Author Topic: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0  (Read 3516 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #24 on: 03/05/12, 17:45 »
SERIE A - La classifica dopo la 26a giornata

Ecco la classifica della serie A dopo la 26a giornata:
Milan 54
Juve 51
Lazio 48
Udinese 46
Napoli 43
Roma 38
Inter 37
Chievo Catania Palermo 34
Atalanta Genoa 32
Fiorentina Bologna Cagliari 31
Parma Siena 29
Lecce 25
Novara 17
Cesena 16

*Fiorentina, Parma, Bologna e Juventus una partita in meno
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #25 on: 03/05/12, 17:45 »
Franchi pieno? Il 20% salta la partita

Fiorentina – Cesena: la risposta del pubblico in parte c'è stata, ma il 20% degli aventi diritto diserta il Franchi. È questo che si evince comparando i dati forniti in tribuna stampa con gli ingressi effettivi registrati ai tornelli, durante l'intervallo della partita vinta per 2 a 0 dai Viola.
Vediamo i dettagli: gli aventi diritto per l'incontro erano 26.834 (divisi tra 13.024 abbonati e 13.810 paganti), ma i tornelli hanno indicato 21.451 ingressi. Il 20,06% (5.383 spettatori) di coloro che avevano i titoli d'accesso per entrare allo stadio, malgrado le promozioni, ricchi premi e cotillons, non si sono presentati: sostanzialmente uno spettatore su cinque.
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #26 on: 03/05/12, 17:50 »
ADV e quel messaggio alla squadra a fine primo tempo

Arrabbiato? Come non mai alla fine del primo tempo. Se n’è andato dopo la partita, insieme a Mario Cognigni, senza parlare: soprattutto evitando il mitico cancello con i cronisti in attesa.
Ecco la domenica di Andrea della Valle. Che ha passato i primi quarantacinque minuti della partita in splendido isolamento, nella prima fila della tribuna d’onore. E nell’intervallo, d’umore nerissimo, è sparito nell’interno dello stadio. Per non tornare nella ripresa. Chi l’ha visto da vicino, come Eugenio Giani, lo descrive «infuriato» e «con gli occhi che mandavano lampi di fuoco». Motivo? Il penoso primo tempo della Fiorentina. Ancora Giani: «Non so se sia sceso direttamente negli spogliatoi, ma so per certo che abbia fatto conoscere ai giocatori il suo stato d’animo, che in sostanza era quello di tutto lo stadio».

STRISCIONE — Pare non se la sia presa troppo, ADV, per lo striscione della curva Fiesole, che ha costituito uno dei piatti forti (pensate un po’...) della giornata. Un lenzuolo da conservare per il messaggio che ha inviato: «Scusate se mi permetto, ma in marchigiano icché’ vuol dire Progetto?». Senza bisogno di particolari traduzioni vuol dire che il «popolo viola» chiede certezze, nonostante che nei giorni scorsi Andrea Della Valle abbia detto di voler ricostruire la squadra intorno a Jovetic, il campione vero, e che l’impegno della famiglia per la Fiorentina resterà. Anche attraverso l’interesse per lo stadio che Palazzo Vecchio sta urbanisticamente «pensando» a Novoli, zona Mercafir. Ma Firenze non si accontenta più delle parole. Vuol sapere come verranno impostate società e squadra dalla prossima stagione in avanti. Ma chiede garanazie anche sul presente, Ironico, ma anche in questo caso molto indicativo, il coro della Fiesole dopo il gol di Nastasic, il gol del due a zero al Cesena: «Resteremo, resteremo, resteremo in serie A...».

TRITTICO — E’ possibile che Andrea Della Valle parli dopo le prossime tre partite. Che rappresentano tre tappe fondamentali: recupero di Parma mercoledì; trasferta a Catania domenica prossima; tradizionale partitona dell’anno, sabato 17 marzo contro la Juve. Ma dalle parole di Giani sembra che Della Valle condivida la critica generale: cioè che la squadra funziona a corrente alternata (un tempo sì e uno no) e deve trovare continuità per allontanare definitivamente la zona a rischio e chiudere decorosamente il campionato.
(...)
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #27 on: 03/05/12, 17:50 »
Firenze scaccia la paura

