Attraverso Brescia Oggi, il Club Manager della Fiorentina Vincenzo Guerini racconta i suoi primi 4 mesi da dirigente viola e il momento della squadra. Queste le sue parole più interessanti: "Quattro mesi intensi e fantastici. Sto vivendo un'esperienza che ho sempre sognato di vivere prima di chiudere con il calcio. E per di più a Firenze, nella città dove sono stato 10 anni e a cui sono legato da un affetto che va molto oltre il pallone - dice Guerini -. Sono in contatto continuo con la famiglia Della Valle e con il direttore sportivo che sostituisco quando è lontano da Firenze. Ogni giorno vivo con la squadra. Assaporo il gusto dello spogliatoio. È ciò che ho sempre amato di più. I rapporti con il tecnico? Ottimi con Mihajilovic e altrettanto buoni con Rossi. Del resto i miei compiti sono sempre stati chiari fin dall'inizio. Anche la scelta del tecnico, dopo l'esonero di Mihajilovic, non è stata casuale. Se si prende Rossi è perchè si intende iniziare un ciclo. Non è un certo un traghettatore".
E ancora: "La condizione più importante è la società. La famiglia Della Valle ha chiuso con il periodo delle spese esagerate - prosegue Guerini -. Il fair play finanziario è un obbligo irrinunciabile, ma è altrettanto forte e convinta l'intenzione di costruire pezzo dopo pezzo una squadra che entro 2-3 anni possa diventare veramente competitiva. Una società perfetta e organizzatissima. Non ci fa mancare niente sotto tutti i punti di vista, stipendi compresi, che arrivano puntuali ogni mese. E visti i tempi, non è poco. Jovetic? Non è una promessa, ma una realtà della Fiorentina e del campionato italiano. Stevan si è lasciato alle spalle un anno di infortuni e, appena rientrato, ha già segnato 12 gol. È solo genio e niente sregolatezza. Lo stadio? Senza uno stadio di proprietà non è pensabile fare calcio a certi livelli".