Author Topic: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2  (Read 7347 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #24 on: 04/08/12, 21:56 »
Evani: “Bravo Rossi, scacco ad Allegri”

“Credo che il successo della Fiorentina a Milano contro i rossoneri sia assolutamente meritato. La squadra di Allegri ha fatto veramente poco per vincere la partita ed il tecnico gigliato ha battuto su ogni fronte il collega sull’altra panchina: ha preparato una formazione motivata, l’ha cambiata, modificata tatticamente e soprattutto psicologicamente ha sorretto i suoi nel momento piu’ difficile, dopo il generoso rigore per il Milan”.

Chicco Evani, ex centrocampista milanista, ospite telefonico del programma ‘30esimo minuto’ su Toscana tv, ha analizzato il successo della Fiorentina a S.Siro che ha contribuito a far perdere ai rossoneri il primato in classifica. ‘Sono molto felice per Rossi che era stato criticato, con tanto di accusa che i giocatori gli giocassero contro. – ha aggiunto il mister delle nazionali azzurre Under 20 e Under 19 – La Fiorentina stava semplicemente vivendo un periodo lungo di crisi psicologica. Bravo il mister gigliato a ‘leggere’ le difficoltà e supportato dall’intervento della proprietà, a dare una scossa al gruppo capitanato ieri da Jovetic. Vorrei fare i complimenti a Camporese che ha dato sicurezza a quello che per me è stato il migliore in campo, De Silvestri. Il classe ’92 l’anno scorso aveva ‘bruciato’ le tappe e forse dopo il debutto in serie A si era un po’ imborghesito. Ora sembra essere tornato in grande forma e ha fatto una gran partita contro avversari di livello internazionale. Lui e Nastasic rappresentano certezze per la Fiorentina del futuro. Merita un elogio anche Ljajic che, si, come dice Delio Rossi si piace un po’ troppo nella giocata che riesce a fare, ma che contro il Milan ho visto aiutare la squadra e provare anche con calci piazzati a rendersi pericoloso’. ‘Non mi è piaciuta la mentalità con cui il Milan è sceso in campo, che forse ha pensato di vincere in maniera semplice – ha concluso Evani – I cambi di Allegri lasciano un po’ riflettere perché i rossoneri avevano un solo risultato a disposizione e sia il mancato ingresso di El Shaarawy, che l’inserimento di Cassano, portano a pensare che il tecnico del Milan fosse il primo a rendersi conto che mancava ‘benzina’ fisica e psicologica dopo l’eliminazione dalla Champions League’. (calciomercato.com)
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #25 on: 04/08/12, 21:58 »
Reti fatte e subite. Ecco la posizione in campo

Qui sotto le reti segnate (32). Il +6r sono le reti segnate su rigore



e qui sotto invece quelle subite (38)
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #26 on: 04/08/12, 22:02 »
Il Fattore D e la fuga dal baratro (sfiorato)

Miracolo a Milano. Non sarà originale, ma è la pura verità. Pochi credevano, anzi quasi nessuno, in questo risultato che ha del prodigioso, che scuote il campionato e che, nel momento più duro, rilancia le speranze della Fiorentina.

Alla fine del primo tempo, con i viola colpiti da un rigore che nemmeno Galliani avrebbe osato fischiare, la situazione sembrava irrimediabile. Non solo, ma a peggiorarla c’era anche il risultato di Lecce. La Fiorentina poteva subire il colpo e il contraccolpo: aveva giocato sorprendentemente bene e si trovava sotto nel punteggio a causa di un rigore regalato. E il Lecce, laggiù, volava. Per una squadra spaesata, smarrita e fragile quale è di solito la Fiorentina, la partita sembrava ormai segnata e la classifica appariva sempre più triste. Ma la Fiorentina di ieri aveva, appunto, qualcosa di miracoloso ed è riuscita a pareggiare e infine a vincere, anche con pieno merito, quella che sembrava la più proibitiva della partite.
Neanche il re degli ottimisti poteva sperare che la Fiorentina, schierando le ultime linee (il trascurato Kharja, il ripescato Ljajic e poi perfino il dimenticato Felipe e il rischioso Olivera), mettendo in campo due centrali giovanissimi (Camporese e Nastasic) e giocando senza attaccanti (prima dell’ingresso di Amauri) potesse raggiungere il Milan e poi affondarlo. Né si poteva fare affidamento sul mai segnato gol di Amauri, anche se prima o poi il numero in ritardo è destinato a uscire, anche nel calcio. Ed è uscito al momento giusto. Né si poteva supporre che De Silvestri aggredisse gli spazi in quel modo e rovesciasse il gioco con tanta potenza fino a diventare, forse, il migliore in campo. Invece tutto quello che non era mai successo, è successo. La Fiorentina più inedita e improvvisata della stagione — guidata dalle intuizioni di un ritrovato Jovetic — ha giocato a memoria, come se si conoscesse da sempre, e ha giocato con una fiducia nei propri mezzi — che avremmo detto inesistenti — del tutto inaspettata e, aggiungiamo, mai comparsa durante il campionato. Da questo risultato, tra i più inattesi dell’anno, può uscire un finale di stagione molto più disteso e tranquillo, anche se con la Fiorentina non si può mai dire. Certo la trasformazione è stata totale e improvvisa a tal punto che viene spontaneo collegarla con la ricomparsa di Diego Della Valle. Dignità, dovere, divertimento. Se è bastato questo, un rimpianto c’è. Non poteva succedere prima?
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #27 on: 04/08/12, 22:08 »
Splendidi nell’ora del pericolo, ora avanti così

