Author Topic: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5  (Read 9917 times)

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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #16 on: 03/18/12, 16:48 »
Cerci, sempre il solito

Serata disastrosa, umiliazione senza precedenti contro l’avversario più odiato dai tifosi viola, orgasmi plurimi per i sostenitori fiorentini o toscani della Juve: quando mai risuccederà? Può essere perciò un esercizio di cattiveria inutile cercare i più colpevoli dopo una partita che ha mostrato tutti i limiti di una gestione intera. Ma se in questa classifica alla rovescia c’è un leader, è logico individuarlo in Cerci: il suo fallo di reazione contro De Ceglie davanti al guardalinee ha messo nei guai la Fiorentina già sotto di un gol e aperto la strada (già abbastanza spianata) a una squadra nettamente più forte.
Che bisogno c’era di reagire con un gesto plateale e ingenuo alle provocazioni, sapendo fra l’altro che l’arbitro era sotto osservazione dopo le polemiche innescate da Conte? Ancora una volta i limiti di «discontinuità» di un giocatore che divide hanno fatto la differenza nel senso peggiore: ma ieri sera non si è trattato di talento messo in mostra con troppo narcisismo, non sono state le fintine sbagliate a creare imbarazzo tattico, questa volta l’assenza di equilibrio ha lasciato la squadra in dieci nella partita più attesa della stagione. E da come Cerci è uscito dal campo — a capo chino e senza protestare — si è capito senza l’aiuto della moviola che qualcosa era successo.
Ma prendersela solo con Cerci sarebbe ingeneroso e sbagliato. Stupisce ancora di più che Rossi, allenatore esperto e in arrivo da esperienze positive, non sia riuscito in quattro mesi a trovare una strada migliore rispetto a quella che Mihajlovic non era riuscito disegnare con i suoi tentativi di 4-3-3. I problemi dentro questa Fiorentina sono ancora più gravi e non devono essere confusi con l’applicazione più o meno giusta di un modulo. I problemi di questa Fiorentina sono nella testa: ci sono troppi giocatori che non credono più in quello che fanno e magari hanno la testa e ipotesi di contratto già da un’altra parte. Ci sono troppi giocatori che — evidentemente — non hanno motivi per voler bene a questa maglia, a questa società. Siamo quindi di fronte a una gestione che sta pagando difetti che affondano negli anni passati.
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #17 on: 03/18/12, 16:50 »
Parrucche colorate anti Conte, la notte viola

Prima della delusione, prima della rabbia, una notte d’altri tempi. Con la curva avvolta da una maxi coreografia e cori e striscioni tutti contro la Juventus. Bersaglio numero uno, Antonio Conte. All’inizio lo stadio sprizza gioia, ironia, voglia di coinvolgere. Qualche tensione intorno al Franchi dove un ragazzo rimane ferito in una rissa. Poi, la partita inizia davanti a più di 36 mila spettatori, il record della stagione. La partenza è da brividi, con la coreografia della Fiesole: sfondo biancoviola e gigante maglia viola al centro della curva. E dopo il logico augurio di buon compleanno a Stefano Borgonovo parte il “chi non salta bianconero è” al quale si associa anche il sindaco Renzi.

