Author Topic: Il programma della settimana viola 8-14.04  (Read 8958 times)

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Di seguito il programma degli allenamenti della prima squadra dal 8 al 14 aprile comunicato da Violachannel

Domenica 8 Aprile
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse

Lunedì 9 Aprile
Ore 16:00 – Allenamento a porte chiuse

Martedì 10 Aprile
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse
Ore 18:00 – Allenamento a porte chiuse

Giovedì 12 Aprile
Ore 11:00 – Allenamento a porte chiuse

Venerdì 13 Aprile
Ore 16:00 – Allenamento a porte chiuse

Sabato 14 Aprile
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #1 on: 04/07/12, 23:09 »
Milanovic domani operato, salterà Firenze

Il difensore serbo del Palermo Milan Milanovic ha riportato in uno scontro di gioco con Estigarribia la frattura delle ossa del setto nasale, ricomposta in campo dallo staff medico rosanero. Lunedì il calciatore verrà operato dal professor Speciale e salterà la gara di mercoledì sera in programma al Franchi.
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #2 on: 04/08/12, 21:48 »
Il calore di Adv e il blitz di Diego: è la rinascita

Settimana ad alto rischio per la Fiorentina, quella prima di Passqua. Con la squadra in panne, un allenatore confuso e una piazza che ha usato l’arma dell’indifferenza per ferire di più i giocatori e la prospettiva di affrontare il Milan fresco di sconfitta a Barcellona. La gente ha mnandato un messaggio preciso che la Fiorentina (intesa come giocatori) ha subìto sul piano nervoso.
Ecco che l’arrivo di Andrea Della Valle, giovedì pomeriggio poco dopo la visita del ct della Nazionale Prandelli, ha avuto il merito di ricollocare i frammenti del puzzle al lolro posto. Andrea ha parlato anche con i media, ponendosi a difesa e protezione di un gruppo in estrema difficoltà, con una crisi di identità pericolosa e in una situazione di classifica deficitaria.
«La proprietà non molla, anche voi giocatori dovete fare altrettanto». Primo messaggio ricevuto forte e chiaro dai giocatori. Ma il colpo di scena doveva ancora arrivare. Venerdì sera nel ritiro di Milano la Fiorentina ha trovato un personaggio speciale ad aspettarla: Diego Della Valle, di ritorno dall’estero per motivi di lavoro, ha avuto l’accortezza di fermarsi in albergo con i suoi gicoatori. Un discorso di una ventina di minuti, in cui si è ricordato il famoso motto delle «tre d» della fgamiglia Della Valle (dignità, dovere e divertimento, con la terza che non può esserci senza le prime due) e anche un pizzio di ioronia per abbassare la tensione.
Pare che Diego abbia bonariamente ripreso i giocatori per i colori troppo accesi delle scarpe da riposo, mentre tornando serio ha ribadito alla squadra che con cuore e concentrazione tornerà in alto. «Andremo in Europa e ci divertiremo come nel passato» ha detto il proprietario viola. Anche in questo caso i giocatori hanno «sentito» forte la presenza della società, come mai prima d’ora.
Prendete Behrami prima della partita di ieri: «Diego Della Valle? Bellissima sorpresa per tutti. Porteremo dentro le sue parole. Sentirlo parlare è veramente interessante, diverso. Cosa dico ai nostri tifosi? Di stare uniti per raggiungere la salvezza. Il bene della Fiorentina è la prima priorita. Il Milan? E’ sempre la squadra più forte, quella da battere. Può vincere le partite anche quando non è al meglio. Noi ci proveremo. Dimostrerempo dignità in campo come ci ha chiesto Diego Della Valle». Detto, fatto. Behrami è stato uno dei migliori e la Fiorentina ha ritorvato il sorriso e un briciolo di autostima. Adesso l’ultimo scoglio da superare — paradossalmente — è il «Franchi». I giocatori hanno dimostrato di soffrirlo quando l’aria si fa pesante: i prezzi popolari e gli appelli dei Della Valle fanno pensare che lo stadio sarà pieno. A questa squadra serve l’affetto della gente: molto ha sbagliato ma ci sarà tempo per fare bilanci. Mercoledì l’arma in più può essere il tifo, senza se e senza ma. Per raggiungere quantoprima la salvezza e iniziare a parlare di futuro, finalmente.
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #3 on: 04/08/12, 21:54 »
Per Macia pronto un rinnovo pluriennale

