Intervistato in esclusiva da Radio Blu, il presidente facente funzioni della Fiorentina, Mario Cognigni, ha voluto analizzare la attuale situazione societaria, nonchè rimarcare l'impegno della proprietà alla causa viola:
"Abbiamo creato una struttura societaria con dei comitati operativi e dei ruoli precisi: la proprietà sa esattamente cosa fanno i propri rappresentanti, delegati e funzionari. Esiste una proprietà vera e presente che, al di là dell'assenza fisica da Firenze, ha dimostrato con gli investimenti, con i finanziamenti, la volontà di ripartire e di essere presente sul territorio con la Fiorentina. La presenza dei Della Valle per la crescita della società è stata fondamentale.
L'obiettivo di fondo è creare una compagine, una squadra, in linea con le aspettative dei tifosi e le aspettative della società. Il tutto va compreso in un contesto che è il fair play finanziario. Reinvestiremo, ma dobbiamo rispettare le regole imposte dagli organismi superiori. Per vincere ci vuole la squadra ma anche la buona sorte e in questo periodo ci è contraria. La squadra ha dimostrato trame di gioco e il risultato non ci è stato favorevole, sicuramente a breve riusciremo a ricollocarci dove ci spetta.
Jovetic è venuto alla Fiorentina non ancora maggiorenne lo stiamo vedendo crescere come un figlio e raggiungere risultati importanti perché sappiamo l'impegno e la dedizione che mette nel suo lavoro, ed anche l'esempio di cosa significa essere un giocatore. La partita contro il Cesena? Domenica sarà una partita importante, per la situazione di classifica che ci vede coinvolti nelle zone basse nostro malgrado. Ritengo che il gruppo sia concentrato e voglioso di dimostrare tutto il suo valore in campo. La squadra è preoccupata per la situazione, ma non sfocia in paura, tutt'altro: consente di capire il valore e la concentrazione per affrontare un ostacolo come il Cesena. La lotta per la salvezza ci vede coinvolti, perché essere a 3 punti dalla terz'ultima vuol dire pericolo. La classifica parla chiaro, la realtà è questa. Con tutta la concentrazione che ho visto nei giocatori io ritengo che possiamo tirarci fuori da una situazione che non ci compete.
Vedere Mutu, Comotto e Santana? Dal lato morale sono tutti giocatori che ricordi con estremo piacere, perchè il rapporto è stato sempre positivo,mvederli da avversari fa un pò strano, ma il problema lo abbiamo già avuto all'andata. La volontà di non continuare con loro è stata sia comune che scelta tecnica del direttore. Sicuramente di incontriamo da amici e non da nemici. Il problema della Fiorentina non esiste, sennò lo avremmo risolto. E' un insieme di situazioni che sicuramente verranno risolti a campionato finito. Il presidente è dispiaciuto e arrabbiato nello stesso tempo: non si capacita di questa situazione, arrabbiato, e propositivo, volenteroso di superare al più presto questo momento. Io ritengo che lo stadio pieno sia fondamentale e che inciti per 90 minuti la squadra. Noi siamo i primi ad arrabbiarci dei risultati, di certo la critica è sempre ben accetta, l'importante è che non sfoci in manifestazioni irrazionali".
Ecco il video dell'intervista ripresa da Violachannel: