Author Topic: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0  (Read 2294 times)

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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #8 on: 02/26/12, 23:12 »
Le pagelle: i 'soliti' Lazzari e Montolivo, serata no per JoJo

BORUC 6: Saltato di netto da Klose sul gol-partita, viene salvato dalla traversa sul tentativo di Garrido (deviato). Per il resto mai chiamato in causa.
DE SILVESTRI 6+: Sostituisce lo squalificato Cassani nello stadio e contro la squadra in cui è cresciuto. Duella con Lulic e prova anche a proporsi in avanti. Non demerita, risposta positiva.
NATALI 5,5: Dovrebbe guidare lui la difesa e l'uscita per il fuorigioco, invece i viola si fanno ancora sorprendere per il gol di Klose.
NASTASIC 5,5: E' lui il più pericoloso nell'area avversaria con un colpo di testa su calcio d'angolo che chiama Marchetti al miracolo. In fase difensiva soffre il mestiere di Klose e non è impeccabile nell'azione del gol.
PASQUAL 6: Rientra dopo due settimane di stop, gioca terzino puro tenendo d'occhio Mauri. Un po' timido in avvio, spinge maggiormente nella ripresa anche se i suoi cross servono a poco senza punte. Salva il 2-0 su Kozak prima del triplice fischio.
ROMULO 5: Rispolverato da Delio Rossi dopo aver collezionato appena 10' nel 2012 (contro il Siena), gioca da esterno alto e prova a sorprendere Marchetti dopo 6' con un destro velleitario da fuori. Prova a guizzare tra centrocampo e attacco, con qualche giochetto un po' improbabile e poca incisività. Dal 46' SALIFU 6: Si piazza davanti alla difesa con la squadra proiettata in avanti alla ricerca del pari.
BEHRAMI 6: Altro ex della gara, ringhia in mezzo al campo, infischiandosene dell'accoglienza tutt'altro che benevola dei suoi ex tifosi. Si vede che non è al meglio, ma è l'unico che si fa sentire. Dal 78' VARGAS sv
MONTOLIVO 5: Rischiamo di essere ripetitivi, ma lui lo è in mezzo al campo: fa il compitino, incidendo poco e sbagliando tanto. Non ci mette la testa giusta, e succede da mesi, i risultati sono una conseguenza.
LAZZARI 4,5: La solita prestazione ai limiti dell'invisibilità. Batte un colpo al 75' quando in mischia prova a ribattere verso la porta (debolmente) e poi con un tiro da fuori telefonato.
LJAJIC 5: Nuova chance per il giovane serbo, di fatto il vice-Amauri ufficiale, ovviamente con caratteristiche diverse. Rossi lo piazza infatti largo a sinistra chiedendogli di svariare tra la fascia e la trequarti, con compiti di copertura su Ledesma. L'atteggiamento stavolta è propositivo, Ljajic chiama palla e prova ad entrare nel gioco, ma i risultati sono spesso negativi. Quanto sia leggerino lo dimostra anche il rinvio debole da cui nasce il gol della Lazio. Dal 46' CERCI 5,5: Entra subito nel clima da "derby", scalciando Ledesma a palla lontana (giallo) e poi segnando il gol del pari, purtroppo in fuorigioco. Inizio incoraggiante a cui non fa seguito il resto del secondo tempo. Gli capita un pallone vagante in area, non facile magari, che lui spedisce in orbita.
JOVETIC 5: Senza Amauri è lui l'unico attaccante "vero" della Fiorentina. Isolato tra Diakitè e Biava nel primo tempo, è costretto ad abbassarsi per toccare qualche pallone (ma poi non ha compagni con cui dialogare). Più supportato nella ripresa, non riesce però mai a trovare lo spunto. E se non ci pensa lui per la Fiorentina è notte fonda.

DELIO ROSSI 6: In emergenza, soprattutto in attacco, sceglie un 4-5-1 con De Silvestri-Romulo catena di destra, Vargas in panchina e Ljajic che parte da sinistra per stringere verso Jovetic. Scelte poco confortate dalla prova del campo, con la Fiorentina che approccia bene ma non incide mai in attacco. Cambia tutto all'intervallo, con l'innesto di Cerci e il cambio di modulo: in sostanza fa il massimo per giocare sul campo della terza in classifica senza attaccanti. Purtroppo non può bastare ma se la -fiorentina è l'unica squadra al mondo senza attaccanti non è certo colpa sua.