Che fine farà Macia? Il CorSport-Stadio scrive che, in questi giorni, lo spagnolo si è incontrato a più riprese con i dirigenti viola, ha mostrato il proprio lavoro, le sue idee ed è piaciuto molto. Uomo di Corvino, ha il contratto che scade a giugno, ma sembra proprio che i Della Valle nei prossimi giorni gli presenteranno un nuovo impegno pluriennale da sottoscrivere probabilmente fino al 2015/16. A lui verrà affidato il lavoro sul mercato internazionale e avrà una collaborazione strettissima anche con chi seguirà il settore giovanile.
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #4 on: 04/08/12, 21:55 »
Tanti auguri di Buona Pasqua. VN resta con voi

La redazione di Violanews augura a tutti i lettori e tifosi viola una serena Pasqua, specialmente dopo la grande vittoria di ieri
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #5 on: 04/08/12, 22:02 »
Carboni a San Siro, riparte il toto Ds

Ieri a San Siro era presente anche Amedeo Carboni, uno dei candidati possibili per la poltrona di direttore sportivo che vede sempre in testa uno fra Lele Oriali e Sartori anche se quest’ultimo è molto restio a muoversi dal suo “orticello” clivense. C’è poi da Empoli chi è pronto a giurare che Pino Vitale abbia già speso una parola per il suo passaggio alla Fiorentina.

Una cosa però è certa, nel futuro viola non ci sarà più un solo responsabile dell’area tecnica, ma due diversi responsabili. Chi si occuperà della prima squadra non dirigerà anche il settore giovanile anche se tra le due persone ci dovrà essere una strettissima collaborazione.
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #6 on: 04/08/12, 22:03 »
Quando funziona la voce del padrone

È successo davvero. Ed è stato un regalo bellissimo. È successo come nei sogni dell’eterno tifoso ragazzino. Una sfida che sembra impossibile, una bella partenza, un rigore contro che non c’è e poi la lunga e sofferta risalita, con il finale che è un urlo feroce verso il cielo. Gioia selvaggia. Pura.

Una specie di film. Di quelli che non vedevamo da una vita. La resurrezione di Amauri nel sabato santo è qualcosa di mistico. Uno che non segna mai e alla fine mette dentro il pallone che ribalta lo stomaco dei tifosi affranti. Dal buio al sole pieno. E non solo certo per l’umore o per l’onore. Perché alla fine del primo tempo, sotto di un gol e col Lecce che giocava a fare il Barcellona con una Roma parodia di se stessa, abbiamo fatto tutti due conti e ci è presa davvero paura. Ma stavolta c’era il cuore. E la voce di Diego che ancora rimbombava nelle teste di tutti. Perché la voce del padrone funziona. Motivare non è un verbo per tutti. Potremmo chiederci se stipendi da urlo non bastano per capire cosa fare sul campo. Ma la verità è che il ritorno sulla scena dei Della Valle con i chiarimenti sul futuro di Adv e il discorso alla squadra di Ddv hanno riacceso una fiamma che ormai non scaldava più da un pezzo. Quando manca una visione chiara del futuro il senso del viaggio rischia di perdersi. Per correre servono obiettivi chiari intorno ai quali costruire l’unità e il gruppo.

Così la presenza di Ddv è diventata subito energia. Tatticamente queste partite possono offrire sorprese, proprio perché da vittima predestinata giochi con la testa più libera e sulle ripartenze. Ma, diciamocelo, ribaltare il risultato dopo aver fermato l’attacco più forte del campionato è e resta una grande impresa. Un regalo per i tifosi che non godevano da troppo tempo. Un regalo per una Fiorentina che finalmente fa parlare di sé per qualcosa di bello, imprevisto e importante. Il viola finalmente rende tutti orgogliosi. Ora però pensiamo al Palermo. Servono tre punti per la salvezza. E per non buttare via il senso di un sabato vissuto col cuore felice e la voce che se ne è andata via.
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Re: Il programma della settimana viola 8-14.04
« Reply #7 on: 04/08/12, 22:04 »
Amauri, è tornato Calimero

