questo momento è avere la testa libera, soprattutto quando giochi in casa ed in questo i giovani sono avvantaggiati anche perché si è più inclini a perdonarli. Il coraggio è una dote che non mi manca. Dispiace trovarsi in questa situazione e non essere in grado di dare una gioia alla società e alla gente di Firenze, per questo ho detto che questa è l’esperienza più difficile della mia carriera. Behrami? Convive con un infortunio subdolo: non si allena e gioca sotto antidolorifici. So che mi può lasciare da un momento all’altro”.
Kharja: “Penso alla salvezza e non al mio futuro”
Queste le parole di Houssine Kharja a Radio Blu in zona mista: “Faccio i complimenti all’attacco per il lavoro che ha fatto e anche a chi è entrato dalla panchina. Siamo contenti per la prestazione anche se dispiace non essere arrivati alla vittoria. Se ho voglia di restare alla Fiorentina? Ho tantissima voglia di lottare di aiutare la squadra a raggiungere il suo obiettivo, il mio futuro vedremo. Adesso penso solo alla salvezza e non sto pensando al mio futuro. L’Inter? Hanno avuto anche loro qualche difficoltà ma lotteranno fino alla fine. Non so però neanche come sono messi in classifica, guardo solo quella della Fiorentina”.
Camporese: “Ottima partita, ora testa a Roma”
Michele Camporese parla dalla mix zone del Franchi. Ecco quanto raccolto da Radio Blu: “Ho saputo durante la settimana che sarei sceso in campo. Spero di continuare a far bene. Mi reputo un buon giovane ma che deve ancora migliorare tanto. Il doppio passo in attacco? Peccato averlo sciupato con il cross. Abbiamo fatto un’ottima partita, ma già contro la Roma dovremo fare più punti possibili”.
Ancora Rossi: “Montolivo e Gamberini erano disponibili…”
Mister Delio Rossi si presenta nella sala stampa Manuela Righini: “Alla luce di come è andata la partita sono due punti persi. A volte decidono gli episodi e oggi sono stati sfavorevoli per noi. Mi dispiace per il rigore. Ljajic ha avuto il coraggio di batterlo e l’ha calciato pure bene, ma è stato bravo il portiere. Mi ha fatto un po’ arrabbiare perché poi ha smesso di giocare e non per l’errore dal dischetto. Questa Fiorentina si esprime meglio contro le big perché ha più da guadagnare e meno da perdere quindi è più libera mentalmente. Abbiamo giocato con spirito di squadra commettendo alcuni errori che ci possono stare. Qualcuno oggi è dovuto ricorrere a delle infiltrazioni per scendere in campo (Behrami, ndr). I giovani? Sotto un certo punto di vista sono avvantaggiati perché è più facile perdonargli gli errori sul campo. Se hai un nome è più facile che ti si noti i difetti e viceversa se non ce l’hai. Gamberini e Montolivo non erano al meglio ma entrambi hanno dato la disponibilità a giocare. Sul rigore secondo me ci stava anche l’espulsione di Julio Cesar. Abbiamo avuto molte situazioni sfavorevoli quest’anno. Ci sono annate nelle quali non ti va bene nulla, ma secondo me alla lunga lo spirito viene fuori. Jovetic? Mi avrebbe fatto comodo anche dalla panchina ma ho preferito non rischiarlo. A Roma dovrebbe esserci. Durante la mia gestione tutti hanno avuto una possibilità tranne Felipe. Gli altri hanno giocato tutti almeno una volta. Questo è sinonimo di onestà intellettuale: non guardo in faccia nessuno. Avrò bisogno di tutti giocando ogni tre giorni. Amauri e Jovetic? Nel calcio non c’è la controprova anche se avrei avuto sicuramente più frecce nel mio arco avendoli a disposizione. Comunque chi ha giocato oggi ha fatto il suo dovere. Cerci? Ha delle qualità che non conosce neanche lui, pure dal punto di vista fisico. Deve imparare ad estrinsecarle. Il ruolo è un falso problema, anche Messi non sa in che posizione gioca precisamente. Da lui mi aspetto sempre di più. Questo sicuramente è un periodo particolare della mia carriera. Ho ereditato una squadra non mia in una situazione difficile e ce la sto mettendo tutta. Se sono arrivato qua significa che me lo sono guadagnato, non mi ha regalato niente nessuno”.