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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #9 on: 02/27/12, 00:29 »
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« Last Edit: 02/27/12, 00:36 by Chiesa »
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« Reply #10 on: 02/27/12, 02:19 »
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #11 on: 02/27/12, 16:05 »
Biava: ''Partita sofferta, grande carattere''

Giuseppe Biava, ha analizzato in mixed zone la vittoria sulla Fiorentina per 1-0. Queste le dichiarazioni del difensore biancoceleste ai microfoni dei giornalisti presenti:

"Partita difficilissima e sofferta giocata con grande carattere. E’ stata un settimana difficile ma noi giocatori siamo stati bravi a tenere tutto fuori, a concentrarci e pensare solo alle due partite. Giovedì abbiamo fatto bene contro una grande squadra, ma il risultato è stato compromesso all’andata e oggi abbiamo dimostrato carattere e va un applauso a tutti perché non era facile in una settimana così. Grande spirito ci meritiamo questa classifica".
Con questa cavalcata con Udinese per il terzo  posto sarebbe stato un peccato non avere Edy Reja.
“Siamo terzi  da un paio di giornate. Leggendo sembrava che bisognasse comprare Honda o chissà chi. Però se siamo arrivati terzi con questi giocatori sappiamo che quando recuperiamo tutti siamo un’ottima squadra noi ci proveremo fini alla fine per questo obiettivo".
Vittoria per il mister?
"Per il mister per noi per i tifosi e la società vittoria di tutti".
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #12 on: 02/27/12, 16:05 »
Romulo delude, fuori dopo 45'

Signore e signori, ecco a voi il brasiliano Romulo. Ma la presentazione si ferma al 45’ del primo tempo, quando Rossi decide di lasciare il giocatore nello spogliatoio. Niente da fare, dunque, occasione fallita. E appuntamento alla prossima volta. Peccato. Giocatore semisconosciuto, l’esterno sul quale Corvino ha deciso di puntare molto (in chiave mercato) si è risvegliato titolare nella formazione che Delio Rossi era stato costretto a inventarsi in vista della trasferta a casa della Lazio.
Romulo, arrivato a Firenze come esterno da utilizzare più in fase di copertura che come assistente alla manovra offensiva, è stato via via plasmato e ritoccato prima da Mihajlovic e poi dallo stesso Rossi, fino a diventare un cursore di fascia puro, da utilizzare _ appunto come ieri sera _nel ruolo di uomo in più sulla linea mediana.
Dunque, tutto normale quando una volta che la Fiorentina si era sistemata in campo, si è visto Romulo a destra, davanti a De Silvestri e a Behrami, ovvero i compagni di corsia nel 4-3-2-1 deciso dal tecnico viola per affrontare la sua ex squadra.
La partita di Romulo funziona a singhiozzo. Colpa, forse, della ruggine che il brasiliano si porta dietro per le tante domeniche trascorse in tribuna, forse perché il 4-3-2-1 non è lo schema dove riesce a dare il suo meglio, fatto sta che la notte di Romulo si accende solo dopo una mezz’ora di gioco e un paio di incursioni non troppo precise.
Da oggettomisterioso a titolare, di sicuro, è un salto che può risultare difficile per chiunque e anche per questo Romulo è convinto o comunque si aspetta che l’apparizione all’Olimpico di Roma non sia stato un appuntamento casuale con la sua permanenza in maglia viola. Romulo ha scelto l’Italia e Firenze per regalarsi un sogno, per puntare in alto, per poter essere nel e il futuro della Fiorentina che verrà.
Giocatore non velocissimo, le cose migliori (se così le si possono definire), ieri sera, il brasiliano le ha fatte vedere in un paio di dribbling stretti con cui ha tentato di sbilanciare la difesa della Lazio. Poi il buio. Totale. Fino alla sostituzione. Fino a quando Rossi, ha deciso di ripresentare in campo Cerci, bocciando così l’apparizione romana del giovane Romulo.
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #13 on: 02/27/12, 16:06 »
Repubblica: Ad un passo dal baratro