Fiorentina batte paura 2-0, Montolivo torna Montolivo e il Cesena si trasforma nella fata turchina e aiuta i viola nell’impresa di uscire dal tunnel buio nel quale erano entrati da tempo. Si scioglie definitivamente la squadra di Beretta che si fa crocifiggere dal proprio carnefice personale, Moras, in campo dopo un mese (stiramento) proprio per dare il colpo finale a una squadra che già agonizzava. Minuto 17’ del secondo tempo, Montolivo spinge avanti una Fiorentina intontita: apertura per Pasqual, cross e lassù Amauri è anticipato da Moras che mette di testa oltre il povero Antonioli. Sì, formidabile fata turchina che realizza il miracolo che i viola speravano. Loro che avevano al collo il cappio del terrore. Con il Franchi fischiante alla fine del primo tempo (resistevano solo gli ultrà), con Andrea Della Valle che si tormentava le mani e scendeva nella saletta per nascondere la faccia pallida, appunto la paura.
MORAS E NASTASIC - Disastroso Moras in quel suo stacco e in quell’incornata che ammazzava il Cesena e rivitalizzava i viola. Poi, minuto 30, corner di un altro redivivo (Vargas), sponda di Natali per il giovane Nastasic e due a zero definitivo e Cesena nel sepolcro. Una vittoria che offre alla Fiorentina una bombola di ossigeno. Resta una squadra brutta, che deve sperare sempre che almeno a uno dei suoi campioni (ma praticamente già ex rispetto ai colori che portano addosso) torni la memoria. Questa volta è tornata a Montolivo che forse sferzato dalla critica ha voluto dimostrare anche a se stesso che è lui il vero capitano della Fiorentina, almeno così tutti lo riconoscono, sempre che lui dimostri di avere la voglia e la determinazione di un tempo. Ieri è andata così, ieri era di nuovo Montolivo. Un ritorno fondamentale considerate le difficoltà generali della squadra viola.
JOVETIC KO - E pensare che l’intera giornata mica era iniziata bene per la Fiorentina. Minuto 17’, Stevan Jovetic scuote la testa e chiede il cambio. Si tocca insistentemente la gamba destra e si porta sull’out (distrazione flessore gamba destra). Ci resterà per circa tre minuti perché il suo sostituto, Cerci, non è pronto. Sulla panchina sale la tensione, Rossi sacramenta, idem Ripa. Poi il romano entra in un letto di fischi. Peggio non poteva iniziare. Per Jovetic è l’ennesimo stop, piccole cose ma il montenegrino continua a camminare sulla lama tagliente del rischio infortunio. Si sapeva che sarebbe potuto essere così ma senza Jovetic la Fiorentina rischia di dimezzare le sue potenzialità in fatto di gol. Così è stato un primo tempo di niente. Con Rossi a cercare una squadra, prima il 3-5-2 con appunto Jovetic accanto a Amauri, poi con Cerci, infine con il tentativo di tornare al 4-3-2-1 mettendo dentro anche Vargas al posto di Salifu. Caos generale. Intanto, pure Beretta faceva del suo per complicarsi la situazione. Fallimentale Del Nero fra le linee che si perdeva in continuazione e con Iaquinta solo soletto. Forse Martinez avrebbe fatto meglio (nella ripresa qualche piccola scintilla si è vista) e comunque anche Comotto nonostante la buona volontà rischiava di restare nella terra di nessuno. Parolo su Montolivo perdeva indiscutibilmente il faccia a faccia. Eppure senza quell’autogol forse il Cesena sarebbe uscito indenne. Infine Mutu. Decisione tecnica? Una sorta di suicidio assistito. Con il romeno forse la paura della Fiorentina si sarebbe potuto trasformare in terrore.
IN DISCESA - Certo che poi l’autogol di Moras ha modificato il piano inclinato della gara e i viola si sono trovati di colpo in discesa. Facile colpire un Cesena a questo punto arreso, senza forza, con la sola soluzione tattica di cercare Iaquinta con lunghi lanci, costretto a intercettare e aspettare che la sua squadra riuscisse a salire. Oppure qualche dribbling più efficace di Martinez quando però il Cesena era già deceduto. Così i contropiede di Vargas, l’assist di Cerci per Cassani, la deviazione di piede di Antonioli su Cassani e subito dopo il corner di Vargas corretto da Natali e messo in gol per la definitiva tumulazione del risultato da parte di Nastasic. Finiva così la paura dei viola e i suoi tifosi lanciavano un sarcastico «Resteremo, resteremo in serie A» e qualche insulto ai Della Valle.
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #28 on: 03/05/12, 17:51 »
Jovetic salta almeno due gare: rientro con la Juve?

La Fiorentina non può godersi completamente il ritorno al successo dopo tre sconfitte consecutive. L'infortunio muscolare di Jovetic è una brutta tegola per i viola perché il montenegrino rischia seriamente di saltare almeno due gare, quella di dopodomani contro il Parma e la trasferta di domenica prossima con il Catania. Jo-Jo si è fermato ieri dopo il quarto d'oro di gioco, richiamando l'attenzione della panchina per il problema alla coscia destra. E ha chiesto immediatamente il cambio, per non peggiorare la situazione. Il talento viola ha riportato una distrazione ai flessori: oggi si sottoporrà ad una serie di accertamenti che chiariranno con esattezza quanto dovrà stare fermo ma, pur non essendo un infortunio grave, il guaio non è considerato neppure di lieve entità. L'ipotesi al momento più ottimistica (se risulterà essere solo uno stiramento) è che possa farcela a tornare a disposizione per la partita di sabato diciassette marzo contro la Juventus.
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #29 on: 03/05/12, 17:52 »
SERIE A - La classifica marcatori

18 reti: Ibrahimovic (6 rigori-Milan); Di Natale (4-Udinese).
16 reti: Cavani (2-Napoli);
15 reti: Denis (3-Atalanta);
14 reti: Palacio (2-Genoa).
13 reti: Klose (Lazio).
12 reti: Jovetic (4-Fiorentina); Milito (3-Inter).
11 reti: Miccoli (1-Palermo); Calaio' (4-Siena).
10 reti: Matri (Juventus).
9 reti: Giovinco (3-Parma).
8 reti: Di Vaio (1-Bologna); Hernanes (5-Lazio); Nocerino (Milan); Borini (Roma).
7 reti: Lodi (5-Catania); Mutu (2-Cesena); Di Michele (3-Lecce); Lavezzi (Napoli); Osvaldo (Roma).
6 reti: Bergessio (Catania); Marchisio (Juventus); Hamsik (Napoli); Rigoni (2-Novara); Pandev (Napoli); Budan (Palermo).
5 reti: Moralez (Atalanta); Ramirez (Bologna); Thereau (Chievo); Jankovic (Genoa); Pazzini (Inter); Pepe (Juventus); Rocchi (Lazio); Muriel (Lecce); Destro (Siena); Basta (Udinese).
4 reti: Marilungo (Atalanta); Acquafresca (Bologna); Larrivey, Thiago Ribeiro (Cagliari) e Pinilla (1-Palermo-Cagliari); Barrientos (Catania); Moscardelli, Paloschi e Pellissier (Chievo); Sculli (Lazio/Genoa); Lulic (Lazio); Boateng, Maxi Lopez (2-Catania e Milan) e Robinho (Milan); Hernandez (2-Palermo); Bojan e Totti (2-Roma).
3 reti: Diamanti (1-Bologna); Conti (1) e Pinilla (1-Cagliari); Almiron e Legrottaglie (Catania); Cerci (Fiorentina); M. Rossi (Genoa); Gilardino (Fiorentina-Genoa); Cambiasso e Thiago Motta (Inter); Vucinic (Juventus); Cuadrado, Giacomazzi (Lecce); Morimoto (Novara); Silvestre (Palermo); Biabiany, Floccari (1) e Modesto (Parma); De Rossi, Juan e Pjanic (Roma); Isla e Floro Flores (Udinese).
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #30 on: 03/05/12, 18:04 »
Marcolin tifa viola: ''I ragazzi meritano salvezza tranquilla''

Dario Marcolin, ex vice allenatore della Fiorentina ai tempi di Sinisa Mihajlovic, intervenuto come ospite a Sky in campo ha parlato anche di Fiorentina. Queste le parole dell’ex viola: «I ragazzi (riferendosi alla formazione gigliata) si meritano di vivere una salvezza tranquilla perché sono molto bravi e seri. Ci spero tanto perché sono rimasto molto legato a quel gruppo».
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Re: ACF FIORENTINA - AC CESENA 2:0
« Reply #31 on: 03/05/12, 18:04 »
Siparietto Boruc-tifosi: non rinvia la palla, piovono fischi

Vargas libero a sinistra, metri di campo davanti a lui, Fiorentina già sul 2-0, Cesena sbilanciato, palla fra le braccia di Boruc. Condizione ideale per un contropiede: perché non rinviare subito e innescare la spinta del Loco finalmente rinsavito, muscolarmente parlando? Questo invocava lo stadio a gran voce, ottenendo da parte di Boruc due placidi e irremovibili no. State calmi, meglio non accelerare il gioco: è sembrato di capire che questo fosse il segnale del portiere sordo al boato. E quando in una terza occasione — controvoglia cedendo ai richiami dei tifosi — Boruc ha provato a lanciare Cerci dalla parte opposta, ecco il patatrac: Santana ha recuperato il pallone e il furibondo portiere viola se l’è presa con i suggeritori seduti sugli spalti.

Una platealissima e francamente curiosa reazione per la forzatura del pubblico (e giù altri fischi). E alla fine, con uno scatto di nervi per gli ululati, Boruc si è rivolto verso la Fiesole e la Maratona applaudendo in modo ironico. A qualcuno è sembrato perfino un segnale di addio, della serie: «Ciao a tutti, mi sono già divertito». Difficile dare un senso a quanto è successo alla fine di una partita così sofferta per la Fiorentina, sembra però certo che anche i nervi di Boruc siano stati messi a durissima prova per la situazione mentale in cui è precipitata la Fiorentina. E quando capiterà — semmai capiterà — sarà divertente domandare a Boruc una spiegazione, almeno quella.
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