Riceviamo e pubblichiamo dagli amici polacchi Jan Gojdź, Ireneusz Śmigielski e Amadeusz Stasiak questo documento in cui viene raccontata, in maniera molto particolareggiata, la vita di Artur Boruc, il primo giocatore polacco a vestire la maglia gigliata.
I primi anniArtur Boruc è nato 20 febbraio 1980 a Siedlcach (Siedlce), una piccola citta della Polonia orientale. Durante il periodo scolastico ha giocato anche a pallone su campi non proprio buoni. I genitori, ma sopratutto la mamma, era molto scettica e a lei non piaceva il gioco del calcio. Il padre, giocatore di hockey sul ghiaccio, era invece entusiasta. Il primo club di Artur fu il Pogoni Siedlce (Pogoń Siedlce). Boruc aveva 9 anni e si iscrisse nelle giovanili grazie all'aiuto del fratello maggiore. I sogni di giocare in attacco tramontarono subito e Artur vfu diottato in porta. Su questo episodio lui ha raccontato: “Mi hanno fatto fare il portiere il giorno del primo allenamento e, da quel giorno, non ho mai smesso”
Le prime gare internazionali le ha affrontate quando aveva 13 anni in Danimarca (Dana Cup). Il Pogoń arrivò secondo grazie al giovane portiere
Debutto fra i professionistiLe buone prestazioni in allenamento ed il carattere di Artur hanno dato i primi frutti nel breve periodo, tanto che si stava avvicinando il debutto nella prima squadra del Pogoń Siedlce. La sua avventura con il calcio professionistico ebbe inizio con nella gara contro Orlęta Łuków (stagione 1995/96). Fu la partita della svolta, perche Boruc, da quel giorno, rimase il primo portiere della squadra di Siedlce. Nella stagione 1997/98 arrivarono le convocazioni in nazionale U17, seguite da quelle in U18 ed in U19.
E cosi si compie i sogniIl desiderio di Artur è sempre stato quello di andare a giocare nel Legii Warszawa (Legia Varsavia), la squadra dei suoi sogni. Tutto ciò divenne realtà nel 1998 dopo la amichevole tra la rappresentativa U19 ed il Legia, quando Artur ricevette un invito da parte della società di Varsavia per il ritiro giovanile in Sicilia. In quei giorni Artur diede il massimo e conquistò subito lo staff del Legia, che chiuse immediatamente l’affare con il Pogoń Siedlce.
La lega polacca era soltanto un inizioNel 1999 Artur era gia a via Łazienkowska (dove gioca Legia). In questo periodo il primo portiere del Legia era Grzegorz Szamotulski. Boruc assieme con Wojciech Kowalewski si giocarono il posto da titolare nella formazione delle "riserve" (Legia II). Per Artur non c'erano chance per giocare in prima squadra e l’unica possibilità per mettersi in mostra era andare a giocare in prestito. Nel 2000 Artur venne prestato alla squadra di seconda divisione, Dolcan Ząbki. dove finisce la stagione con buoni risultati. Dopo il ritorno nel Legia, Artur cominciò ad allenarsi con la prima squadra. Dopo le cessioni dei portieri Szamotulski, Robakiewicz e Kowalewski, Artur pensava che fosse venuto il suo momento. Purtroppo per Artur, però, il club acquistò Radostin Stanev e Boruc si ritrovò in panchina. Ma come succede talvolta, un improvviso infortunio di Stanev nella partita in transferta contro il Pogoń Szczecin (8 marzo 2002) "aprì" le porte, anzi, la porta del Legia al giovane e scalpitante portiere di Siedlce. In quella stagione il Legia vinse lo scudetto e Artur acquisì molta sicurezza fra i pali tanto che, nella stasgione succesiva, dopo addio di Stanev, Boruc divenne il numero uno.
La chiamata in nazionale non tardò ad arrivare...Il CT della nazionale polacca Paweł Janas (da giocatore, già avversario dell'Italia ai mondiali in Spagna nel 1982) diede subito la possibilità ad Artur di cimentarsi con la divisa biancorossa e Boruc esordì al 59' minuto di gioco nella gara contro l'Irlanda (0-0). Era il 28 aprile 2004. Il biondo portiere disputò con la nazionale polacca il Mondiale 2006 in Germania e gli Europei in Austria e Svizzera nel 2008. Attualmente ha all'attivo 44 presenze con la nazionale polacca.
La Scozia non fa paura !Nell'estate del 2005 Artur avvenne passaggio al Celtic di Glasgow. Per 25enne era un grande successo. Boruc dimostrò subito il suo valore e si guadagnò la maglia da titolare. Gli scozzesi, per averlo a titolo definitivo, pagarono la somma di € 1,5 mln. Nei primi tre anni di permanenza nella città scozzese vince altretanti scudetti. Nella stagione 2006/07 registriamo l'esordio di Boruc nella fase finale Champions League, dopo che 4 annate prima era stato il Barcelona a negare questa soddisfazione al Legia di Boruc.
CONTINUA....
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