La telefonata è arrivata puntuale negli spogliatoi, ma non era né Antonio Conte né qualche dirigente bianconero. «Mi ha chiamato mia moglie e mi ha detto che sono bravo», ha raccontato Amauri nella zona mista di San Siro. Cynthia Cosini Valaderes ha vissuto dal primo all’ultimo minuto i momenti bui del suo uomo, la dolorosa rottura con la Juventus e il desiderio di ricominciare tutto con una nuova maglia. Solo una moglie può sapere quant’è difficile stare vicino a un attaccante che è stato quasi un anno intero senza fare gol e ieri, dopo 11 partite con la Fiorentina, ne ha realizzato uno pesantissimo per la salvezza viola. «Lo dedico a mia moglie, domani oggi, ndr festeggiamo i 10 anni di matrimonio: lei mi è stata vicina nel periodo più difficile».
Avanti a testa alta La nuova vita di Amauri è iniziata al minuto 881 della sua avventura fiorentina, su gentile concessione di Mexes. E pazienza se l’articolo numero 66 della sua collezione personale in Serie A servirà ad avvicinare allo scudetto la Juventus, la squadra che praticamente l’aveva messo fuori rosa e ha fatto di tutto per mandarlo via. Amauri non ha cartoline al fiele da spedire: «Ho fatto un favore alla Juve? No, l’ho fatto a me stesso e alla Fiorentina. Il calcio come la vita è così: ognuno va per la sua strada, io la percorro a testa alta. Purtroppo devo guardare la classifica nella zona bassa, le prime posizioni non m’interessano». Amauri non rientrava più nel progetto bianconero ma il diretto interessato non ha mai smesso di avere fiducia in se stesso. Per questo a Torino ha continuato ad allenarsi con la Primavera di Baroni e si è fatto trovare in buona forma quando è arrivata la chiamata della Fiorentina. Amauri in Brasile vuol dire Calimero, ma lui non si è mai sentito a proprio agio nei panni del pulcino piccolo e nero. Amauri in realtà è tosto e resistente come un albero secolare, fedele al resto del suo nome Carvalho de Oliveira significa quercia dell’albero, e sa che la pazienza è la virtù dei forti.
Mese portafortuna Così, dopo aver aspettato a lungo che le grandi del campionato italiano s’accorgessero di lui, non si è buttato giù neanche per essere rimasto 11 mesi e spiccioli a bocca asciutta, un lasso di tempo interminabile per un centravanti. La primavera gli porta fortuna: l’ultima volta aveva segnato il 23 aprile 2011 in Udinese-Parma 0-2 e anche in quel caso fu una rete che sapeva di salvezza. Amauri ad aprile nel 2002 si è sposato e ha ottenuto la cittadinanza italiana 2010 grazie alla naturalizzazione della moglie, che ha origini italiane. Ora avrà un’altra data da segnare sul calendario con un circolino viola. Poco prima dell’inizio della partita dal web era arrivata la notizia che Amauri sarebbe stato titolare, invece è partito dalla panchina ma gli sono bastati 12 minuti per confezionare il gol-partita.
Più forte dell’ernia «Certo, se avesse segnato prima sarebbe stato meglio… — ha scherzato Delio Rossi —. E’ stato bravo perché è entrato in un momento delicato». «Con Rossi c’è un rapporto aperto, avevo capito che mi avrebbe fatto rifiatare — ha aggiunto Amauri —, perché da un paio di settimane ho un’ernia inguinale e non riesco ad allenarmi bene. E poi mercoledì abbiamo una gara fondamentale con il Palermo. Sono felicissimo perché sia io sia i tifosi aspettavamo questo gol. Tre punti importanti che rilanciano la Fiorentina». Amauri come tutti i viola era finito nel mirino dei tifosi: gli rinfacciavano di non essere ancora riuscito a segnare. Ora il sortilegio si è spezzato e Rossi ha di che gioire: il mese fortunato è appena cominciato…
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