Un attimo prima del fischio d’inizio in tribuna arrivano l’infortunato Jovetic, l’epurato Ljajic e lo stralunato Krasic. Tanto fuori dal progetto Juventus che guarda la gara seduto tra i due viola. In prima fila ci sono Andrea Della Valle ed il sindaco Renzi, qualche seggiolino più su anche il ct azzurro Prandelli. Che sia una partita diversa dalle altre lo si capisce subito, Montolivo e Lazzari sono applauditi ad ogni pallone. I posti più ambiti sono quelli del Parterre di Tribuna, sul centro destra. Perché un passo più in là, dietro al vetro, staziona lui, Conte. Nel frattempo i settori sono tappezzati da riferimenti “tricologici”. Una carrellata infinita che parte così: “Meglio pelato che trapiantato”, “CONTEnto dei capelli?” e “Conte, ma con Vidal ti ci lavi il parrucchino?”. Non poteva certo mancare il riferimento alla Juventus che fu, quella che Zeman per primo accusò di abuso farmacologico. E così appare un “Conte ieri creatina, oggi crescina” che strappa applausi. Come promesso ci sono tante parrucche, di vari colori, ma soprattutto c’è la Juventus. Il palo di Vucinic non fiacca il tifo, il gol del montenegrino subito dopo nemmeno. Solo l’espulsione di Cerci ed il conseguente raddoppio bianconero strozzano parzialmente la voglia di urlare per i viola. Con la curva che prova comunque a spingere la Fiorentina. Fino al minuto numero 45. Quando arriva il primo coro che invita a tirare fuori gli attributi e la valanga di fischi che accompagna l’intervallo. Nella ripresa, il crollo. E l’amarezza.
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #18 on: 03/18/12, 16:52 »
I tifosi: “Andate a lavorare”

Il sabato del villaggio viola è finito prim’ancora che l’arbitro Bergonzi fischiasse tre volte. Senza cenni convenzionali: un abbandono spontaneo, via via che il risultato si faceva sempre più rotondo. I padri hanno tirato dritto, tenendo stretti in mano i loro figli, portandosi a casa tutta la rabbia che avevano in corpo. Gli altri, si sono assiepati davanti all’uscita della tribuna, davanti al bar Marisa. Il grosso della curva Fiesole, ma non solo. E della poesia del pensiero di un’impresa che aveva accompagnata la vigilia, resta solo il pessimismo per un futuro che si fa più nero.
Tecnicamente, una contestazione. Praticamente, uno sfogo di pancia, una reazione d’istinto al disastro a cui tutti avevano assistito. I Della Valle, la squadra, Corvino. Nessuno è stato graziato o giustificato. Accuse indistinte ma pesanti, urlate a squarciagola, cadenzate da quella parola impensabile fino a qualche mese fa: serie B.

I toni sono accesi, ma la rabbia resta nei cordoni tesi dal questore Zonno in persona. E’ lui a coordinare l’ordine pubblico. E’ sempre lui ad organizzare anche qualche stratagemma per ingannare gli irriducibili che s’attardano oltre la mezzanotte per aspettare l’uscita di una squadra che invece, come in campo, non si è vista.
Il disastro viola ha fatto passare in secondo piano pure la storica rivalità fra le due tifoserie. Eppure, alle cinque del pomeriggio, il Campo di Marte è già rovente. Arrivano i primi pullman degli ospiti, vengono ammassati all’uscita di Firenze Sud e poi incanalati verso il parcheggio della Costoli. Il 118 interviene per quella che sembra una scazzottata, ma il contingente delle forze dell’ordine è imponente. Al prefiltraggio, la polizia intercetta tre fumogeni nascosti addosso ad altrettanti supporters bianconeri: denunciati e rischiano il daspo. Poi si comincia. I parrucchini sbeffeggiano Conte, ma i primi quarantacinque minuti consegnano ai trentacinquemila del Franchi una squadra spenta e rassegnata. Fischi.
Tra il primo e il secondo tempo, complice una transenna spuntata nel formaggino, il clima si fa teso tra il settore ospiti e la Ferrovia. Ma quando la Juve fa il quarto, l’obiettivo degli ultras non sono più i rivali a strisce. La Fiesole si svuota, i tifosi confluiscono sotto l’uscita del settore più nobile del Franchi. Anche la tribuna perde le staffe e lancia oggetti contro Andrea Della Valle e l’ad Mencucci.

E il preludio dell’assedio che durerà un paio d’ore. «Se andiamo in B vi facciamo un c… così», «A lavorare, andate a lavorare», «Fuori le p….», «Buffoni», «Vergognatevi».  Tra uno slogan e un insulto, s’accendono i fumogenti ed esplodono i petardi.