Zanetti: “Gara strana e con poche occasioni”
Ai microfoni di Inter Channel, da Javier Zanetti si cercano innanzitutto rassicurazioni sul suo stato di salute dopo la sostituzione all’inizio del secondo tempo. “Ho sentito un fastidio dietro alla gamba, a sinistra”, spiega il capitano. “In settimana avevo avvertito un piccolo dolore al tendine d’Achille e forse compensando può essere che abbia caricato un po’ su quella zona. Vediamo, farò una risonanza e speriamo vada tutto bene, farò di tutto per poter esserci mercoledì”.
Poi, sulla partita il capitano continua: “È stata una gara strana, non ci sono state tante occasione da nessuna delle due parti, una partita molto chiusa con i nostri avversari che approfittavano delle ripartenze con la velocità dei due attaccanti che avevano e poi si contenevano tantissimo. Nella ripresa abbiamo fatto qualcosa in più, ma non è bastato. Sul rigore è stato bravo Julio a pararlo, in modo da prendere almeno un punto. Noi eravamo venuti qui per prenderne tre, non ci siamo riusciti e ora pensiamo all’Udinese. Non sarà facile fare risultato utile al “Friuli” dove i bianconeri sono fortissimi, ma noi ci proveremo”.
Il capitano dell’Inter Javier Zanetti si è fermato nella zona mista del Franchi per scambiare due battute con i giornalisti: “Sono uscito ed ho chiesto il cambio perché ho una contrattura alla coscia e mi faceva male. Forlan non riesce a dare il massimo adesso, dura fatica a entrare in partita. Si impegna ma le giocate non gli riescono”.
Stramaccioni: “Complimenti a questa Fiorentina”
L’allenatore dell’Inter, Stramaccioni, a Sky: “E’ stato un piccolo passa indietro rispetto alla partita contro il Siena. Non era facile giocare contro questa Fiorentina, ne sanno qualcosa Milan e Palermo. A tratti siamo riusciti a metterli in difficoltà ma spesso ci sono riusciti loro. Dal momento in cui la Fiorentina ha scelto una difesa a 5 ed un centrocampo coperto ho provato a mettere in campo giocatori bravi nell’uno contro uno. Loro hanno concesso qualcosa solo sulle fasce laterali, complimenti alla Fiorentina. Potevamo fare meglio tutti. L’Inter è venuta a Firenze con un’impronta precisa e questo mi piace. Poi la Fiorentina ha fatto la Fiorentina”.
Ancora Andrea Stramaccioni in sala stampa: “La nostra idea di gioco era creare superiorità sulle fasce ma c’è riuscito solo a tratti, soprattutto per merito della Fiorentina. Rispetto alle due gare di San Siro questo è un piccolo passo indietro, ma riconosco i meriti viola. Forlan? L’avevo visto bene in settimana ma non è riuscito ad esprimersi al meglio, sarebbe però riduttivo parlare di lui come causa. Volevo mettere Pazzini ma purtroppo ho avuto 2 cambi su 3 per infortuni (Zanetti e Chivu) e non l’ho potuto mettere”.
Poli: “Ritmo e velocità, ma a fasi alterne”
Novanta minuti in campo, in una partita che lo ha visto dimostrare la sua personalità in ogni occasione, Andrea Poli commenta il match contro la Fiorentina partendo da considerazioni tattiche. “Giocare a due o a tre a centrocampo non cambia nulla. In alcuni minuti siamo riusciti a dare al nostro gioco ritmo e velocità, in altri meno. La Fiorentina ha messo in campo uno schema molto chiuso e ripartivano veloci, non è facile affrontare queste squadre”.
E sul futuro imminente, Poli confessa che “l’Inter è propositiva e ha voglia di centrare il terzo posto. A Udine potremo giocare in modi diversi, noi siamo tutti disponibili, ma sarà l’allenatore a decidere”.