LA FORMAZIONE: VOTO 7

A Milano senza Gamberini, Vargas, Cassani, Montolivo, Cerci. Con una situazione psicologica labile e impaurita a Delio Rossi serviva una magia, un vero e proprio miracolo. E il ‘miracolo a Milano’ avviene. Ma partiamo dalla formazione. Mister Rossi torna al 3-5-2, infoltisce il centrocampo allineando sulla mediana Kharja, Behrami e Lazzari; De Silvestri, ieri dirompente sulla destra, e Pasqual, a sinistra. Inedito il trio difensivo, con i due bravi e giovanissimi Camporese e Nastasic guidati dall’esperienza di Natali. Ljajic appena dietro a Jovetic completano il reparto offensivo.

DIREZIONE GARA: VOTO 7,5
L’atteggiamento viola è subito propositivo, il centrocampo attacca gli spazi con i tempi giusti. Squadra alta con De Silvestri che agisce quasi da ala destra, Kharja, Behrami e Lazzari fanno filtro efficacemente e accompagnano Jovetic e Ljajic nelle ripartenze che risultano sempre più efficaci e incisive. Nel primo tempo la differenza la fa solo un rigore inesistente. Ma i viola finalmente ci credono e contro un Milan, a dir la verità molto più lento e prevedibile del solito, ritrovano la verve Jovetic, che fa il gol del pareggio, e il gol (il primo in viola) ad Amauri, subentrato a Ljajic. Di più non si poteva chiedere.

CAMBI: VOTO 7,5
I cambi che Delio Rossi attua nel secondo tempo risultano efficaci e, nel caso di Amauri, decisivi. Il brasiliano ritrova il gol nel momento più delicato del campionato. In più c’è il ritorno in campo di Felipe che mostra tranquillità e sicurezza nel momento in cui più il Milan stava spingendo per recuperare il risultato. Delio Rossi ritrova uomini importanti per uscire dal pantano: la verve di Jovetic e, soprattutto, il gol di Amauri. Mentre i viola perdevano e il Lecce stravinceva con la Roma, spettri e paure facevano capolino. Ma i viola hanno trovato la magia. Siamo alla fine del tunnel?
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #28 on: 04/08/12, 22:09 »
Solo applausi. Sono stati bravi tutti

Applausi. Di nuovo: applausi. Ne rimangono tanti, ma siamo pronti. Viva Jovetic e viva Amauri. A proposito, come passa il tempo, e come passano anche i giocatori, per un verso o per l’altro. Ieri a Milano il capitano viola era proprio Jovetic, classe ‘91, in una Fiorentina, come diranno le cronache, molto rimaneggiata, ma non sottomessa. Di perdere a San Siro ci poteva anche stare, un pareggio sarebbe stato più che buono, i tre punti sono una festa. (Risulta che per grazia ricevuta Delio Rossi abbia deciso di non masticare più la gomma, la ingoierà e basta).
 
Era cominciata male, ma ora è quasi superfluo discutere (si fa per dire) sul rigore concesso al Milan e realizzato da Ibrahimovic. Però è anche vero che con quel rigore addosso e con la notizia che il Lecce stravinceva sulla Roma, non era stato un bel vivere fino al gol di Jovetic. In tutto questo bisogna agiungere che la Fiorentina ha retto benissimo il confronto con i rossoneri, e ha segnato il gol del raddoppio proprio quando il Milan premeva e i viola erano erano perciò costretti in difesa. Una buona difesa, semmai. Il fatto che il cambio tra Ljajic e Amauri sia stato fortunato, lo dice fino in fondo il risultato, mica noi.
 
Amauri aveva tanto bisogno di un gol, la Fiorentina ancora di più. Non che abbiano scelto l’occasione, ma è stata speciale.Gli statistici avranno tanto materale oggi, con i numeri in ritardo, i digiuni dei viola a San Siro e quelli in generale. Buon lavoro, e per finire un applauso in più alla Fiorentina, senza troppo recriminare su quello che durante il campionato poteva essere e non è stato. Ossia, arriviamo alla fine e poi se ne parla (tanto).
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #29 on: 04/08/12, 22:09 »
Un solo maxi-attaccante si chiama Jovetic