Chi voleva vedere in faccia la squadra, però, si è dovuto accontentare di un pullman vuoto, diretto al deposito. Il dribbling fallito in novanta minuti a Cerci e compagni, è riuscito nel dopo partita: i giocatori hanno eluso la contestazione lasciando lo stadio da uscite secondarie.
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #19 on: 03/18/12, 16:53 »
Stadio: DV-Firenze, storia finita?

Come riporta il Corriere dello Sport-Stadio la rottura tra Firenze e la famiglia Della Valle è ormai netta. Ieri i protagonisti della contestazione sono stati proprio loro (anche se – come sempre – era presente solo Andrea): difficile a questo punto che la proprietà decida di rimanere a Firenze.
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #20 on: 03/18/12, 16:55 »
Il…coro di Renzi

Come riporta il Corriere dello Sport-Stadio, prima della vergogna in campo, il vero spettacolo è stato sugli spalti: al momento del coro “chi non è salta bianconero è”, nemmeno il sindaco Matteo Renzi si è trattenuto, cominciando a saltare…
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #21 on: 03/18/12, 16:56 »
Della Valle: “Ne verremo fuori”

«Sono amareggiato, anzi inc…. E’ una sconfitta senza giustificazioni, chiediamo scusa a tutta la città. E’ una partita che potevamo giocare in altro modo, non doveva succedere quello che invece è successo. Cerci? Lasciamo perdere adesso». Mancano pochi minuti alle una di notte quando Andrea Della Valle, pallido e con un filo di voce, appare nell’atrio d’ingresso della tribuna d’onore. Il patron viola è chiaro e manda un messaggio alla città: «La nostra priorità adesso è fare quadrato attorno alla squadra, la società sta cercando di ripartire, unita come e più di prima. Ora dobbiamo pensare al Genoa. Io sono qua e la faccia ce la metto sempre, il mister è amareggiato, mentre i ragazzi sono inferociti con loro stessi. Sono incavolato, però non sono andato via. I giocatori si sono confrontati al termine di una serata drammatica: con la Juventus non doveva finire così. Lo so da dieci anni, da quando sono arrivato a Firenze che questa è una partita speciale. La squadra ne deve venir fuori e sono convinto che ne usciremo con il nostro allenatore, certi ragionamenti li faremo a maggio».

 
La disfatta era iniziata al decimo del secondo tempo. Dopo il terzo gol della Juve, autore Marchisio, il popolo viola lascia gli spalti. Escono centinaia di tifosi dalla curva Fiesole per andare a raggrupparsi di fronte al bar Marisa. E’ la notte più buia per la Fiorentina. Andrea Della Valle, che all’inizio della partita era stato addirittura applaudito, non ha ripreso il suo posto all’avvio della ripresa. E, per precauzione, gli viene consigliato di scendere negli spogliatoi prima che la contestazione divampi. Ma ormai gli argini sono rotti. Nessuno pensa più alla partita e il Campo di Marte rimbomba di cori del tipo: «A lavorare, andate a lavorare…». E ancora: «Se andiamo in B, se andiamo in B vi facciamo un … così».

 
Si diffonde la voce che la famiglia Della Valle voglia mollare, se ne voglia andare. Ma si tratta di rumors senza nessuna conferma. La Juve segna il quarto gol e la tribuna vip, bersagliata di grida e cori, si svuota rapidamente. Scappano tutti. Il sindaco, Matteo Renzi, è stato fra i primi a uscire. A testa bassa, deluso e quasi mortificato, se ne va Paolo Padoin, il prefetto viola. Che proprio alla partita con la Juve aveva legato uno degli ultimi eventi del suo essere «rappresentante del governo a Firenze» prima della pensione. Non ci sono più Sandro Mencucci, né gli ospiti eccellenti: Carlo Conti e il ct, Cesare Prandelli con la fidanzata Novella Benini. Chi osserva la fuga si lascia andare a paragoni imbarazzanti: «Siete come Schettino, siete come Schettino…».
 