A un passo dal baratro. La serie B è dietro l’angolo. Solo quattro punti più indietro. Ora la crisi della Fiorentina ha contorni preoccupanti. Terza sconfitta consecutiva, squadra sempre meno lucida, un gioco prigioniero dei limiti strutturali della Fiorentina. Senza Amauri lì davanti il gruppo Rossi è crollato. Jovetic fa tenerezza. Potrebbe giocare ovunque invece sta qui a perdere tempo con Romulo, altro giocatore approssimativo piovuto a Firenze chissà per quale strano giro di mercato. La Lazio ha fatto il minimo indispensabile, però ha tirato fuori un pizzico di qualità e di concretezza. Quanto è bastato per liberarsi della Fiorentina, che per un tempo non si è vista e poi ha cercato la forza per riemergere. I risultati del pomeriggio avevano convinto Delio Rossi a cambiare assetto e a tornare alla difesa a quattro. Del resto nelle ultime tre partite la squadra viola aveva subito sette gol, dimostrando di avere qualche problemino lì dietro. E poi con la Lazio la classifica consigliava prudenza, per questo Delio aveva fatto un passo indietro. Insomma, tra assenze e rischi Rossi ha cercato di dare un senso pratico alla sua squadra. Ma non c’è riuscito. Ha ripescato De Silvestri e Romulo, ha preferito Lazzari a Vargas e ha messo Ljajic accanto a Jovetic. Un disastro. Brutta Fiorentina. In difesa la squadra viola continua a perdere colpi. Sul gol di Klose (36’) Natali si è fatto fregare il tempo come un ragazzino. Ma non è che il resto abbia funzionato meglio. De Silvestri ha fatto solo una corsa sul fondo, poi è rimasto lì, con il suo calcio involuto. Nastasic si è perso. In mezzo al campo pure Behrami ha rallentato. Per non parlare di Lazzari, un vero mistero la sua presenza in campo. E lasciamo stare Ljajic, il ragazzino ancora non ha capito come si fa. In queste condizioni l’unica speranza è Jovetic, ma non può fare tutto da solo. Così la Fiorentina viaggia al minimo e quando la Lazio trova la forza per portare avanti il pallone barcolla dimostrando una fragilità tattica e di nervi imbarazzante. Non è ancora squadra questa Fiorentina e Delio non è riuscito a cambiare le cose. Il dopo Mihajlovic è triste come prima. Nemmeno dopo il gol di Klose, uno che quando vede la squadra viola si diverte a segnare, la Fiorentina ha trovato la forza per aumentare la pressione. Ha tenuto il pallone tra i piedi senza sapere cosa fare. Solo un’invenzione di Jovetic può riaprire la partita, però la magia non riesce. La Fiorentina è lenta e macchinosa, protesta per un rigore non concesso per fallo su Romulo, ma oltre a questo non va. Nel secondo tempo Rossi cambia tutto. Le scelte fatte all’inizio si sono dimostrate sbagliate, così rimodella la sua squadra. Ha bisogno di dare più forza offensiva alla Fiorentina e mette dentro Cerci al posto di Ljajic, poi toglie Romulo e inserisce Salifu a centrocampo. Non solo, sposta Lazzari nel ruolo di trequartista. Ora la Fiorentina gioca con il 4-3-1-2. L’idea sembra funzionare perché la squadra reagisce bene. È più brillante e mette in difficoltà la Lazio, che gestisce i suoi fragili equilibri a fatica. Cerci è la scelta giusta, la mossa che rivitalizza una squadra fino a lì addormentata. Con il nuovo assetto anche Behrami ritrova la sua concretezza. Ora sembra proprio un’altra Fiorentina, ma il gol rimane un mistero. Anzi, a dire la verità Cerci un pallone lo mette dentro, però l’arbitro annulla per fuorigioco. In ogni caso la spinta della Fiorentina dura appena un quarto d’ora, poi sparisce di nuovo. Un’altra serataccia. E i conti in classifica non tornano. Nemmeno con una partita in meno.
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #14 on: 02/27/12, 16:06 »
E Amauri scalpita: prepara già la sfida all'amico Iaquinta

