«Uno stadio senza polizia» E nacque il modello FirenzeA 23 anni era un campione di lotta greco-romana, destinato alle Olimpiadi. Poi, un giorno, la scelta di cambiare strada e vita. Da Crispiano, in provincia di Taranto, dove faceva chilometri in bicicletta per andare a scuola, a Roma. L’Accademia, la sveglia all’alba per studiare e recuperare il tempo perso, la laurea in giurisprudenza, due specializzazioni, la carriera in polizia. A volte il destino è strano e se da qualche parte è scritto che lì devi arrivare, lì la strada ti porta, magari attraverso un altro sentiero. Così è stato per Francesco Tagliente, 61 anni, una moglie e due figlie. Lui, figlio di un operaio, in una famiglia di sette figli, alle Olimpiadi ci arriva 34 anni più tardi, non da atleta ma per occuparsi dei Giochi invernali di Torino. La sicurezza nello sport sarà la cifra distintiva del suo lavoro. Dici Tagliente e leggi stadio. Dopo il Giubileo 2000, quando segue la sicurezza per la Giornata mondiale della Gioventù, per sei anni sarà il presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e responsabile della sicurezza delle Nazionali di calcio...
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