Ovunque il «Franchi» ribolle di rabbia. Qualcuno vorrebbe scavalcare la recinzione per entrare in campo. Gli steward accorrono e bloccano ogni tentativo. La partita va avanti. Spietata per i colori viola. Lo zero a cinque non trova precedenti nemmeno nella memoria dei tifosi più anziani, quelli che vengono alla partita da mezzo secolo. Mai vista una Fiorentina così devastata. Per di più dalla Juve, nemica storica. Fuori le forze del’ordine prendono posizione per arginare la folla. Poi, alle 1 di notte, esplode la rabbia di Andrea Della Valle.
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #22 on: 03/18/12, 16:59 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

         Vnews NAZ STAD GAZZ C.FIOR    REP R.BLU
Boruc     4,5       4       5        5             5     5     4,5
Cassani     4     4     4     4,5             4     4     3,5
Nastasic     4,5     4,5     4     5            4,5     5     4
Natali     4     4     4     5              5     5,5     4,5
Pasqual     4     4     4     5,5              5     4,5     4
Olivera     3,5     4     4     5            4,5     4,5     3
Montolivo  5     5     5,5     6,5              5     6     5
Lazzari    4,5     4     4     5,5            5,5     5     4
Cerci     3     3     3     4             3     4     2
Amauri     4     4     4     5             4     5     3,5
Vargas     5     5,5     4,5     6             6     6     5,5
De Silvestri 5     5     4     5             5     5     5
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Re: ACF FIORENTINA - JUVENTUS FC 0:5
« Reply #23 on: 03/18/12, 17:03 »
Umiliazione storica, ora c’è da salvare la A

Mai successo, a Firenze, che il pubblico cominciasse a lasciare lo stadio, per lo sconforto, contro la Juventus. Un modo doloroso, da parte dei tifosi viola, per condannare la loro squadra, in una serata amarissima. Cinque gol dalla Juventus, cinque schiaffi, in uno stadio che ha visto ben altre sfide con i bianconeri. Un’umiliazione, uno choc. La Juventus era arrivata a Firenze con sei pareggi in sette partite e tre gol dei suoi attaccanti negli ultimi cinquanta giorni. Neanche un quarto d’ora, e Vucinic ha segnato, dopo aver già preso un palo in apertura. Con la difesa viola a guardare, in entrambi i casi. Altri cinque minuti, e Cerci è andato a cercarsi, con successo, l’espulsione con un calcio nel sedere a De Ceglie, sotto gli occhi del guardalinee, come reazione a una manata dello juventino. Non violento, un calcetto, ma plateale. Bergonzi non ha perso l’occasione per tranquillizzare Conte, ma non sarebbe successo niente se Cerci si fosse risparmiato quel gesto da torneo dei bar. In altri tempi viola, era più facile vedere entrate dure, decise, contro la Juventus, che cosette del genere. La Juve forse mai, a memoria, è passata così tranquillamente da Firenze. E la Fiorentina ora deve prepararsi a soffrire. Proprio da Firenze, dove tante volte ha avuto vita dura, la Juventus riprende lo slancio nell’inseguimento al Milan, confortata dai gol ritrovati, in attesa di vedere che effetto avrà sui rossoneri l’effetto-Barcellona.

Un Milan sul velluto a Parma, nel giorno del ritorno in trasferta, dopo quasi vent’anni, di Silvio Berlusconi. La conferma di un suo prossimo rientro da presidente, e nel frattempo il segnale che nell’ambiente del Milan la febbre-Barcellona è molto alta, con mobilitazione conseguente, a tutti i livelli.

Due parole, in chiusura, sulla nazionale. La Lega ha bocciato all’unanimità gli stage chiesti da Prandelli. Altro che interesse comune. Una decisione sbagliata, ha commentato anche Petrucci, ma il potere politico nel calcio può far poco, da anni, nei confronti dei club. Quando la nazionale vince, siamo tutti fratelli d’Italia. Quando rischia di dare noia, e non c’è da salire su nessun carro, si diventa cugini, al massimo. Cugini d’Italia.
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