Il numero dei palloni toccati dagli attaccanti del Milan racconta lo svolgimento della partita meglio di qualunque altra cosa. Ibrahimovic interviene in 68 azioni, Maxi Lopez in 38. Poche, troppo poche, e la colpa non è certamente dei due, ma dei compagni che non riescono mai a innescarli e a metterli in condizione di pungere. Di solito Ibrahimovic tocca circa 80-85 palloni a partita, e questo è il segnale chiaro di una manovra (quella rossonera) troppo lenta e prevedibile. Il problema sta proprio nella velocità di esecuzione, decisamente al di sotto di uno standard accettabile. Il motivo di un simile atteggiamento? Poca benzina nel serbatoio, la sfida di Champions League contro il Barcellona si è fatta sentire. E’ questa la ragione che ha portato i rossoneri, dopo l’1-1 realizzato da Jovetic, a cercare il gol del vantaggio passando dai lanci lunghi indirizzati a Ibrahimovic. Se con la manovra con ci arriviamo, proviamo a buttarla in mezzo questo il pensiero di Ambrosini e compagni. Un’idea non proprio illuminante.
Tanto impegno A guardare le cifre non si può certo dire che Maxi Lopez non abbia inciso. E’ vero che tocca pochi palloni (38), ma è altrettanto vero che quei pochi sono pesanti. Innanzitutto è sull’argentino che viene commesso il fallo giudicato da rigore, ed è sempre lui a sfiorare il bis con un bel diagonale che si stampa sul palo. Maxi Lopez tira 3 volte verso la porta della Fiorentina, ma di lui bisogna ricordare anche 2 sponde (molto preziose per l’inserimento dei compagni), 1 lancio, 1 cross. Non gli si possono certo rimproverare l’impegno (sempre al massimo) e l’agonismo: 4 contrasti vinti, 2 persi, 1 intercettazione riuscita, 1 palla recuperata e 3 perse. E, a testimonianza della grinta che l’argentino ha messo in campo, ci sono pure i 3 falli commessi: significa che si è sempre proposto per il pressing offensivo e che era nella zona d’intervento.
Genio puro Se al Milan non sono bastati Ibra e Maxi Lopez per mettere in cassaforte la vittoria, alla Fiorentina è stato più che sufficiente Jovetic. Geniale nelle giocate e nelle intuizioni. E, soprattutto, autentico leader, sempre pronto a caricarsi sulle spalle tutta la squadra. Jovetic tocca 76 palloni, sbaglia pochissimi passaggi (soltanto 5), calcia 3 volte in porta e 2 volte fuori, effettua un bellissimo lancio smarcante, regala 4 sponde ai compagni e porge un assist d’oro sui piedi di Amauri per il definitivo 2-1. Più di così, obiettivamente, non avrebbe potuto fare. Jovetic, di questa Fiorentina, è il valore aggiunto ed è a lui che si deve chiedere la sforzo maggiore per raggiungere la salvezza. Un solo neo nella prestazione del montenegrino: 11 contrasti persi. Deve mettere la gamba con più decisione, come si dice in gergo (forse lo frena il vecchio infortunio). I 9 palloni persi, invece, sono figli di tentativi offensivi non andati a buon fine: quando uno rischia, e Jovetic rischia spesso per cercare la giocata migliore, è logico sbagliare. Ma l’importante è avere il coraggio di provarci, e Jovetic ce l’ha.
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #30 on: 04/08/12, 22:10 »
E ora Firenze aspetta il ritorno di Diego

Aspettando Diego. Parla così il Corriere dello Sport-Stadio dopo la splendida vittoria di ieri della Fiorentina a Milano. Un nuovo inizio, con Diego Della Valle che può tornare a Firenze. Quando? Sicuramente prima della fine della stagione, verrà a visitare il nuovo centro sportivo, verrà a vedere una partita della sua Fiorentina, nel posto che spetta ad un vero leader.
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: AC MILAN - ACF FIORENTINA 1:2
« Reply #31 on: 04/08/12, 22:10 »
Sono tornati…

Ci hanno toccato il cuore, ieri. L’hanno fatto quasi a tradimento, nella partita più difficile di tutte, dove nessuno poteva aspettarsi una gioia simile da una Fiorentina così fuori di testa e sgangherata. Vincere con merito contro l’ex capolista del campionato ha il segno del ritorno, proprio nel giorno di Pasqua. Le cose stanno tornando al loro posto, con Jovetic che si è preso per mano la squadra e Behrami lì a dimostrare che da solo può fare reparto.Loro più di tutti, ma nessuno va dimenticato: leggete la formazione e scoprirete quelli che hanno fatto veramnete l’impresa.
 
Il Lecce vinceva, l’arbitro Celi ripagava il Milan di amarezze blaugrana concedendogli un rigore generoso su Maxi Lopez. Rossi dice a ragione che chiunque sarebbe morto, ma non questa squadra pazza. E difatti Jovetic è tornato Jo Jo e Amauri ha trovato il gol più importante dell’anno dopo undici mesi di digiuno. Un evento da dedicare alla moglie, con cui oggi festeggia dieci anni di unione.
Più buono di così, l’uovo di Pasqua non potevamo trovarlo. E già che ci siamo bisogna ricordarsi del doppio gesto di Diego e Andrea Della Valle, che si sono fatti vedere vicini alla squadra nel momento del pericolo. Grande tempismo, straordinario risultato finale.
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO