Gazzetta: Così il Cesena perde a Verona
Nell'articolo di Matteo Dalla Vite su La Gazzetta dello Sport si parla della sconfitta del Cesena (prossimo avversario viola) in casa del Chievo.
Ha il codino, non è divino, ma un certo «appeal» da risolutore ce l'ha. Nato in Belgio, italianissimo, trentaduenne da poco, Davide Moscardelli infila il piedone per la quarta volta stagionale e per la terza decide una partita. Il «Mosca atomico». Gli era già successo contro Napoli e Genoa. Bum, e anche il Cesena diventa un budino.
Espulsione Già, il Cesena: è la prima di Mario Beretta, che alla sua squadra chiede compostezza, equilibrio, tenuta e qualche sprazzo. Il fatto è che il suo gruppo — depresso da una classifica tetra — a tenere quell'equilibrio ci pensa troppo: non edifica, non brucia l'erba, non mostra le scintille di chi deve salvarsi. Ah, sia chiaro: i romagnoli si lamentano per l'espulsione di Lauro, ma il fatto è che non è tutto lì. Così come il Chievo non è tutto da applausi. Anzi. Pochezze Per un tempo il calcio non scorre mai: falli micro e macro, lanci lunghi, paura, qualche boiata, tanta pochezza. Il tutto è parzialmente comprensibile da parte romagnola perché a 16 punti hai il morale agli inferi; lo è un po' meno da parte del Chievo, perché i 30 punti coi quali inizia la gara devono dare più fluidità. Di Carlo mette Cruzado dietro a Paloschi e Pellissier. Cruzado è inesistente. Beretta cambia: difesa a tre con Guana centrale, due esterni da spinta, Santana a collegarsi con Mutu-Iaquinta. Morale: 2 tiri morbidi (Pellissier e Santana), un diagonale (Pudil) e una testata alta (Paloschi) che danno il senso del «vorrei ma non riesco».
Il «Mosca atomico» Lato B, qualcosa succede: Lauro — già ammonito — saltando colpisce con la mano Paloschi, altro giallo, Cesena in 10 all'11' s.t., Beretta infila Rossi per Mutu, difende a 4 e il Chievo schiuma. Robe da gol? Due, e paradossalmente è il Cesena a sfiorarlo per primo. Minuto 26: Iaquinta va a prendersi una palla impossibile, rientra, cross che taglia tutti, arriva Comotto in spaccata e quasi rete. Minuto 33, gol vero: palla taglia-difesa di Hetemaj, Pudil non tiene Moscardelli, il «Mosca Atomico» mette il piede, 1-0 ed è il classico episodio che strappa un match intorpidito e intorpidente. Evidenze finali: il Cesena è a 10 punti dal quart'ultimo posto, il Chievo a qualche passo dall'Europa. Due Izoard sì, ma quello romagnolo fa paura.