Sarà Napoli-Inter la finale del Torneo di Arco
Saranno Napoli ed Inter ad affrontarsi martedì pomeriggio (fischio d'inizio alle 15.15, diretta RaiSport) nella finalissima del 41° Trofeo «Città di Arco-Beppe Viola». Partenopei e meneghini si sono guadagnati il pass per il match decisivo (che sarà diretto dall'arbitro di Serie A Andrea Romeo di Verona) grazie ai successi su Atalanta e Lazio, le uniche formazioni che avevano concluso il girone eliminatorio a punteggio pieno. Napoli-Atalanta 0-0 (4-1 d.c.r.) Mea culpa, mea culpa……..Questo il sentimento che dovrà accompagnare i giovani dell’Atalanta nel loro mesto viaggio di ritorno verso Bergamo. Un rientro anticipato, stando alle aspettative della vigilia ma anche all’andamento di una partita decisamente a senso unico con i nerazzurri sempre protesi all’attacco ed il Napoli, probabilmente suo malgrado, arroccato in difesa. Un esito incredibile quello della semifinale di Arco tra campani e lombardi, se si pensa che il Napoli aveva esordito nel torneo subendo un netto 3 a 0 da parte del Torino. Come dicevamo in apertura, sono i nerazzurri a doversi picchiare i pugni sul petto per aver trascinato fino ai rigori un match che si sarebbe potuto concludere già nel primo tempo con almeno due gol di scarto in favore degli orobici. E’ stato soprattutto Bangal a trovarsi nelle condizioni di fare centro: due volte, nel giro di un minuto, tra l’8’ ed il 9’ del primo tempo. In entrambe le occasioni le conclusioni della punta di colore atalantina venivano respinte dal portiere partenopeo Contini che, alla fine, dopo aver parato anche due calci di rigore, è stato il vero artefice di questo nuovo miracolo di San Gennaro. Fallite le prime due occasioni, l’Atalanta si rituffava in attacco a testa bassa ed al 29’ non riusciva a passare nonostante una gigantesca mischia che ha visto il pallone più volte danzare nei pressi della linea di porta napoletana. Nella ripresa i nerazzurri continuavano a presidiare la metà campo ospite, ma progressivamente cominciavano a perdere smalto e lucidità. Anche i cambi operati da Butti per ridare energia alla squadra non sono serviti a nulla e così sono stati i calci di rigore a stabilire l’esito del match. E, come spesso accade, è stata la squadra che sul campo avrebbe meritato ampiamente la vittoria a soccombere. Questo anche grazie, onore al merito, a due vere prodezze del portiere napoletano Contini. Lazio-Inter 1-3 L'Inter ha confermato anche ieri nella semifinale giocata al «Mutinelli» di Ala di essere in costante crescita, tanto da presentarsi alla finalissima pronta a fare il bis del successo centrato nel 2011. Dopo il grigio pari a reti bianche nell'esordio con il Parma (provvidenziale fu il successo ai rigori sui ducali) e le due vittorie con Arco e Reggina, i ragazzi di Giorgio Gatti hanno avuto la meglio, con pieno merito, anche sulla Lazio, battuta con un 3-1 che ammette poche repliche. Nulla da fare quindi per i biancocelesti di Simone Inzaghi, che probabilmente hanno pagato più dei meneghini la stanchezza del quarto impegno in meno di 70 ore e se ne tornano anzitempo nella capitale nonostante diverse buone individualità messe in mostra nella manifestazione trentina. Nella prima frazione di gioco l'Inter ha mantenuto per larghi tratti il controllo del gioco, costruendo diverse azioni palla a terra sotto la direzione del mediano Moreo, una sorta di Pirlo che si abbassava spesso per prender palla e far partire la manovra nerazzurra. La prima vera occasione l'ha però costruita la Lazio al 22', quando Pace ha lanciato nello spazio Lombardi, il cui pericoloso tirocross è stato allontanato dall'interista Businato. Al 26' la risposta nerazzurra, con il cross di Sciacca che ha trovato la testa di Ogunseye, la cui incornata è terminata alta. Era il preludio al gol, arrivato grazie allo stesso Ogunseye, bravo ad addomesticare ed a mettere in rete il suggerimento di Bertolino. I biancocelesti non si sono però persi d'animo, trovando il pronto pareggio al 33', quando Lombardo ha approfittato alla perfezione di una leggerezza di Di Stefano mettendo nell'angolino basso con il sinistro. La gioia capitolina è però durata poco, visto che all'inizio della ripresa l'Inter con un letale uno-due si è messa in tasca il pass per Arco. Dopo 30” di gioco è stato Pedrabassi a controllare il passaggio di Bertolino per poi insaccare sotto la traversa, poi al 5' Sciacca è stato bravo a recuperare un pallone che sembrava finire sul fondo e crossare per l'accorrente Bertolino, che al volo ha di fatto chiuso il match. I nerazzurri hanno così potuto amministrare senza patemi il doppio vantaggio, vista anche la timidezza della Lazio, che si è fatta avanti soltanto con alcuni calci piazzati, sugli sviluppi dei quali Filippini e Lombardi hanno provato, senza fortuna, a rimettere in carreggiata la formazione romana