Amauri è pronto per scendere in campo. La leggera contrattura muscolare agli adduttori della coscia non fa più paura. Forse, a ben guardare, non ha fatto mai eccessiva paura. La precauzione, però, è stata d'obbligo. Sia perché Amauri prima di arrivare a Firenze era reduce da nove mesi di inattività - si è allenato, sì, ma con i ragazzi della Primavera della Juventus e, soprattutto, senza mai disputare neppure una competizione ufficiale -, sia (e forse più) perché Amauri è l'unico centravanti di cui dispone la Fiorentina. C'è Jovetic, è evidente, c'è Ljajic e c'è pure Cerci, ma nessuno fino al trasferimento del brasiliano era in grado di portarsi in giro le difese, di calamitare a sé la maggior parte delle attenzioni degli avversari.
CONTRO UN AMICO - Amauri, fermo ancora a zero gol in 356 minuti giocati, se non altro ha riempito il doppio vuoto lasciato da Alberto Gilardino e Santiago Silva. Rossi non ha voluto rischiarlo, ma, salvo complicazioni dell'ultima ora, sarà a disposizione per la gara contro il Cesena, domenica al Franchi. Si troverà a dover affrontare la squadra dell'ex compagno, Vincenzo Iaquinta. Qualche tempo fa ci raccontò di essere certo che Vincenzone, che lo chiamò scherzosamente, sarebbe riuscito a regalare ai bianconeri di Romagna il sogno salvezza: adesso dovrà essere proprio lui ad impedirgli di dilagare. Sarà una sfida di nervi oltre che di gol.
TEMPO CHE STRINGE - Amauri, ora, non può più sbagliare. E' riuscito a rimettere nelle gambe e nei polmoni la benzina necessaria, adesso vuole cominciare a far valere la sua legge. Ci è andato vicino in più occasioni, l’ultima volta a Bologna, trovandosi però la strada sbarrata da un Gillet super. Non c'è più tempo da perdere. Per la Fiorentina e pure per sé stesso, per provare a rincorrere ancora il sogno azzurro, specie in questo momento di crisi collettiva per gli attaccanti italiani. L'italo-brasiliano non ammette più deroghe. E' arrivato a Firenze promettendo gol e non intende venire meno alla fiducia dei tifosi. Il solo Jovetic, in questa stagione di lacrime e sangue, come ribadisce ogni volta Rossi, non può bastare e per arrivare a tagliare intanto il traguardo di una salvezza tranquilla servono gol.
ASPETTANDO ZOHORE - I viola, intanto, proveranno ad avvicinare alla prima squadra, gradualmente, anche Kenneth Zohore, il baby danese (di origini ivoriane) arrivato nel mercato di gennaio. Il mancato arrivo di El Hamdaoui - che, con Zohore, era seduto in tribuna ad assistere a Fiorentina-Siena, prima che l'affare con l'Ajax sfumasse tra mille interrogativi - costringe la squadra viola a fare di necessità virtù. Zohore, che con il Copenaghen ha debuttato pure in Champions League, al Camp Nou contro il Barcellona, ha già fatto intravedere spunti interessanti con la Primavera, al torneo di Viareggio, ma deve ancora imparare tanto. Rossi dovrà andare per gradi.
PRONTO AL RIENTRO - Amauri tornerà in campo domani, alla ripresa del lavoro. Dopo due giorni di scarico completo l’affaticamento (causato, come spiegato dall’allenatore, da un problemino agli adduttori) dovrebbe essere stato smaltito. Il suo lavoro verrà monitorato giorno dopo giorno dallo staff medico viola, ma c'è grande ottimismo. Il primo a voler tornare in campo è lo stesso giocatore. Paradossalmente, se la partita fosse stata disputata oggi, nessuno si sarebbe accorto di questo lieve fastidio. Ora più che mai, però, in casa viola, sono vietati i passi falsi. Questo finale di stagione dipende tutto dai gol. Anche quelli di Amauri.
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Re: SS LAZIO - ACF FIORENTINA 1:0
« Reply #15 on: 02/27/12, 16:07 »
Rossi e gli applausi della Curva Nord

La Gazzetta dello Sport parla del ritorno a Roma di Delio Rossi. La Curva Nord gli riserva un grande applauso ma il tecnico viola sembra pensare solo alla partita e mostra preoccupazione. A fine gara esce a passo lento, alcuni tifosi della Lazio lo fermano per chiedergli l’autografo. 
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