La Repubblica: tristezza assoluta, solo Delio assolve i viola
Anche questa è andata. Dopo la sconfitta con il Napoli è arrivata anche la sconfitta con il Bologna. Diamanti e Ramirez hanno frantumato la squadra di Rossi, che ha chiuso in dieci per l´espulsione di Olivera. Un altro passo falso che mette ancora più a nudo i limiti e le difficoltà di questa squadra. E che pone qualche interrogativo anche sul modulo. Serve una riflessione perché dopo un primo tempo accettabile (appena, appena...) c´è stato il vuoto. Rossi dice di «aver visto un buon calcio», si lamenta con l´arbitro per il primo gol - viziato da un fallo all´inizio dell´azione, secondo il tecnico - ed assolve Olivera colpevole di un intervento senza senso: «Sono stato calciatore anch´io. Certo, lo poteva evitare, ma è stato un eccesso di foga, senza cattiveria».
Ma Rossi-pensiero a parte i dubbi restano tutti e non vale nemmeno più la pena di arrabbiarsi con questa squadra. La Fiorentina è di una tristezza assoluta, e fa ancora più tristezza vedere il talento di Jovetic appassire dentro un progetto tattico che non riesce a decollare. Il suo colpo di tacco per Amauri (27´) è una magia che illumina il niente, ma l´attaccante butta via tutto con un destro troppo facile per Gillet. Il Bologna aspetta, guarda, e trova un gol imprevisto con Diamanti (30´), bravo a non mollare, aiutato nell´impresa anche da Boruc che non trattiene il primo tiro e da una difesa un po´ troppo molliccia. Il vantaggio scuote per un attimo la Fiorentina, sul lancio di Cassani (31´) c´è la testa di Amauri e la manona di Gillet che toglie il pallone dall´angolino. Poi tocca a Montolivo, che ci prova da fuori (39´). Quindi la magia di Ramirez, che di tacco frega Gamberini e pure Boruc (43´). Certo se Felipe avesse accettato il trasferimento oggi Ramirez giocherebbe nella Fiorentina. Invece sta al Bologna. Che è più squadra, non c´è dubbio. In tribuna fa festa anche Gianni Morandi.
La faccia di Rossi, invece, è nero cupo. La sua squadra non riesce a trovare la via d´uscita. Vargas va ovunque ma spesso non sa che fare e, soprattutto, lascia un sacco di spazio dove quelli del Bologna corrono che è una meraviglia. In mezzo al campo Lazzari è un mistero (ma perché gioca sempre lui?), lì dietro Nastasic non è in giornata e gli altri nemmeno. Per non parlare della fantasia di Montolivo (smarrita) o di quel dieci sulle spalle di Olivera. Se non ci fosse Jovetic a dare un senso alla Fiorentina questa squadra sarebbe tutta da buttare. Sia chiaro, due o tre occasioni le ha avute, ma non è questo il punto. Alla Fiorentina manca grinta, passione, coraggio, convinzione, determinazione. Il Bologna non ha fatto sfraceli, ma ha giocato la sua partita con attenzione. La Fiorentina no, è ancora prigioniera delle sue individualità, è smarrita, senza logica. E il fallo di Olivera è la di dimostrazione che questa squadra non c´è nemmeno con la testa. Domenica sera all´Olimpico, tocca alla Lazio.